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Regioni europee e scambio ineguale: verso…
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Regioni europee e scambio ineguale: verso una politica regionale… (1976)

by Maria Valeria Agostini

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A quasi vent'anni dalla costituzione della Cee è legittimo porsi un interrogativo. In che misura è stato realizzato I'obiettivo fissato dalI'articolo 2 del Trattato di Roma della promozione, nell'ambito delIa Comunltà, di uno sviluppo economico equilibrato? La Comunità ha indubbiamente conosciuto, almeno fino agli inizi degli anni '70, una forte espansione, rna ad essa ha fatto riscontro una progressiva divaricazione degli squilibri territoriali, alimentati dalI'unione doganale e dalla politica agricola comune. Per di più il processo d'integrazione europea si è arrestato proprio al momenta del passaggio dall'unione doganale all'unione economica, nel cui contesto solamente sarebbe possibile la soluzione del problema delle aree sottosviluppate dalla Comunità. Partendo da tali constatazioni iI Iibro analizza la politica regionale comunitaria dal suo emergere come linea di riflessione e di azione (attraverso iI coordinamento delle politiche regionali nazionali e il parziale orientamento in senso regionale degli strumenti finanziari comunitari a finalità settoriale: Feoga, Fondo sociale, Bei) al suo concretizzarsi con I'istituzione del Fondo europeo per lo sviluppo regionale nel febbraio 1975. L'insieme di questi strumenti appare del tutto insufficiente in quanta risponde ad una filosofia di parziale «correzlone dei carichi flnanziari», e non è suscettibile di agire
sulle «cause» degli squilibri che stanno a monte e che, se non opportunamente dinnescate, tendono a riprodurli all'infinito. Quali connotati dovrebbe allora assumere una politica regionale comunitaria veramente incisiva? Non certamente queiii prospettati dal rapporto Tindemans. Individuare alcune condizioni minimali atte a garantire I'avvio di un riequilibrio sostanziale costituisce uno degli obiettivi dell'analisi qui condotta. In particolare, imprescindibiIe appare I'esigenza di una diretta partecipazione delle regioni europee:ed infatti al rapporto fra Regioni, Stato e Comunità e aile conqulste delle regioni nella lora battaglia centro Ie spinte centralizzatrici, I'autrice ha dedicato particolare attenzione nella convinzione che un più diretto coinvolgimento delle autonomie locali possa contribuire a realizzare, nel quadro di una ripresa sostanziale del processo d'integrazione europea, un'efficace politica di riequilibrio territoriale sia a livello interno che a livello comunitario. ( )
  BiblioLorenzoLodi | Mar 7, 2017 |
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Iniziando uno studio che intende trattare dei problemi regionali, o per meglio dire del modo in cui essi sono affrontati e dovrebbero essere affrontati a livello di Comunità economica europea, non si può prescindere da una sia pur schematica e delle interrelazioni economiche che stanno all'origine degli squilibri.
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