HomeGroupsTalkZeitgeist
Hide this

Results from Google Books

Click on a thumbnail to go to Google Books.

Wa by Yan Mo
Loading...

Wa (edition 2009)

by Yan Mo

MembersReviewsPopularityAverage ratingConversations
221476,730 (3)None
Member:knol
Title:Wa
Authors:Yan Mo
Info:Taibei Shi : Mai tian chu ban, 2009.
Collections:Your library
Rating:***
Tags:Nobel

Work details

Grenouilles by Mo Yan

None

None.

Loading...

Sign up for LibraryThing to find out whether you'll like this book.

No current Talk conversations about this book.

Questo romanzo ha una struttura abbastanza complessa. C'è un narratore (che si può identificare con l'autore) che racconta in prima persona; egli si rivolge per lettera a un visitatore giapponese, il signor Sugitani, che era venuto in Cina a parlare di "letteratura e vita", e che si era mostrato interessato alla singolare vita della zia del narratore stesso. Questi gli riferisce l'intenzione di scrivere un dramma sulla vita di questa sua parente, ma intanto inizia a raccontargliela in prosa.
Ci porta così all'epoca della sua infanzia, nella provincia cinese degli anni cinquanta, e da lì, attraverso alcuni decenni, giunge al giorno d'oggi. La zia, Wan Xin (Wan "il Cuore"), da giovane ostetrica allieva di un medico occidentale, soppianta le mammane tradizionali e si rende benvoluta nella popolazione, aiutando la nascita di migliaia di bambini. Ma quando, negli anni sessanta, il partito dà avvio alla politica di controllo delle nascite, Wan Xin ne diventa l'esecutrice fedele, con uno zelo che sfiora il fanatismo. All'inizio del nuovo millennio, Wan Xin, ormai anziana e afflitta dal suo comportamento passato, trova una sorta di espiazione, aiutando il marito creatore di statuine di bambini (con una specie di bizzarra inversione dei ruoli biologici naturali: lei li concepisce, lui li realizza fisicamente), e facendo nascere il secondo figlio del narratore.
La narrazione segue grossomodo un ordine cronologico, ma con anticipazioni e flashback, e occupa le prime quattro parti del romanzo, ciascuna introdotta da una cortese lettera al signor Sugitani. Intorno alle vicende della zia si svolgono quelle del narratore e degli altri personaggi del villaggio nel "distretto a nordest di Gaomi", e sullo sfondo si intravedono le trasformazioni della Cina negli ultimi sessant'anni, dalla povertà rurale drammaticamente soggetta agli alti e bassi dei raccolti, alle agitazioni della rivoluzione culturale, alla liberalizzazione economica e alla nuova opulenza del Duemila. L'atmosfera tesa della parte centrale (con il controllo demografico forzato e la rivoluzione culturale) si rilassa in un senso di sollievo quando si giunge alla fine del ventesimo secolo e all'allentamento della repressione. Vicende e situazioni vengono descritte senza dare giudizi espliciti, anche se mi sembra che il narratore/autore non gradisca l'arricchimento pacchiano dei tempi più recenti. Dopo varie difficoltà e nonostante l'età avanzata di entrambi, alla fine, grazie alla sua seconda moglie, il narratore riesce ad avere un figlio maschio, e a scrivere di getto il dramma sulla vita della zia così lungamente elaborato (la quinta e ultima parte del romanzo contiene appunto questo dramma).
Le vicende narrate ruotano intorno alla politica di controllo delle nascite nella Cina contemporanea, e possono riferirsi non solo al generare figli, ma più in generale alla creazione anche artistica e letteraria. Il messaggio di fondo sembra essere che l'impulso alla generazione (in senso fisico e spirituale) è qualcosa di naturale e insopprimibile, e il combatterlo e reprimerlo porta solo sofferenze, tensioni, e infine rimpianti. Forse può anche essere considerato una critica alla storia cinese contemporanea e alle politiche del regime, ma espressa in modo così indiretto e obliquo da renderla accettabile al regime stesso.
Tutto sommato, non mi è piaciuto molto. Certamente è un libro non privo di qualità, articolato e anche sottile. Il tema del contrasto tra le scelte e le libertà individuali (l'avere quanti figli si desidera) e le necessità collettive (la sovrappopolazione che rende necessaria la limitazione della natalità) non è sviluppato, ma forse questo avrebbe portato il discorso su toni troppo politici (e quindi pericolosi per l'autore e inaccettabili per il regime). Personaggi, situazioni e ambienti sono spesso descritti in modo generico e superficiale; il personaggio Wan Xin, che dovrebbe essere singolare e altamente significativo, mi è invece parso alquanto sfuggente; la lingua (se ci fidiamo della traduzione) è ordinaria, piatta e blanda. Anche certe scene drammatiche hanno finito per lasciarmi un po' freddo. Il narratore ha qualche tendenza alla divagazione e alla prolissità, tanto che in alcuni punti mi è risultato perfin noioso. Io non ho letto null'altro di Mo Yan, ma immagino che questa non sia la sua opera migliore. ( )
  Oct326 | Jun 15, 2013 |
no reviews | add a review
You must log in to edit Common Knowledge data.
For more help see the Common Knowledge help page.
Series (with order)
Canonical title
Original title
Alternative titles
Original publication date
People/Characters
Important places
Information from the Italian Common Knowledge. Edit to localize it to the English one.
Important events
Related movies
Awards and honors
Epigraph
Dedication
First words
Quotations
Last words
Disambiguation notice
Publisher's editors
Blurbers
Publisher series
Original language

References to this work on external resources.

Wikipedia in English

None

Book description
Haiku summary

No descriptions found.

No library descriptions found.

Quick Links

Swap Ebooks Audio
1 pay1 pay

Popular covers

Rating

Average: (3)
0.5
1
1.5
2
2.5
3 3
3.5
4
4.5
5

Is this you?

Become a LibraryThing Author.

 

Help/FAQs | About | Privacy/Terms | Blog | Contact | LibraryThing.com | APIs | WikiThing | Common Knowledge | Legacy Libraries | Early Reviewers | 91,661,005 books! | Top bar: Always visible