The worst intentions

by Alessandro Piperno

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The astounding rise and equally astounding fall of the Sonninos, as seen through the eyes of the youngest heir to the Sonnino dynasty. A boisterous, passionate tale of adventure, sex and betrayal in the opulent neighbourhoods of contemporary Rome.

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8 reviews
While Piperno's writing did remind me of Phillip Roth, it was no where as good. The story didn't unfold in a particularly compelling way. I wanted to like it more but it kind of bored me. Good intentions; less well executed.
Non ho capitp se mi è piaciuto opprure no.
Lo que en un principio puede parecer una estampa cómica de una familia judía romana de finales de siglo XX, que en cierto modo y en parte lo es; en realidad es la memoria de la adolescencia de un joven romano hijo de un matrimonio mixto (padre judío y madre católica) que convive en un mundo de niños pijos (pariolini) y personajes neuróticos. En el se cuentan las galantes azañas del abuelo, por parte judía, Bepy, erotómano y adúltero impenitente que acaba siendo la verguenza familiar, arruinado y moroso; y las de su alter ego y primer socio Nanni, parvenu de la alta sociedad, arribista organizador de ridículas cacerías del zorro y arqueólogo genealogista de suspuestos ancestros de alcurnia. El centro de atención narrativo show more pasa del abuelo Bepy (identificable en el mítico papel de Ugo Tognazzi en el film de Dino Risi "Amici miei"), a su tío emigrado a Israel, a su primo homosexual, a su padre albino y representante errante y, por último a su madre, una sufrida madre y esposa que sueña con ser una Audrey Hepburn en el papel de Sabrino. La segunda parte del libro está protagonizada por el narrador, Daniel Sonnino, que nos cuenta, con la perspectiva que le da el paso de 15 años desde su adolescencia, el mundo de una dolescencia que se divide en los abúlicos líderes nacidos en el seno de familias adineradas, a los que correspondrían el admirado David Ruben y la nieta de Nanni Citadini, Gaia; y, por otra, parte, aquellos acomplejados, arribistas y onanistas que estarían representados por el mismo narrador, Daniel o por otros personajes como el flatulento Giorgio Sevi. Es una novela, en suma, de rememoración y balance de una adolescencia marcada, como todas, por la ineludible tiranía de las hormonas, ya sea en su versión romántica, ya en su versión más prosaica. Todo ello en un mundo jóvenes azuzados por el lujo, el éxito profesional y la promoción social con extravagantes fiestas a lo Gran Gatsby. Un mundo ridículo y neurótico visto con la indulgencia de la autoirrisión por un autor que sin duda lo conoce bien. Las interminables disgresiones del narrador pueden llegar a cansar, pero son un rasgo intencionado de la inseguridad y del continuo cuestionamiento de esa sufrida adolescencia. show less
Alessandro Piperno, Con le peggiori intenzioni
L’epopea dei Sonnino, ricca famiglia di ebrei romani, dai tempi eroici dello sfrenato nonno Bepy ai giorni assai meno grandiosi dello sgangherato nipote Daniel. Le avventure, gli amori, le ossessioni e i tradimenti degli eroi vitalisti degli anni Sessanta e dei loro rampolli dorati e imbelli, delle famiglie antiche e dei parvenu, dei fortunati e dei falliti si succedono di festa in festa, di scandalo in scandalo, in un romanzo spettacolare in cui Piperno ha scolpito le figure indelebili dell’ascesa e caduta di un mondo finora esplorato. Un esordio letterario, vera rivelazione dello scorso anno, felice e inaspettato, un talento freschissimo capace di evocare le voci di Philip Roth, di show more Saul Bellow e della grande tradizione ebraica.
La rivelazione letteraria del 2005, così recita la copertina di questo romanzo. Ho avuto modo di ascoltare varie interviste all’autore e vari elogi alla novità di questo libro. Tanto che ho deciso, ad un certo punto e approfittando dell’ed. economica, di comprarlo. Come al solito, il volume ha riposato un po’ (circa un anno) sul mio scaffale per poi affrontarlo.
Indubbiamente non è una lettura semplice: è un flusso (più o meno di coscienza di joyciana memoria) di parole, di situazioni, di episodi. Gli episodi raccontati dal trentenne protagonista Daniel Sonnino, sono racchiusi uno dentro l’altro come un grande gioco di scatole. E così quando Daniel inizia a ricordare qualcosa ecco che una folla di personaggi e di situazioni gli balzano in mente e urgono di essere raccontate, analizzate, psicanalizzate dalla mente consapevole di un trentenne che ha ormai preso le distanze dall’adolescenza.
È proprio questo il periodo che Daniel analizza in maniera particolare: un arco di cinque anni che va dalla morte del nonno Bepy, ebreo sopravvissuto, vitalista, erotomane, imbroglione, spendaccione, scialacquatore di fortune; al compleanno di Gaia, il primo grande incorrisposto amore di Daniel.
In questo arco di tempo Daniel analizza l’ambiente ebraico, alto borghese in cui è cresciuto, con tutte le sue tradizioni e contraddizioni, manie, innovazioni. In questo ambiente sfavillante, ricco, pieno di iniziative, Daniel sembra un giovane totalmente alienato (da ricordare che è figlio di un matrimonio tra un ebreo e una cattolica e quindi, come lui stesso dice, è un gentile per gli ebrei e un ebreo per i cattolici, e non sa quale sia il suo vero posto), una nuova figura di inetto quasi alla Zeno Cosini, un personaggio un po’ alla Woody Allen, con tutte le sue manie e le sue tare mentali.
Cosa dire ancora? Mi sono compiaciuta molto, soprattutto nel leggere di un tentativo di fare dell’umorismo, con rispetto, della cultura ebraica, di demistificare (non negare!) la millenaria vicenda della convivenza difficile tra ebrei e cattolici. Questo libro fa vedere anche il lato più umano di questo popolo, quello vendicativo. E, ripeto, per la prima volta c’è anche un tentativo di sorridere sulle tante piccolezze e maniacali esigenze della vita quotidiana
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½
Con questo romanzo Alessandro Piperno ci consegna un divertente e amaro ritratto di una famiglia (anzi, di più famiglie) che diventa epico ed emblematico di una generazione intera. La storia abbraccia il periodo che va dal dopoguerra alla fine degli anni '80: attraverso le vicende del nonno Bepy e dei suoi familiari, il narratore Daniel Sonnino racconta la smania del successo, del possesso materiale, il gusto per l'arrivismo e la volgarità di un ambiente dove gli unici criteri in base ai quali si divide l'umanità sono il successo economico e la bellezza esteriore. Gli anni '80, in particolare, quelli del cosidetto 'edonismo reganiano' ne escono raccontati con precisione, psicologica e materiale, notevole. Sono molti i personaggi di show more questo romanzo corale e ciascuno è memorabile per qualche aspetto: da Bepy, nonno erotomane che preferisce morire di tumore alla vescica piuttosto che rischiare l'impotenza, al suo socio in affari Nanni Cittadini, il cui unico cruccio è di non essere nato aristocratico e che si atteggia a nobiluomo sfoggiando mezzi e pratiche che in realtà lo rendono ridicolo e inviso ai più; da Luca Sonnino, figlio di Bepy, che rischia di finire sul lastrico per colpa del padre ma poi si riprende e sfoggia una vita da esteta dannunziano, a Gaia - la figlia di Nanni - che il protagonista ama durante l'adolescenza d'un amore puro e asessuato, senza essere ricambiato, salvo poi scoprire che la ninfetta pratica con altri e già dall'età di 15 anni il sesso trasgressivo. Ogni personaggio ha qualcosa che lo rende memorabile, e la cura con cui ne viene descritta la psicologia non risulta mai pesante o noiosa, dato il registro spesso ironico e disincantato impiegato dal narratore. Un romanzo che fa riflettere sulle miserie di certa alta borghesia italiana degli anni d'oro (e non solo) ma che lo fa strappando spesso dei sorrisi e delle risate. Anche la trama è molto ben costruita, con un intreccio che segue perfettamente i passaggi logici e narrativi prima del 'disastro' finale. Il lessico è ricercato ma mai affettato o lezioso.
Diviso in due parti, la prima in cui si racconta come vissero i Sonnino e come alle loro fortune si susseguirono le loro disgrazie e la seconda in cui ci si concentra sulla non corrisposta storia d'amore di Daniel Sonnino per Gaia, "Con le peggiori intenzioni" riesce a far ricordare certi romanzi e talune atmosfere di Philip Roth, di cui Piperno dimostra di conoscere perfettamente le caratteristiche: la condizione ebraica vissuta con scetticismo, le tradizioni familiari spesso assurde e fonte di frustrazioni individuali, il rapporto ossessivo con il sesso, la mediazione letteraria (Daniel Sonnino è infatti un professore di letteratura, come il David Kepesh ideato da Roth). Un esordio davvero riuscito, con un romanzo che è destinato a restare nella memoria di chi lo legge.
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Le sujet du livre est original à plus d'un titre, mais que l'auteur est bavard ! A force de se perdre en digressions et de poser des tas de questions avant d'écrire la réponse, il a fini par me lasser...
scritto in maniera egregia (molto meglio di quello che ha vinto il premio strega. la famiglia sonnino gli alti e bassi. bello assolutamente

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Alessandro Piperno is a professor of French literature at Rome's Tor Vergata University.

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Canonical title
The worst intentions
Original title
Con le peggiori intenzioni
Original publication date
2005
Important places*
Lazio, Italien
Dedication*
Meiner kleinen Emanuela
First words*
Bepy spürte mehrere Stunden, nachdem er die Diagnose eines Blasentumors kassiert hatte, es gab kein Entrinnen, da suchte er sich aus der unendlichen Zahl schauderhafter Fragen diese aus: Werde ich noch eine Frau ficken kÃ... (show all)¶nnen oder war das schon alles?
Last words*
(Click to show. Warning: May contain spoilers.)-, warum ich, anstatt mich all dem zu überlassen, mit Wehmut an die wunderbare, an dem verdammten Abend versäumte Gelegenheit denke, die Strumpfhose und das Höschen Gaias an mich zu reissen, damit sie dann das Heiligtum der Verworfenheit zierten, das ich im Lauf eines Lebens unter Mühen errichtet hatte?
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Fiction and Literature, General Fiction
DDC/MDS
853.92Literature & rhetoricItalian, Romanian & related literaturesItalian fiction1900-21st Century
LCC
PQ4916 .I64 .C6613Language and LiteratureFrench, Italian, Spanish and Portuguese literaturesItalian literatureIndividual authors, 2001-
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