British and American infantry weapons of World War II
by A. J. Barker
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More text and fewer pictures in a basic fact book. Pretty inclusive but little on the outfits of the lesser Allies
Il presente volume accomuna la trattazione delle armi leggere della fanteria inglese a quella delle armi della fanteria degli Stati Uniti. Si è ritenuto opportuno riunire i due argomenti poichè l'equipaggiamento della fanteria inglese fu largamente incrementato dalle forniture americane, e inoltre tenendo presente il rapporto di alleanza fra i due paesi durante la seconda guerra mondiale. Le differenze fra gli equipaggiamenti delle due fanterie furono tuttavia notevoli. Mentre la fanteria americana fu la prima ad adottare regolarmente un fucile semiautomatico, il Garand MI, quella inglese combattè il conflitto praticamente con lo stesso fucile impiegato nella prima guerra mondiale, l'Enfield a ripetizione ordinaria nelle sue varie show more versioni. Il soldato inglese era inoltre equipaggiato con revolvers di vecchia concezione, mentre quello americano aveva in regolare dotazione la pistola automatica M 1911Al, forse la migliore arma da fianco realizzata fino ad oggi. Per quanto riguarda i mitra, gli americani fornirono inizialmente alla fanteria inglese i Thompson, che adottarono a loro volta, capirono però ben presto che occorreva un'arma più semplice e con un minor costo di produzione, come lo Sten. Nacque cosÌ la pistola-mitragliatrice M3, superiore allo Sten sotto parecchi punti di vista. Entrambe le fanterie disposero di efficienti mitragliatori e mitragliatrici nonchè di ottimi mortai, mentre come armi controcarro gli americani introdussero per primi le armi a razzo e i cannoni senza rinculo. A proposito delle armi controcarro facciamo rilevare che l'opera comprende anche in questo caso armi che non si possono definire leggere, essendo i cannoni controcarro inglesi da 2,6 e 17 libbre, che furono tuttavia in dotazione alla fanteria. Con i lanciafiamme e le bombe a mano e da fucile termina la rassegna. L'appendice rappresenta però in questo volume una parte molto importante, presentando nell'ordine una tavola comparativa dei mortai di tu tte le fanterie trattate fino ad oggi dalla collana, una nota sull'efficacia comparativa dei mortai inglesi e italo-tedeschi e una tavola che mette in evidenza l'intercambiabilità delle munizioni per armi leggere, comprese quelle giapponesi, francesi, svedesi, finlandesi e polacche. show less
Feb 19, 2014Italian
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Lieutenant Colonel AJ Barker was born in Hull in 1918 and joined the Regular Army in 1936. Commissioned into the East Yorkshire Regiment, he served in Europe, the Middle East and Far Fast. He was a graduate of both the Staff College (Quetta) and The Royal Military College of Science. He retired from the Army in 1958 and took up an appointment with show more the United Kingdom Atomic Energy Authority. His published works include The March on Delhi (1963): Suez: The Seven Day War (1964): Erithea 1941 (1966); a work on the Mesopotamian Campaign, The Neglected War (1967); and a study of Major General Sir Charles Townshend, Townshend of Kut, Lieutenant Colonel Barker died in 1981. show less
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