Roman Catholicism and Political Form

by Carl Schmitt

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While exploring the meaning of political theology in 1920s Germany, Carl Schmitt had occasion to address the relationship between the Catholic Church and the modern world. The provocative result, Roman Catholicism and Political Form, proposes the Catholic religion as a model of political authority that might replace the state. As a scathing critique of liberalism, materialism, and Weber’s vision of protestant modernity, this volume will enrich the library of anyone studying the show more intersection between politics and religious thought.   “Perhaps no thinker in the last one hundred years has so relentlessly and so perspicaciously interrogated the categorical quandaries and social contradictions of liberal political theory and practice. . . . In Roman Catholicism and Political Form, Schmitt, himself, begins to blueprint a truly political agenda by promoting Catholicism as friend and Russia as enemy.”—Political Theory and Political Theology   “Ulmen’s translation is learned and its value obvious for students of Schmitt.”—History of Religions       show less

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«La Chiesa è una "persona giuridica" ma ben diversa da una società per azioni [...] è la concreta rappresentazione personale di una personalità concreta. [...] Nella sua capacità di forma giuridica sta uno dei suoi segreti sociologici. Ma la forza di attuare questa forma, come ogni altra, la Chiesa la possiede solo in quanto ha la forza della rappresentazione. La Chiesa rappresenta la civitas umana, rappresenta in ogni attimo il rapporto storico con l'incarnazione e con il sacrificio in croce di Cristo, rappresenta Cristo stesso in forma personale, il Dio che si è fatto uomo nella realtà storica. Nel rappresentare sta la sua superiorità su di un'epoca di pensiero economico (p. 38)».

Una società basata su principi economici show more perde la propria capacità di rappresentanza giuridica, perché è basata non su una rappresentanza ma su dei vuoti principi. Questo darebbe potere alla Chiesa stessa che invece ha una forte rappresentanzione personale. Qualsiasi idea mondana di umanità inoltre, sostiene Schmitt, soggiace ad una dialettica di realizzazione e quindi deve disumanamente cessare di essere semplicemente umana. Per questo motivo, sostiene Schmitt, la Chiesa non ha alcun avversario in Europa tranne la massoneria, perché anche le organizzazioni che promuovono la pace lo fanno in nome di un calcolo e di un fine utile. L'oggettività del capitalista è prossima alle convinzioni del comunista radicale.

Citando Karl Kautsky fa notare che la religione non è tanto un affare privato - come la società moderna ha voluto insinuare - quanto un affare di cuore. Si presenta quindi non tanto come un'istanza privata quanto come un'istanza originale e universale.
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Carl Schmitt (1888-1985) is widely acknowledged to be one of the most important and influential political theorists of the twentieth century.

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Canonical title
Roman Catholicism and Political Form

Classifications

Genres
Nonfiction, Religion & Spirituality, Philosophy, Anthropology, Politics and Government
DDC/MDS
282ReligionChristian denominationsRoman Catholic Church
LCC
BX1752 .S3813Philosophy, Psychology and ReligionChristian DenominationsChristian DenominationsCatholic ChurchTheology. Doctrine. Dogmatics
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