Tra omicidi, sette sataniche, poliziotti corrotti, droga e porcherie di vario genere, ciò che mi ha maggiormente colpito è stata l'assoluta, totale, devastante mancanza di umorismo, nero o di qualsiasi altro colore. D'Attis si prende troooppo sul serio, tanto da risultare pretenzioso.
Che botta! Visionario e schizoide, peccato per alcune parti piuttosto noiose. L'idea di base è affascinante, diramata come un filamento di DNA. Lo stile è a tratti magnificamente psichedelico e si fa perdonare alcune cadute degne di una spy-story di serie B. Nonostante tutto è un ottimo romanzo.
Libro piacevole. Non è la storia ad affascinare, ma il modo in cui è raccontata e la prospettiva utilizzata.
Dal testo:
"Ma forse, su quel "buono", avrei dovuto intervenire e magari spiegare loro la volgarità insita in quella bontà consapevole, quel marciume che si insinua fra il nostro cuore e i nostri gesti quanto la pietà e la spontaneità diventano una posa inautentica che ci fa comodo assumere. Una maschera, come dici sempre tu, quando essere buoni non ha prezzo e si camuffa questa gratuità con una lodevole adesione. [...]
Il male può essere fermato, ma se è il "bene" ad uccidere, come si fa?"
Dal testo:
"Ma forse, su quel "buono", avrei dovuto intervenire e magari spiegare loro la volgarità insita in quella bontà consapevole, quel marciume che si insinua fra il nostro cuore e i nostri gesti quanto la pietà e la spontaneità diventano una posa inautentica che ci fa comodo assumere. Una maschera, come dici sempre tu, quando essere buoni non ha prezzo e si camuffa questa gratuità con una lodevole adesione. [...]
Il male può essere fermato, ma se è il "bene" ad uccidere, come si fa?"
Perfetto, nello stile e nella costruzione. Profondo, nei temi e nei personaggi. Eccetto uno.
Divertente. Da leggere a spizzichi e bocconi.
Vario ed interessante. Tocca argomenti eterogenei in modo preciso e conciso aprendo la strada ad una visione logica della realtà. Notevoli i riferimenti letterari e non dell'autore.
Scorrevole ed interessante, senza entrare mai troppo nel dettaglio. Assolve bene al suo scopo divulgativo.
Un libro scherzoso ed arguto. "Le leggi fondamentali della stupidità umana" spiegano molte cose e aiutano ad interpretare le situazioni quotidiane sotto una nuova luce...
L'idea sottesa al libro è affascinante e geniale, purtroppo la narrazione non è all'altezza delle premesse. I personaggi sono delineati ma mancano di spessore.
Ci sono spunti interessanti tuttavia nel complesso ho trovato il libro nulla di più che piacevole.
Ci sono spunti interessanti tuttavia nel complesso ho trovato il libro nulla di più che piacevole.
Pur non aspettandomi un capolavoro sono rimasta delusa. La storia è largamente farcita di luoghi comuni con l'aggravante della prevedibilità.
Un giallo raffinato, che travalica i canoni consueti del genere. Nel dipanarsi della trama il romanzo si trasforma e si trasferisce su un altro piano. Da rileggere e rimeditare.
L'ironia discreta ma devastante della Austin rende questo libro un capolavoro dalle mille sfumature. Lo rileggo periodicamente e ogni volta mi fa sorridere e riflettere.
Essenziale e raffinato come spesso sono le cose di lusso. La bellezza è nelle proporzioni, nella pulizia della lingua, nel meccanismo che procede perfetto, semplicemente...
Partly funny and fully idiotic.
Betsy (full name Elizabeth Taylor, mind you) is an obnoxious airhead with a designer shoe-fetish and a big mouth. Understandable - the shoe-fetish, but not quite my idea of the Queen of Vampires.
Betsy (full name Elizabeth Taylor, mind you) is an obnoxious airhead with a designer shoe-fetish and a big mouth. Understandable - the shoe-fetish, but not quite my idea of the Queen of Vampires.
Simpatico divertissement con protagonisti i volti noti del panorama giallo/noir italiano ed internazionale, con special guest la stupenda Signora del giallo Tecla Dozio nei panni della vittima.
Belle le caratterizzazioni, un po' meno la trama, piuttosto semplice e scontata. L'atmosfera ritrovata della Libreria del giallo ripaga abbondantemente ogni cosa.
Belle le caratterizzazioni, un po' meno la trama, piuttosto semplice e scontata. L'atmosfera ritrovata della Libreria del giallo ripaga abbondantemente ogni cosa.
Un romanzo asciutto, come il suo stile. L'intreccio ha delle potenzialità purtroppo penalizzate da uno svolgimento frettoloso. I personaggi meritavano un maggiore approfondimento. Il libro si lascia leggere ma non lascia molto. Peccato, una buona cartuccia sprecata.
Alla fine ho ceduto: me lo sono fatta prestare. Ma diamogliela questa possibilità a Faletti - ho pensato. Il risultato è stato deludente: una storia zoppicante che sembra decollare all'inizio ma che rimane invece a terra, pesante di luoghi comuni, prevedibilità e un finale che sa tanto di facile via d'uscita, in barba alla logica. Mi dispiace Signor Faletti, non è corretto ricorrere al paranormale per risolvere un intreccio da cui non si sa come uscire, doveva pensarci prima.
Come sempre, Dick. Come sempre, destabilizzante. Lo amo e lo odio. Amo quel modo di guardare oltre, nel buio, odio quello che vedo. Così reale, lucidamente allucinato, così vicino alle debolezze dell'animo da far male.
Abbandonato ad una manciata di pagine dalla fine. Forse ero troppo giovane... ritenterò quando mi sentirò in stato di grazia.
Magnifico affresco dell'incendio spirituale che infiammò l'Europa nel '500, magistralmente scritto.
Rivisitazione in chiave femminista (ma non solo) di alcune famose fiabe. I racconti parlano al cuore delle donne, belle o bestie che siano, di indipendenza, di amore, di scelte ma soprattutto di libertà. La struttura dei racconti, il modo in cui scivolano l'uno nell'altro, è suggestiva.
Un classico. Un delitto, 6 investigatori, 6 soluzioni plausibili, il tutto calato in una atmosfera deliziosamente inglese, condito con bon-ton e un pizzico di ironia. Gustoso.
Entertainin, at first. Soon it becomes predictable and you can't wait until it's over. Only Lieutenant Columbo can afford to keep the interest up even though you already know who the murderer is.
La trama è ben costruita anche se non eccezionale. Quello che mi ha piacevolmente colpito è l'ironia di Asimov nel descrivere se stesso, gli altri e l'ambiente degli autori/editori. La lettura scorre piacevole mentre realtà e finzione si intrecciano lasciando un sorriso sulle labbra.
Mai mi era capitato per le mani un libro così perfettamente e lucidamente privo di speranza e redenzione. Un bisturi nell'anima.
La Bucciarelli è un'ottima scrittrice. Lo stile è impeccabile, la lingua pulita e raffinata in contrasto con l'ambientazione in discarica. I personaggi sono ben delineati e affatto banali, si muovono in un mondo fatto di immondizia, fisica e morale, il rovescio che nessuno vuole vedere. Tuttavia mi è mancata una trama vera e propria. Chi è il colpevole? Probabilmente tutti. Del resto è così facile fare del male, tanto facile da non rendersene più nemmeno conto.





























