Silver (1) (1952–)
Author of Lupo Alberto
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Silver (1) has been aliased into Guido Silvestri.
About the Author
Image credit: Jaqen
Series
Works by Silver
Works have been aliased into Guido Silvestri.
Cattivik, n. 1 3 copies
Lupo Alberto Umorismo a Strisce 2 copies
Cattivik, n. 2 2 copies
Cattivik, n. 3 2 copies
Lupo Alberto Estate 1 copy
Cattivik, n. 9 1 copy
Lupo Alberto #3 1 copy
Lupo Alberto #2 1 copy
Lupo Alberto #4 1 copy
Lupo Alberto: Le Storie 1 copy
Il mensile di Lupo Alberto 1 copy
Lupo Alberto #9 1 copy
Cattivik, n. 14 1 copy
Cattivik, n. 8 1 copy
Cattivik, n. 7 1 copy
Cattivik, n. 6 1 copy
Cattivik, n. 5 1 copy
Cattivik, n. 4 1 copy
Cattivik, n. 10 1 copy
Cattivik, n. 11 1 copy
Cattivik, n. 12 1 copy
Cattivik, n. 13 1 copy
Cattivik, n. 15 1 copy
Cattivik, n. 16 1 copy
Cattivik, n. 17 1 copy
Cattivik, n. 18 1 copy
Cattivik, n. 19 1 copy
Cattivik, n. 20 1 copy
Cattivik, n. 21 1 copy
Cattivik, n. 25 1 copy
Cattivik, n. 28 1 copy
Cattivik, n. 31 1 copy
Cattivik, n. 34 1 copy
Cattivik, n. 36 1 copy
Cattivik, n. 39 1 copy
Cattivik, n. 111 1 copy
Cattivik, n. 24 1 copy
Associated Works
Works have been aliased into Guido Silvestri.
Dylan Dog Color Fest 4 — Cover artist — 2 copies
Fumo di china n.69 Giugno 1999 — Cover artist — 1 copy
Corriere dei Ragazzi - 23 Maggio 1976 - N.21 — Cover artist — 1 copy
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Common Knowledge
- Legal name
- Silvestri, Guido
- Birthdate
- 1952-12-09
- Gender
- male
- Nationality
- Italy
- Associated Place (for map)
- Italy
Members
Reviews
A leggerlo fa sempre bene. Che altro dire del lupo a strisce più famoso della terra, magica invenzione di Silver che nella bella fattoria, non ci ha fatto hi hi ho, ma ci ha ambientato il più incredibile circo di umanità pensabile. Certo la fattoria McKenzie non è come le altre; la serenità della vita semplice di campagna è turbata, e non poco, da un lupo che corteggia una gallina; o da un cane che insegue un lupo perché corteggia una gallina; insomma, roba così, mica da ridere, anzi show more da morire dal ridere, diciamoci pure tutta la verità, dove la mettiamo poi una talpa che briga e briga, Enrico, ai danni di Lupo Alberto, e poi la talpa stessa inesorabilmente punzecchiata dalla moglie Cesira; mi ricordano la quotidianità dei miei genitori, gusto il titolo, è vita questa? E questo campionario di svariata simpatia vive la vita quotidiana con incredibile spensieratezza, quella che dovrebbe, ogni tanto, alleviare i pesi di questa vita, a volte, troppo difficile da vivere. Ma massimi sistemi a parte, questa raccolta è davvero gradevole intelligente la selezione, anche se con Lupo Alberto è difficile sbagliare, ed alla fine qualche ora di puro divertimento è assicurata.
Recensione del 10 dicembre 2025
Dopo oltre dodici anni arriva il momento per rileggere, credo per la terza volta, i classici del fumetto di Repubblica, e riparto dal primo numero, l’Uomo ragno, nella versione Ultimate, autori Brian M. Bendis e Mark Bagley. Praticamente è lo stesso lasso di tempo che ho lasciato gran parte dei miei fumetti da soli, ostaggi della mia ex vita, ma, finalmente, sono tutti tornati a casa loro, insieme a gran parte dei miei libri. Quindi con questo straordinario numero sancisco un nuovo corso della mia vita, finalmente li ho tutti insieme, finalmente posso riprendere a toccarli, ad ordinarli, a rileggerli. L’uomo ragno è sempre bellissimo, e la qualità anche tipografica di questo albo, gli rende ulteriormente merito. La storia è quella che conosciamo, ma nel mondo Ultimate tutto viene raccontato con un respiro nuovo. Peter Parker è uno studente brillante ma emarginato, orfano di entrambi i genitori, cresciuto con zio Ben e zia May nei Queens. Durante una visita scolastica ai laboratori della Oscorp — l’azienda di Norman Osborn, padre del suo compagno di scuola Harry — Peter viene morso da un ragno geneticamente modificato. Da quel momento, la sua vita cambia per sempre. I poteri arrivano gradualmente: forza, agilità, riflessi fuori dal comune, e la capacità di arrampicarsi sui muri. Ma ciò che colpisce nella scrittura di Bendis è quanto questo cambiamento venga raccontato con realismo e delicatezza. Peter è ancora un ragazzo insicuro, che si scopre diverso e cerca di capire cosa fare dei suoi poteri. Costruisce da sé i lanciatori di ragnatele, sfruttando le sue conoscenze di chimica, e inizia a usare i poteri per guadagnare qualcosa. Ma quando, per egoismo, lascia fuggire un ladro che poco dopo ucciderà suo zio Ben, la sua vita prende una direzione precisa, quella della responsabilità. L’aspetto più riuscito di questa versione è proprio la crescita interiore di Peter: un’adolescenza complessa, attraversata da lutti, insicurezze e improvvisi bagliori di coraggio. Tutto questo è reso magnificamente dai testi brillanti e asciutti di Brian Michael Bendis, capaci di restituire voce e umanità a ogni personaggio. E il tratto di Mark Bagley non è da meno. Il suo disegno è perfettamente a fuoco: le scene d’azione sono spettacolari, ma senza mai diventare fredde o retoriche. I momenti di dialogo sono pieni di espressività, e la città sullo sfondo è viva, pulsante, credibile. Questa edizione della collana “I Classici del fumetto di Repubblica” è curata con una stampa eccellente che rende piena giustizia alla bellezza delle tavole. Spider man è un cult del fumetto e la rilettura in chiave moderna, sia da un punto di vista contenutistico, l’ambientazione ed il contesto, che da quello grafico, un disegno in linea con il mondo 2.0, conferiscono un valore aggiunto a questo capolavoro. E rileggerlo è ogni volta un piacere. show less
Recensione del 10 dicembre 2025
Dopo oltre dodici anni arriva il momento per rileggere, credo per la terza volta, i classici del fumetto di Repubblica, e riparto dal primo numero, l’Uomo ragno, nella versione Ultimate, autori Brian M. Bendis e Mark Bagley. Praticamente è lo stesso lasso di tempo che ho lasciato gran parte dei miei fumetti da soli, ostaggi della mia ex vita, ma, finalmente, sono tutti tornati a casa loro, insieme a gran parte dei miei libri. Quindi con questo straordinario numero sancisco un nuovo corso della mia vita, finalmente li ho tutti insieme, finalmente posso riprendere a toccarli, ad ordinarli, a rileggerli. L’uomo ragno è sempre bellissimo, e la qualità anche tipografica di questo albo, gli rende ulteriormente merito. La storia è quella che conosciamo, ma nel mondo Ultimate tutto viene raccontato con un respiro nuovo. Peter Parker è uno studente brillante ma emarginato, orfano di entrambi i genitori, cresciuto con zio Ben e zia May nei Queens. Durante una visita scolastica ai laboratori della Oscorp — l’azienda di Norman Osborn, padre del suo compagno di scuola Harry — Peter viene morso da un ragno geneticamente modificato. Da quel momento, la sua vita cambia per sempre. I poteri arrivano gradualmente: forza, agilità, riflessi fuori dal comune, e la capacità di arrampicarsi sui muri. Ma ciò che colpisce nella scrittura di Bendis è quanto questo cambiamento venga raccontato con realismo e delicatezza. Peter è ancora un ragazzo insicuro, che si scopre diverso e cerca di capire cosa fare dei suoi poteri. Costruisce da sé i lanciatori di ragnatele, sfruttando le sue conoscenze di chimica, e inizia a usare i poteri per guadagnare qualcosa. Ma quando, per egoismo, lascia fuggire un ladro che poco dopo ucciderà suo zio Ben, la sua vita prende una direzione precisa, quella della responsabilità. L’aspetto più riuscito di questa versione è proprio la crescita interiore di Peter: un’adolescenza complessa, attraversata da lutti, insicurezze e improvvisi bagliori di coraggio. Tutto questo è reso magnificamente dai testi brillanti e asciutti di Brian Michael Bendis, capaci di restituire voce e umanità a ogni personaggio. E il tratto di Mark Bagley non è da meno. Il suo disegno è perfettamente a fuoco: le scene d’azione sono spettacolari, ma senza mai diventare fredde o retoriche. I momenti di dialogo sono pieni di espressività, e la città sullo sfondo è viva, pulsante, credibile. Questa edizione della collana “I Classici del fumetto di Repubblica” è curata con una stampa eccellente che rende piena giustizia alla bellezza delle tavole. Spider man è un cult del fumetto e la rilettura in chiave moderna, sia da un punto di vista contenutistico, l’ambientazione ed il contesto, che da quello grafico, un disegno in linea con il mondo 2.0, conferiscono un valore aggiunto a questo capolavoro. E rileggerlo è ogni volta un piacere. show less
Oct 23, 2020 (Edited)Italian
Il gegno del male di Cattivik è frutto del genio del fumetto di Bonvi. Un essere cattive e malfacie che nella notte terrorizza la popolazione per uscirne sempre con un sacco di botte; ma un sacco davvero. In un intreccio perfetto di elencazione delle poche virtù e dei molti vizi dell’italico popolo, con lo spirito che caratterizza i suoi lavori, Bonvi fa ridere. E scusate se è poco. Alcuni episodi, forse, un po’ ripetitivi, ma d’altronde, Cattivik è Cattivik, e poi quella storia show more della porta, un capolavoro assoluto di intelligente ironia che va oltre ogni schema, per entrare nella storia del fumetto satirico. Cattivik è stato ceduto da Bonvi a Silver, il creatore di Lupo Alberto, e degno erede del maestro. Una parte della storia del fumetto italiano in cui le k sono un accessorio, rispetto alla capacità di andare sempre oltre le righe, utilizzando un mostriciattolo cattivik cattivik. show less
May 14, 2015 (Edited)Italian
Non poteva mancare in una raccolta del genere un albo dedicato alla fattoria McKenzie, capitano Lupo Alberto, Beppe per Enrico la talpa; leggere le storie di Lupo Alberto, anche in giorni complessi come questi che hanno contraddistinto la fine del 2017 e l’inizio del 2018, è, semplicemente, un gran piacere, pagine di puro relax, ogni storia una piccola delizia; l’albo è suddiviso secondo una sorta di cronologia del lavoro di Silver, si parte dalle strisce per passare alle tavole show more autoconclusive di otto vignette per concludere con le storie lunghe, arricchite dal colore. Onestamente le storie pagano un pegno, anche importante, per il formato ridotto di questa raccolta di classici che, a volte, rende un po' ostica la lettura. Comunque la favola di Lupo Alberto ed il ruolo assunto dallo stesso nel panorama del fumetto italiano non nascono dal caso; ma dalla geniale intuizione di Silver, al secolo Guido Silvestri.
Recensione del 27 ottobre 2009
L’idea della fattoria di animali può sembrare banale. Gli animli sono buffi, per e come la loro ingenuità. Mettete un orso, un lupo una gallina e un toro e provateli a farli convivere da piccoli. Immaginate che spasso. Poi proiettategli le piccolezze degli uomini, le indecisioni, le loro grettezze, ed ecco che si speiga il grandissimo successo di Lupo Alberto. Un grande fumetto o un fumetto da grandi? Mah? Sicuramente storie semplici es estremamente divertenti. A volte Silver cade nell’errore di fare il verso a se stesso. Alcune gag sono irresistibili, altre meno. Ma nel complesso Lupo Alberto rimane un grandissimo fumetto italiano. Con relativi pregi e difetti. show less
Recensione del 27 ottobre 2009
L’idea della fattoria di animali può sembrare banale. Gli animli sono buffi, per e come la loro ingenuità. Mettete un orso, un lupo una gallina e un toro e provateli a farli convivere da piccoli. Immaginate che spasso. Poi proiettategli le piccolezze degli uomini, le indecisioni, le loro grettezze, ed ecco che si speiga il grandissimo successo di Lupo Alberto. Un grande fumetto o un fumetto da grandi? Mah? Sicuramente storie semplici es estremamente divertenti. A volte Silver cade nell’errore di fare il verso a se stesso. Alcune gag sono irresistibili, altre meno. Ma nel complesso Lupo Alberto rimane un grandissimo fumetto italiano. Con relativi pregi e difetti. show less
Tutte le strisce di Lupo Alberto raccolte in un unico volume. Un'edizione cronologica e integrale di tutte le strisce del lupo più simpatico del fumetto italiano, con un'edizione inedita dell'autore. Lupo Alberto nasce nel 1974, quando la prima striscia fu pubblicata sul Corriere dei Ragazzi. La serie era stata intitolata La Fattoria McKenzie perché secondo Silver doveva ruotare intorno al microcosmo di tutti gli animali di quella bizzarra fattoria. Ma senza avvisare l'autore si decise di show more chiamarla con il nome del lupo azzurro, Lupo Alberto, più facile da pronunciare e da identificare come personaggio simbolo. Da allora, senza nulla togliere alla coralità dei personaggi, le strisce del lupo follemente innamorato della gallina Marta e dei suoi improbabili amici appassionarono sempre più lettori di tutte le età. show less
Oct 28, 2011Italian
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