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Includes the name: Sergio Rizzo

Works by Sergio Rizzo

La casta: cosi i politici italiani sono diventati intoccabili (2007) — Author — 287 copies, 4 reviews
La memoria del criceto (2019) 2 copies
Potere assoluto (2022) 2 copies

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Common Knowledge

Birthdate
1956
Gender
male
Nationality
Italy
Associated Place (for map)
Italy

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8 reviews
Poco da dire. Un instant pamphlet in forma di romanzo. Non penso ne resterà molto tra qualche mese o qualche anno: le cose potrebbero andare meglio o peggio di così, ma è difficile che vadano esattamente così. C’è da sperare che i posteri non lo annoverino tra i testi profetici.

***

Ce n’è per tutti. Anche per l’Istat:

Dopo la diffusione delle statistiche sulla povertà e la disoccupazione dilaganti, il presidente dell’Istat venne sostituito con un commissario che aveva l’ordine
show more
di sottoporre preventivamente al governo i dati prima della loro diffusione, per evitare problemi di ordine pubblico. [posizioni nel Kindle 1221-1223]
show less
Per chi ha letto i precedenti libri dello stesso autore, nessuna vera sorpresa, l'ennesimo catalogo di distorsioni della nostra malata democrazia.

Le conclusioni son brevissime- ma non potrebbe esser altrimenti: son più un "marchio di fabbrica" che indicazioni su un futuro possibile.

La "vergogna" che l'autore (citando anche altri in un passato ben lontano) ritiene potrebbe esser più utile dell'ennesimo codice etico purtroppo non dovrebbe coinvolgere solo chi è eletto, ma anche chi in fondo show more non è diverso da chi ha scelto nel segreto dell'urna.

Come in un film comico in cui veniva eletto il pescatore-bibliotecario Giuseppe Garibaldi, siam sempre al "chi è senza peccato scagli la prima pietra".

Anche perché, dagli anni Ottanta ad oggi, alla contrazione delle risorse disponibili per dare panem et circenses a tutti, quelli che han promesso una forma di rinnovamento non solo della classe dirigente, ma anche dei metodi, per paura di perder il controllo si son in realtà circondati di una matassa di inestricabili nodi gordiani che sono andati oltre i tradizionali "recinti" ideologici.

Il vecchio "il potere logora chi non ce l'ha" è ormai palesemente "e chi ce l'ha ne abusa prima che glielo tolgano"- tanto, in pura autoreferenzialità, si può sempre gridare al "complotto" o "accanimento dei media" verso chi critichi incoerenze, distorsioni, conflitti di interesse, abusi di chi, nel passaggio dall'opposizione extraparlamentare al potere elettivo, si comporti come ne "La Fattoria degli Animali" di Orwell.

Siam passati dalla politica dei burattinai di retrobottega della Prima Repubblica, ai palesi e pubblici burattinai da mass media e social network della attuale Seconda Repubblica (o Repubblica 2.0, più indicato).

In ogni caso, gli esempi riportati sono figli della naturale deriva prodotta dall'ansia di una classe dirigente debole che si rende conto di non esser solo inferiore, per capacità e competenze, a quella che per esempio scrisse la Costituzione, ma anche totalmente inadeguata ai tempi, ritmi, e complessità del mondo post-Guerra Fredda.

Una classe dirigente che quindi si accontenta di dichiarazioni, libri bianchi, commissioni di studio ed indagine, progetti dichiarati e mai compiuti, vivacchiando tra un'elezione e l'altra, mentre raschia il fondo del barile per sè ed i propri "clientes"- sempre in attesa di un'apparizione che la salvi da se stessa, e di un miracolo che elimini il fardello del debito pubblico.
show less
Aerei di Stato che volano 37 ore al giorno, pronti al decollo per portare Sua Eccellenza anche a una festa a Parigi. Palazzi parlamentari presi in affitto a peso d'oro da scuderie di cavalli. Finanziamenti pubblici quadruplicati rispetto a quando furono aboliti dal referendum. "Rimborsi" elettorali 180 volte più alti delle spese sostenute. Organici di presidenza nelle regioni più "virtuose" moltiplicati per tredici volte in venti anni. Spese di rappresentanza dei governatori fino a dodici show more volte più alte di quelle del presidente della Repubblica tedesco. Province che continuano ad aumentare nonostante da decenni siano considerate inutili. Indennità impazzite al punto che il sindaco di un paese aostano di 91 abitanti può guadagnare quanto il collega di una città di 249mila. Candidati "trombati" consolati con 5 buste paga. Presidenti di circoscrizione con l'autoblu. La denuncia di come una certa politica, o meglio la sua caricatura obesa e ingorda, sia diventata una oligarchia insaziabile e abbia allagato l'intera società italiana. Storie stupefacenti, numeri da bancarotta, aneddoti spassosi nel reportage di due grandi giornalisti. Un dossier impressionante, ricchissimo di notizie inedite e ustionanti. Che dovrebbe spingere la classe dirigente a dire: basta. show less

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