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Grave Mercy: His Fair Assassin, Book I (His…
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Grave Mercy: His Fair Assassin, Book I (His Fair Assassin Trilogy) (edition 2012)

by Robin LaFevers

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1,7602204,004 (4.02)87
Member:Bookswithbite
Title:Grave Mercy: His Fair Assassin, Book I (His Fair Assassin Trilogy)
Authors:Robin LaFevers
Info:Houghton Mifflin Books for Children (2012), Hardcover, 560 pages
Collections:Your library
Rating:*****
Tags:None

Work details

Grave Mercy by Robin LaFevers

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Succede spesso che ad arrivare nelle nostre librerie siano dei capolavori annunciati che, una volta letti, di capolavoro abbiano ben poco. Capita altrettanto spesso di lasciarsi conquistare da una copertina, bella e affascinante, che ti spinge a stringere al petto quel romanzo, fra tanti, di cui non hai neppure letto la trama. Altre volte, invece, sono i piccoli capolavori ad arrivare, nelle librerie, e lo fanno in sordina, quasi ignorati dagli editori che li pubblicano e dai “cacciatori di novità” che in genere li pubblicizzano.

Questo è stato il caso de Il Segno del Destino, romanzo fantastico storico-sentimentale, appartenente alla His Fair Assasin Trilogy, frutto della magistrale penna di Robin LaFevers.

Il libro è classificato come “young adult”, e lo è, ma è anche un bell’esempio di come dovrebbe e potrebbe essere realmente un romanzo per ragazzi. Un libro magnificamente tratteggiato, storicamente accurato, ricco di particolari e di mistero, nonché di elementi fantastici e romantici. Un chiaro messaggio dell’autrice ai suoi colleghi in cui sembra dire, sorridente e accomodante: Vedete? Un romanzo per ragazzi non deve necessariamente essere un libro da poco e banale.

Il Segno del Destino ha il suo inizio in Bretagna, 1485, e vede nella piccola Ismae una delle protagoniste più interessanti e pericolosamente affascinanti degli ultimi tempi. Nulla a che vedere con teenager che finiscono per innamorarsi con il primo ragazzo – quasi mai umano – che hanno la sfortuna di incontrare fra i banchi di scuola, e che fanno di questo controverso amore la loro unica croce e delizia.

Ismae ha quattordici anni ed è figlia di Saint Mortain, patrono della Morte. Porta sul corpo i segni del tentato aborto della madre, quando in preda alla disperazione ha desiderato porre fine alla gravidanza tramite un potentissimo veleno, al quale, però, Ismae sopravvive mentre la madre no. Derelitta fra gli abitanti del suo villaggio, temuta e odiata dal padre, viene letteralmente venduta a un vecchio violento alcolizzato, che accortosi del segno inequivocabile, la percuote a sangue.

Sarà solamente grazie alla misericordia del prete itinerante che ha celebrato la funzione, che la giovane Ismae si ritroverà contrabbandata come un carico proibito (cit.), malmessa e incosciente, fino al Monastero di Saint Mortain.

Al Monastero apparirà chiaro fin da subito che essere una vittima non è affatto il destino di Ismae. Lei, da sempre malmenata, non è altro che una delle figlie di Saint Mortain, un’ancella della morte, un’assassina. Il suo passato non è altro che una prova, il segno sulla sua pelle niente più che il segnale della sua predestinazione e del suo futuro di dispensatrice di giustizia, guidata dal Patrono della Morte.

Il suo viaggio verso la formazione definitiva di ancella della morte inizia così, con una scelta e il desiderio di essere qualcosa di più di una semplice perseguitata. Vivrà anni di addestramento, in cui apprenderà ogni sorta di arte per soggiogare e circuire le sue vittime. Crescerà come donna e verrà addestrata nell’arte dell’omicidio in ogni sua più piccola eccezione e sfumatura, perfino la seduzione diverrà soggetto di studio per fare della sua potenziale debolezza di donna, la sua forza. Le verranno in aiuto i doni di suo padre, doni fatti per comprendere ed eseguire il suo volere, che si mostreranno ben presto molto più complessi del previsto.

Il suo primo e vero incarico arriverà tre anni dopo, con il solo avvertimento di una consorella cieca che possiede la Vista, e la compagnia di un uomo, Gaviel Duval, confidente e acerrimo sostenitore della Duchessa Anne di Bretagna, giovanissima erede di un regno minacciato su ogni fronte e alla disperata ricerca del “giusto” marito, in grado sostenerla e non usurparla del suo trono.

Sarà compito di Ismae di aiutare la duchessina, proteggerla e sbrigliare gli intrighi di corte che sembrano stringersi sempre più attorno alla giovane, al fine di legarla a un anziano malfidato Conte, pronto a tutto pur di avere lei e il suo trono.

Accanto a lei, Gavriel Duval, oscillerà continuamente fra il ruolo di nemico, amico e perfino innamorato, costituendo un pericolo, o forse l’unica ancora di salvezza, per la sorellastra Anne di Bretagna e la stessa Ismae.

Il Segno del Destino, come già detto, si presenta come un romanzo storicamente attento, frutto di numerose ricerche, narrate dalla stessa scrittrice nel suo sito web (http://www.robinlafevers.com), che evidenzia quali siano state le poche, ma mai forzate, licenze presosi. Dall’origine stessa del romanzo, alla storia dei Nove antichi Dei, tutto viene documentato e spiegato nel romanzo e nelle note dell’autrice. Perfino i nomi della maggior parte dei personaggi, i loro gradi di parentela, sono realtà storica comprovata e conosciuta, così come i luoghi, roccaforti e monasteri citati.

Nulla è stato lasciato al caso, ma nonostante la connotazione fortemente storica, il romanzo non acquista mai pesantezza, lentezza e rigidità, spesso tipica degli autori che temono di osare troppo o di distaccarsi dalla realtà, complice anche lo stile fluente dell’autrice. Fantasia, mistero e magia sono magistralmente amalgamati in uno scenario medievale affascinante ma spietato.

I personaggi sono tutti magistralmente delineati e tratteggiati. Perfettamente in linea con il tempo descritto, appaiono al lettore come voci d’altri tempi ricche di caratteristiche che li rende subito riconoscibili e identificabili.

Affascinante, umana e vera la protagonista, Ismae. Con i suoi dubbi, i ragionamenti, la sofferenza e la tenacia, entra immediatamente nel cuore del lettore. Azzeccata anche la scelta dell’autrice di regalarci un co-protagonista maschile assolutamente “normale”. Niente di “bellissimo, intelligentissimo, fortissimo e sensualissimo”, ma bensì un uomo, neanche troppo bello – come la stessa Ismae ci narra – ma in grado di combattere, soffrire e quasi morire per un ideale, un affetto e un obiettivo. Un uomo tenace, incredibilmente abile negli intrighi di corte, dall’intelligenza fine e il sense of humor particolarmente accattivante, ma che, soprattutto, non sfila mai lo Scettro di Protagonista a Ismae.

Molti affascinanti anche le figure della giovanissima Anne di Bretagna, con la sua innaturale giovanile compostezza, e l’enigmatica di Sybilla, protagonista del prossimo romanzo, Dark Triumph, che ci viene mostrata in molte occasioni cruciali, stimolando la curiosità del lettore.

In definitiva un romanzo assolutamente squisito in ogni sua sfaccettatura, che cattura immediatamente il lettore indipendentemente dal sesso e dall’età. Uno splendido esempio di ciò che le case editrici dovrebbero portare in Italia. ( )
  Nasreen44 | Jun 8, 2017 |
I don't know why it took me so long to finish this book! The story was not lacking in excitement or intrigue, yet I found myself struggling to read it; that is until I downloaded the audiobook. The story is mainly political - a lot of it based on real event in Brittany at the time - with an overlay of the fantastical.

Isame is a young, and sometimes naive character, but written in a way that's more lovable than annoying. I could understand why it took her such a long time to explore the depth of her gifts - special skills from the god of death himself - but I wished she had done some of it earlier in the narrative.

While no insta-love or love triangle (or the angst that generally follows such devices), I found the romantic spin of the story a little sudden - Duval is not a novice, and I would imagine that he would be very cautious around the young assassin, so it seemed sudden, his change in feelings. However, seeing as it was told from Isame's point of view, I'm willing to let it go.

By far my biggest hang up was Isame's seeming unconcern for her other sister (Sybella) that she bumps into now and then. I wonder why she didn't make contact or even think of Sybella more often; other than when it seemed necessary to advance the plot.

I'm most likely going to read the other two books in the series, based on two entirely different characters. I have a feeling I might like Sybella's story a lot more.

( )
  iShanella | Dec 2, 2016 |
Took awhile to get into.... But the last 200 pages were fun. But not a series I'm dying to read. ( )
  pickleroad | Nov 10, 2016 |
A lot of (long, slow) build up to something that didn't pay off as much as I expected it to in the end. Not terrible, but not great. Riiiiiight in the middle. ( )
  s.pando | Nov 4, 2016 |
A lot of (long, slow) build up to something that didn't pay off as much as I expected it to in the end. Not terrible, but not great. Riiiiiight in the middle. ( )
  s.pando | Nov 4, 2016 |
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LaFevers, Robinprimary authorall editionsconfirmed
Moon, ErinNarratorsecondary authorsome editionsconfirmed
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Canonical title
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Awards and honors
Epigraph
Dedication
For Mark, who first showed me what true love looked like.
First words
I bear a deep red stain that runs from my left shoulder down to my right hip, a trail left by the herbwitch's poison that my mother used to try to expell me from her womb. That I survived, according to the herbwitch, is no miracle but a sign that I have been sired by the god of death himself.
Quotations
Last words
(Click to show. Warning: May contain spoilers.)
Disambiguation notice
Publisher's editors
Blurbers
Publisher series
Original language

References to this work on external resources.

Wikipedia in English (1)

Book description
Haiku summary

Amazon.com Amazon.com Review (ISBN 054762834X, Hardcover)

Amazon Best Books of the Month, April 2012: Seventeen-year-old Ismae was fathered by Saint Mortain, the God of Death, and one dark and stormy night, she is brought to a mysterious convent where his many daughters are trained as assassins. When she is given an important assignment to protect the Duchess of Brittany and kill the traitor in her court, Ismae begins to learn that being a handmaiden of Death may not mean what the nuns taught her. But her burgeoning independence comes with consequences, and the fate of an entire country--and the only man she could ever love--hangs in the balance. Set in medieval France with historically accurate details, Grave Mercy is the first book in a gritty, fast-paced trilogy, and gives thrilling new meaning to the term "girl power." --Juliet Disparte

(retrieved from Amazon Thu, 12 Mar 2015 18:19:59 -0400)

In the fifteenth-century kingdom of Brittany, seventeen-year-old Ismae escapes from the brutality of an arranged marriage into the sanctuary of the convent of St. Mortain, where she learns that the god of Death has blessed her with dangerous gifts--and a violent destiny.… (more)

(summary from another edition)

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Recorded Books

An edition of this book was published by Recorded Books.

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