Edgar D. Mitchell (1930–2016)
Author of The Way of the Explorer: An Apollo Astronaut's Journey Through the Material and Mystical Worlds
About the Author
Works by Edgar D. Mitchell
Associated Works
Conversations on the Edge of the Apocalypse: Contemplating the Future with Noam Chomsky, George Carlin, Deepak Chopra, Rupert Sheldrake, and Others (2005) — Contributor — 75 copies
Consciousness and the Universe: Quantum Physics, Evolution, Brain & Mind (2011) — Contributor — 33 copies
Tagged
Common Knowledge
- Legal name
- Mitchell, Edgar Dean
- Birthdate
- 1930-09-17
- Date of death
- 2016-02-05
- Gender
- male
- Education
- Carnegie Mellon University (BS/Industrial Management)
US Naval Postgraduate School (BS/Aeronautics)
Massachusetts Institute of Technology (PhD/aeronautics and astronautics) - Occupations
- astronaut
- Organizations
- National Aeronautics and Space Administration
Institute of Noetic Sciences - Relationships
- Shepard, Alan B. (colleague)
- Nationality
- USA
- Birthplace
- Hereford, Texas, USA
- Places of residence
- Palm Beach County, Florida, USA
Artesia, New Mexico, USA (grew up) - Place of death
- West Palm Beach, Florida, USA
- Associated Place (for map)
- USA
Members
Reviews
Reviewed for professional publication.
La via dell'esploratore. Il viaggio di un astronauta dell'Apollo 14 nei mondi materiali e sottili by Edgar D. Mitchell
Il primo libro di uno dei pochissimi uomini ad aver calpestato il suolo lunare. Edgar Mitchell, astronauta dell'apollo 14, racconta il viaggio spaziale e quello che ne è seguito, più intimo, più profondo, più intenso. E' la costruzione di un modello diadico di realtà, grazie al quale scienza e religione trovano un terreno comune e si integrano, indicando all'umanità la strada per l'evoluzione.
Il 31 gennaio del 1971 l'Apollo 14 lasciò la base di Cape Kennedy e, tre giorni dopo, Edgar show more Mitchell e Alan Shepard camminarono sulla superficie lunare. Erano tempi audaci per l'umanità. Per Mitchell, comunque, il viaggio più straordinario non era ancora cominciato. Come venne scagliato in direzione della Terra attraverso il nero abisso tra quei due mondi, Mitchell fu avvolto da un'intensa sensazione: «Avvertii di essere connesso con l'intero l'universo».
Intuì che la sua presenza, quella dei suoi compagni astronauti, e persino quella del pianeta visibile attraverso il vetro dell'Apollo erano parte di un deliberato processo universale, e che lo stesso cosmo luccicante era, in qualche modo, cosciente. L'esperienza fu così travolgente che Mitchell capì che la sua vita non sarebbe stata più la stessa. La direzione che il suo lavoro prese nei seguenti venticinque anni fu un viaggio di tutt'altro genere, che l'avrebbe condotto nelle profondità dell'umano, alla scoperta dell'ineffabile mistero della coscienza e dell'esistenza.
Cresciuto in una famiglia battista conservatrice in Texas, e avendo studiato tutte le scienze più avanzate al MIT, sentì il bisogno di integrare ciò che, secondo la mentalità occidentale, è sempre stato separato e sempre lo sarà: scienza e religione. Agli inizi degli anni Settanta, Mitchell ha dunque lasciato la NASA per fondare l'Istituto di Scienze Noetiche, con il quale cominciò a condurre ricerche in quei campi fino ad allora tralasciati dalla scienza perché non corrispondenti al pensiero dominante.
Grazie al suo lavoro, è arrivato a costruire una teoria che può spiegare non solo il mistero della coscienza umana, ma anche gli eventi psichici, ciò che i religiosi chiamano «miracoli» e gli scienziati semplicemente rifiutano. show less
Il 31 gennaio del 1971 l'Apollo 14 lasciò la base di Cape Kennedy e, tre giorni dopo, Edgar show more Mitchell e Alan Shepard camminarono sulla superficie lunare. Erano tempi audaci per l'umanità. Per Mitchell, comunque, il viaggio più straordinario non era ancora cominciato. Come venne scagliato in direzione della Terra attraverso il nero abisso tra quei due mondi, Mitchell fu avvolto da un'intensa sensazione: «Avvertii di essere connesso con l'intero l'universo».
Intuì che la sua presenza, quella dei suoi compagni astronauti, e persino quella del pianeta visibile attraverso il vetro dell'Apollo erano parte di un deliberato processo universale, e che lo stesso cosmo luccicante era, in qualche modo, cosciente. L'esperienza fu così travolgente che Mitchell capì che la sua vita non sarebbe stata più la stessa. La direzione che il suo lavoro prese nei seguenti venticinque anni fu un viaggio di tutt'altro genere, che l'avrebbe condotto nelle profondità dell'umano, alla scoperta dell'ineffabile mistero della coscienza e dell'esistenza.
Cresciuto in una famiglia battista conservatrice in Texas, e avendo studiato tutte le scienze più avanzate al MIT, sentì il bisogno di integrare ciò che, secondo la mentalità occidentale, è sempre stato separato e sempre lo sarà: scienza e religione. Agli inizi degli anni Settanta, Mitchell ha dunque lasciato la NASA per fondare l'Istituto di Scienze Noetiche, con il quale cominciò a condurre ricerche in quei campi fino ad allora tralasciati dalla scienza perché non corrispondenti al pensiero dominante.
Grazie al suo lavoro, è arrivato a costruire una teoria che può spiegare non solo il mistero della coscienza umana, ma anche gli eventi psichici, ciò che i religiosi chiamano «miracoli» e gli scienziati semplicemente rifiutano. show less
Jul 1, 2015Italian
You May Also Like
Associated Authors
Statistics
- Works
- 9
- Also by
- 5
- Members
- 303
- Popularity
- #77,623
- Rating
- 3.7
- Reviews
- 2
- ISBNs
- 24
- Languages
- 2
- Favorited
- 1














