HomeGroupsTalkZeitgeist
Hide this

Results from Google Books

Click on a thumbnail to go to Google Books.

Marcia su Roma e dintorni by Emilio Lussu
Loading...

Marcia su Roma e dintorni (1933)

by Emilio Lussu

Other authors: See the other authors section.

MembersReviewsPopularityAverage ratingConversations
512229,653 (4)None
Loading...

Sign up for LibraryThing to find out whether you'll like this book.

No current Talk conversations about this book.

Showing 2 of 2
Scritto originariamente per il pubblico francese e angloamericano, Marcia su Roma e dintorni apparve per la prima volta in edizione italiana a Parigi nel lontano 1933. L'autore lo pubblicò quindi in pieno fascismo e a breve distanza dagli avvenimenti che narrava e che lo avevano visto prima oppositore tenace del nuovo regime, poi perseguitato e messo in carcere e infine esule a Parigi dopo un'awenturosa fuga da Lipari con Carlo Rosselli e Fausto Nitti. Il racconto autobiografico, che abbraccia il decennio 1919-1929, narra il sorgere e il dilagare del fascismo; soprattutto in Sardegna: dalla costituzione dei primi fasci, accolti con diffidenza o ostilità dalla gente dell'isola, alle proditorie aggressioni degli squadristi e alle vere e proprie spedizioni armate contro popolazioni inermi, per finire con la conquista incontrastata del potere e la soppressione di ogni legalità. E poiché all'evolversi della situazione in Sardegna si accompagnava un processo analogo in tutto il paese, Lussu descrive anche questo, a grandi linee, nella sua veste di membro del Parlamento. Assistiamo cosi ai tentennamenti del governo Facta e del re, alla marcia su Roma, al delitto Matteotti, alla secessione aventiniana. Avvenimenti politici ed episodi personali si alternano in una narrazione piena di freschezza e vivacità, in cui non vengono mai meno neppure nei punti più drammatici -l'ironia e il sarcasmo, quasi attributi connaturali a una prosa dotata di una forza di suggestione difficilmente eguagliabile. Manovre politiche, agitazioni di piazza, figure camaleontiche di deputati e macchiette popolari nel racconto di un decenni di inridiamento civil e morale. ( )
  BiblioLorenzoLodi | Aug 8, 2015 |
Valori praticità umanità coraggio
Se dovessi dare un voto alle opinioni e alla persona con alti valori fortemente coerente coraggiosa, ma anche pratica darei un 10. La persona è una di quelle che mi appassiona. Il suo stile è tipico di quelle che veramente hanno vissuto emozioni forti (la prima guerra mondiale vedere gente che ti muore vicino) pertanto hanno un modo dolce pacato che mi scalda il cuore a differenza di chi vuole essere volutamente provocatorio e viscerale e che di contro mi lascia indiffirente.
Il voto però deve tenere conto dello stile e dell'abilità narrativa che è tipicamente discorsiva piacevole ma non eccelsa ecco perchè più di 4 stelle non è a mio avviso corretto assegnarli.
Pag 2 Mussolini aveva vissuto soprattutto sfruttando le debolezze degli avversari.
Pag 3 Pietro Lissia a metà ottobre "se il fascismo trionfa, la civiltà del nostro paese rincula di venti secoli" un mese
dopo sottosegretario alle finanze del I governo Mussolini.
Pag 14 La psicologia umana è colma di contrasti. Per migliaia di combattenti smobilitati il paese non era in grado
di offrire occupazione. Promesse di distribuzioni di terra a fine guerra.
Pag 15 Mussolini si schiera con i contadini. Negli operai viva l'avversione per la guerra.
Pag 17 D'Annunzio e i suoi creditori
Pag 19 fabbriche occupate da operai
Pag 20 L'immaginazione gioca sempre una gran parte nei movimenti di agitazione politica.
Pag 21 Giolitti democratici e liberali o favorivano o erano compiaciuti degli attacchi dei fascisti ai socialisti. Giolitti voleva usare il fascismo e poi scaricarlo.
Pag 23 In un momento in cui tutti si pascevano di parole la forza di Mussolini stava nell'azione.
Pag 24 L'idea per affermarsi ha bisogno dei vivi non solo dei morti.
Pag 40 Un democratico ha in se infinite evoluzioni e con impeccabile logica può diventare comunista o fascista.
Pag 42 "bisogna drammmatizzare la vita" scriveva Mussolini
Pag 44 Il prefetto parteggiava per i fascisti.
Pag 47 Dallo sciopero "Usciamo clamorosamente battuti"
Pag 48 Mussolini diventa monarchico e cerca i favori dell'esercito
Pag 51 D'annunzio diventa il caposaldo difensivo.
Pag 52 Facta di fornte alla marcia rassegna le dimissioni
Pag 54 Mussolini alla partenza della marcia va a Milano
Pag 55-56 A Milano l'assalto alla caserma degli alpini è sgominato in poco tempo.
Pag 57 Il re non firma lo stato d'assedio.
PAg 64-65 Un antifascista convinto che poi diventa sottosegretario alle finanze nel governo mussolini.
Pag 68 La struttura era consigli provinciali che sono tra stato e comune.
Pag 74 La realtà è sempre coerente.
Pag 84-85 L'armata dei ragazzi
Pag 97 150 feriti
Pag 98 La tragedia spesso non è nel battersi ma nel non potersi battere
Pag 106 Camicia nera Mussolini camicia azzurra Federzoni.
Pag 114 I generali sensibilità del tutto particolare.
Pag 115-116 La parola di Del Bono vale poco.
Pag 125 Il capo dei mutilati di guerra sardi salva Lussu da una brutta situazione.
Pag 128 Un pescatore coraggioso viene ucciso.
Pag 131 Un tribunale popolare condanna De Filippi e altri fascisti per la morte dei due pescatori.
Pag 136 Il Gen. Gandolfo era uno psicologo. Resistere alle violenze era difficile; ancor più difficile resistere alle lusinghe.
Pag 143 La legione coloniale sarda si è ammutinata davanti al nemico in quanto pagata la metà di quanto promesso.
Pag 144 La legione fu smembrata.
Pag 148 Don Sturzo in esilio. Con il fascismo rimane solo i liberali ortodossi. Effettivamente la libertà è o non è. E se è, esse non cessa di essere
tale anche se serve l'assolutismo.
Pag 149 Il popolo sovrano ha sempre ragione ma ha spesso l'abitudine ad esprimersi male.
Pag 152 Macchiavelli nel Principe "inneggia" a Cesare Borgia.
Pag 157 Quando si scoprono le prove del coinvolgimento del governo fascista nell'amicizia Matteotti inizia Aventino.
Pag 161 Tutti gli Aventini contro azioni illegali tranne i comunisti.
Pag 176 Mesi di carcere. Bronchite e pleurite prese in carcere.
Pag 178 Assolto Lussu.
Pag 179 Deportato a Lipari. La psicologia del condannato politico è quella di un principe in regime dispotico.
Pag 181 Tubercolosi e dissenteria malattie dominanti nella colonia dei deportati.
Pag 183 La figuara dell'agente infiltrato provocatore.
Pag 188 Il mondo non va ne a destra ne a sinistra. Il mondo continua a girare attorno a se stesso, con regolari eclissi di luna e di sole. ( )
  AlbyVintage | Jun 5, 2012 |
Showing 2 of 2
no reviews | add a review

» Add other authors (2 possible)

Author nameRoleType of authorWork?Status
Emilio Lussuprimary authorall editionscalculated
De Luna, GiovanniIntroductionsecondary authorsome editionsconfirmed
Gatterer, ClausÜbersetzersecondary authorsome editionsconfirmed
You must log in to edit Common Knowledge data.
For more help see the Common Knowledge help page.
Series (with order)
Canonical title
Information from the Italian Common Knowledge. Edit to localize it to your language.
Original title
Alternative titles
Original publication date
People/Characters
Important places
Important events
Related movies
Awards and honors
Epigraph
Dedication
First words
Quotations
Last words
Disambiguation notice
Publisher's editors
Blurbers
Publisher series
Original language
Information from the Italian Common Knowledge. Edit to localize it to your language.

References to this work on external resources.

Wikipedia in English

None

Book description
Haiku summary

No descriptions found.

No library descriptions found.

Quick Links

Swap Ebooks Audio
1 wanted1 pay

Popular covers

Rating

Average: (4)
0.5
1
1.5
2
2.5
3 3
3.5 1
4 2
4.5 3
5 2

Is this you?

Become a LibraryThing Author.

 

You are using the new servers! | About | Privacy/Terms | Help/FAQs | Blog | Store | APIs | TinyCat | Legacy Libraries | Early Reviewers | Common Knowledge | 116,937,036 books! | Top bar: Always visible