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Alessandro Manzoni (1785–1873)

Author of The Betrothed

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About the Author

Born in Milan, the grandson on his mother's side of Cesare Beccaria, world-famous reformer of criminal jurisprudence, Manzoni first established himself as Italy's leading romantic poet, then as its second tragedian, after Vittorio Alfieri, and finally as its greatest novelist. Although he was show more raised as a Voltairian rationalist, his major writings date from his "return" to Roman Catholicism. Manzoni's lyric poems, which place him on a par with Petrarch and Leopardi, include his "Inni Sacri" (Sacred Hymns) (1822), and an ode on the death of Napoleon, "Cinque Maggio" (1821), which Goethe translated into German. Manzoni's historical tragedies, "The Count of Carmagnola" (1820) and "Adelchi" (1822), were influenced by Goethe and Shakespeare. His singular masterpiece, initially inspired by the novels of Sir Walter Scott, is "The Betrothed" (1825--27). It is a historical novel to be ranked with the major works of Dante, Petrarch, Boccaccio, Ariosto, and Machiavelli, and which "has probably had more influence in Italy," as Lacy Collison-Morley said, "than any other novel in any other land." Manzoni painstakingly researched his novel's historical background, and while his plot and characters are fictional, they nonetheless reflect the mores and events of the years of Spanish rule of Lombardy from 1628 to 1630. "The Betrothed" does for modern Italy what Chaucer's tales and Shakespeare's historical plays did for England. Manzoni continued the tradition of literary-linguistic experimentation that began with Dante, while simultaneously providing Italy with a national equivalent of what Homer's epics proved to be for ancient Greece---at once, a source of artistic delight and of spiritual education in the broadest sense. Revising his work for its definitive edition of 1840--1842, Manzoni left his native Milan for Dante's Florence, in order to master a form of Italian that would be deeply rooted in the living, local dialect that had produced the greatest Italian masterpieces of the past, while being at the same time fully suited to serve as the "language of newspapers and practical books, of the school and general conversation" for a united modern Italy. (Bowker Author Biography) show less
Image credit: wikimedia commons - (Francesco Hayez, 1841, Brera Art Gallery).

Series

Works by Alessandro Manzoni

The Betrothed (1827) — Author — 3,122 copies
The Column of Infamy (1840) — Author — 228 copies
Adelchi (1822) 76 copies
I Promessi sposi [1827 ed.] (1827) 41 copies
Tragedie (1954) — Author — 31 copies
Tutte le opere (1964) 28 copies
Tutte le poesie (1951) 26 copies
On the Historical Novel (1984) 20 copies
Liriche e Tragedie (1967) 17 copies
Fermo e Lucia (1988) 15 copies
Die Verlobten 1 (1959) — Author — 14 copies
Inni sacri: Tragedie (1988) — Author — 13 copies
Il Conte Di Carmagnola (1989) 12 copies
The Betrothed; A New Translation Volume 2 (1974) — Author — 11 copies
Scritti filosofici (1976) 8 copies
Liriche 8 copies
Poesie 7 copies
Lettere (1985) 7 copies
Dell'Invenzione : Dialogo (1986) 6 copies
HI Ipromessi sposi (2003) 5 copies
Poesie e tragedie (2013) 3 copies
Poesias líricas (1923) 3 copies
Poesie (2000) — Author — 3 copies
Quell'innominato (1987) 3 copies
Poesie prima della conversione (1992) — Author — 2 copies
2: Opere varie 2 copies
Nisanlilar (2016) 2 copies
Sentir Messa 2 copies
Opere minori 2 copies
La storia e l'invenzione (1997) 2 copies
Narzeczeni 1 copy
Snúbenci 1 copy
L'Adelchi 1 copy
La pentecoste (1962) 1 copy
Pensamientos 1 copy
Carteggio (2006) 1 copy
Zaročenca 1 copy
Le poesie 1 copy
Os noivos 1 copy
Opere in prosa (2009) 1 copy
Danvez-priedoù (1986) 1 copy
OPERE SCELTE. (1985) 1 copy
PROMESSI SPOSI 2010 (2010) 1 copy
Alessandro Manzoni. (1993) 1 copy

Associated Works

Ferdinand Freiligraths Werke - Neue Pracht-Ausgabe (1900) — Contributor — 1 copy

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Common Knowledge

Legal name
Manzoni, Alessandro Francesco Tommaso
Birthdate
1785-03-07
Date of death
1873-05-22
Burial location
Cimitero Monumentale, Milan, Italy
Gender
male
Nationality
Italy
Birthplace
Milan, Duchy of Milan
Place of death
Milan, Italy
Places of residence
Paris, France
Occupations
poet
novelist
Relationships
Beccaria, Cesare (grandfather)

Members

Discussions

Francis Book Club: The Betrothed by Alessandro Manzoni in Catholic Tradition (September 2013)

Reviews

An amazing read! Written in the early 1800's, and set in the 1620's around Milan, mostly in small villages and inns. A story of young love, cowards, ruthless aristocrats, the plague, class structure and the role of the church in the everyday lives of that time. Funny, moving, engaging, it flows along at a very steady pace. The story cuts between a couple of storylines as our friends and enemies follow their diverging and remerging paths, but is always lively. The tale of the pandemic, based on historical documents, is just amazing. One could swap the names of the heros and villans of the covid pandemic with those in this tale of a 17th century plague outbreak with little effort, and see just how timeless human folly is. This has been on my TBR shelf for years, and I'm so happy it made it to the top.… (more)
 
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diveteamzissou | 50 other reviews | Nov 28, 2023 |
Mettendo da parte i brutti ricordi legati alla scuola, la storia in sé non mi ha mai trasmesso nulla.. Chissà, magari se lo rileggessi ora cambierei opinione?
 
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XSassyPants | 50 other reviews | Jun 11, 2022 |
If you appreciate classic historical fiction, this in an excellent representative of the genre. Great writing, compelling plot, interesting characters, and fascinating history. Not a quick read but definitely worth the time if you enjoy great literature.
 
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colligan | 50 other reviews | Jan 17, 2021 |
Si tratta di una storia milanese del secolo XVII, scoperta e rifatta da Alessandro Manzoni. La domanda è semplice e provocatoria: quanto può interessare un giovane o una giovanetta del terzo millennio, la storia di una contadina e di un filatore di seta che riescono ad unirsi in nozze dopo infinite vicende e vicissitudini, guerre e pestilenze, peripezie grandi e piccole, agguati e rapine, in una scenografia pomposa e barocca di una regione italiana sì, la Lombardia, ma tutta spagnola, funestata da una guerra che dura da trent’anni?

La domanda mi viene spontanea quando vedo mia nipote, bolognese di nascita e di studi, ma di madre e padre campani, affrontare lo studio di un mondo che chiaramente ha difficoltà a capire, nonostante l’aiuto di due suoi nonni, uno già preside e umanista appassionato “dinosauro” di cultura classica, di origini meridionali, l’altro, chi scrive, “dinosauro” pure io, ma felicemente ed orgogliosamente diventato “digitale”.

Anche io mi ricordo di questo capolavoro della letteratura italiana, un grande romanzo storico ed umano, scritto in un tessuto narrativo costruito con una inattaccabile ma “chiusa” perfezione. I miei tempi del ginnasio sono ormai lontanissimi. Assisto compiaciuto, ed anche divertito, alle perplessità che suscita la lettura della vicenda di Renzo e Lucia in mia nipote. Figlia di questa nostra era digitale, fa fatica a seguire il Manzoni nel tentativo di rappresentare nel suo romanzo storico la realtà del vivere.

Non quella di oggi, però, ma quella di un tempo del tutto scomparso. Oggi il male e il bene, la paura e la provvidenza, la storia degli uomini e i disegni di Dio, si presentano ai nostri occhi in maniera del tutto diversa. Una realtà che scorre sulle schermate del cellulare, dell’ipad, del pc, della tv, in streaming o in podcast, nella nuvola o sul desktop, che lo studente di oggi deve leggere in maniera contemporanea, ignota a come la lessi io.

Figurazioni simboliche molto diverse, di difficile lettura. Lucia e don Rodrigo, Gertrude e l’Innominato, don Abbondio e fra Cristoforo diventano agli occhi di chi legge oggi figure artistiche, difficilmente riportabili a persone in carne e ossa contemporanee. Bisogna saperle “vedere” in altri panni e situazioni. Manzoni volle con il suo libro rappresentare la realtà del “suo” tempo nel “suo” romanzo, cercando di fissare in una struttura unitaria ed infinita, quella strana interezza del cuore umano.

Come per tutti i romantici, anche per lui la realtà non aveva senso se non era assolutamente interiorizzata nella coscienza. “I Promessi Sposi” sono un libro perfetto, ma a mio modesto parere, “chiuso” al mondo moderno, di difficile comprensione in una realtà, quale quella di oggi, completamente “aperta” ed esplorabile.

Non a caso ci sono stati vari tentativi di attualizzare la vicenda dei due giovani promessi sposi, facendoli diventare digitali. E così, la prosa di “don Lisander” Manzoni viene spezzettata, twittata, wathsappata, social networkata, in “streaming”, seguendo in full HD, sulle lavagne elettroniche Lim, computer, tablet e smartphone le peripezie dei ben noti Mondella e Tramaglino. E’ pur vero che tutto fa spettacolo, è sempre stato così sul palcoscenico della vita.

Ma al mio collega Pasquale, nonno umanista “dinosauro”, con-suocero ed anche ex compagno di banco degli anni della scuola media, nel secolo e nel millennio trascorsi, la cosa non sembra piacere molto. Io cerco di consolarlo dicendogli che oggi, i due giovani avrebbero la soluzione a portata di mano. Saprebbero facilmente superare tutti gli ostacoli sul loro cammino. Basta guardarsi intorno, facilmente troverebbero la soluzione. E il romanzo di Alessandro Manzoni rimane un “capolavoro solitario” …
… (more)
 
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AntonioGallo | 2 other reviews | Sep 24, 2020 |

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