The Gulag Archipelago, 1918-1956: Parts I-VII (Complete)
by Aleksandr Solzhenitsyn
The Gulag Archipelago (Collections and Selections — Omnibus: Volumes One, Two and Three, Parts I-VII Complete)
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Description
Now available exclusively from Westview Press, all three volumes of Aleksandr I. Solzhenitsyn's masterwork, "the greatest and most powerful indictment of a political regime ever to be leveled in modern times,"Tags
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"... Nell’Europa occidentale gli intellettuali della sinistra moderata impiegarono molto tempo a cogliere in pieno il valore di Solgenitsin. Quando uscì la sua opera più celebre, Arcipelago Gulag, per molto tempo la considerarono con prudenza, dimostrandosi guardinghi. Il Nobel della Letteratura contribuì a rompere la diffidenza e a consacrarlo definitivamente, ma non aggiunse nulla al suo valore, che era immenso. E segnò un’epoca. A Krusciov seguirono Brezhnev, la Guerra fredda, la corsa alle armi nucleari. L’Urss continuava a far paura, eppure proprio il seguito delle vicende di Solgenitsin dimostrano come il regime fosse già in fase di lenta decomposizione. Ai tempi di Stalin un dissidente come lui sarebbe stato show more semplicemente ucciso, Brezhnev invece pensò di metterlo a tacere privandolo della cittadinanza sovietica e dunque mandandolo in esilio in Occidente.
La storia ha dimostrato che Solgenitsin aveva ragione innanzitutto a credere in se stesso: anche quando tutto sembrava perso, non ha rinunciato alle proprie convinzioni. In secondo luogo nel ribadire che sarebbe morto in patria, perché il comunismo era destinato al fallimento. E così è stato. Solgenitsin tornò a Mosca vent’anni dopo esserne stato espulso. Lui ha resistito, l’imperialismo sovietico è morto. Merita la nostra riconoscenza anche se negli ultimi anni l’Occidente non lo ha capito. Per noi fu soprattutto un grande dissidente capace di smascherare gli orrori del comunismo. Lui invece si considerava innanzitutto un patriota, la dimostrazione che il lungo periodo di glaciazione bolscevica non è bastato a spegnere l’animo russo. Un animo che in Solgenitsin è rimasto al cento per cento slavo, senza concessioni alla cultura occidentale. Il ritorno nella Russia allo sbando dell’era Eltsin fu per lui traumatico e lo persuase ancor di più che la vera salvezza andava cercata nelle radici della cultura del suo Paese. E dunque nell’orgoglio per la propria nazione, nella riscoperta di dimensione spirituale attraverso la Chiesa Ortodossa. E questo spiega perché le sue ultime opere non siano state bene accolte in Occidente. Troppo lontane dal nostro mondo, dai nostri valori, dal nostro modo di concepire la religione. Un’incomprensione che non scalfisce il valore di Solgenitsin."
Estratto dall'articolo apparso su IL GIORNALE a firma dello storico francese Max Gallo, intitolato: "Ma in Occidente l'Intellighenzia non capì il suo valore" per commemorare la sua scomparsa.
5 agosto 2008 show less
La storia ha dimostrato che Solgenitsin aveva ragione innanzitutto a credere in se stesso: anche quando tutto sembrava perso, non ha rinunciato alle proprie convinzioni. In secondo luogo nel ribadire che sarebbe morto in patria, perché il comunismo era destinato al fallimento. E così è stato. Solgenitsin tornò a Mosca vent’anni dopo esserne stato espulso. Lui ha resistito, l’imperialismo sovietico è morto. Merita la nostra riconoscenza anche se negli ultimi anni l’Occidente non lo ha capito. Per noi fu soprattutto un grande dissidente capace di smascherare gli orrori del comunismo. Lui invece si considerava innanzitutto un patriota, la dimostrazione che il lungo periodo di glaciazione bolscevica non è bastato a spegnere l’animo russo. Un animo che in Solgenitsin è rimasto al cento per cento slavo, senza concessioni alla cultura occidentale. Il ritorno nella Russia allo sbando dell’era Eltsin fu per lui traumatico e lo persuase ancor di più che la vera salvezza andava cercata nelle radici della cultura del suo Paese. E dunque nell’orgoglio per la propria nazione, nella riscoperta di dimensione spirituale attraverso la Chiesa Ortodossa. E questo spiega perché le sue ultime opere non siano state bene accolte in Occidente. Troppo lontane dal nostro mondo, dai nostri valori, dal nostro modo di concepire la religione. Un’incomprensione che non scalfisce il valore di Solgenitsin."
Estratto dall'articolo apparso su IL GIORNALE a firma dello storico francese Max Gallo, intitolato: "Ma in Occidente l'Intellighenzia non capì il suo valore" per commemorare la sua scomparsa.
5 agosto 2008 show less
Looks like I will have to order this / no way am I going to be lucky enough to find all 3 vols just sitting in a charity store.
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Author Information

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Aleksandr Solzhenitsyn was born on December 11, 1918 in Kislovodsk in the northern Caucusus Mountains. He received a degree in physics and math from Rostov University in 1941. He served in the Russian army during World War II but was arrested in 1945 for writing a letter criticizing Stalin. He spent the next decade in prisons and labor camps and, show more later, exile, before being allowed to return to central Russia, where he worked as a high school science teacher. His first novel, One Day in the Life of Ivan Denisovich, was published in 1962. In 1970, he was awarded the Nobel Prize for Literature. In 1974, he was arrested for treason and exiled following the publication of The Gulag Archipelago. He moved to Switzerland and later the U. S. where he continued to write fiction and history. When the Soviet Union collapsed, he returned to his homeland. His other works include The First Circle and The Cancer Ward. He died due to a heart ailment on August 3, 2008 at the age of 89. (Bowker Author Biography) show less
Some Editions
Awards and Honors
Notable Lists
Series
Work Relationships
Contains
The Gulag Archipelago, Volume I, Section I: The Prison Industry; Perpetual Motion by Aleksandr Isaevic Solzenicyn (indirect)
Common Knowledge
- Canonical title
- The Gulag Archipelago, 1918-1956: Parts I-VII (Complete) (Complete)
- Important places
- Siberia, Russia; Siberia, Soviet Union
- Disambiguation notice
- Aleksandr Solzhenistyn's The Gulag Archipelago has been published in a number of formats, and is catalogued in a variety of ways. The complete work consists of seven parts, often divided into three volumes as fo... (show all)llow:
Volume One, consisting of:
Part I ("The Prison Industry") and
Part II ("Perpetual Motion");
Volume Two, consisting of
Part III ("The Destructive-Labor Camps") and
Part IV ("The Soul and Barbed Wire"); and
Volume Three, consisting of
Part V ("Katorga"),
Part VI ("Exile") and
Part VII ("Stalin Is No More").
THIS LT WORK IS INTENDED ONLY FOR THE COMPLETE WORK, REGARDLESS OF THE NUMBER OF VOLUMES.
Please do not combine it with other copies having materially different content (e.g., Parts I-II, Parts III-IV, Parts V-VII, an omnibus [such as Parts I-VI], any individual Part, or the abridged version). Thank you.
Classifications
- Genre
- History
- DDC/MDS
- 891.7344 — Literature & rhetoric Asian Literature East Indo-European and Celtic literatures Russian and East Slavic languages Russian fiction USSR 1917–1991 Late 20th century 1917–1991
- LCC
- HV9713 .S6413 — Social sciences Social pathology. Social and public welfare. Criminology Social pathology. Social and public welfare. Criminal justice administration Penology. Prisons. Corrections By region or country
- BISAC
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- Paper, Ebook
- ISBNs
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- ASINs
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