La contessa immobile, sentiva aumentare nell'anima un terrore insopportabile. La assalivano dei timori; idee spaventose le turbavano l'anima; ella credette di sentire le dita di Olivier raffreddarsi fra le proprie. Era vero? No, certamente! Tuttavia, come le era venuta la sensazione di un contatto inesprimibile, come di ghiaccio? Smarrita di spavento alzò gli occhi, per guardare quella faccia. Era distesa, impassibile, inanimata, indifferente a tutte le miserie, placata improvvisamente nell'Oblio Eterno.
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