Lettura scorrevole e sempre sul filo del rasoio sebbene ci siano alcune cadute da principianti.
Il dolore alla gamba di Emmerich sollevato da droghe ricorda tanto il dottor House e poi il proiettile che ti salva perché colpisce un amuleto appeso al collo lo avrei scambiato con un semplice mancato bersaglio.
"Lieto sarà chi può obbliar quanto mutar nessun potrà."
(pagina 103)
"E uscì fuori un altro cavallo sauro...
Ed a colui che lo cavalcava fu dato di toglier la pace dalla terra, acciocché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri;e gli fu data una grande spada."
(pagina 168)
Il dolore alla gamba di Emmerich sollevato da droghe ricorda tanto il dottor House e poi il proiettile che ti salva perché colpisce un amuleto appeso al collo lo avrei scambiato con un semplice mancato bersaglio.
"Lieto sarà chi può obbliar quanto mutar nessun potrà."
(pagina 103)
"E uscì fuori un altro cavallo sauro...
Ed a colui che lo cavalcava fu dato di toglier la pace dalla terra, acciocché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri;e gli fu data una grande spada."
(pagina 168)
La regola più strana:
"Porta sempre il tagliabulloni."
La regola migliore:
"Non perdere mai l'ultimo giorno d'estete."
"Porta sempre il tagliabulloni."
La regola migliore:
"Non perdere mai l'ultimo giorno d'estete."
Sarà per un'altra volta...
"...un giorno che camminavo da solo sotto una pioggia scrosciante, il mio incontro con una ragazza che, rivolgendomi la parola per prima, senza preamboli, e muovendo quei pochi passi con me, si offerse di recitarmi una delle poesie che preferiva: Le Dormeur du Val."
(pagina 42)
"Ho una grande simpatia per gli uomini che si lasciano chiudere di notte dentro un museo per poter contemplare a loro agio, in ore illecite, un ritratto di donna che illuminano con una pila."
(pagina 93)
"...un giorno che camminavo da solo sotto una pioggia scrosciante, il mio incontro con una ragazza che, rivolgendomi la parola per prima, senza preamboli, e muovendo quei pochi passi con me, si offerse di recitarmi una delle poesie che preferiva: Le Dormeur du Val."
(pagina 42)
"Ho una grande simpatia per gli uomini che si lasciano chiudere di notte dentro un museo per poter contemplare a loro agio, in ore illecite, un ritratto di donna che illuminano con una pila."
(pagina 93)
"Io non ho fatto che sognare un paese senza uomini, senza clima, senza ideali, indifferente alla terra e agli astri, che non assomigliasse alla vita e forse neppure alla morte, un regno di nebbia vagamente argentea su cui, stregato dalla tentazione di un'inesistenza fatata, fisserei lo sguardo."
(226)
Sicuramente non è la finestra di Cotugno:
Affaciati alla finestra bella mia
T'invento una canzone e una poesia
E metti il vestito più bello e andiamo via
Un gatto, un cuore e tu che compagnia.
Nel momento in cui sono alla finestra e guardo il nulla penso che alle mia spalle ci sia qualcosa: Dio è morto è ormai storia vecchia, il superuomo è rannicchiato in un angolo con la testa fra le gambe, ... alla fine, preferisco non girarmi e continuo a stare dove sono.
Alcuni brani:
"Una volta espresso, il sublime perde tutto. Non ha stile. Trasferiti nella parola umana, gli ultimi paesaggi della natura o del cuore assomigliano a disastri di cattivo gusto, o a tremende insulsaggini. La perfezione bandisce qualsiasi brusio."
(18)
"Ogni goccia di pensiero scava nello spazio la tomba di un altro pensiero."
(25)
"Limite fatale della filosofia: nessuno trova nelle idee quel che ha perduto nella vita."
(80)
"Quando si spreca il tempo in compagnia dei propri simili, il disgusto si trasforma in una domanda: continuare a tenersi in posizione verticale non è un supremo sforzo, una distinzione eccessiva?"
(96)
"Per vivere, l'uomo non avrebbe neppure dovuto scoprire il Tempo."
(129)
"La Storia? Il fomento show more delle mandrie umane per mezzo di ideali."
(170)
"I battiti del cuore, di una monotonia assurda, sembrano rivelarci che la vita è un esilio in un sospiro angosciosamente insonoro."
(188-9) show less
(226)
Sicuramente non è la finestra di Cotugno:
Affaciati alla finestra bella mia
T'invento una canzone e una poesia
E metti il vestito più bello e andiamo via
Un gatto, un cuore e tu che compagnia.
Nel momento in cui sono alla finestra e guardo il nulla penso che alle mia spalle ci sia qualcosa: Dio è morto è ormai storia vecchia, il superuomo è rannicchiato in un angolo con la testa fra le gambe, ... alla fine, preferisco non girarmi e continuo a stare dove sono.
Alcuni brani:
"Una volta espresso, il sublime perde tutto. Non ha stile. Trasferiti nella parola umana, gli ultimi paesaggi della natura o del cuore assomigliano a disastri di cattivo gusto, o a tremende insulsaggini. La perfezione bandisce qualsiasi brusio."
(18)
"Ogni goccia di pensiero scava nello spazio la tomba di un altro pensiero."
(25)
"Limite fatale della filosofia: nessuno trova nelle idee quel che ha perduto nella vita."
(80)
"Quando si spreca il tempo in compagnia dei propri simili, il disgusto si trasforma in una domanda: continuare a tenersi in posizione verticale non è un supremo sforzo, una distinzione eccessiva?"
(96)
"Per vivere, l'uomo non avrebbe neppure dovuto scoprire il Tempo."
(129)
"La Storia? Il fomento show more delle mandrie umane per mezzo di ideali."
(170)
"I battiti del cuore, di una monotonia assurda, sembrano rivelarci che la vita è un esilio in un sospiro angosciosamente insonoro."
(188-9) show less
Restano validi i disegni, ma la storia langue.
C'è una mamma (che non è di Shiva) e c'è una nonna (che potrebbe essere di Shiva).
C'è una mamma (che non è di Shiva) e c'è una nonna (che potrebbe essere di Shiva).
Un bell'inizio ma poi l'autore si confonde.
Elsa Marlowe potrebbe essere un ottimo personaggio, ma con troppe sfaccettature e non si sa quale prendere.
Elsa Marlowe potrebbe essere un ottimo personaggio, ma con troppe sfaccettature e non si sa quale prendere.
Alla ricerca di vestigia greche in Afghanistan e, secondo Maurizio Tosi, così come scrive nel suo ricordo di Peter Levi, mai trovate.
"La domanda cui più mi premeva rispondere, ridotta al nocciolo, era quali forme avesse assunto l'occupazione macedone dell'Afghanistan e che cosa fosse accaduto di quei remoti regni ellenistici."
(pagina 14)
A proposito del Tosi, si poteva evitare di inserire il suo ricordo: nulla aggiunge al pregio del libro. L'ideale sarebbe stato l'aver approfondito le motivazioni del viaggio da un punto di vista esterno all'autore, ma non è l'intento del ricordo.
Un libro da leggere anche solo per avere un'idea di un paese prima degli invasori (i sovietici) e prima degli invasati (i Talebani).
A proposito di Bruce Chatwin: incastrato nel titolo solo come specchietto?:
la cosa parrebbe affermativa, dato che nel libro non ha opinioni personali o, almeno, non riportate da Levi.
Babur il Conquistatore era un imperatore indiano che preferiva le regioni dell'Afghanistan, ed infatti ivi è seppellito e ivi troviamo l'iscrizione da cui il titolo del libro:
"...questo giardino luminoso del re angelo prediletto da dio, le cui spoglie riposano nel giardino del paradiso, ,,,Babur il Conquistatore..."
(pagina 45)
"Imparammo ad amare Faizabad, e capimmo perché sia il tenente Wood sia Marco Polo vi avessero soggiornato volentieri. Ci piacevano le botteghe e i buffoni di paese, le greggi immense e i pastorelli smilzi, ci piaceva la sensazione di essere al termine di una show more lunga strada, come nell'ultimo villaggio alla fine di una ferrovia. Senza dubbio gli elementi principali di tanta piacevolezza erano il fiume gelido e le montagne, il silenzio e l'assenza totale di notizie che imponeva una percezione del tempo diversa, nonché la semplicità e la leggerezza dell'architettura."
(pagina 175)
"I monaci nella caverna illuminata
Amano solo ciò che non può amare, e si salveranno."
(pagina 275) show less
"La domanda cui più mi premeva rispondere, ridotta al nocciolo, era quali forme avesse assunto l'occupazione macedone dell'Afghanistan e che cosa fosse accaduto di quei remoti regni ellenistici."
(pagina 14)
A proposito del Tosi, si poteva evitare di inserire il suo ricordo: nulla aggiunge al pregio del libro. L'ideale sarebbe stato l'aver approfondito le motivazioni del viaggio da un punto di vista esterno all'autore, ma non è l'intento del ricordo.
Un libro da leggere anche solo per avere un'idea di un paese prima degli invasori (i sovietici) e prima degli invasati (i Talebani).
A proposito di Bruce Chatwin: incastrato nel titolo solo come specchietto?:
la cosa parrebbe affermativa, dato che nel libro non ha opinioni personali o, almeno, non riportate da Levi.
Babur il Conquistatore era un imperatore indiano che preferiva le regioni dell'Afghanistan, ed infatti ivi è seppellito e ivi troviamo l'iscrizione da cui il titolo del libro:
"...questo giardino luminoso del re angelo prediletto da dio, le cui spoglie riposano nel giardino del paradiso, ,,,Babur il Conquistatore..."
(pagina 45)
"Imparammo ad amare Faizabad, e capimmo perché sia il tenente Wood sia Marco Polo vi avessero soggiornato volentieri. Ci piacevano le botteghe e i buffoni di paese, le greggi immense e i pastorelli smilzi, ci piaceva la sensazione di essere al termine di una show more lunga strada, come nell'ultimo villaggio alla fine di una ferrovia. Senza dubbio gli elementi principali di tanta piacevolezza erano il fiume gelido e le montagne, il silenzio e l'assenza totale di notizie che imponeva una percezione del tempo diversa, nonché la semplicità e la leggerezza dell'architettura."
(pagina 175)
"I monaci nella caverna illuminata
Amano solo ciò che non può amare, e si salveranno."
(pagina 275) show less
Il grande libro di H. P. Lovecraft. La vita e le opere del solitario di Providence by Sebastiano Fusco
Fusco è un autore che non conoscevo e mi lasciava perplesso dopo aver letto ciò che ha scritto uno dei più grandi esperti di Lovecraft, ossia S.T. Joshi. Ma, dopo la lettura dell’intero grande libro, mi sono ricreduto.
Fusco utilizzando il metodo degli storici, analisi e ricostruzione della storia attraverso i documenti, utilizza la corrispondenza di e per Lovecraft come metodo per raccontare la sua vita e i suoi libri.
Il correttore di bozze del libro, se esiste ancora o si utilizza il computer non saprei, potrebbe tranquillamente andare a numerare i sassi tondi giacenti attorno al Lago Tticaca e ordinarli per dimensioni e peso. Finito questo lavoro sarebbe degno di tornare al lavoro di correttore a cui è stato addetto per una svista.
Ottima la cronologia parallela.
Alcuni brani interessanti:
“Il centro dell’originalità lovecraftiana è il passaggio dal punto di vista strettamente antropocentrico, che connotava il classico racconto ottocentesco del sovrannaturale, a una visione cosmica del terrore.”
(pagina 17)
“I kallikanzari sono folletti maligni del folklore del Sud-Europa e dell’Anatolia. Vivono sottoterra, ma salgono in superficie durante i dodici gioni di Natale, dal 25 dicembre al 6 gennaio quando, con il solstizio d’inverno, il Sole ferma il suo movimento stagionale apparente e lo inverte. Quando sono nel sottosuolo, i kallikanzari segano il tronco dell’Albero del Mondo in modo da farlo crollare, insieme a tutta la Terra. Quando stanno show more per finire, sorge il Natale e loro vengono in superficie per tormentare gli esseri umani con malizie e dispetti. Il giorno dell’Epifania, il Sole riprende il suo cammino e loro devono tornare sottoterra per continuare a segare. Durante la loro assenza, però, l’influsso rigenerante del Natale ha guarito l’Albero del Mondo, dunque devono ricominciare da capo. Questo avviene ogni anno.”
(pagina 89, nota 6)
“Un tempo, durante una notte, io fui una farfalla che volava contenta del suo destino. Poi mi svegliai, ed ero Chuang-Chu. Chi sono in realtà? Una farfalla che sogna di essere Chuang-Chu, oppure Chuang-Chu che si immagina di essere stato una farfalla?”
(pagine 200 e 201) show less
Fusco utilizzando il metodo degli storici, analisi e ricostruzione della storia attraverso i documenti, utilizza la corrispondenza di e per Lovecraft come metodo per raccontare la sua vita e i suoi libri.
Il correttore di bozze del libro, se esiste ancora o si utilizza il computer non saprei, potrebbe tranquillamente andare a numerare i sassi tondi giacenti attorno al Lago Tticaca e ordinarli per dimensioni e peso. Finito questo lavoro sarebbe degno di tornare al lavoro di correttore a cui è stato addetto per una svista.
Ottima la cronologia parallela.
Alcuni brani interessanti:
“Il centro dell’originalità lovecraftiana è il passaggio dal punto di vista strettamente antropocentrico, che connotava il classico racconto ottocentesco del sovrannaturale, a una visione cosmica del terrore.”
(pagina 17)
“I kallikanzari sono folletti maligni del folklore del Sud-Europa e dell’Anatolia. Vivono sottoterra, ma salgono in superficie durante i dodici gioni di Natale, dal 25 dicembre al 6 gennaio quando, con il solstizio d’inverno, il Sole ferma il suo movimento stagionale apparente e lo inverte. Quando sono nel sottosuolo, i kallikanzari segano il tronco dell’Albero del Mondo in modo da farlo crollare, insieme a tutta la Terra. Quando stanno show more per finire, sorge il Natale e loro vengono in superficie per tormentare gli esseri umani con malizie e dispetti. Il giorno dell’Epifania, il Sole riprende il suo cammino e loro devono tornare sottoterra per continuare a segare. Durante la loro assenza, però, l’influsso rigenerante del Natale ha guarito l’Albero del Mondo, dunque devono ricominciare da capo. Questo avviene ogni anno.”
(pagina 89, nota 6)
“Un tempo, durante una notte, io fui una farfalla che volava contenta del suo destino. Poi mi svegliai, ed ero Chuang-Chu. Chi sono in realtà? Una farfalla che sogna di essere Chuang-Chu, oppure Chuang-Chu che si immagina di essere stato una farfalla?”
(pagine 200 e 201) show less
Dec 27, 2023Italian
“Al termine di questa evoluzione, l’uomo come individuo ha cessato di esistere, del resto non c’è nemmeno più bisogno di lui. E’ una strada che conduce alle stelle.”
(pagina 157)
“...e i sogni cercavano di sopraffare il mio spirito.
Nei sogni perdevo la mia identità, e spesso essi mi trascinavano indietro, in epoche antiche della storia.
...
Strati di sogno ancora più profondi mi si aprivano man mano che io mi dissolvevo in esistenza animali, o addirittura, in un barlume appena di coscienza, negli elementi primordiali. Questi sogni erano abissi nei quali sprofondavo impotente.”
(pagina 293)
Kubin e Kafka si erano conosciuti e, probabilmente, guardandosi negli occhi avevano visto quel buio da cui non si emerge.
L’altra parte (1908)
Il processo (1914)
Il castello (1922)
“Vagabondi lo siamo tutti, tutti senza eccezione. Da quando l’uomo esiste, è sempre stato così, e così sarà sempre.”
(pagina 42)
Nostradamus, in confronto a Kubin, era solo un dilettante.
“Sentivo vieppiù il legame comune che c’era in tutte le cose. I colori, gli odori, i suoni e i sapori erano per me intercambiabili. E allora compresi: il mondo è forza di immaginazione, immaginazione-forza.”
(pagina 155)
(pagina 157)
“...e i sogni cercavano di sopraffare il mio spirito.
Nei sogni perdevo la mia identità, e spesso essi mi trascinavano indietro, in epoche antiche della storia.
...
Strati di sogno ancora più profondi mi si aprivano man mano che io mi dissolvevo in esistenza animali, o addirittura, in un barlume appena di coscienza, negli elementi primordiali. Questi sogni erano abissi nei quali sprofondavo impotente.”
(pagina 293)
Kubin e Kafka si erano conosciuti e, probabilmente, guardandosi negli occhi avevano visto quel buio da cui non si emerge.
L’altra parte (1908)
Il processo (1914)
Il castello (1922)
“Vagabondi lo siamo tutti, tutti senza eccezione. Da quando l’uomo esiste, è sempre stato così, e così sarà sempre.”
(pagina 42)
Nostradamus, in confronto a Kubin, era solo un dilettante.
“Sentivo vieppiù il legame comune che c’era in tutte le cose. I colori, gli odori, i suoni e i sapori erano per me intercambiabili. E allora compresi: il mondo è forza di immaginazione, immaginazione-forza.”
(pagina 155)
Grafica troppo pesante e spesso incomprensibile.
Vediamo come procede...
Vediamo come procede...
L'Arca viene varata, ma la storia non decolla.
Dec 17, 2023Italian
Plik... Plik...
Portare con sè, si tratta di Noè, per 950 anni un tale evento deve essere stata dura!
Portare con sè, si tratta di Noè, per 950 anni un tale evento deve essere stata dura!
Dec 16, 2023Italian
Nel complesso è una buona raccolta, naturalmente, quando gli autori sono diversi, ci sono degli alti e bassi.
L'impressione è positiva nel dare l'idea di un mondo "dall'antichità all'Ottocento" pervaso da un unico elemento comune: homo hominis lupus.
REGINA VIARUM (***)
Regina Viarum, ossia la Via Appia.
LODE AL MAGNIFICO (****)
COMETA DI SANGUE (***)
L'AUREA REGOLA DELLA MORTE (***)
Leonardo da Vinci e Niccolò Machiavelli.
FIGLIO DI CORTIGIANA, ANIMO DI RE (****)
Su Pietro l'Aretino
LA CORTE DELLA SETA (**)
Non ho capito...
Probabilmente era un racconto più lungo e magari scritto bene, ma l'autrice è stata costretta a ridurlo perdendo in chiarezza.
IL TEATRO DELLE STREGHE (****)
MAGDEBURG LA FORTEZZA (***)
Con uno stile immaginifico, ma che non conduce a nulla.
"Cavaliere al galoppo.
Lanciato tra neve e vento e strage.
Su strade di pietra e vuoto e spettri."
(pagina 342)
UN GIOIELLO PER SIGNORI (***)
L'impressione è positiva nel dare l'idea di un mondo "dall'antichità all'Ottocento" pervaso da un unico elemento comune: homo hominis lupus.
REGINA VIARUM (***)
Regina Viarum, ossia la Via Appia.
LODE AL MAGNIFICO (****)
COMETA DI SANGUE (***)
L'AUREA REGOLA DELLA MORTE (***)
Leonardo da Vinci e Niccolò Machiavelli.
FIGLIO DI CORTIGIANA, ANIMO DI RE (****)
Su Pietro l'Aretino
LA CORTE DELLA SETA (**)
Non ho capito...
Probabilmente era un racconto più lungo e magari scritto bene, ma l'autrice è stata costretta a ridurlo perdendo in chiarezza.
IL TEATRO DELLE STREGHE (****)
MAGDEBURG LA FORTEZZA (***)
Con uno stile immaginifico, ma che non conduce a nulla.
"Cavaliere al galoppo.
Lanciato tra neve e vento e strage.
Su strade di pietra e vuoto e spettri."
(pagina 342)
UN GIOIELLO PER SIGNORI (***)
Un po' ripetitivo...
"Noi
trascorriamo
la nostra vita a
chiederci che cosa
ci riservi il
futuro
Ma con il
tempo il futuro
si svuota di
tutte le sue
speranze...
Sbiadisce
nel passato
senza che
noi possiamo
trattenerlo.
Tu parli per
enigmi, sei
un filosofo,
oppure sei
semplicemente
suonato?"
(pagina 31)
"Noi
trascorriamo
la nostra vita a
chiederci che cosa
ci riservi il
futuro
Ma con il
tempo il futuro
si svuota di
tutte le sue
speranze...
Sbiadisce
nel passato
senza che
noi possiamo
trattenerlo.
Tu parli per
enigmi, sei
un filosofo,
oppure sei
semplicemente
suonato?"
(pagina 31)
Dec 9, 2023Italian
L'idea è buona, ma lo sviluppo, almeno nel primo volumetto, non tanto.
Dec 9, 2023Italian
Una storia di colore rosso... come l'inferno?
"Il Dilaniatore?
Non
pronunciare
mai... il suo
nome!
Si dice che
questo lo risvegli
dai suoi incubi.
E che
poi... segua la
tua voce...
...fino alla
fine delle
tenebre!"
(pagina 16)
"La vostra
migliore possibilità
è farvi dimenticare
nell'immensità di que-
ste contrade senza
speranza."
(pagina 35)
"Il Dilaniatore?
Non
pronunciare
mai... il suo
nome!
Si dice che
questo lo risvegli
dai suoi incubi.
E che
poi... segua la
tua voce...
...fino alla
fine delle
tenebre!"
(pagina 16)
"La vostra
migliore possibilità
è farvi dimenticare
nell'immensità di que-
ste contrade senza
speranza."
(pagina 35)
Dec 8, 2023Italian
Molto belli i disegni, mentre la storia non è originale... vedremo come si evolve.
Un pò scontato e banale...
"Quando sei
bambino,
c'è una
specie
di magia
che ti dà
l'illusione
di sapere
tutto..."
(pagina 21)
"Quando sei
bambino,
c'è una
specie
di magia
che ti dà
l'illusione
di sapere
tutto..."
(pagina 21)
Dec 2, 2023Italian
Troppe storie accorpate.
"Miquel non toccò cibo; Carax, apparentemente affamato, mangiò per entrambi.
...
Si stavano domandando se il loro destino era stato deciso dalle carte toccate loro in sorte o dal modo in cui le avevano giocate."
(pagina 354)
"Mi balenò in mente il pensiero che dietro ogni copertina si celasse un universo infinito da esplorare e che, fuori di lì, gente sprecasse il tempo ascoltando partite di calcio e sceneggiati alla radio, paga della sua mediocrità."
(pagina 9)
"Ma mentre avanzavo nella penombra, fui assalito dallo sconforto. Se infatti, per puro caso, io avevo coperto tutto un mondo in un unico libro, tra gli innumerevoli conservati in quella necropoli, altre decine di migliaia sarebbero finiti nel dimenticatoio. Ebbi la sensazione di essere circondato da milioni di pagine abbandonate, da anime e mondi senza padrone che si inabissavano in un oceano tenebroso mentre fuori di lì il genere umano, tanto più smemorato quanto più convinto di essere saggio, scivolava verso un inconsapevole oblio."
(pagina 76)
"Miquel non toccò cibo; Carax, apparentemente affamato, mangiò per entrambi.
...
Si stavano domandando se il loro destino era stato deciso dalle carte toccate loro in sorte o dal modo in cui le avevano giocate."
(pagina 354)
"Mi balenò in mente il pensiero che dietro ogni copertina si celasse un universo infinito da esplorare e che, fuori di lì, gente sprecasse il tempo ascoltando partite di calcio e sceneggiati alla radio, paga della sua mediocrità."
(pagina 9)
"Ma mentre avanzavo nella penombra, fui assalito dallo sconforto. Se infatti, per puro caso, io avevo coperto tutto un mondo in un unico libro, tra gli innumerevoli conservati in quella necropoli, altre decine di migliaia sarebbero finiti nel dimenticatoio. Ebbi la sensazione di essere circondato da milioni di pagine abbandonate, da anime e mondi senza padrone che si inabissavano in un oceano tenebroso mentre fuori di lì il genere umano, tanto più smemorato quanto più convinto di essere saggio, scivolava verso un inconsapevole oblio."
(pagina 76)
E' la fine...
"Il mio
cuore
bisbiglia...
Che il mio
nome viva
per sempre
insieme
a questo
tempio."
Goodbye, Hatshepsut.
"Il mio
cuore
bisbiglia...
Che il mio
nome viva
per sempre
insieme
a questo
tempio."
Goodbye, Hatshepsut.
Senmut decade dalle grazie della faraona, ma non del tutto.
"...i gat-
ti sono i
servitori
della dea
della luna
e che, per
questo...
...le
loro
pupille si
ingrandi-
scono e
rimpiccio-
liscono
proprio
come ac-
cade alla
luna?"
"Il mio
cuore
bisbi-
glia...
Cosa pense-
ranno i poste-
ri dell'eredità
che lascerò?
Come ne par-
leranno?
Che io
viva in eter-
no come le
stelle impe-
riture...
che il mio
nome viva per
sempre insie-
me a questo
tempio,"
"...i gat-
ti sono i
servitori
della dea
della luna
e che, per
questo...
...le
loro
pupille si
ingrandi-
scono e
rimpiccio-
liscono
proprio
come ac-
cade alla
luna?"
"Il mio
cuore
bisbi-
glia...
Cosa pense-
ranno i poste-
ri dell'eredità
che lascerò?
Come ne par-
leranno?
Che io
viva in eter-
no come le
stelle impe-
riture...
che il mio
nome viva per
sempre insie-
me a questo
tempio,"
La reggente ed il vero re (ora, dodicenne) si confrontano, ma:
"Ma, per
quanto
io li
sorvegli...
...stra-
namente
nessuno
dei due...
...sem-
bra in-
tenzio-
nato a
elimi-
nare
l'altro."
"Le sto-
rie dei
re, che
continue-
ranno a
essere
narrate
ai poste-
ri..."
...devono essere bellissime."
"Ma, per
quanto
io li
sorvegli...
...stra-
namente
nessuno
dei due...
...sem-
bra in-
tenzio-
nato a
elimi-
nare
l'altro."
"Le sto-
rie dei
re, che
continue-
ranno a
essere
narrate
ai poste-
ri..."
...devono essere bellissime."
La faraona procede e il commercio trova altre strade, o canali, tra un amante che va ed uno che viene (forse!).
"Si dice
che l'oc-
chio di Ho-
rus possa
riconosce-
re la veri-
tà, ma...
...per
scrutare
un mondo
più am-
pio...
...proba-
bilmente
questo
occhio,
da solo,
non ba-
sta."
"Si dice
che l'oc-
chio di Ho-
rus possa
riconosce-
re la veri-
tà, ma...
...per
scrutare
un mondo
più am-
pio...
...proba-
bilmente
questo
occhio,
da solo,
non ba-
sta."
Storia più strana del solito... forse l'autore ha voluto inserire troppe impressioni.
"Hai mai pensato che
i difetti rendano
le cose più
interessanti?
S', e
come?"
(pagina 7)
"Hai mai pensato che
i difetti rendano
le cose più
interessanti?
S', e
come?"
(pagina 7)
Senza l'aggiunta dei capitoli dal 41° in poi, poteva finire meglio con un ...e vissero felici e contenti.
E' chiaro che c'entra Taniguchi...
Ma alla fine se ne va?
a me sembra di no.
Ma alla fine se ne va?
a me sembra di no.
Nov 12, 2023Italian
Come libro denuncia può passare, ma come racconto lascia perplessi.
Se alcuni hanno paragonato Piccole cose da nulla ad un racconto cechoviano penso che il confronto si fermi alla prima metà del libro.
"Perché le cose più vicine sono spesso le più difficili da vedere?"
(pagina 82)
Se alcuni hanno paragonato Piccole cose da nulla ad un racconto cechoviano penso che il confronto si fermi alla prima metà del libro.
"Perché le cose più vicine sono spesso le più difficili da vedere?"
(pagina 82)
L'avversario può condurre al doppio di se stessi e. come Stevenson insegna, l'ambivalenza è comune negli uomini.
Carrere:
"Desidero farle capire che a spingermi verso di lei non è una curiosità malsana o il gusto del sensazionale. Ai miei occhi, ciò che lei ha fatto non è il gesto di un comune criminale, né di un pazzo, ma di un uomo spinto agli estremi da forze che non controlla, e vorrei mostrare all'opera proprio queste terribili forze."
(pagina 27)
Carrere:
"Desidero farle capire che a spingermi verso di lei non è una curiosità malsana o il gusto del sensazionale. Ai miei occhi, ciò che lei ha fatto non è il gesto di un comune criminale, né di un pazzo, ma di un uomo spinto agli estremi da forze che non controlla, e vorrei mostrare all'opera proprio queste terribili forze."
(pagina 27)
Inizialmente pubblicato nel 1960 col titolo The Mercenaries e tradotto letteralmente nell'edizione italiana I mercenari.
Con la ripubblicazione nel 2009 il titolo cambiò, con l'approvazione di Westlake, in The Cutie. La traduzione italiana potrebbe essere Il furbetto (stante la traduzione dallo slang della parola).
Ma chi è il furbetto nel libro? Clay, con le sue risposte da furbetto oppure l'assassino, con i suoi sviamenti?
Clay. "Non mi vengono in mente altre domande. Per caso non vi viene in mente qualche altra risposta?"
(pagina 143)
Con la ripubblicazione nel 2009 il titolo cambiò, con l'approvazione di Westlake, in The Cutie. La traduzione italiana potrebbe essere Il furbetto (stante la traduzione dallo slang della parola).
Ma chi è il furbetto nel libro? Clay, con le sue risposte da furbetto oppure l'assassino, con i suoi sviamenti?
Clay. "Non mi vengono in mente altre domande. Per caso non vi viene in mente qualche altra risposta?"
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