Bebo's Girl
by Carlo Cassola
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Description
All'indomani della Liberazione a Monteguidi, piccolo villaggio della Val d'Elsa, la giovane Mara conosce il partigiano Bube e se ne innamora. Ma Bube è ricercato per aver commesso un delitto, si d© alla macchia, infine viene condannato a quattordici anni di carcere. Maturata grazie alla forza del sentimento per Bube e divenuta ormai donna, Mara decide di aspettare l'amato, pronta a costruire con lui una nuova vita. Romanzo dalla rigorosa ambientazione storica, La ragazza di Bube supera i show more confini ideologici del Neorealismo per arricchirsi di elementi psicologici e lirici: un capolavoro della narrativa italiana del Novecento che, oggi come al suo primo apparire, continua a incontrare il favore del pubblico. show lessTags
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st_bruno consigliato perche entrambe riguardano il tema del dopoguerra e della resistenza italiana
Member Reviews
A bittersweet, verisimiliar, neo-realist gem about the choices we make in difficult times. The young Mara was psychologically real to me, but did she make the right choice in the end? I don't think so.
This simple book was made into a movie, starring Claudia Cardinale. The main character is a young unsophisticated girl with romantic notions. She gets engaged to a violent & impulsive young man who was a partisan in WW2 and has maintained a revolutionary outlook into peacetime. He commits an indefensible crime which he originally thinks of as part of the war. This book reflects the problems in post-war communism in Italy, with lack of leadership & no preparation. It also shows the growth to maturity & self-sacrifice of the heroine.
End of WWII in a small valleyTuscany. A sixteen year old becomes the girfrield of a partisan who fought with her brother. The brother was killed by the Germans.
The girlfriends is not interested in war or partisan war, but she is maturing both in her relationship with him and with other people and also getting to take her position on the facts related to partisan war. Her boyfriend is involved in a killing and she comes to consider it as a results of the society in which they were living and in which he grew up. Even if she was not in love with him at the beginning, she decides to stand by its side and wait for him.
The description of the feelings are so fresh and natural.
The girlfriends is not interested in war or partisan war, but she is maturing both in her relationship with him and with other people and also getting to take her position on the facts related to partisan war. Her boyfriend is involved in a killing and she comes to consider it as a results of the society in which they were living and in which he grew up. Even if she was not in love with him at the beginning, she decides to stand by its side and wait for him.
The description of the feelings are so fresh and natural.
Ei onnistu. Ei vaan kiinnosta. Ei ehkä ole tarpeen siis lukea.
Un ottimo esempio del neorealismo italiano.
NON E' LIALA
E stato uno dei libri icona della mia adolescenza, parte di un poker d’assi che comprendeva Cent’anni di solitudine, Lo straniero e il giovane Holden. I primi due hanno superato brillantemente l’esame rilettura e l’ultimo è in lista d’attesa nella nuova traduzione,
Dei quattro, questo è quello che mi dava più pensiero, non per gli anni (decenni!) intercorsi dalla prima lettura (questo vale anche per gli altri tre), quanto per il particolare destino del suo autore, sul quale è caduto, come è noto, l’anatema del gruppo ’63 che lo ha tacciato sprezzantemente di essere una ‘Liala’. La stessa condanna, anche se con meno veemenza, è stata pronunciata anche contro Bassani (a sua volta da rileggere…). show more Cassola, si sa, ha profondamente sofferto per questa sentenza sommaria e senza appello, che lo ha colpito nel profondo, avvelenandogli la vita. Riletto oggi, cercando di lasciare da parte il peso di questa lunga e brutta polemica, questo mi è parso ancora un gran bel libro. E ne sono felice, non tanto per la riconferma della mia valutazione adolescenziale, che certo non valeva granché, ma perché mi sono convinta di quanto ingiusto e inutilmente spregiativo sia stato il giudizio di chi ha ridotto al silenzio Cassola in questo modo. Del resto, quali capolavori immortali ci hanno consegnato i famosi componenti del gruppo ’63? Forse i romanzi di Umberto Eco? (fine intellettuale certamente, ma grande romanziere proprio no!)
Questo è invece un bel romanzo, soprattutto nella prima parte nella quale sono magnificamente tratteggiate le figure di Bube e Mara. Bube è ‘l’altro’ partigiano, ‘altro’ rispetto al Johnny di Fenoglio o ai ‘piccoli maestri’ di Meneghello. La differenza non è tanto regionale quanto di formazione e di atteggiamento. Bube è ‘altro’ perché non è un intellettuale, ma soprattutto perché a differenza degli altri suoi ‘fratelli’ letterari non è maturato attraverso l’esperienza partigiana e si è invece avvitato, in parte anche suo malgrado, in una spirale di violenza che ha finito per travolgerlo. C’è stato indubbiamente anche questo nella lotta partigiana e Cassola ha colto con molta finezza questo aspetto. Bube paga cara la sua superficialità e la sua colpevole leggerezza, più da balordo di paese che da adulto politicamente e umanamente maturo, e la paga anche la sua ragazza, Mara, una sedicenne sveglia, consapevole della propria femminilità e destinata a maturare in fretta. Tanto è fragile Bube, arrogante e timidissimo al tempo stesso, tanto è solare e forte Mara, che non si fa travolgere e resta, pur con umani tentennamenti, al suo fianco Un bel personaggio.
La parte migliore del romanzo è la prima, fino a quando Bube resta sulla scena prima della fuga. Sullo sfondo c’è l’Italia, (la Toscana) dell’immediato dopoguerra, poverissima e semplice, un’Italia perduta con i suoi personaggi di paese, vivaci ma non macchiette. La narrazione, con linguaggio molto toscaneggiante, è tutta giocata sui dialoghi che hanno una freschezza e un’immediatezza davvero pregevoli.
Sono contenta di averlo riletto e di essere riuscita anche a ritrovare la stessa bellissima edizione Einaudi di allora. Solo l’immagine di sopracopertina mi ha lasciata interdetta: che cosa c’entri Zandomeneghi con Bube e Mara forse allora non me l’ero chiesto, ma oggi sì e proprio non riesco a capirlo. show less
E stato uno dei libri icona della mia adolescenza, parte di un poker d’assi che comprendeva Cent’anni di solitudine, Lo straniero e il giovane Holden. I primi due hanno superato brillantemente l’esame rilettura e l’ultimo è in lista d’attesa nella nuova traduzione,
Dei quattro, questo è quello che mi dava più pensiero, non per gli anni (decenni!) intercorsi dalla prima lettura (questo vale anche per gli altri tre), quanto per il particolare destino del suo autore, sul quale è caduto, come è noto, l’anatema del gruppo ’63 che lo ha tacciato sprezzantemente di essere una ‘Liala’. La stessa condanna, anche se con meno veemenza, è stata pronunciata anche contro Bassani (a sua volta da rileggere…). show more Cassola, si sa, ha profondamente sofferto per questa sentenza sommaria e senza appello, che lo ha colpito nel profondo, avvelenandogli la vita. Riletto oggi, cercando di lasciare da parte il peso di questa lunga e brutta polemica, questo mi è parso ancora un gran bel libro. E ne sono felice, non tanto per la riconferma della mia valutazione adolescenziale, che certo non valeva granché, ma perché mi sono convinta di quanto ingiusto e inutilmente spregiativo sia stato il giudizio di chi ha ridotto al silenzio Cassola in questo modo. Del resto, quali capolavori immortali ci hanno consegnato i famosi componenti del gruppo ’63? Forse i romanzi di Umberto Eco? (fine intellettuale certamente, ma grande romanziere proprio no!)
Questo è invece un bel romanzo, soprattutto nella prima parte nella quale sono magnificamente tratteggiate le figure di Bube e Mara. Bube è ‘l’altro’ partigiano, ‘altro’ rispetto al Johnny di Fenoglio o ai ‘piccoli maestri’ di Meneghello. La differenza non è tanto regionale quanto di formazione e di atteggiamento. Bube è ‘altro’ perché non è un intellettuale, ma soprattutto perché a differenza degli altri suoi ‘fratelli’ letterari non è maturato attraverso l’esperienza partigiana e si è invece avvitato, in parte anche suo malgrado, in una spirale di violenza che ha finito per travolgerlo. C’è stato indubbiamente anche questo nella lotta partigiana e Cassola ha colto con molta finezza questo aspetto. Bube paga cara la sua superficialità e la sua colpevole leggerezza, più da balordo di paese che da adulto politicamente e umanamente maturo, e la paga anche la sua ragazza, Mara, una sedicenne sveglia, consapevole della propria femminilità e destinata a maturare in fretta. Tanto è fragile Bube, arrogante e timidissimo al tempo stesso, tanto è solare e forte Mara, che non si fa travolgere e resta, pur con umani tentennamenti, al suo fianco Un bel personaggio.
La parte migliore del romanzo è la prima, fino a quando Bube resta sulla scena prima della fuga. Sullo sfondo c’è l’Italia, (la Toscana) dell’immediato dopoguerra, poverissima e semplice, un’Italia perduta con i suoi personaggi di paese, vivaci ma non macchiette. La narrazione, con linguaggio molto toscaneggiante, è tutta giocata sui dialoghi che hanno una freschezza e un’immediatezza davvero pregevoli.
Sono contenta di averlo riletto e di essere riuscita anche a ritrovare la stessa bellissima edizione Einaudi di allora. Solo l’immagine di sopracopertina mi ha lasciata interdetta: che cosa c’entri Zandomeneghi con Bube e Mara forse allora non me l’ero chiesto, ma oggi sì e proprio non riesco a capirlo. show less
Sep 9, 2017Italian
1
Un capolavoro della resistenza, secondo qualcuno; un buon romanzo, secondo me. Il successo di questo libro è dovuto al coraggio di Bube, giovanissimo partigiano. E la data della prima edizione, 1980, rappresenta in pieno il momento storico dell’Italia di allora e dei suoi miti. Spesso falsi, come quelli dei partigiani. Ma questa è un’altra storia. La ragazza di Bube è Mara, giovane contadina della Val d’Elsa, figlia di un comunista e vanitosa come tutte le adolescenti. Corteggiata dai ragazzi del Paese si innamora, o meglio decide di innamorarsi, di Bube. Giovanissimo partigiano, amico del fratello morto sull’Appenino. Bebe, presuntuoso e borioso, è ricercato. Perché le sue sicurezze derivano dalla gente che lo incita alla show more violenza. E Mara fa l’amore con Bube e si innamora davvero di lui, proprio quando lui fugge in Francia per evitare l’arresto. A allora Bube va a vivere in città e conosce Stefano, un giovane vetraio, che a sua volta si innamora di Mora; la giovane ragazza non è insensibile, ma Mara decide di poter amare un solo uomo, Bube. Intanto, in Italia viene approvata l’amnistia. Ma non si applica al reato di cui Bube si è reso responsabile. E quando viene espulso dalla Francia e rimpatriato il ragazzo finisce in carcere. E Mara, ormai donna, non più una semplice ragazza, decide di dedicare al suo uomo l’intera vita, anche se in ricordo di una sola serata passata insieme. Questo è. Ripeto un discreto romanzo, ma non altro. show less
Sep 7, 2020Italian
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Common Knowledge
- Canonical title
- Bebo's Girl
- Original title
- La ragazza di Bube
- Original publication date
- 1980; 1960
- People/Characters*
- Bube; Mara; Stefano
- Important places*
- Monteguidi, Toscana, Italia; Colle Val d'Elsa, Toscana, Italia; Volterra, Toscana, Italia; Poggibonsi, Toscana, Italia
- Related movies*
- La ragazza di Bube (1963)
- Dedication*
- A Beppina
- First words*
- Mara sbadigliò. Era una bella noia essere costretta a stare in casa per colpa del fratello!
- Last words*
- (Click to show. Warning: May contain spoilers.)Mara non distoglieva un momento gli occhi dallo spettacolo della vallata che si andava svegliando nel fulgore nebbioso della mattina.
- Original language*
- Italiano
*Some information comes from Common Knowledge in other languages. Click "Edit" for more information.
Classifications
- Genres
- Fiction and Literature, General Fiction
- DDC/MDS
- 853.914 — Literature & rhetoric Italian, Romanian & related literatures Italian fiction 1900- 20th Century 1945-1999
- LCC
- PQ4809 .A679 .R3 — Language and Literature French, Italian, Spanish and Portuguese literatures Italian literature Individual authors, 1900-1960
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- 495
- Popularity
- 60,705
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- 13
- Rating
- (3.48)
- Languages
- 11 — Catalan, Danish, English, Finnish, French, German, Hungarian, Italian, Norwegian (Bokmål), Russian, Spanish
- Media
- Paper, Ebook
- ISBNs
- 23
- ASINs
- 22


































































