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Negli ultimi anni la letteratura fantasy ci ha regalato piacevoli sorprese, grazie a un pugno di autori (come G.R.R. Martin e Steven Erikson) ben decisi ad allontanarsi dalle piste battute del canone tolkeniano, che garantisce ai seguaci ingenti entrate a discapito della qualità narrativa e dell’invenzione.
Robin Hobb appartiene a quel pugno. Già con la Farseer Trilogy (Trilogia dei Lungavista, in italiano) la Hobb si è dimostrata narratrice di razza, capace di ambientare trame solide e verosimili in un’ambientazione sicuramente fantasy, ma non banale. Il mondo dei Farseer, che è lo stesso di questa nuova serie (The Liveship Traders, banalmente tradotto in italiano come i Mercanti di Borgomago) è più vicino alla realtà show more medieval-rinascimentale che al canone tolkieniano. La magia esiste, ma è qualcosa di infido e sottile, le creature fantastiche (che son ben lontane dai soliti elfi e nani) ci sono, ma appaiono più leggendarie e mitiche che non come presenze quotidiane. In questa seconda trilogia ci spostiamo a sud dei Sei Ducati protagonisti della prima, dove una particolare casta di mercanti possiede e naviga con navi viventi. Da questo presupposto si dipana un’avventura rutilante e imprevedibile, che conferma le qualità di Margaret Lindholm (vero nome dell’autrice): freschezza dell’invenzione, descrizioni vivide e stile scorrevole e coinvolgente. A mio parere questa serie di tre trilogie si sta confermando come quanto di meglio il mercato ha da offrire insieme a G.R.R. Martin e la sua Song of Ice and Fire. L’unico vero difetto è che questo primo romanzo, disonestamente diviso in due volumi con un titolo diverso dall’editore italiano, in realtà non è autoconclusivo come i romanzi della Trilogia dei Lungavista. Le vicende restano in sospeso fino al romanzo successivo. In ogni caso per chi ama la letteratura fantasy e crede che sia più di elfi e nani, ecco pane per i suoi denti. show less
Robin Hobb appartiene a quel pugno. Già con la Farseer Trilogy (Trilogia dei Lungavista, in italiano) la Hobb si è dimostrata narratrice di razza, capace di ambientare trame solide e verosimili in un’ambientazione sicuramente fantasy, ma non banale. Il mondo dei Farseer, che è lo stesso di questa nuova serie (The Liveship Traders, banalmente tradotto in italiano come i Mercanti di Borgomago) è più vicino alla realtà show more medieval-rinascimentale che al canone tolkieniano. La magia esiste, ma è qualcosa di infido e sottile, le creature fantastiche (che son ben lontane dai soliti elfi e nani) ci sono, ma appaiono più leggendarie e mitiche che non come presenze quotidiane. In questa seconda trilogia ci spostiamo a sud dei Sei Ducati protagonisti della prima, dove una particolare casta di mercanti possiede e naviga con navi viventi. Da questo presupposto si dipana un’avventura rutilante e imprevedibile, che conferma le qualità di Margaret Lindholm (vero nome dell’autrice): freschezza dell’invenzione, descrizioni vivide e stile scorrevole e coinvolgente. A mio parere questa serie di tre trilogie si sta confermando come quanto di meglio il mercato ha da offrire insieme a G.R.R. Martin e la sua Song of Ice and Fire. L’unico vero difetto è che questo primo romanzo, disonestamente diviso in due volumi con un titolo diverso dall’editore italiano, in realtà non è autoconclusivo come i romanzi della Trilogia dei Lungavista. Le vicende restano in sospeso fino al romanzo successivo. In ogni caso per chi ama la letteratura fantasy e crede che sia più di elfi e nani, ecco pane per i suoi denti. show less
Negli ultimi anni la letteratura fantasy ci ha regalato piacevoli sorprese, grazie a un pugno di autori (come G.R.R. Martin e Steven Erikson) ben decisi ad allontanarsi dalle piste battute del canone tolkeniano, che garantisce ai seguaci ingenti entrate a discapito della qualità narrativa e dell’invenzione.
Robin Hobb appartiene a quel pugno. Già con la Farseer Trilogy (Trilogia dei Lungavista, in italiano) la Hobb si è dimostrata narratrice di razza, capace di ambientare trame solide e verosimili in un’ambientazione sicuramente fantasy, ma non banale. Il mondo dei Farseer, che è lo stesso di questa nuova serie (The Liveship Traders, banalmente tradotto in italiano come i Mercanti di Borgomago) è più vicino alla realtà show more medieval-rinascimentale che al canone tolkieniano. La magia esiste, ma è qualcosa di infido e sottile, le creature fantastiche (che son ben lontane dai soliti elfi e nani) ci sono, ma appaiono più leggendarie e mitiche che non come presenze quotidiane. In questa seconda trilogia ci spostiamo a sud dei Sei Ducati protagonisti della prima, dove una particolare casta di mercanti possiede e naviga con navi viventi. Da questo presupposto si dipana un’avventura rutilante e imprevedibile, che conferma le qualità di Margaret Lindholm (vero nome dell’autrice): freschezza dell’invenzione, descrizioni vivide e stile scorrevole e coinvolgente. A mio parere questa serie di tre trilogie si sta confermando come quanto di meglio il mercato ha da offrire insieme a G.R.R. Martin e la sua Song of Ice and Fire. L’unico vero difetto è che questo primo romanzo, disonestamente diviso in due volumi con un titolo diverso dall’editore italiano, in realtà non è autoconclusivo come i romanzi della Trilogia dei Lungavista. Le vicende restano in sospeso fino al romanzo successivo. In ogni caso per chi ama la letteratura fantasy e crede che sia più di elfi e nani, ecco pane per i suoi denti. show less
Robin Hobb appartiene a quel pugno. Già con la Farseer Trilogy (Trilogia dei Lungavista, in italiano) la Hobb si è dimostrata narratrice di razza, capace di ambientare trame solide e verosimili in un’ambientazione sicuramente fantasy, ma non banale. Il mondo dei Farseer, che è lo stesso di questa nuova serie (The Liveship Traders, banalmente tradotto in italiano come i Mercanti di Borgomago) è più vicino alla realtà show more medieval-rinascimentale che al canone tolkieniano. La magia esiste, ma è qualcosa di infido e sottile, le creature fantastiche (che son ben lontane dai soliti elfi e nani) ci sono, ma appaiono più leggendarie e mitiche che non come presenze quotidiane. In questa seconda trilogia ci spostiamo a sud dei Sei Ducati protagonisti della prima, dove una particolare casta di mercanti possiede e naviga con navi viventi. Da questo presupposto si dipana un’avventura rutilante e imprevedibile, che conferma le qualità di Margaret Lindholm (vero nome dell’autrice): freschezza dell’invenzione, descrizioni vivide e stile scorrevole e coinvolgente. A mio parere questa serie di tre trilogie si sta confermando come quanto di meglio il mercato ha da offrire insieme a G.R.R. Martin e la sua Song of Ice and Fire. L’unico vero difetto è che questo primo romanzo, disonestamente diviso in due volumi con un titolo diverso dall’editore italiano, in realtà non è autoconclusivo come i romanzi della Trilogia dei Lungavista. Le vicende restano in sospeso fino al romanzo successivo. In ogni caso per chi ama la letteratura fantasy e crede che sia più di elfi e nani, ecco pane per i suoi denti. show less
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Robin Hobb was born in California but grew up in Alaska. It was there that she learned to love the forest and the wilderness. She has lived most of her life in the Pacific Northwest and currently resides in Tacoma, Washington. She is the author of five critically acclaimed fantasy series: The Rain Wilds Chronicles (Dragon Keeper, Dragon Haven, show more City of Dragons, Blood of Dragons), The Soldier Son Trilogy, The Tawny Man Trilogy, The Liveship Traders Trilogy, and The Farseer Trilogy. Under the name Megan Lindholm she is the author of The Wizard of the Pigeons, Windsingers, and Cloven Hooves. The Inheritance, a collection of stories, was published under both names. Her short fiction has won the Asimov's Readers' Award and she has been a finalist for both the Nebula and Hugo awards. (Publisher Provided) Margaret Astrid Lindholm Ogden was born in Berkeley, California on March 5, 1952. She writes under the pseudonyms Megan Lindholm and Robin Hobb. She writes fantasy and science fiction under the name Robin Hobb including the Farseer Trilogy, the Liveship Traders Trilogy, the Tawny Man Trilogy, the Soldier Son Trilogy, the Rain Wilds Chronicles, and the Fitz and the Fool Trilogy. Her title, Assassin's Fate, made The New York Times Best Seller List in 2017. (Bowker Author Biography) show less
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blanvalet (24921)
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- Canonical title
- Ship of Magic, Part 2 of 2
- Disambiguation notice
- This is the translation of the second part of "Ship of Magic"
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