Federico Chabod (1901–1960)
Author of L'Italia contemporanea (1918-1948)
About the Author
Works by Federico Chabod
Idea di Europa e politica dell'equilibrio (Testi storici, filosofici e letterari) (Italian Edition) (1995) 2 copies
Associated Works
Tagged
Common Knowledge
- Birthdate
- 1901-02-23
- Date of death
- 1960-07-14
- Gender
- male
- Occupations
- storico
- Nationality
- Italy
- Associated Place (for map)
- Italy
Members
Reviews
Recensione completa qui: http://thereadingpal.blogspot.it/2017/02/recensione-67-lezioni-di-metodo-storico...
Perché ho deciso di contarlo come una lettura? Be', perché, anche se ho dovuto leggerlo per Storia Contemporanea (Il 27 febbraio ho l'esame, aiuto!), non l'ho studiato, ma solo letto come per "piacere", e l'ho trovato, anche se un po' lento, piuttosto interessante. E' un po' pesantuccio da leggere, pur avendo poche pagine, non lo nego, ma se si è interessati all'argomento si legge show more in poco tempo.
Nelle sue Lezioni Chabod ci parla dell'evoluzione degli storici e di come essi esaminassero i testi loro pervenuti. Col passare del tempo si è cercato di capire meglio quali fossero i falsi e quali i documenti reali, esaminandoli e cercando i punti che avrebbero potuto svelare la verità. Chabod ci parla anche della differenza tra i tipi di documenti, una vasta varietà, e i materiali utilizzati per crearli, nonché le categorie di fonti (primarie e secondarie, ad esempio).
Ci sono anche svariati esempi per ogni capitolo. Ringrazio il fatto che per gli spezzoni in latino ci fossero le traduzioni nelle note, altrimenti non avrei potuto leggere metà del libro. Alcuni dei testi erano a me sconosciuti, in quanto l'area su cui Chabod si concentra non è la mia specialità (chi mi conosce saprà che io mi concentro sull'area antica). Mi è piaciuto il fatto che non si limitasse a dire "questo è un falso, questo no" ma ci rendesse partecipi del ragionamento che ha portato a considerare quel documento veritiero o meno, o fonte primaria o secondaria ecc.
Insomma, mi è piaciuto, pur non adorando l'area di interesse di Chabod. show less
Perché ho deciso di contarlo come una lettura? Be', perché, anche se ho dovuto leggerlo per Storia Contemporanea (Il 27 febbraio ho l'esame, aiuto!), non l'ho studiato, ma solo letto come per "piacere", e l'ho trovato, anche se un po' lento, piuttosto interessante. E' un po' pesantuccio da leggere, pur avendo poche pagine, non lo nego, ma se si è interessati all'argomento si legge show more in poco tempo.
Nelle sue Lezioni Chabod ci parla dell'evoluzione degli storici e di come essi esaminassero i testi loro pervenuti. Col passare del tempo si è cercato di capire meglio quali fossero i falsi e quali i documenti reali, esaminandoli e cercando i punti che avrebbero potuto svelare la verità. Chabod ci parla anche della differenza tra i tipi di documenti, una vasta varietà, e i materiali utilizzati per crearli, nonché le categorie di fonti (primarie e secondarie, ad esempio).
Ci sono anche svariati esempi per ogni capitolo. Ringrazio il fatto che per gli spezzoni in latino ci fossero le traduzioni nelle note, altrimenti non avrei potuto leggere metà del libro. Alcuni dei testi erano a me sconosciuti, in quanto l'area su cui Chabod si concentra non è la mia specialità (chi mi conosce saprà che io mi concentro sull'area antica). Mi è piaciuto il fatto che non si limitasse a dire "questo è un falso, questo no" ma ci rendesse partecipi del ragionamento che ha portato a considerare quel documento veritiero o meno, o fonte primaria o secondaria ecc.
Insomma, mi è piaciuto, pur non adorando l'area di interesse di Chabod. show less
Questo volume costituisce senza dubbio l'opera maggiore di Federico Chabod e la storia d'Itlia di più largo respiro europeo che possa contare la moderna storiografia.
«Rendersi, dunque, conto di quali forze ideali e morali,di quali interessi, di quali froze si componesse la vita dell'Italia unita: forze, iteressi, aspiazioni ceh avrebbero condizionato lo stesso procedere dipolmatico, così come sulla situazione internazionale dell'Italia avrebbero pesantemente gravato atteggiamenti, show more manifestazioni e agitazioni all'interno.»: tale il programma felicemente realizzato in quest'opera; una ricostruzione estesa e dettagliatissima dell'intera vita nazionale, morale e materiale, colta negli episodi culminati di questi anni formativi dello stato unitario la crisi delle alleanze risorgimentali e alla fine del potere temporale-, che determineranno in modo permanente la storia d'Italia nei decenni successivi.
Le pagine in cui Chabod esamina il clima che si instaua in Europa dopo la guerra franco prussiana del '70 sono già classiche, per la loro capacità di ricondurre ad un unico nodo un'inginità di elementi con pazienza inesausta di ricerca.
Quell'età che troppo mondanamente è stata chiaramente «belle epoque», acquista attraverso l'indagine di Chabod tutta la sua interiore, latente drammaticità, quale esploderà nell'apertura della crisi del 1914.
Gran luce getta poi quetso volume sulle figure eminenti che ne periodo considerato ebbero la responsabilitàdi condurre la scehrmaglia diplomatica e prendere decisioni cariche di avvenire.
Ne escono quei medaglioni ormai meritatamente celebri nella nostra storiografia - di Emilio Viconti Venosa, di Costantino Nigra, di Robilant, di Vittorio Emanuele II - nei quali rieccehggia la maestria di un Sainte Beuve.
L'opera di Chabod sembra di più nella sua personalissima, fresca e pur matura robustezza, e ad esser riconosciuta come uno dei risltati più maturi della moderna storiografia europea. show less
«Rendersi, dunque, conto di quali forze ideali e morali,di quali interessi, di quali froze si componesse la vita dell'Italia unita: forze, iteressi, aspiazioni ceh avrebbero condizionato lo stesso procedere dipolmatico, così come sulla situazione internazionale dell'Italia avrebbero pesantemente gravato atteggiamenti, show more manifestazioni e agitazioni all'interno.»: tale il programma felicemente realizzato in quest'opera; una ricostruzione estesa e dettagliatissima dell'intera vita nazionale, morale e materiale, colta negli episodi culminati di questi anni formativi dello stato unitario la crisi delle alleanze risorgimentali e alla fine del potere temporale-, che determineranno in modo permanente la storia d'Italia nei decenni successivi.
Le pagine in cui Chabod esamina il clima che si instaua in Europa dopo la guerra franco prussiana del '70 sono già classiche, per la loro capacità di ricondurre ad un unico nodo un'inginità di elementi con pazienza inesausta di ricerca.
Quell'età che troppo mondanamente è stata chiaramente «belle epoque», acquista attraverso l'indagine di Chabod tutta la sua interiore, latente drammaticità, quale esploderà nell'apertura della crisi del 1914.
Gran luce getta poi quetso volume sulle figure eminenti che ne periodo considerato ebbero la responsabilitàdi condurre la scehrmaglia diplomatica e prendere decisioni cariche di avvenire.
Ne escono quei medaglioni ormai meritatamente celebri nella nostra storiografia - di Emilio Viconti Venosa, di Costantino Nigra, di Robilant, di Vittorio Emanuele II - nei quali rieccehggia la maestria di un Sainte Beuve.
L'opera di Chabod sembra di più nella sua personalissima, fresca e pur matura robustezza, e ad esser riconosciuta come uno dei risltati più maturi della moderna storiografia europea. show less
Jan 14, 2015Italian
You May Also Like
Associated Authors
Statistics
- Works
- 26
- Also by
- 1
- Members
- 424
- Popularity
- #57,553
- Rating
- 3.7
- Reviews
- 14
- ISBNs
- 35
- Languages
- 3













