Kobane Calling

by Zerocalcare

Internazionale (Collections and Selections — Fumetto )

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Description

"KOBANE CALLING is the autobiographical memoir of a young Italian cartoonist, writing and drawing under the nom-de-plume Zerocalcare, who volunteers with the Rojava Calling organization and heads into the Middle East to support and observe the Kurdish resistance in Syria as they struggle against the advancing forces of the Islamic State. He winds up in the small town of Mesher, near the Turkish-Syrian border as a journalist and aid worker, and from there he travels into Ayn al-Arab, a show more majority-Kurd town in the Rojava region of Syria. As he receives an education into the war from the Kurdish perspective, he meets the women fighting in the all-female Kurdish volunteer army (the Yekeineyen Parastina Jin, or Women's Defense Units), struggling to simultaneously fight off the Islamic State even as they take strides for Kurdish independence and attempt a restructuring of traditional patriarchal Kurdish society. In a story and style at once humorous and heartbreaking, Zerocalcare presents clear-eyed reportage of the fight against the Islamic State from the front lines." --Amazon.com. show less

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Italian author/artist Zerocalcare has written a memoir of his time with Kurdish groups in Northern Syria which is both highly educational about the historical and ongoing conflicts and the groups involved, but also tells stories about individuals and groups involved. In one of the most poignant moments of his tale, he is back in Italy and realizes how his Western privilege distances him from the important work that the Kurds are doing to preserve their freedom in the region. He is also able to create the sense of constant flux and change going on during the fighting with his map updates throughout the book. An important and educational volume. Highly recommended to those interested in justice issues or world politics.

I received an show more advanced copy of this book from the publisher via netgalley in exchange for an honest review. Thanks! show less
É la prima volta che leggo qualcosa di Zerocalcare e delle sue opere so pochissimo. Il suo nome l'ho letto e visto qui sul forum, ma anche su Internazionale.

Non so che temi tratti di solito, ma Kobane Calling é straordinario e se potessi, lo farei leggere nelle scuole.

Zerocalcare in questo suo lavoro ci racconta del suo viaggio fino a Kobane fatto realmente di persone, non si tratta quindi di un'opera di fantasia, bensí di un reportage, di un resoconto di esperienze vissute in prima persona.

Si tratta di un reportage sulla resistenza curda raccontata attraverso le testimonianze, non solo di Zerocalcare e i suoi compagni di viaggio, ma anche delle persone (uomini e donne) del posto e di nazionalitá/religione/etnia diverse.

Leggendo show more Kobane Calling ho capito piú cose che leggendo giornali italiani e non. Ho capito chi sono i curdi, contro chi combattono e da quando, cosa hanno conquistato e perso, la loro idea di confederazione, il terrorismo (anche mediatico). Per questo vorrei che Kobane Calling diventasse una lettura fondamentale nelle scuole e vorrei che Zerocalcare scrivesse tantissime altre Graphic Novel su temi attualissimi e di cui capisco cosí poco perché i media non mi vogliono far capire.

Tanto di cappello a Zerocalcare per aver fatto questo viaggio. Con queste sue pagine a volte ho riso tantissimo e altre ho pianto di commozione e dolore.

Tra le cose piú tragicomiche é la colazione a base di zuppa di lenticchie che li accompagna inesorabilmente in ogni luogo visitato e il nostro Zerocalcare che ripensa con disperazione ai Fetta al Latte della Kinder.

Io lo consiglio non solo a chi vuol capire di piú su ció che sta succendendo nel mondo, ma anche a colore che vogliono ampliare il loro pensiero sull'umanitá, perché in queste pagine troviamo persone reali che decidono di combattere per il futuro loro e di quelli che verranno e lo fanno nonostante i media e forze politiche giochino contro riscrivendo le loro storie. Zerocalcare ha avuto il coraggio di dargli voce e dopo una storia cosí mi riesce difficile accendere la tv e guardare semplicemente una nuova puntata di qualche serie, perché mi tornano in mente quelle persone che hanno perso tutto e combattono lo stesso ogni giorno per le loro idee e non hanno paura di essere se stessi e vivere la loro vita anche se significa essere esposti alla guerra e combatterci ogni giorno.
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This comic, about a trip to a Kurdish town on the Turkish-Syrian border, is vivid and affecting, but marred by the author's self-indulgence. Although using himself as a surrogate for any Westerner's naïveté in such a situation is a good idea, it is overdone. In addition, the frequent expletives detract from the story the author is trying to tell. There are some good lessons at the end, however. The Kurds come off as heroes, the Turks as villains, and the United States as aimless.
Ironico e toccante. Da Zerocalcare non mi aspettavo niente di diverso. Aspettative non solo rispettate ma anche superate.
Brillante, a la altura o superior a "La profecía del armadillo" y ya era complicado porque me pareció un cómic imprescindible.
ABSTRACT

Tre viaggi, Turchia, Iraq, Siria. Le macerie di Kobane e un popolo intero in guerra per difendere il proprio diritto a esistere, proteggendo labili confini la cui esistenza non è sancita da nessun atlante geografico. Zerocalcare ci racconta, con sguardo lucido e solo a tratti ironico, una delle più importanti battaglie per la libertà silenziosamente in corso al mondo. Un libro importante, difficile da inquadrare in poche parole, che raccoglie le due storie già apparse su "Internazionale" e quasi duecento pagine in più di diario di quei viaggi nel Rojava, la regione che i curdi stanno cercando di trasformare in un’utopia democratica senza uguali in Medio Oriente e forse al mondo. Un lungo racconto, a tratti intimo, a show more tratti corale, nel quale l'esistenza degli abitanti di Rojava (una regione il cui nome non si sente mai nei telegiornali) emerge come un baluardo di estrema speranza per tutta l'umanità.

RECENSIONE

Bella opera questa di Zerocalcare dopo avermi poco entusiasmato con “Dodici” ora questo lavoro è ritornato sulla vetta.
Non saprei bene come definirlo, se un reportage o un diario di viaggi, di certo, “Kobane calling” non è soltanto un fumetto; è anzitutto il racconto coinvolgente di ciò che sta accadendo in un angolo di quell’Oriente a noi prossimo e del quale i media ci parlano ormai sempre meno. Eppure nelle vicinanze si consuma una guerra tra le più feroci del nostro tempo. Questa opera ha il merito di accendere i riflettori sul popolo curdo, tanto bistrattato dalla Storia e dalla diplomazia internazionale, dal momento che alla fine del primo conflitto mondiale, con il crollo dell’Impero ottomano, i curdi non solo non si videro riconoscere un proprio stato, ma si ritrovarono per giunta divisi fra ben quattro Paesi: Turchia, Siria, Iraq e Iran. E per un popolo senza terra, si sa, non può esserci pace.
Da sempre disprezzati e disconosciuti come realtà etnica e linguistica, combattuti e repressi brutalmente sotto i regimi dittatoriali dell’area, i curdi stanno dando una grandissima lezione di civiltà dai monti di Qandil, al confine tra Iran e Iraq, dove ha base il PKK, fino a tutto il nord della Siria (il Rojava), de facto territorio autonomo e coraggioso laboratorio di una società basata su una democrazia che non suoni più come vuota parola. Intanto, combattono l’Isis o Daesh, come lì si chiama quel califfato, fuori dal tempo e dalla grazia di qualunque dio, i cui sanguinari tentacoli arrivano fin nelle nostre fragili città d’Europa.
I curdi, uomini e donne insieme, armi alla mano, continuano a dare il proprio sangue quale unica moneta da versare. La città di Kobane è il simbolo di quella resistenza. Toccanti le tavole che la ritraggono con i suoi cumuli di macerie, gli edifici sventrati dalle bombe, l’odore di morte che serpeggia tra le sue strade per buona parte spettrali. Ho trovato in queste pagine profonda partecipazione emotiva da parte di Michele Rech, alias Zerocalcare. Non potrebbe essere altrimenti quando si viaggia e si vedono con i propri occhi determinate realtà, si ascolta la gente del posto, si respira il dramma quotidiano senza filtri di sorta.
Grazie anche allo stile dell'autore, questa lettura ha suscitato in me il desiderio di approfondire la conoscenza del popolo curdo che, nel corso degli studi fatti, ho sempre incontrato marginalmente.
Un libro, questo, per conoscere e riflettere.
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En Kobane Calling acompañamos a Zerocalcare en sus viajes por Turquía, Irak y Siria hasta el corazón del Kurdistán, atravesando zonas de intenso conflicto bélico. El reconocible estilo del autor italiano y su mirada personal se posan en el cerco a la ciudad de Kobane y la lucha

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Some Editions

Seban, Brune (Translator)

Series

Common Knowledge

Canonical title
Kobane Calling
Original publication date
2016
People/Characters
Zerocalcare
Important places
Kobane, Syria
Original language
Italian

Classifications

Genre
Graphic Novels & Comics
DDC/MDS
741.5945Arts & recreationDrawing & decorative artsDrawingComic books, graphic novels, fotonovelas, cartoons, caricatures, comic stripsHistory, geographic treatment, biographyEuropeanItaly, San Marino, Vatican City, Malta
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