Mario Isnenghi
Author of La grande guerra
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Works by Mario Isnenghi
Storia d'Italia. I fatti e le percezioni dal Risorgimento alla società dello spettacolo (2011) 16 copies
L'Italia in piazza: I luoghi della vita pubblica dal 1848 ai giorni nostri (Le scie) (Italian Edition) (1994) 6 copies, 1 review
Associated Works
Guerre fratricide: Le guerre civili in eta contemporanea (Nuova cultura) (Italian Edition) (1994) — Contributor — 9 copies
1916, la Strafexpedition : gli altipiani vicentini nella tragedia della Grande Guerra (2003) — Introduction — 1 copy
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Le guerre - ciascuna generazione ha la sua - abitano da protagoniste la memoria dell'uomo comune. Per chi non si occupa di politica, proprio questo è il punto di incontro - per molti ineludibile e indimenticabile -fra la sfera privata e la sfera pubblica, l'esistenza individuale e la « grande» Storia. Il libro di Isnenghi punta a dar ragione di questa centralità della guerra: quand'è vissuta e quando viene ricordata, nell'esperienza e nella memoria , come tempo presente e come tempo show more remoto. Poiché l'arco di tempo preso in considerazione
è molto vasto (si estende dalle guerre di Indipendenza all'8 settembre agii scontri del 1943-45, tra i partigiani e i fascisti, in un' Italia percorsa da bande ed eserciti d' ogni nome e colore) si fa inesauribilmente la spola nel tempo, seguendo come ciascuna guerra si venga via via rielaborando e trasformando, per chi la combatte o l'ha combattuta e per gli altri, che la conoscono solo dai libri di scuola o dai monumenti in piazza. Questo doppio registro -ogni conflitto viene rappresentato per così dire in dirella e in differita, con qualche opportuno passaggio alla moviola - si affida a una ricchissima e fantasiosa serie di fonti e di documenti: i quadri di battaglia e le prime fotografie di guerra (le mura di Roma nel 1849, le barricate del 1860, la scoperta dell' Africa), le cartoline e i manifesti i discorsi di guerra di militari e politici (da Garibaldi a Battisti, a Mussolini ), gli inni e le canzoni (da Addio, mia bella, addio a La sagra di Giarabub e alla Badoglieide), le parole d'ordine e le scritte murali, il cinema, la letteratura, le lettere dal fronte, le testimonianze popolari scritte e orali, le guerre al museo, nei monumenti, nei nomi delle vie. Ne esce un racconto succoso e serratissimo , che è anche una storia del popolo italiano - dei governanti e dei governati -, delle su guerre e dei suoi dopoguerra. show less
è molto vasto (si estende dalle guerre di Indipendenza all'8 settembre agii scontri del 1943-45, tra i partigiani e i fascisti, in un' Italia percorsa da bande ed eserciti d' ogni nome e colore) si fa inesauribilmente la spola nel tempo, seguendo come ciascuna guerra si venga via via rielaborando e trasformando, per chi la combatte o l'ha combattuta e per gli altri, che la conoscono solo dai libri di scuola o dai monumenti in piazza. Questo doppio registro -ogni conflitto viene rappresentato per così dire in dirella e in differita, con qualche opportuno passaggio alla moviola - si affida a una ricchissima e fantasiosa serie di fonti e di documenti: i quadri di battaglia e le prime fotografie di guerra (le mura di Roma nel 1849, le barricate del 1860, la scoperta dell' Africa), le cartoline e i manifesti i discorsi di guerra di militari e politici (da Garibaldi a Battisti, a Mussolini ), gli inni e le canzoni (da Addio, mia bella, addio a La sagra di Giarabub e alla Badoglieide), le parole d'ordine e le scritte murali, il cinema, la letteratura, le lettere dal fronte, le testimonianze popolari scritte e orali, le guerre al museo, nei monumenti, nei nomi delle vie. Ne esce un racconto succoso e serratissimo , che è anche una storia del popolo italiano - dei governanti e dei governati -, delle su guerre e dei suoi dopoguerra. show less
May 14, 2014 (Edited)Italian
Fin dall'inizio l'Italia unita procede per fratture: le prime e più significative sono l'episodio dell'Aspromonte nel allorché l'esercito spara su Garibaldi segnando il distacco dello Stato neonato dal Risorgimento democratico, e Porta Pia nel settembre 1870, quando l'ingresso dei bersaglieri nella Roma del papa determina la rottura con la parte cattolica del paese. Alla stessa maniera Caporetto e 1'8 settembre 1943 illuminano lo scollamento tra le differenti anime del paese e testimoniano show more quel disincanto di massa e quella perdurante estraneità di larghi settori della società che sono all'origine dei malesseri identitari che continuano ad affiiggere il nostro paese. show less
Nov 7, 2013 (Edited)Italian
Il teatro della vita italiana, dalle rivoluzioni del Risorgimento ai fatti di Genova.
Con "L'Italia in piazza" il Mulino ripropone una delle opere più originali e importanti di Mario Isnenghi. Il libro identifica la piazza quale teatro tipicamente italiano della vita pubblica e della lotta politica e, attraverso gli usi che ne sono stati fatti, ricostruisce le trasformazioni della società italiana. Dai moti del 1848 alle cannonate di Bava Beccaris e ai grandi scioperi, dai comizi show more interventisti alle adunate oceaniche del fascismo, da piazzale Loreto ai "disordini" di piazza, ma anche alle piazze dei paesini, con i caffè e le osterie: questa è la storia dell'ultima tumultuosa stagione in cui l'"andare in piazza" è stato parte integrante della vita dei cittadini, prima che luogo pubblico per eccellenza diventasse la televisione. Una nuova introduzione mostra come l'uso politico della piazza abbia ripreso forza nell'ultimo decennio, in un interscambio fra piazza mediatica e piazza reale, dalla grande manifestazione antifascista del 25 aprile 1994 ai fatti di Genova e alla morte in piazza di Carlo Giuliani.
Mario Isnenghi insegna Storia contemporanea nell'Università di Venezia Ca' Foscari. Tra i suoi libri più recenti: "L'Italia del fascio" (Giunti, 1996), "Breve storia dell'Italia unita a uso dei perplessi" (Rizzoli, 1998), "La Grande Guerra" (con G. Rochat, La Nuova Italia, 2000); con il Mulino, "La tragedia necessaria" (1999) e "Il mito della Grande Guerra" (V ed. 2002). Ha diretto "I luoghi della memoria" (3 voll., Laterza, 1996-97). show less
Con "L'Italia in piazza" il Mulino ripropone una delle opere più originali e importanti di Mario Isnenghi. Il libro identifica la piazza quale teatro tipicamente italiano della vita pubblica e della lotta politica e, attraverso gli usi che ne sono stati fatti, ricostruisce le trasformazioni della società italiana. Dai moti del 1848 alle cannonate di Bava Beccaris e ai grandi scioperi, dai comizi show more interventisti alle adunate oceaniche del fascismo, da piazzale Loreto ai "disordini" di piazza, ma anche alle piazze dei paesini, con i caffè e le osterie: questa è la storia dell'ultima tumultuosa stagione in cui l'"andare in piazza" è stato parte integrante della vita dei cittadini, prima che luogo pubblico per eccellenza diventasse la televisione. Una nuova introduzione mostra come l'uso politico della piazza abbia ripreso forza nell'ultimo decennio, in un interscambio fra piazza mediatica e piazza reale, dalla grande manifestazione antifascista del 25 aprile 1994 ai fatti di Genova e alla morte in piazza di Carlo Giuliani.
Mario Isnenghi insegna Storia contemporanea nell'Università di Venezia Ca' Foscari. Tra i suoi libri più recenti: "L'Italia del fascio" (Giunti, 1996), "Breve storia dell'Italia unita a uso dei perplessi" (Rizzoli, 1998), "La Grande Guerra" (con G. Rochat, La Nuova Italia, 2000); con il Mulino, "La tragedia necessaria" (1999) e "Il mito della Grande Guerra" (V ed. 2002). Ha diretto "I luoghi della memoria" (3 voll., Laterza, 1996-97). show less
Oct 4, 2007Italian
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