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Loading... Why I Am Not a Christian and Other Essays on Religion and Related Subjects (1927)by Bertrand Russell
Il libro è una interessante raccolta di saggi, scritti nei primi decenni del ventesimo secolo, e proprio per questo molti concetti si ripetono. In molti punti lo trovo abbastanza datato per la civiltà occidentale: non credo che ci siano ancora genitori che bastonano i figli (anche se a volte ce ne sarebbe bisogno), la chiesa ormai non può più istituire processi per offesa alla morale religiosa, anche se continua ad interferire nella vita politica e ad instillare credenze superstiziose nella mente delle masse, per non parlare delle perversioni del clero cattolico costretto all'innaturale astensione sessuale. Interessante il saggio sulle differenze tra i liberi pensatori di origine cattolica o protestante anche se ormai direi che le differenze siano andate a scomparire. Mi trova pienamente d'accordo nel capitolo, più che utopistico, "La nuova generazione" dove propugna l'abolizione della famiglia e delega l'istruzione e la formazione dei bambini ad uno stato illuminato e laico. L'unico sistema, secondo me, per annullare le differenze sociali e per giungere ad una società realmente meritocratica. Inavvicinabile per me, purtroppo, la disquisizione filosofica sull'esistenza di dio, tra lui e padre Copleston. ( )this collection of philosophical essays on religion is one of the primary reasons that i consider myself agnostic. Una raccolta diseguale di articoli e brevi saggi del grande filosofo scienziato Russell. Quello che da il titolo all'antologia è sicuramente interessante e meritorio di essere letto ancora oggi, nonostante i quasi 70 anni trascorsi dalla sua stesura. Alla lunga però il tutto risulta ripetitivo e stancante, il livello di attenzione necessariamente subisce un brusco calo. Non si può certo pretendere di più da un progetto così poco organico, che comunque ha dei momenti veramente felici di riflessione e scrittura. Nel complesso però il mio giudizio resta tiepido. Sicuramente oggi sul mercato si può trovare di meglio, su tutti "L'illusione di Dio" di Richard Dawkins Una raccolta diseguale di articoli e brevi saggi del grande filosofo scienziato Russell. Quello che da il titolo all'antologia è sicuramente interessante e meritorio di essere letto ancora oggi, nonostante i quasi 70 anni trascorsi dalla sua stesura. Alla lunga però il tutto risulta ripetitivo e stancante, il livello di attenzione necessariamente subisce un brusco calo. Non si può certo pretendere di più da un progetto così poco organico, che comunque ha dei momenti veramente felici di riflessione e scrittura. Nel complesso però il mio giudizio resta tiepido. Sicuramente oggi sul mercato si può trovare di meglio, su tutti "L'illusione di Dio" di Richard Dawkins Short and quick essays from Nobel laureate Bertrand Russel on religion and Christianity. After reading an essay like this, the question is not "Why is Betrand Russel not a Christian?", but "How is it possible that people are still Christian? (and in general theist)"; Russel gives himself the answer in the essay: there are no rational grounds to religion; people embrace religion purely on a emotional basis. no reviews | add a review
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