Eyes of a Blue Dog
by Gabriel Garcia Marquez
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Description
A collection of modern Spanish short stories reflecting both that which is real and that which is imaginary.Tags
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Varios relatos anteriores al momento en que García Márquez se consolidara como uno de los íconos de la narrativa latinoamericana. Un compendio de textos que experimentan con la ambigüedad de las sensaciones subjetivas de una forma deliciosa. Al leer este libro uno empieza a pensar que todos están muertos hasta que se demuestre lo contrario.
Kitabı ikiye bölsek, ilk dört hikayeyi bir kitap sonrasını başka bir kitap yapsak ve önce ikinci kitabı sonra birinci kitabı okusaydık acaba aynı okuma olur muydu? Ölüm ve ölenin hislerinin, beden ile ruhun(!) ayrıştığı anın bu derece yetkin bir şekilde yazıldığı hikayeleri okuduktan sonra sıra diğer hikayelere geldiğinde okuma bence farklı olurdu. Her ne kadar en beğendiğim hikayeler bu ilk üçü içinden değilse de ölüm gibi ölenden başka kimsenin nasıl hissedildiğini bilemeyeceği bir duygunun böyle derinlemesine irdelendiği üç hikayeden sonra neyi beğenip beğenmeyeceğimin bile kitaptaki hikayelerin sırası tarafından belirlendiğini düşündüm. Buda kitabın ilk dizaynın, show more hikayelerin sırasının kimin tarafından yapıldığı sorusuna getiriyor bizi. Bilmiyorum, bilen varsa söylerse sevinirim. Okumanızı tavsiye eder miyim? Evet ve birisi tersten başlayıp okusa da ne düşündüğünü yazsa diye bekleyeceğim. show less
Entonces me miró. Yo creía que me miraba por primera vez. Pero luego, cuando dió la vuelta por detrás del velador y yo seguía sintiendo sobre el hombre, a mis espaldas, su resbaladiza y oleosa mirada, comprendí que era yo quien la miraba por primera vez. Encendí un cigarrillo. Tragué el humo áspero y fuerte, antes de hacer girar el asiento, equilibrándolo sobre una de las patas posteriores. Después de eso la vi ahi como había estado todas las noches, parada junto al velador, mirándome. (Ojos de perro azul)
Jul 1, 2022Spanish
Più m'inoltro nella letteratura sudamericana, più mi trovo invischiata nel ritmo surreale, placido ed insieme scattante, dei suoi autori. Posso solo dire: chapeau, i miei complimenti.
Questo insieme di racconti è proprio questo: un miscuglio di sentimenti e sensazioni diverse, storie lontane e distinte, eppure legate come da un sottile filo di azioni e significati che lasciano una sensazione di comunione incompresa decisamente affascinante.
Nelle varie storie, infatti, è sempre presente un richiamo al sonno, alla notte misteriosa ma accogliente, i protagonisti sono continuamente indefiniti, in una non-presenza incredibilmente forte, oppure in una descrizione fisica talmente densa di significati da riflettere il loro animo, e la show more morte, seconda protagonista in tutti questi racconti, è cacciatrice e continuo presagio.
Riuscire ad unire tutte queste peculiarità, e comunque continuare a piacere e sorprendere, è una qualità rara: ci sono stati solo 3 racconti un po' sottotono, e comunque si mantengono ad un buon livello. Insomma, siamo davanti ad un Autore con la "A" maiuscola.
I miei racconti preferiti, indubbiamente, sono stati "Eva sta dentro il suo gatto", "Occhi di cane azzurro" (che dà il nome a tutta l'opera), "La donna che arrivava alle sei" e "Qualcuno mette in disordine queste rose". Sono tutte storie commoventi, agghiaccianti, piene d'amore espresso segretamente o a voce alta, surreali quel tanto che basta per stravolgere il mondo e stabilire una quotidianità incredibile, espressivi nel detto quanto nel non-detto; in poche parole, consci di poter essere dolci, teneri quasi, quanto di poter essere spaventosi e terribili. Delle vere e proprie emozioni vibranti.
Qui regna il tema del doppio, della morte che arriva silenziosa, l'allontanamento (volontario o meno) dal proprio corpo e dalla nostra dimensione, dell'aldilà, anime in pena e veri e propri cori d'angeli. Regna il sogno più vivido del reale, il lutto mai del tutto compreso, la tensione e l'incredulità per ciò che non si ritiene possibile, ma si accetta.
Qui regna l'annullamento del tempo.
Vorrei dilungarmi in una piccola analisi di ogni racconto, ma so già che mi lascerei prendere troppo, e diventerei solo noiosa; posso solo aggiungere che, se mai avrete questo libro tra le mani, dovrete prendere un respiro all'inizio di ogni racconto, e lasciarvi trascinare dall'impetuosità di queste pagine. show less
Questo insieme di racconti è proprio questo: un miscuglio di sentimenti e sensazioni diverse, storie lontane e distinte, eppure legate come da un sottile filo di azioni e significati che lasciano una sensazione di comunione incompresa decisamente affascinante.
Nelle varie storie, infatti, è sempre presente un richiamo al sonno, alla notte misteriosa ma accogliente, i protagonisti sono continuamente indefiniti, in una non-presenza incredibilmente forte, oppure in una descrizione fisica talmente densa di significati da riflettere il loro animo, e la show more morte, seconda protagonista in tutti questi racconti, è cacciatrice e continuo presagio.
Riuscire ad unire tutte queste peculiarità, e comunque continuare a piacere e sorprendere, è una qualità rara: ci sono stati solo 3 racconti un po' sottotono, e comunque si mantengono ad un buon livello. Insomma, siamo davanti ad un Autore con la "A" maiuscola.
I miei racconti preferiti, indubbiamente, sono stati "Eva sta dentro il suo gatto", "Occhi di cane azzurro" (che dà il nome a tutta l'opera), "La donna che arrivava alle sei" e "Qualcuno mette in disordine queste rose". Sono tutte storie commoventi, agghiaccianti, piene d'amore espresso segretamente o a voce alta, surreali quel tanto che basta per stravolgere il mondo e stabilire una quotidianità incredibile, espressivi nel detto quanto nel non-detto; in poche parole, consci di poter essere dolci, teneri quasi, quanto di poter essere spaventosi e terribili. Delle vere e proprie emozioni vibranti.
Qui regna il tema del doppio, della morte che arriva silenziosa, l'allontanamento (volontario o meno) dal proprio corpo e dalla nostra dimensione, dell'aldilà, anime in pena e veri e propri cori d'angeli. Regna il sogno più vivido del reale, il lutto mai del tutto compreso, la tensione e l'incredulità per ciò che non si ritiene possibile, ma si accetta.
Qui regna l'annullamento del tempo.
Vorrei dilungarmi in una piccola analisi di ogni racconto, ma so già che mi lascerei prendere troppo, e diventerei solo noiosa; posso solo aggiungere che, se mai avrete questo libro tra le mani, dovrete prendere un respiro all'inizio di ogni racconto, e lasciarvi trascinare dall'impetuosità di queste pagine. show less
Feb 18, 2014Italian
Un extraño titulo, para también un extraño libro. Gabriel García Márquez en una de sus primeras obras sorprende y atrapa al lector con esta serie de cuentos breves, donde se encuentra presente su estilo y genero que lo caracteriza el realismo mágico. Son líneas repletas de ficción, de simbolismo, metáforas. En cada cuento se teje una historia fantástica e inexplicable donde se abordan temas como el desdoblamiento, alter egos, muertes en vida, transmigración de almas. Podría decirse que es un libro que recoge de alguna forma todos los misterios humanos. El cuento ojos de perro azul, que le da titulo a este libro representa a mi modo de ver una joya invaluable de la literatura fantástica, su eje central se basa en la historia show more de dos desconocidos(hombre y mujer) que se encuentran mediante la actividad onírica, cada noche se sueñan, pero solo uno recuerda lo soñado. La protagonista de este cuento en el mundo físico busca al desconocido de sus sueños, lo busca mediante la frase “ojos de perro azul”. Pero jamás lo encuentra porque ese desconocido nunca recuerda lo que sueña. show less
Jun 1, 2011Spanish
Recopilatorio de cuentos. Entonces me miró. Yo creía que me miraba por primera vez. Pero luego, cuando dio la vuelta por detrás del velador y yo seguía sintiendo sobre el hombro, a mis espaldas, su resbaladiza y oleosa mirada, comprendí que era yo quien la miraba por primera vez. Encendí un cigarrillo. Tragué el humo áspero y fuerte, antes de hacer girar el asiento, equilibrándolo sobre una de las patas posteriores. Después de eso la vi ahí, como había estado todas las noches, parada junto al velador, mirándome.
Sep 27, 2022Spanish
Antología que registra los primeros escritos del Autor, escritos entre 1947 y 1955. En el relato titulado "Monólogo de Isabel viendo llover en Macondo", se da inicio a lo que Penguin Random House llama "(...) la primera piedra del que acabaría convirtiéndose en el espacio literario más poderoso de las letras universales de nuestro tiempo".
El cuento que da nombre a la obra "Ojos de perro azul" es un relato surrealista que narra el sueño de un hombre y una mujer.
El cuento que da nombre a la obra "Ojos de perro azul" es un relato surrealista que narra el sueño de un hombre y una mujer.
Nov 27, 2019Spanish
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Gabriel García Márquez was born in Aracataca, Colombia on March 6, 1927. After studying law and journalism at the National University of Colombia in Bogota, he became a journalist. In 1965, he left journalism, to devote himself to writing. His works included Leaf Storm, No One Writes to the Colonel, The Evil Hour, One Hundred Years of Solitude, show more Love in the Time of Cholera, The Autumn of the Patriarch, Chronicle of a Death Foretold, The General in His Labyrinth, Clandestine in Chile, and the memoir Living to Tell the Tale. He won the Nobel Prize for Literature in 1982. He died on April 17, 2014 at the age of 87. (Bowker Author Biography) show less
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Work Relationships
Common Knowledge
- Canonical title
- Eyes of a Blue Dog
- Original title
- Ojos de perro azul
- Alternate titles*
- Aoi inu no me
- Original publication date
- 1947
- Original language
- Spanish
- Disambiguation notice
- A collection of the earlier short stories: La tercera resignación (1947), Eva está dentro de su gato (1947), La otra costilla de la muerte (1948), Amargura para tres sonámbulos (1949), Diálogo del espejo (1949), Ojos de ... (show all)perro azul (1950), La mujer que llegaba a las seis (1950), Nabo, el negro que hizo esperar a los ángeles (1951) Alguien desordena estas rosas (1952), La noche de los alcaravanes (a new version of Alguien desordena estas rosas) Monólogo de Isabel viendo llover en Macondo (1955).
*Some information comes from Common Knowledge in other languages. Click "Edit" for more information.
Classifications
- Genres
- Fiction and Literature, General Fiction
- DDC/MDS
- 863.64 — Literature & rhetoric Spanish, Portuguese, Galician literatures Spanish fiction 20th Century 1945-2000
- LCC
- PQ8180.17 .A73 .O4 — Language and Literature French, Italian, Spanish and Portuguese literatures Spanish literature Provincial, local, colonial, etc. Spanish America
- BISAC
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- Paper, Audiobook, Ebook
- ISBNs
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- ASINs
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