On This Page

Tags

Recommendations

Member Recommendations

Member Reviews

5 reviews
Dicen que es de sabios rectificar. Sabía que debía darle una nueva oportunidad a estos cuentos de Zothique de Clark Ashton Smith, y afortunadamente lo he hecho más pronto que tarde. Ahora que los he releído más pausada y detenidamente, puedo afirmar que ‘Zothique, el último continente’, es una absoluta obra maestra.

Esta magnífica edición de Valdemar, contiene los dieciséis relatos ambientados en Zotique escritos por Smith, y publicados en su momento en la ya mítica Weird Tales, los cuáles están desarrollados con una imaginación portentosa, y escritos con una prosa poética, recargada, febril, evocadora y maravillosa (la traducción de Marta Lila es extraordinaria), donde podemos encontrar todo tipo de engendros y show more abominaciones: nigromantes, momias, lamias, demonios, elementales, jardines de oscura belleza, hechiceros, antiguas deidades, necrófagos, extrañas entidades, magia, etc, en un mundo en decadencia, condenado, bajo un sol bermejo.

Estos son los dieciséis relatos, precedidos de un poema, incluidos en ‘Zotique, el último continente’, unos muy buenos y otros excelentes, esta vez no ha lugar para la mediocridad tan común en las antologías:

Xeethra (Xeethra, 1936). Un joven pastor descubre los jardines de Thasaidon y cae bajo un extraño enloquecimiento. Gran relato, que logra transmitir la tristeza de tiempos pasados, a modo de la antigua Carcosa.

Nigromancia en Naat (Necromancy in Naat, 1934). Un príncipe sigue el rastro de su prometida, que fue secuestrada, y llega a la infame isla de Naat, tierra de nigromantes. Magnífico.

El Imperio de los Nigromantes (The Empire of the Necromancers, 1932). Mmatmuor y Sodosma son dos nigromantes que deciden levantar todo un imperio levantando a los muertos. Impresionante.

El Señor de los cangrejos (The Master of the Crabs, 1934). Mior Lumivix y su aprendiz andan tras un gran tesoro, pero parece que otro brujo se les puede adelantar. Impresionante.

La muerte de Ilalotha (The Dead of Ilalotha, 1937). La muerte de Ilalotha no impide que pueda seguir llamando a su amado Lord Thulos desde la tumba. Gran relato.

El Tejedor de la cripta (The Weaver in the Vault, 1934). El rey Famorgh ha mandado a su tres mejores guardias en busca de la momia del rey Tnepreez. Tal vez no sea el más espectacular, pero es mi relato favorito del libro.

La brujería de Ulua (The Witchcraft of Ulua, 1934). El joven Amalzain, copero del rey, sabiendo de los peligros de la ciudad de Miraab, decide ignorar las insinuaciones de la princesa Ulua, por lo cual será castigado. Buen relato.

El Dios carroñero (The Charnel God, 1934). Elaith, la esposa de Pharion, ha tenido un ataque de catalepsia. Ambos son visitantes en la ciudad de Zul-Bha-Sair, donde tienen por costumbre entregar los cadáveres al Dios Mordiggian. Imprescindible.

El oscuro Eidolon (The Dark Eidolon, 1935). Namirrha, convertido en una gran brujo, regresa a Ummaos buscando venganza. Otro imprescindible.

Morthylla (Morthylla, 1934). Valzain, asqueado de la vida de placeres que lleva hasta ahora, decide buscar nuevos alicientes en una vieja necrópolis, donde dicen vive la lamia Morthylla. Excelente.

El abad negro de Puthuum (The Black Abbot of Puthuum, 1936). El arquero Zobal y el lancero Cushara tienen como misión escoltar a una joven muchacha, que formará parte del harén del rey. En el camino, serán acechados por demonios. Gran relato.

El engendro de la tumba (The Tomb-Spawn, 1934). Dos hermanos, mercaderes de joyas, deciden averiguar que hay de verdad en la leyenda de cierto ser extraterrestre que sirvió al rey Ossaru. Impresionante.

El último jeroglífico (The Last Hieroglyph, 1937). El astrólogo Nushain tiene una revelación: emprenderá viaje y recibirá la visita de tres guías. Gran relato.

La Isla de los Torturadores (The Isle of the Torturers, 1933). Yoros ha caído bajo una extraña plaga, la Muerte de Plata. El rey Fulbra, desesperanzado, decide buscar refugio en la isla de Cyntrom, pero la travesía no resulta como esperaba. La idea de la plaga y su descripción, es una maravilla. Imprescindible.

El jardín de Adompha (The Garden of Adompha, 1938). El rey Adompha y su brujo Dwerulas realizan los más aberrantes experimentos en su jardín privado. Otro gran relato.

El viaje del rey Euvoran (The Voyage of King Euvoran, 1933). Euvoran, ante la pérdida de su particular corona, decide salir en su busca en un viaje lleno de aventuras y peligros. Gran relato.

Esta vez sí, he caído rendido a los pies de Clark Ashton Smith. Sólo cabe esperar que Valdemar siga reeditando su obra.
show less
Dei tre autori che caratterizzarono l’età d’oro di Weirde Tales, nel decennio che va dalla fine degli anni 20 a quella degli anni 30, due sono noti e uno in particolare più dell’altro: Howard Phillips Lovecraft e Rober Erwin Howard. Il terzo è meno noto, ma non per questo meno significativo. Clark Ashton Smith era amico e corrispondente sia di Howard che soprattutto di Lovecraft. Attraverso il carteggio non di rado questo gruppo di pionieri del fantastico gettarono le basi per le loro narrazioni. Un filo conduttore lega questi scrittori: la ricerca per il gusto del grottesco, dello strano appunto (weird in inglese), del macabro unito a paesaggi inquietanti, ambientazioni sorrette da cosmologie improbabili, che richiamano la show more passione comune per Lord Dunsany, riti “blasfemi e innominabili”, stregonerie ed essere venuti dall’altrove. Se in Lovecraft i paesaggi narrativi assumono le forme della sonnolenta provincia del New England infestate da alieni venerati come dei e in Howard le giungle africane frequentate da Solomon Kane o le colorate evocazioni hyboriane di Conan il cimmero, Clark Ashton Smith opera scelte confrontabili ma personali.La sua sterminata produzione, che comunque si limita alla forma del racconto, vede i suoi personaggi muoversi su sfondi di terre mitiche (Atlantide, Hyperborea) o mondi fantastici come Xiccarph, Averoigne o Zothique. Quest'ultimo altri non è che l'ultimo continente della terra, in un futuro così remoto che il sole si è affievolito e che quasi tutti i continenti saranno stati inghiottiti dall'oceano. In questa terra aspra, che vede morire continuamente terre e popoli, lasciandosi dietro deserti sconfinati, agisce una razza di uomini posteriore che sembra essere ritornata agli antichi arcani, alla stregoneria e l'adorazione di demoni ed essere malvagi. E' la fondazione del genere dying earth, ossia della terra morente, che vedrà in un'omonima raccolta di Jack Vance la sua consacrazione e un ristretto numero di epigoni tra i quali il Ciclo del Nuovo Sole di Gene Wolfe e Il lungo meriggio della terra di Brian Aldiss. I racconti che compongono il ciclo di Zothique sono parenti lontani dell'esotismo di Howard, ma meglio ancora dire dell'arabesque e delle suggestioni orientali da Mille e una notte, ma anche del romanzo gotico. Il lato più grottesco e macabro invece è imparentato con Lovecraft, di cui condivide il gusto per i finali negativi. Il linea generale, tuttavia, i racconti di C. A. Smith sono unici per stile e capacità evocativa. Una lettura consigliata per gli appassionati del genere weird dell'età d'oro. show less
Dei tre autori che caratterizzarono l’età d’oro di Weirde Tales, nel decennio che va dalla fine degli anni 20 a quella degli anni 30, due sono noti e uno in particolare più dell’altro: Howard Phillips Lovecraft e Rober Erwin Howard. Il terzo è meno noto, ma non per questo meno significativo. Clark Ashton Smith era amico e corrispondente sia di Howard che soprattutto di Lovecraft. Attraverso il carteggio non di rado questo gruppo di pionieri del fantastico gettarono le basi per le loro narrazioni. Un filo conduttore lega questi scrittori: la ricerca per il gusto del grottesco, dello strano appunto (weird in inglese), del macabro unito a paesaggi inquietanti, ambientazioni sorrette da cosmologie improbabili, che richiamano la show more passione comune per Lord Dunsany, riti “blasfemi e innominabili”, stregonerie ed essere venuti dall’altrove. Se in Lovecraft i paesaggi narrativi assumono le forme della sonnolenta provincia del New England infestate da alieni venerati come dei e in Howard le giungle africane frequentate da Solomon Kane o le colorate evocazioni hyboriane di Conan il cimmero, Clark Ashton Smith opera scelte confrontabili ma personali.La sua sterminata produzione, che comunque si limita alla forma del racconto, vede i suoi personaggi muoversi su sfondi di terre mitiche (Atlantide, Hyperborea) o mondi fantastici come Xiccarph, Averoigne o Zothique. Quest'ultimo altri non è che l'ultimo continente della terra, in un futuro così remoto che il sole si è affievolito e che quasi tutti i continenti saranno stati inghiottiti dall'oceano. In questa terra aspra, che vede morire continuamente terre e popoli, lasciandosi dietro deserti sconfinati, agisce una razza di uomini posteriore che sembra essere ritornata agli antichi arcani, alla stregoneria e l'adorazione di demoni ed essere malvagi. E' la fondazione del genere dying earth, ossia della terra morente, che vedrà in un'omonima raccolta di Jack Vance la sua consacrazione e un ristretto numero di epigoni tra i quali il Ciclo del Nuovo Sole di Gene Wolfe e Il lungo meriggio della terra di Brian Aldiss. I racconti che compongono il ciclo di Zothique sono parenti lontani dell'esotismo di Howard, ma meglio ancora dire dell'arabesque e delle suggestioni orientali da Mille e una notte, ma anche del romanzo gotico. Il lato più grottesco e macabro invece è imparentato con Lovecraft, di cui condivide il gusto per i finali negativi. Il linea generale, tuttavia, i racconti di C. A. Smith sono unici per stile e capacità evocativa. Una lettura consigliata per gli appassionati del genere weird dell'età d'oro. show less
So incredibly excessive, but so wonderful all the same. Smith, a poet by trade, has a way with words which he may go a bit far with, but it's all in the name of vivid, evocative madness. These stories are from an old and dying world, drenched in wickedness and ancient gods. Somewhat in the vein of Lovecraft (and they walked in the same circles, Smith writing sometimes in the Lovecraft canon), but more fantastic and less horrific. Ashton Smith's fantastic poetry (collected in The Last Oblivion) is... interesting, if nothing else.
½

Members

Recently Added By

Lists

Best Fantasy Novels
821 works; 361 members
Weird and Weirder Fiction
270 works; 35 members
Books Read in 2015
3,299 works; 126 members
Best Post-Apocalyptic Stories
143 works; 88 members

Author Information

Picture of author.
378+ Works 7,394 Members

Some Editions

Barr, George (Cover artist)
Carter, Lin (Editor)

Awards and Honors

Series

Belongs to Publisher Series

Work Relationships

Common Knowledge

Canonical title
Zothique
Important places
Zothique

Classifications

Genres
Fiction and Literature, Fantasy, Horror
DDC/MDS
823Literature & rhetoricEnglish & Old English literaturesEnglish fiction
LCC
PS3537 .M335Language and LiteratureAmerican literatureAmerican literatureIndividual authors1900-1960

Statistics

Members
313
Popularity
102,066
Reviews
5
Rating
(4.07)
Languages
6 — Dutch, English, Finnish, French, Italian, Spanish
Media
Paper, Ebook
ISBNs
10
ASINs
5