Seminar on Youth
by Aldo Busi
On This Page
Description
Seminar on Youth is an account of the adventures of a young peasant from northern Italy who becomes a homosexual prostitute in Milan and Paris. For money or company he pursues relationships, most memorably with an insecure French girl, and through her, with her circle of bourgeois women friends.Tags
Recommendations
Member Reviews
“Ci sono più spiegazioni che non portano a nulla, e sono definitive, di altre che portano a qualcosa ma rimangono aperte”
Primo romanzo di Aldo Busi, scrittore e personaggio pubblico abbastanza controverso sia nel modo di porsi che in quello di scrivere. È un romanzo di formazione, ma non autobiografico, come affermato molte volte da lui stesso. Si raccontano le vicissitudini di un ragazzo che, per avere una qualche speranza nel futuro e scappare da una povertà invece certa, abbandona la casa dei genitori e affronta la vita con pochi mezzi ma con una ostinata voglia di riuscire a cavarsela da solo, quell’ostinazione che gli farà sempre trovare il modo di uscire dalle diverse situazioni in cui verrà coinvolto. È una lettura show more faticosa, pur essendo un estimatore di Aldo Busi non ho potuto fare a meno di trovare certi passaggi un po’ logorroici e altri di cui forse si poteva fare a anche a meno. Ma è anche una lettura forte, non ci sono pseudo sentimenti in queste pagine ma solo emozioni vissute da gente vera non costruita apposta per il romanzo. Molte volte il linguaggio è esplicito, e questo può dare fastidio, ma se si è in grado di riconoscere la volgarità fine a se stessa e togliersi la maschera dell’ipocrisia, non darà fastidio neanche questo…
Di seguito il famoso incipit di questo romanzo:
“Che resta di tutto il dolore che abbiamo creduto di soffrire da giovani? Niente, nemmeno una reminiscenza. Il peggio, una volta sperimentato, si riduce col tempo a un risolino di stupore, stupore di essercela presa per così poco, e anch'io ho creduto fatale quanto poi si è rivelato letale solo per la noia che mi viene a pensarci. A pezzi o interi, non si continua a vivere ugualmente scissi? E le angosce di un tempo ci appaiono come mondi talmente lontani da noi, oggi, che ci sembra inverosimile aver potuto abitarli in passato.”
Per ultimo un pensierino tipicamente busiano, da interpretare però inserito nel contesto del libro.
"Le donne non vogliono mai salvarti tanto come quando stai benone anche senza di loro." show less
Primo romanzo di Aldo Busi, scrittore e personaggio pubblico abbastanza controverso sia nel modo di porsi che in quello di scrivere. È un romanzo di formazione, ma non autobiografico, come affermato molte volte da lui stesso. Si raccontano le vicissitudini di un ragazzo che, per avere una qualche speranza nel futuro e scappare da una povertà invece certa, abbandona la casa dei genitori e affronta la vita con pochi mezzi ma con una ostinata voglia di riuscire a cavarsela da solo, quell’ostinazione che gli farà sempre trovare il modo di uscire dalle diverse situazioni in cui verrà coinvolto. È una lettura show more faticosa, pur essendo un estimatore di Aldo Busi non ho potuto fare a meno di trovare certi passaggi un po’ logorroici e altri di cui forse si poteva fare a anche a meno. Ma è anche una lettura forte, non ci sono pseudo sentimenti in queste pagine ma solo emozioni vissute da gente vera non costruita apposta per il romanzo. Molte volte il linguaggio è esplicito, e questo può dare fastidio, ma se si è in grado di riconoscere la volgarità fine a se stessa e togliersi la maschera dell’ipocrisia, non darà fastidio neanche questo…
Di seguito il famoso incipit di questo romanzo:
“Che resta di tutto il dolore che abbiamo creduto di soffrire da giovani? Niente, nemmeno una reminiscenza. Il peggio, una volta sperimentato, si riduce col tempo a un risolino di stupore, stupore di essercela presa per così poco, e anch'io ho creduto fatale quanto poi si è rivelato letale solo per la noia che mi viene a pensarci. A pezzi o interi, non si continua a vivere ugualmente scissi? E le angosce di un tempo ci appaiono come mondi talmente lontani da noi, oggi, che ci sembra inverosimile aver potuto abitarli in passato.”
Per ultimo un pensierino tipicamente busiano, da interpretare però inserito nel contesto del libro.
"Le donne non vogliono mai salvarti tanto come quando stai benone anche senza di loro." show less
Nov 17, 2017Italian
Il protagonista (di cui non si dice il nome ma solo il soprannome, Barbino) è molto somigliante all'autore. Per cominciare, ci vengono tratteggiati nel primo capitolo (che, a differenza degli altri, è narrato in terza persona) alcuni episodi e ambienti della sua infanzia "cruda" nella campagna bresciana di fine anni cinquanta. Una decina d'anni dopo, siamo a Parigi, dove egli si arrangia tra lavoretti, espedienti e prestazioni sessuali più o meno mercenarie. Conosce, a una cena, tre donne, tre amiche, e una di loro lo invita a trasferirsi da lei. Inizia una specie di innamoramento (da parte di lei) senza amore (da parte di lui), desiderio (da parte di lei) e sopportazione dissimulata (da parte di lui), pranzi con le due amiche, show more monologhi e conversazioni estenuanti, analisi psicologiche contorte e opache, un intermezzo in cui (tramite un vecchio diario) si richiama il periodo vissuto a Milano (altrettanto brado e misero), una gita a Chamonix (una "montagna incantata"?) con una rapida puntata a casa a Montichiari, la nuova fuga dallo squallore della famiglia e del paese natale, la graduale scoperta degli insoliti rapporti tra le tre donne parigine, infine un'altra fuga forse liberante, verso Londra questa volta.
Un romanzo non privo di qualità, ma forse un po' troppo psicologistico per i miei gusti; nel complesso l'ho trovato legnoso, tiglioso, stopposo, insipido, e alla fine mi ha solo stancato e annoiato. (Questa recensione si riferisce all'edizione riveduta pubblicata da Adelphi nel 1989). show less
Un romanzo non privo di qualità, ma forse un po' troppo psicologistico per i miei gusti; nel complesso l'ho trovato legnoso, tiglioso, stopposo, insipido, e alla fine mi ha solo stancato e annoiato. (Questa recensione si riferisce all'edizione riveduta pubblicata da Adelphi nel 1989). show less
Aug 8, 2013 (Edited)Italian
capire Busi....forse si deve iniziare da questo libro
Aug 25, 2017Italian
Ratings
Members
- Recently Added By
Lists
Lista dei 100 migliori libri italiani degli ultimi 200 anni
100 works; 1 member
Author Information
Some Editions
Awards and Honors
Awards
Notable Lists
Series
Belongs to Publisher Series
Llibres Anagrama (97)
Common Knowledge
- Canonical title*
- Seminario sobre la juventud
- Original title
- Seminario sulla Gioventù
- Original publication date
- 1984
- People/Characters*
- Barbino; la madre di Barbino; Dario; Dolfo; Lucia; Comare Volpe (show all 12); Arlette Jarre; Suzanne Roufer; Geneviève D'Orian; Colonnello Jacques Dreyfus; Nougatine; Marie
- Important places*
- Montichiari, Lombardije, Italië
*Some information comes from Common Knowledge in other languages. Click "Edit" for more information.
Classifications
- Genres
- Fiction and Literature, General Fiction, LGBTQ+
- DDC/MDS
- 853.914 — Literature & rhetoric Italian, Romanian & related literatures Italian fiction 1900- 20th Century 1945-1999
- LCC
- PQ4862 .U824 .S413 — Language and Literature French, Italian, Spanish and Portuguese literatures Italian literature Individual authors, 1961-2000
- BISAC
Statistics
- Members
- 188
- Popularity
- 174,574
- Reviews
- 3
- Rating
- (3.32)
- Languages
- 5 — Dutch, English, French, Italian, Spanish
- Media
- Paper, Ebook
- ISBNs
- 19
- ASINs
- 5





























































