Libraries
by Candida Höfer
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Description
This striking book shows the world's most beautiful libraries through Candida Höfer's mesmerizing photographs. No one photographs spaces quite like Candida Höfer and no one has captured better the majesty, stillness, and eloquence of libraries. Traveling around the world, Höfer shows the exquisite beauty to be found in order, repetition, and form--rows of books, lines of desks, soaring shelves, and even stacks of paper create patterns that are both hypnotic and soothing. Photographed with show more a large-format camera and a small aperture, these razor-sharp images of the Pierpont Morgan Library in New York, the Escorial in Spain, Villa Medici in Rome, the Hamburg University library, the Bibliotheque Nationale de France in Paris, and the Museo Archeologico in Madrid, to name a few, communicate more than just the superb architecture. Glowing with subtle color and natural light, Höfer's photographs, while devoid of people, shimmer with life and remind us again and again that libraries are more than just repositories for books. Umberto Eco's essay about his own attachment to libraries is the perfect introduction to an otherwise wordless, but sublimely reverent journey. show lessTags
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JuliaMaria Candida Höfer ist eine der weltweit bekannten Künstlerinnen der sogenannten Düsseldorfer Schule.
JuliaMaria Architekturaufnahmen: Candida Höfer statisch und ohne Menschen, Thomas Struth mit Menschen in Bewegung - beide großartig, beide Düsseldorfer Schule
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Un altro libro da "vedere" piuttosto che leggere. Una famosa fotografa di interni che da oltre 30 anni cerca con le sue immagini di far capire al pubblico come osservare gli spazi, le forme, i luoghi e le persone che leggono e lavorano con i libri. Non per il piacere di vedere ed essere visti, ma per penetrare l'intimità interna di un pensiero, un'idea, una impressione. Tanti pensieri, innumerevoli idee ed impressioni legate al mondo dei libri. Da queste immagini si ricava la sensazione che le biblioteche sono senza dubbio il sogno di chi "produce" i libri. E chi fa questi libri, e li fa ad alto livello, sa bene che Candida Hofer li fa rivivere inquadrandoli da par suo in quelle che possono essere definite cattedrali del sapere: le show more biblioteche.
I luoghi sono tanti, diversi, unici. L' Escorial in Spagna, il Whitney Museum a New York, Villa Medici a Roma, l'Università di Amburgo, la Bibliothèque nationale de France a Parigi, il Museo Archeologico di Madrid, la Pierpont Morgan Library in New York per nominarne solo alcune.
Tutte immagini scelte, mirate ai luoghi dedicati, assolutamente prive di presenza umana. E' come se l'autrice delle foto avesse volutamente evitare di immettere sulla scena il personaggio principale dello spettacolo, il lettore, interprete principale dello spettacolo che è la lettura. Una decisione del genere può suscitare sconcerto e disappunto, ma va capita. Candida Hofer ha voluto categorizzare in assoluto quei luoghi speciali che sono le biblioteche, che si presentano come cattedrali del sapere. Ha "frantumato", per così dire, la sua visione dei posti che costituiscono una biblioteca. Ne sono venute fuori immagini di angoli, sezioni secondarie, particolari e dettagli che solo in apparenza sembrano futili o di secondo piano. E' come se la fotografa avesse voluto farci entrare davvero nell'anima dei luoghi, carpirne i sentimenti, ascoltarne le voci che escono da quegli scaffali, quelle stanze, quei tavoli solitari, quei fogli, solo in apparenza sparpagliati, un angolo illuminato con un tavolo nudo e due sedie vuote, uno scrittorio con alcuni libri, lunghe file di sedie in attesa di essere sedute, colonne e colonne di volumi, pagine, schede e schedari, fiumi di parole dette e trascritte, provenienti da un "altrove" irraggiungibile. Ma gli autori sembrano essere tutti qui presenti. Aleggiano in queste fotografie presenze e assenze. Le prime sono gli autori, le seconde sono i lettori. Entrambe le categorie si ritrovano in quegli spazi lasciati liberi e vuoti, volutamente. Si affolleranno però ogni qual volta le pagine del volume verranno sfogliate. Come adesso sto facendo io per parlarvene. E i pensieri corrono e si materializzano nella mia mente, creando continuamente altre immagini che mi appartengono, ma non sapevo che fossero mie. Perché già vissute e viste altrove. La stessa cosa accadrà con altri lettori, i quali vedranno cose che io non vedrò mai perché non mi appartengono. Questa è la magia di queste immagini di Biblioteche.
Che questo libro sia un inno alle biblioteche del mondo è certo anche perché, in un ambiente del genere, non poteva mancare chi di libri e di biblioteche davvero se ne intende: Umberto Eco, l'esperto più biblio e più presente che ci sia in tutto il mondo. Con una lunga introduzione intitolata "De Biblioteca" il nostro grande intellettuale recita la sua "preghiera" nelle vesti liturgiche che un ufficio del genere presuppone. E non poteva iniziare il suo sermone senza citare un altro "santone" biblico, nel senso di "biblio", qual è Jorge Luis Borges e la sua "Biblioteca di Babele". A dire il vero il testo di questo intervento non è stato scritto appositamente per questo libro-immagini sulle Biblioteche di Candida Hofer. Si tratta solo del testo del discorso che il grande semiologo italiano fece in occasione del 25° anniversario della fondazione della Biblioteca Comunale di Milano nel Marzo del 1981, già pubblicata anche altrove. Ogni occasione è buona per un bibliomane che si rispetti tirare fuori dal cassetto i suoi fogli esclusivi e passarli "gratuitamente" al lettore. Anche questo libro ha, infatti, un costo piuttosto elevato. Non si tratta di essere venali, ma le sterline sono sterline e questo libro costa £ 35.35 spese escluse. Anche i libri hanno un costo. E il professore lo sa bene... show less
I luoghi sono tanti, diversi, unici. L' Escorial in Spagna, il Whitney Museum a New York, Villa Medici a Roma, l'Università di Amburgo, la Bibliothèque nationale de France a Parigi, il Museo Archeologico di Madrid, la Pierpont Morgan Library in New York per nominarne solo alcune.
Tutte immagini scelte, mirate ai luoghi dedicati, assolutamente prive di presenza umana. E' come se l'autrice delle foto avesse volutamente evitare di immettere sulla scena il personaggio principale dello spettacolo, il lettore, interprete principale dello spettacolo che è la lettura. Una decisione del genere può suscitare sconcerto e disappunto, ma va capita. Candida Hofer ha voluto categorizzare in assoluto quei luoghi speciali che sono le biblioteche, che si presentano come cattedrali del sapere. Ha "frantumato", per così dire, la sua visione dei posti che costituiscono una biblioteca. Ne sono venute fuori immagini di angoli, sezioni secondarie, particolari e dettagli che solo in apparenza sembrano futili o di secondo piano. E' come se la fotografa avesse voluto farci entrare davvero nell'anima dei luoghi, carpirne i sentimenti, ascoltarne le voci che escono da quegli scaffali, quelle stanze, quei tavoli solitari, quei fogli, solo in apparenza sparpagliati, un angolo illuminato con un tavolo nudo e due sedie vuote, uno scrittorio con alcuni libri, lunghe file di sedie in attesa di essere sedute, colonne e colonne di volumi, pagine, schede e schedari, fiumi di parole dette e trascritte, provenienti da un "altrove" irraggiungibile. Ma gli autori sembrano essere tutti qui presenti. Aleggiano in queste fotografie presenze e assenze. Le prime sono gli autori, le seconde sono i lettori. Entrambe le categorie si ritrovano in quegli spazi lasciati liberi e vuoti, volutamente. Si affolleranno però ogni qual volta le pagine del volume verranno sfogliate. Come adesso sto facendo io per parlarvene. E i pensieri corrono e si materializzano nella mia mente, creando continuamente altre immagini che mi appartengono, ma non sapevo che fossero mie. Perché già vissute e viste altrove. La stessa cosa accadrà con altri lettori, i quali vedranno cose che io non vedrò mai perché non mi appartengono. Questa è la magia di queste immagini di Biblioteche.
Che questo libro sia un inno alle biblioteche del mondo è certo anche perché, in un ambiente del genere, non poteva mancare chi di libri e di biblioteche davvero se ne intende: Umberto Eco, l'esperto più biblio e più presente che ci sia in tutto il mondo. Con una lunga introduzione intitolata "De Biblioteca" il nostro grande intellettuale recita la sua "preghiera" nelle vesti liturgiche che un ufficio del genere presuppone. E non poteva iniziare il suo sermone senza citare un altro "santone" biblico, nel senso di "biblio", qual è Jorge Luis Borges e la sua "Biblioteca di Babele". A dire il vero il testo di questo intervento non è stato scritto appositamente per questo libro-immagini sulle Biblioteche di Candida Hofer. Si tratta solo del testo del discorso che il grande semiologo italiano fece in occasione del 25° anniversario della fondazione della Biblioteca Comunale di Milano nel Marzo del 1981, già pubblicata anche altrove. Ogni occasione è buona per un bibliomane che si rispetti tirare fuori dal cassetto i suoi fogli esclusivi e passarli "gratuitamente" al lettore. Anche questo libro ha, infatti, un costo piuttosto elevato. Non si tratta di essere venali, ma le sterline sono sterline e questo libro costa £ 35.35 spese escluse. Anche i libri hanno un costo. E il professore lo sa bene... show less
Libraries are a book producer's dream. Since nobody photographs libraries as beautifully as Hofer, it seemed only natural to dedicate one of her publications to the splendid and intimate cathedrals of knowledge across Europe and the US: the Escorial in Spain, the Whitney Museum in New york, Villa Medici in Rome, the Hamburg University library, the Bibliotheque nationale de France in Paris, the Museo Archeologico in Madrid, and Pierpont Morgan Library in New York, to name just a few. Almost completely devoid of people, as is Candida Hofer's trademark, these pictures radiate a comforting serenity that is exceptional in contemporary photography.
A coffee table book of gorgeous colour photos of European libraries. There are also some modern photos of server rooms or desks are less appealing but in their own way compelling, charting the evolution of the library and how materials are now stored electronically. Most of the photos showcase empty buildings and I preferred the photos that included people. People give scale to some of the rooms that otherwise were hard to imagine, and, as the only point of libraries is for them to be used, the people-less library seems especially forlorn. The photos do fuel fantasies of working in one of these places.
I didn't know library porn was a thing until I opened this book. Whoa. Absolutely stunning. My mouth was hanging open from beginning to end.
Volume dedicato a Candida Hofer, allieva di Bernd e Hilla Becher e rappresentante della Scuola di Düsseldorf, e a quello che è forse il suo più noto progetto. Il volume è un po' deludente per l'assenza di un apparato bibliografico e critico (salvo un saggio, decontestualizzato e poco utile, di Umberto Eco). Criticabile anche la scelta delle fotografie su doppia pagina.
Beautiful. One wants to step into Hofer's photographs.
Fantastisk Coffetable bog - med fotos fra alverdens magelse biblioteker
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Candida Höfer was born in 1944 in Eberswalde, Province of Brandenburg, Germany. In 1968, she began working for newspapers as a portrait photographer and in 1970, became as an assistant to Werner Bokelberg. She later attended the Kunstakademie Düsseldorf from 1973 to 1982, where she studied film under Ole John and, from 1976, photography under show more Bernd Becher. She was one of the first of Becher's students to use color, showing her work as slide projections. In 1979, she began taking color photographs of interiors of public buildings, such as offices, banks, and waiting rooms. Her breakthrough work was a series of photographs showing guest workers in Germany, after which she concentrated on the subjects of Interiors, Rooms and Zoological Gardens. (Bowker Author Biography) show less
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Common Knowledge
- Canonical title*
- Bibliotheken
- Original title
- Libraries
- Original publication date
- 2005-10-31 (1e édition originale anglaise, Thames and Hudson, Londres) (1e édition originale anglaise, Thames and Hudson, Londres)
- Important places*
- Italien
- Original language*
- Anglais
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