A Tale of Poor Lovers

by Vasco Pratolini

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Vasco Pratolini: "Chronik armer Liebesleute". Roman. Aus dem Italienischen übersetzt von Werner J. Buerkle. Beck & Glückler Verlag, Freiburg 1989. 445 S., geb., 42,- DM

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"Crónicas de pobres amantes" de Vasco Pratolini es una novela publicada en 1947, ambientada en la Florencia de 1925, durante el ascenso del fascismo en Italia. La historia sigue la vida cotidiana de los habitantes de Via del Corno, un barrio popular donde se entrelazan historias de amor, lucha y resistencia. A través de un estilo directo y una narrativa coral, Pratolini retrata la tensión política y social de la época, mostrando cómo la comunidad enfrenta la opresión con ironía, solidaridad y esperanza
Retrata o ambiente da Via del Corno, onde se desenrola uma história de amor mesclada pelas alegrias e tristezas desses pobres amantes, de suas relações com a família e com os vizinhos; fala dos dramas provocados pelo sexo, pela cobiça, pela miséria ou pelo amor.
Fiction, The growth of Fascism in Florence, The effects of fascism and communism on working people's lives, One of the finest works of Italian Neorealism, First italian edition: Firenze, Vallecchi, 1947, 557 pp. First UK edition: London, Hamish Hamilton, 1949, 366 pp., 8vo, hardcover; First US edition: New York, Viking Press, 1949, 8vo, viii, 369 pp., hardcover. Film "Cronache di poveri amanti", 1953, directed by Carlo Lizzani, Minerva film, Film production: Cooperativa Spettatori Produttori Cinematografici, Genova, Starring: Anna Maria Ferrero, Gabriele Tinti, Cosetta Greco, Antonella Lualdi, Giuliano Montaldo, Marcello Mastroianni
Ambientada en una calle popular de Florencia, la novela sigue las vidas entrecruzadas de vecinos humildes cuyas historias reflejan tensiones políticas, afectivas y sociales. La llegada del fascismo, los conflictos laborales y las relaciones personales se entrelazan en un mosaico humano que muestra la fragilidad y la dignidad de la vida cotidiana.

Pratolini construye una novela coral donde la voz colectiva adquiere protagonismo. Su estilo combina lirismo, observación social y un profundo sentido de humanidad. La obra es representativa del neorrealismo italiano, con atención al detalle y a la vida de los marginados. La edición de Seix Barral, dentro de una serie de literatura contemporánea, es sobria pero adecuada para lectura show more general.

Publicado originalmente en 1947.

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VALORACIÓN 4/5.

Razón:
Novela emblemática del neorrealismo italiano, con una estructura coral que retrata la vida cotidiana en Florencia durante el periodo previo al fascismo. La traducción de Carlos Manzano es fluida y mantiene el tono social y humano del original. La edición de Seix Barral es funcional, sin aparato crítico, pero adecuada para lectura general.
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“La vita è una cella un po’ fuori dell’ordinanza, più uno è povero più si restringono i metri quadrati a sua disposizione. L’importante consiste nel sapere stabilire dentro di noi quell’equilibrio che fa il mondo vasto come il cielo”

Capolavoro assoluto, di quelli che lasciano il segno, “Cronache di poveri amanti” è la vita che scorre tutti i giorni con “annessi e connessi” e Vasco Pratolini la racconta con la ficcante semplicità di chi ha capito come funziona il meccanismo che regola questo mistero che si dispiega ai nostri occhi quotidianamente.

Via del Corno, nel centro storico di Firenze, e i suoi abitanti definiti “cornacchiai”, rappresentano un mondo a sé stante, della città sentono il grande respiro, show more ma di fatto costituiscono un’entità autonoma a parte, con un proprio cuore pulsante.
Partendo dagli anni dell’avvento del fascismo e del suo consolidamento, Pratolini racconta vita morte e miracoli degli abitanti di questa via portando il lettore, lentamente ma inesorabilmente, a identificarsi con loro, vivendo tutto quello che succede con grande partecipazione: tragedie, delitti politici, amori, passioni, intrighi, tradimenti, storie belle e storie brutte e anche storie di cui si potrebbe fare a meno di parlare; trova comunque tutto posto a via del Corno perché è l’umanità stessa a essere rappresentata in quel ristretto angolo di mondo.

Pratolini oltre che raccontare di luoghi in cui lui stesso ha vissuto e che conosce quindi bene, anche nella realtà dei fatti, ha l’intuizione giusta nel mettere la grande storia sullo sfondo a fare da quinta ai mille avvenimenti che si intrecciano nella via e dando la giusta dignità a persone e vicende forse minori, ma non per questo meno importanti. Pur lasciando il giusto spazio ai fatti ,anche funesti, legati soprattutto alla violenza fascista, che si susseguono nei giorni e in quegli anni in particolare, mette comunque in primo piano gli uomini con tutto ciò che li caratterizza, conservando sempre una visione propriamente positiva del futuro che è alla base, secondo me, della sua narrazione, almeno in questo romanzo.

L’incessante susseguirsi della varie vicende in un continuo gioco di sponda tra i due estremi per eccellenza, la vita e la morte, costituiscono per Pratolini la ciclicità del tempo a rappresentare, nonché a ricordarci, se mai ce ne fosse bisogno, che la storia, quella di cui si parla in questo romanzo, con gli amori, le passioni, i drammi, le piccole e le grandi tragedie della vita, non siamo altro che noi, nel nostro riproporci quotidiano alle mille difficoltà di un’esistenza che nel bene, ma anche nel male, ci ricorda che i primi artefici del nostro destino siamo noi e che la storia non bisogna averne paura o subirla, perché la storia siamo noi a farla, nessuno escluso…
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>> "Ha cantado el gallo del carbonero Nesi, se ha apagado el farol del hotel Cervia. El paso del coche que lleva a casa a los traviarios del turno de noche ha sobresaltado al peluquero Oreste, que duerme en la tienda de via dei Leoni, a cincuenta metros de via del Corno. Maána, día de mercado, su primer cliente será el granjero de Calenzano, que todos los viernes por la mañana se presenta con barba de siete días. El león de la Torre di Arnolfo, vuelto hacia oriente, indica buen tiempo. En el callejón de detrás de Palazzo Vecchio los gatos deshacen los bultos de la basura. Las casas están tan recogida, que la luz de la luna apenas roza las ventanas de los últimos pisos. Pero el gallo de Nesi, que está en la terraza, la ha show more visto y ha cantado." show less
½
Novela ambientada en la ciudad de Florencia. Es una historia coral centrada en la Strada dei Corno en los años del ascenso del fascismo al poder, recién acabada la 1a. Guerra Mundial. Sus protagonistas son los habitantes de esa calle con sus esperanzas, ilusiones, amores, creencias, traiciones, etc.,El resultado es un microcosmos, como un mundo aparte, inalterable a pesar del paso de los años.

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Hersey, John (Introduction)
Manzano, Carlos (Translator)

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Canonical title
A Tale of Poor Lovers
Original title
Cronache di Poveri Amanti
Original publication date
1947
Important places
Florence, Italy
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https://www.imdb.com/title/tt0046881
Original language
Italian

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Genres
Fiction and Literature, General Fiction
DDC/MDS
853.914Literature & rhetoricItalian, Romanian & related literaturesItalian fiction1900-20th Century1945-1999
LCC
PQ4835 .R37Language and LiteratureFrench, Italian, Spanish and Portuguese literaturesItalian literatureIndividual authors, 1900-1960
BISAC

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