L’occhio di Zeus
by Luciano Canfora
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I libri del magico Luciano si dividono in due categorie: quelli in cui se la tira e quelli da imparare a memoria. Prima categoria.
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- L’occhio di Zeus
- Epigraph
- E insomma lo storico cerchi di rassomigliare
allo Zeus di Omero, il quale ora guarda la terra
dei Traci e un attimo prima guardava la terra
dei Misi…
Luciano, Come si dovrebbe scrivere la storia, 49 - First words
- “Unter Stalin wurde die Sowjetunion zu einen faszinierenden Gebilde“.
- Quotations
- […] con la fine dell’URSS, cambia ulteriormente e questa volta in modo retroattivo (il che però storiografica mente è alquanto improprio) la prospettiva del giudizio storico.
[…] mentre crollava l’URSS (quaranta anni dopo la morte di Stalin), la Germania da poco riunificata è ormai “colosso economico” ma non più disposto a restare, come per tanto tempo si disse, “nano politico... (show all), era addirittura in grado di fare, e lo fece, prestiti a fondo (quasi) perduto per salvare dalla bancarotta il paese che aveva a suo tempo issato la propria bandiera sulle macerie di a Berlino. Come non cogliere il manifestarsi, di fronte a tale capovolgimento epocale, una volontà i riscossa anche su altri piani? E di una spinta quasi irresistibile a ripensare la propria storia (fino a quel momento collocata nella scomoda posizione di “penitente”), a pretendere una diversa lettura, e financo a “salvare il salvabile” persino delle sue fasi più buone? È quanto sta da qualche tempo accadendo.
Gli storici […] si occupano dei fatti, evitando di occupatene alcuni per enfatizzarne altri. E li mettono in connessione, ben sapendo quanto provvisorio sia tale sforzo: cercano di capirne, se possibile, il senso. Es... (show all)si sanno inoltre che la storia e costante movimento, che gli stessi soggetti (studiosi di storia inclusi), di fronte a situazioni nuove, modificano scelte e strategie. E sanno infine distinguere, o almeno ci provano, tra propaganda “realtà”. È sempre giovevole avere in mente tuto ciò quando si considerano gli andirivieni della storiografia sul Novecento.
Avere, alla fine, con l’aiuto di uno dei due vincitori della guerra, sconfitto l’altro sta forse creando in alcuni ambienti, in Germania, il desiderio di riscrivere la storia del 1933-1945. Essi tentano di ridurre a entit... (show all)à totalmente ed esclusivamente negativa, a vero male principale del secolo, l’esperienza sovietica; il che ha una contropartita evidente: quella di “assolvere” per almeno il 50% l’azione svolta dalla Germania in quel dodicennio sullo scacchiere europeo.
[…] due punti rilevanti su cui si è concentrato l’attacco [dell’editore Beck] sono: a) non fu grave forzatura che nel gennaio ‘33 Hindenburg affidasse a Hitler il ruolo di cancelliere; b) l’incendio del Rei... (show all)chstag non fu una messinscena di Göring ma l’opera di un solitario attentatore.
Non sono due motivi scelti a caso, e vi è un nesso sostanziale tra di essi. Le due convergenti interpretazioni “riduttive” portano ad accentuare la normalità dell’ascesa al potere di Hitler: se infatti non fa una grinza che Hindenburg affidasse il cancellierato al “partito di maggioranza relativa” e se l’incendio del Reichstag non fu che un incidente dovuto a un pazzo isolato, ne discende che i meccanismi per cui il 5 marzo ‘33 Hitler si trova a disporre del 44% dei voti e quindi di una posizione parlamentare schiacciante sono tutti legittimi.
Alcune “partite” che sono sotilrgrgwfiche e politiche al tempo stesso, non si chiudono mai. Persono la divarixcazione radicale, tra Tucidide e Platone, nel giudizio sull’opera di Pericle come statista non può dirsi del... (show all) tutto sanata. Certo non lo è quella che ha attraversato il Novecento, come non lo è la “guerra civile tra storici”, francesi e non solo, intorno all’89-93. Il prevalere dell’una o dell’altra corrente dipende, lo sappiamo, in modo particolare per quel che riguarda il Novecento, dai rapporti di forza che si determinano fuori e intorno.
Meglio non potrebbe risultare […] il punto di intersezione, così interessante ma così inquietante, tra ciò che accade intorno e il giudizio che gli storici danno sul passato. È illusorio sostenere che essi non ne... (show all) risentano: anche quando compiono sforzo in senso opposto, ne risentono ugualmente. È proprio degli storici avvediti accorgersene e comprendere che essi stessi e il loro lavoro sono un fenomeno storico. La conclusione che dunque si abbia a che fare col disturbante ossimoro “verità provvisorie” non dovrebbe turbare nessuno. L’importante è esserne coscienti. - Last words
- (Click to show. Warning: May contain spoilers.)„Hic Rhodus, hic salta.“
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- Italiano
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- Nonfiction, History, Politics and Government
- DDC/MDS
- 321.8 — Society, government, & culture Political science Systems of governments and states Democratic government [formerly : Republic]
- LCC
- JN12 .C3614 — Political Science Political institutions and public administration (Europe) Political institutions and public administration (Europe) General
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