Massimo Fini
Author of Nerone: duemila anni di calunnie
About the Author
Image credit: from web site: www.ilprimatonazionale.it
Works by Massimo Fini
Il conformista, contro l'anticonformismo di massa opinioni che fanno scandalo (Ingrandimenti) (Italian Edition) (1990) 6 copies, 1 review
Le vice obscur de l'occident: Suivi de La démocratie et ses sujets: manifeste de l'antimodernité (2013) 1 copy
È poco ma mi accontento 1 copy
L'isola di Allah 1 copy
Fellini, potente che fu 1 copy
Associated Works
Sull'orlo del baratro: Il fallimento annunciato del sistema denaro (2012) — Preface, some editions — 3 copies
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Common Knowledge
- Birthdate
- 1943-11-19
- Gender
- male
- Occupations
- journalist
writer
dramaturge - Nationality
- Italy
- Associated Place (for map)
- Italy
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Reviews
Massimo Fini, come è giusto che sia, risulta antipatico da qualsiasi parte dell'arco costituzionale lo si voglia leggere. Umanamente, si rimane a volte stupiti per l'acutezza di alcune sue affermazioni; dall'altro, ugualmente stupiti per l'accanimento con il quale si erge a "bastian contrario anzitutto, poi si vedrà". Non senz'altro pari al dizionario di Voltaire, tuttavia rimane un testo al quale attingere per (ri)partire freschi nel giudizio.
E anche questa raccolta di articoli, intitolata Il conformista e contenente pezzi scritti tra il 1977 la fine degli anni Ottanta, non è da meno: polemiche, analisi politiche e di costume, stroncature letterarie, il materiale qui antologizzato è vario, eppure un filo rosso unisce ogni pezzo: è la critica, sferzante, onesta, acuta e mai gratuita; in una parola Libera. Una critica alla Cyrano, insomma, implacabilmente diretta contro le meschinità e le ipocrisie della società, senza sconti. show more
Non è un caso che Indro Montanelli, nella sua prefazione a questo volume, scriva:
Gliela faranno pagare calando su di lui una coltra di silenzio: da quando i roghi non usano più, è la sorte che attende i conformisti che non si conformano
Ma, oltre alla consueta freschezza di stile e alla solidità della verve polemica che da sempre caratterizza la scrittura di Massimo Fini, la cosa più sorprendente di questa antologia è l'assoluta attualità della maggior parte degli articoli, un'attualità che lo stesso Fini sottolinea nell'introduzione alla nuova edizione del 2008 e che, paradossalmente e grottescamente, non è dovuta tanto alla bravura e alla perspicacia di chi scrive, quanto alla cifra che da sempre caratterizza l'Italia, "un paese dove nulla cambia mai veramente. Né gli uomini né, di conseguenza, i problemi. E' il Paese di Gattopardo. Dei trasformisti. Degli opportunisti. Dei voltagabbana." show less
Non è un caso che Indro Montanelli, nella sua prefazione a questo volume, scriva:
Gliela faranno pagare calando su di lui una coltra di silenzio: da quando i roghi non usano più, è la sorte che attende i conformisti che non si conformano
Ma, oltre alla consueta freschezza di stile e alla solidità della verve polemica che da sempre caratterizza la scrittura di Massimo Fini, la cosa più sorprendente di questa antologia è l'assoluta attualità della maggior parte degli articoli, un'attualità che lo stesso Fini sottolinea nell'introduzione alla nuova edizione del 2008 e che, paradossalmente e grottescamente, non è dovuta tanto alla bravura e alla perspicacia di chi scrive, quanto alla cifra che da sempre caratterizza l'Italia, "un paese dove nulla cambia mai veramente. Né gli uomini né, di conseguenza, i problemi. E' il Paese di Gattopardo. Dei trasformisti. Degli opportunisti. Dei voltagabbana." show less
Ogni tanto, durante le discussioni con mia madre, salta fuori la mitica frase, pronunciata di solito nel tentativo di suggellare la sua ragione "ma lo hanno detto alla televisione", affermazione alla quale io faccio grasse risate, perché la televisione non ce l'ho.
E Fini ci presenta un futuro, nemmeno troppo lontano, in cui non solo una cosa è vera perché l'hanno detto alla televisione, ma nel quale non esiste più la realtà, bensì solo la sua rappresentazione.
Sarà necessario un show more violento atto autodistruttivo per portare al collasso questo mondo, ma, si sa, ne uccide più la penna che la spada, e la residua umanità post catastrofe troverà il modo di far zampillare di nuovo la fonte delle informazioni.
Il libro è abbastanza ben scritto, anche se a volte è difficile intuire il rapporto di causa/effetto di alcuni episodi.
Esilaranti i lunghi brani "informativi", scritti col tipico linguaggio tuttologico assolutamente vuoto di contenuti e semanticamente riducibile a zero a cui ci stanno abituando i vari media. show less
E Fini ci presenta un futuro, nemmeno troppo lontano, in cui non solo una cosa è vera perché l'hanno detto alla televisione, ma nel quale non esiste più la realtà, bensì solo la sua rappresentazione.
Sarà necessario un show more violento atto autodistruttivo per portare al collasso questo mondo, ma, si sa, ne uccide più la penna che la spada, e la residua umanità post catastrofe troverà il modo di far zampillare di nuovo la fonte delle informazioni.
Il libro è abbastanza ben scritto, anche se a volte è difficile intuire il rapporto di causa/effetto di alcuni episodi.
Esilaranti i lunghi brani "informativi", scritti col tipico linguaggio tuttologico assolutamente vuoto di contenuti e semanticamente riducibile a zero a cui ci stanno abituando i vari media. show less
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