
Anonymus
Author of Nibelungenlied
Anonymus is Anonymous (13). For other authors named Anonymous, see the disambiguation page.
Anonymus (13) has been aliased into Nibelungenlied Poet.
Works by Anonymus
Works have been aliased into Nibelungenlied Poet.
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Common Knowledge
- Birthdate
- 11th-12th c.
- Date of death
- 12th-13th c.
- Gender
- unknown
- Nationality
- Austria
- Map Location
- Austria
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Discussions
The Nibelungenlied - LIMITED EDITIONS CLUB 1960 in Fine Press Forum (September 2023)
Reviews
On the plus side, the pervasive misogyny reminded me why I'm a feminist and the pervasive violence reminded me why I'm not a fan of troglodyte politics. Also, the explanatory footnotes were really helpful in understanding the culture, even though the translation was a bit awkward at times (which may have been due to the source material, but I was hoping for something a bit more lyrically written).
On the negative side, I really hated reading it. None of the characters were particularly show more sympathetic. Siegfried was an ass and I wanted him dead even before he raped Brunhild. Kriemhild had potential, but I never understood her selfish/selfless devotion to Siegfried (because he was an ass). At first, Brunhild was kind of awesome in a Xena Warrior Princess sort of way, but after she was tricked/forced into marriage with Gunther she became surprisingly malicious. I still found her to be an interesting protagonist, but then she completely disappeared in the second half. I actually kind of liked Hagen in the first part, probably because he was conspiring against Siegfried (who was an ass), but in the second part where we're supposed to recognize Hagen's heroic qualities, he seemed like a completely horrible person.
Which all probably just goes to show how much the idea of heroism and morality has changed over the past millennium, so I'm glad I read this in the sense that I learned a lot. However, I can't ever see myself reading it again or recommending to anyone (unless they're really into gender studies or medieval history). show less
On the negative side, I really hated reading it. None of the characters were particularly show more sympathetic. Siegfried was an ass and I wanted him dead even before he raped Brunhild. Kriemhild had potential, but I never understood her selfish/selfless devotion to Siegfried (because he was an ass). At first, Brunhild was kind of awesome in a Xena Warrior Princess sort of way, but after she was tricked/forced into marriage with Gunther she became surprisingly malicious. I still found her to be an interesting protagonist, but then she completely disappeared in the second half. I actually kind of liked Hagen in the first part, probably because he was conspiring against Siegfried (who was an ass), but in the second part where we're supposed to recognize Hagen's heroic qualities, he seemed like a completely horrible person.
Which all probably just goes to show how much the idea of heroism and morality has changed over the past millennium, so I'm glad I read this in the sense that I learned a lot. However, I can't ever see myself reading it again or recommending to anyone (unless they're really into gender studies or medieval history). show less
Il Nibelungenlied (Canto dei Nibelunghi) è un capolavoro. Non amo dare giudizi trancianti, solitamente, ma veramente pochi scritti hanno saputo regalarmi una così ampia gamma di emozioni come questo poema medievale.
Ci sono tutti gli ingredienti di un grande classico: la poesia, l'amore, la magia, il coraggio, la tragedia.
I Nibelunghi però è prima di essere un immenso poema cavalleresco è soprattutto un raffinato "romanzo" psicologico. I personaggi non sono semplici macchiette che si show more muovono come marionette su un palcoscenico dal fondale dipinto. Questo poema vive! Sin dal primo verso ha la capacità di catturarti in un altro mondo, le terre germaniche antiche, dove la violenza e l'onore sono i fili conduttori dell'esistenza. Proprio l'onore che verrà macchiato dalla famiglia di Crimilde, che lungamente mediterà vendetta fino al tragico (e grandiosamente fatalista) epilogo.
La sensibilità che ne emerge è forse lontana dalla nostra o da quella più familiare dei poemi omerici. Grattando sotto la superficie però è impossibile non notare le comunanze, più che le discrepanze.
Le quartine sono di un linguaggio così vivido e sciolto che pare di assistere alla proiezione di un capolavoro cinematografico, che si svolge tutto nella nostra mente, evocato dal poeta anonimo.
Il Nibelungelied è anche il punto di arrivo di una lunga tradizione orale e scritta che vede i suoi fondamenti nelle società nordiche alto-medievali. Non stupirà infatti ai lettori di altre versioni (tra cui l'Edda di Snorri Sturluson) la comunanza di personaggi e situazioni. Come punto di arrivo quindi, può essere il punto di partenza per scoprire tutta una letteratura da noi poco diffusa, ma non meno meritoria della tradizione greco-latina che monopolizza gli studi dell'obbligo. show less
Ci sono tutti gli ingredienti di un grande classico: la poesia, l'amore, la magia, il coraggio, la tragedia.
I Nibelunghi però è prima di essere un immenso poema cavalleresco è soprattutto un raffinato "romanzo" psicologico. I personaggi non sono semplici macchiette che si show more muovono come marionette su un palcoscenico dal fondale dipinto. Questo poema vive! Sin dal primo verso ha la capacità di catturarti in un altro mondo, le terre germaniche antiche, dove la violenza e l'onore sono i fili conduttori dell'esistenza. Proprio l'onore che verrà macchiato dalla famiglia di Crimilde, che lungamente mediterà vendetta fino al tragico (e grandiosamente fatalista) epilogo.
La sensibilità che ne emerge è forse lontana dalla nostra o da quella più familiare dei poemi omerici. Grattando sotto la superficie però è impossibile non notare le comunanze, più che le discrepanze.
Le quartine sono di un linguaggio così vivido e sciolto che pare di assistere alla proiezione di un capolavoro cinematografico, che si svolge tutto nella nostra mente, evocato dal poeta anonimo.
Il Nibelungelied è anche il punto di arrivo di una lunga tradizione orale e scritta che vede i suoi fondamenti nelle società nordiche alto-medievali. Non stupirà infatti ai lettori di altre versioni (tra cui l'Edda di Snorri Sturluson) la comunanza di personaggi e situazioni. Come punto di arrivo quindi, può essere il punto di partenza per scoprire tutta una letteratura da noi poco diffusa, ma non meno meritoria della tradizione greco-latina che monopolizza gli studi dell'obbligo. show less
Il Nibelungenlied (Canto dei Nibelunghi) è un capolavoro. Non amo dare giudizi trancianti, solitamente, ma veramente pochi scritti hanno saputo regalarmi una così ampia gamma di emozioni come questo poema medievale.
Ci sono tutti gli ingredienti di un grande classico: la poesia, l'amore, la magia, il coraggio, la tragedia.
I Nibelunghi però è prima di essere un immenso poema cavalleresco è soprattutto un raffinato "romanzo" psicologico. I personaggi non sono semplici macchiette che si show more muovono come marionette su un palcoscenico dal fondale dipinto. Questo poema vive! Sin dal primo verso ha la capacità di catturarti in un altro mondo, le terre germaniche antiche, dove la violenza e l'onore sono i fili conduttori dell'esistenza. Proprio l'onore che verrà macchiato dalla famiglia di Crimilde, che lungamente mediterà vendetta fino al tragico (e grandiosamente fatalista) epilogo.
La sensibilità che ne emerge è forse lontana dalla nostra o da quella più familiare dei poemi omerici. Grattando sotto la superficie però è impossibile non notare le comunanze, più che le discrepanze.
Le quartine sono di un linguaggio così vivido e sciolto che pare di assistere alla proiezione di un capolavoro cinematografico, che si svolge tutto nella nostra mente, evocato dal poeta anonimo.
Il Nibelungelied è anche il punto di arrivo di una lunga tradizione orale e scritta che vede i suoi fondamenti nelle società nordiche alto-medievali. Non stupirà infatti ai lettori di altre versioni (tra cui l'Edda di Snorri Sturluson) la comunanza di personaggi e situazioni. Come punto di arrivo quindi, può essere il punto di partenza per scoprire tutta una letteratura da noi poco diffusa, ma non meno meritoria della tradizione greco-latina che monopolizza gli studi dell'obbligo. show less
Ci sono tutti gli ingredienti di un grande classico: la poesia, l'amore, la magia, il coraggio, la tragedia.
I Nibelunghi però è prima di essere un immenso poema cavalleresco è soprattutto un raffinato "romanzo" psicologico. I personaggi non sono semplici macchiette che si show more muovono come marionette su un palcoscenico dal fondale dipinto. Questo poema vive! Sin dal primo verso ha la capacità di catturarti in un altro mondo, le terre germaniche antiche, dove la violenza e l'onore sono i fili conduttori dell'esistenza. Proprio l'onore che verrà macchiato dalla famiglia di Crimilde, che lungamente mediterà vendetta fino al tragico (e grandiosamente fatalista) epilogo.
La sensibilità che ne emerge è forse lontana dalla nostra o da quella più familiare dei poemi omerici. Grattando sotto la superficie però è impossibile non notare le comunanze, più che le discrepanze.
Le quartine sono di un linguaggio così vivido e sciolto che pare di assistere alla proiezione di un capolavoro cinematografico, che si svolge tutto nella nostra mente, evocato dal poeta anonimo.
Il Nibelungelied è anche il punto di arrivo di una lunga tradizione orale e scritta che vede i suoi fondamenti nelle società nordiche alto-medievali. Non stupirà infatti ai lettori di altre versioni (tra cui l'Edda di Snorri Sturluson) la comunanza di personaggi e situazioni. Come punto di arrivo quindi, può essere il punto di partenza per scoprire tutta una letteratura da noi poco diffusa, ma non meno meritoria della tradizione greco-latina che monopolizza gli studi dell'obbligo. show less
This is the version in English you should read as a narrative. I have another translation "translated into Rhymed English Verse in the Metre of the Original" by George Henry Needler, which I use for short quotes. Arthur Hatto has a fine hand, leaving an air of bardic strangeness in his prose translation. Most people have read a gloss of Wagner's Ring or the Volsung Saga which is an Icelandic redaction of this material, but neither of these is the long-time hit. The balance of the story is show more different, and I recommend this translation. No one should pass up Stephen Grundy's masterly modern re-work either! But do read this one! show less
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