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Homo Deus: A Brief History of Tomorrow (2017)

by Yuval Noah Harari

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4,2011132,376 (3.99)96
"Over the past century, humankind has managed to do the impossible and rein in famine, plague, and war. For the first time ever, more people die from eating too much than from eating too little; more people die from old age than from infectious diseases; and more people commit suicide than are killed by soldiers, terrorists and criminals put together. The average American is a thousand times more likely to die from binging at McDonald's than from being blown up by Al Qaeda. What then will replace famine, plague, and war at the top of the human agenda? As the self-made gods of planet Earth, what destinies will we set for ourselves, and which quests will we undertake? Homo Deus explores the projects, dreams and nightmares that will shape the twenty-first century -- from overcoming death to creating artificial life. It asks the fundamental questions: Where do we go from here? And how will we protect this fragile world from our own destructive powers? This is the next stage of evolution. This is Homo Deus." --Publisher's Web site.… (more)
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Definitely gets you thinking about what's next for Humanity. The book does a good job of summing up where we are now and how we got here, (reading Sapiens is not required, but I highly recommend it) the last part of the book looks into what the next possible leap for humankind is and whether it will be a very different outcome for the individual and the choices they are able to make, and the possibility of a superhuman class for those that can afford it, leaving everyone else behind. Yuval has an amazing ability to get you thinking... he presents the data that is currently known, and offers his opinion, but at the same time not forcing it on you, allowing you the opportunity to have your own opinion and respecting those that differ from his. With today's ever changing world, the book has become somewhat out of date with some of the topics covered, but that's to be expected with unpredictable events we face in these times. Can't wait for his next project! ( )
  sjh4255 | Aug 30, 2022 |
To echo other reviewers, its not as good as Sapiens. Harari's Sapiens was epic and gripping in its sweep and insight. This, however, is a less coherent work, a scattering of admittedly intriguing possibilities about the future. Harari is a better anthropologist than a futurologist, but perhaps it is just easier to write a book about the past (what we know) vs the future (what we don't yet know).

Still, definitely worth a read. ( )
  soylee22 | Jun 21, 2022 |
Amazing and a bit horrifying at the same time! ( )
  iffland | Mar 19, 2022 |
Yuval Noah Harari è uno studioso, uno storico di fama internazionale. Il suo libro è stato selezionato come libro dell'anno 2016 dalle maggiori testate anglosassoni. Scorre per oltre cinquecento pagine, pubblicato dalla Bompiani in una edizione anche economica, in una elegante sagoma editoriale, oltre che in edizione Kindle. L'indice prevede un nuovo programma per l'umanità.

Diviso in tre parti l'homo sapiens è visto alla conquista del mondo, dall'antropocene, alla fatidica scintilla. Nella seconda parte si vede come riesca a dare un senso al mondo, il suo vissutro come narratore, la strana coppia, il patto per l'alleanza e la successiva rivoluzione umanista. Nella terza parte lo si vede perdere il controllo quando entra in contatto con la fatidica bomba a orologeria fatta in laboratorio, la successiva grande separazione, l'entrata nell'oceano della sua coscienza nel quale rischia di annegare con la sua fatidica religione per i dati.

Harari scrive: "Il mondo sta cambiando in modo più veloce che mai, e noi siamo sommersi da quantitativi impossibili di dati, di idee, di promesse e di minacce. Gli umani stanno cedendo autorità al libero mercato, alla saggezza delle masse e agli algoritmi esterni in parte perchè non possiamo affrontare il diluvio dei dati. In passato, la censura operava bloccando il flusso di informazioni. Nel XXI secolo la censura opera inondando la gente di informazioni irrilevanti. Noi proprio non sappiamo a che cosa prestare attenzione, e spesso spendiamo il nostro tempo a indagare e a discutere su questioni marginali. Nei tempi antichi deteneva il potere chi aveva accesso alle informazioni. Oggi avere potere significa sapere cosa ignorare. Quindi, considerando tutto quello che sta ccadendo nel nostro mondo caotico, su cosa dovremmo concentrarci? .... Se vogliamo guardare allo sviluppo della vita in maniera davvero ambiziosa e lungimirante, tutti gli altri problemi e cambiamenti saranno messi in ombra da tre processi interconnessi: 1. La scienza sta convergendo verso un dogma onnicomprensivo, che sostiene che gli organismi sono algoritmi e la vita è un processo di elaborazione dati. 2. L'intelligenza si sta affrancando dalla consapevolezza. 3. Algoritmi non conosciuti e inconsapevoli ma dotati di grande intelligenza potranno presto conoscerci meglio di quanto noi conosciamo noi stessi."

Scuserete la lunga citazione, ma adesso ho capito quello che intendeva il recensore del "Guardian". Un viaggio lungo, difficile, tanto affascinante da fargli scrivere scrivere che è impossibile leggere questo libro senza avvertire un brivido di vertigine. Il suo libro precedente che aveva per titolo "Homo Sapiens" diventa ora "Homo Deus". Nulla di blasfemo. Tutto ormai sembra possibile oggi. Il libro si apre, a pagina 6, con una emblematica immagine che ha per sottotitolo questa frase: "Fertilizzazione in vitro: il dominio sulla creazione".

Quale sarà questo futuro, il domani di cui tutti sempre parlano, impossibile dirlo. Storia, filosofia, scienza e tecnologia sono tutte qui insieme in questi due libri. L'uomo con questi due libri dimostra che il genere umano non vuole e non può rendersi "superfluo". Dovrà essere sempre più in grado di proteggere se stesso e la sua intera umanità solo se riuscirà ad assumere e trovare nuovi poteri che abbiano almeno qualcosa di divino. Se questo accadrà, ed è possibile che possa accadere, allora vuol dire che la sfida si ripeterà per la seconda volta. Non credo, però, che potrà esserci scampo per lui se mancherà quella "scintilla" di divino che lo caratterizzò sin dal "principio". Intendo noi uomini, noi esseri umani. "LUI", non credo che sarà disposto a perdonare per una seconda volta.
( )
  AntonioGallo | Mar 15, 2022 |
Yuval Noah Harari è uno studioso, uno storico di fama internazionale. Il suo libro è stato selezionato come libro dell'anno 2016 dalle maggiori testate anglosassoni. Scorre per oltre cinquecento pagine, pubblicato dalla Bompiani in una edizione anche economica, in una elegante sagoma editoriale, oltre che in edizione Kindle. L'indice prevede un nuovo programma per l'umanità.

Diviso in tre parti l'homo sapiens è visto alla conquista del mondo, dall'antropocene, alla fatidica scintilla. Nella seconda parte si vede come riesca a dare un senso al mondo, il suo vissutro come narratore, la strana coppia, il patto per l'alleanza e la successiva rivoluzione umanista. Nella terza parte lo si vede perdere il controllo quando entra in contatto con la fatidica bomba a orologeria fatta in laboratorio, la successiva grande separazione, l'entrata nell'oceano della sua coscienza nel quale rischia di annegare con la sua fatidica religione per i dati.

Harari scrive: "Il mondo sta cambiando in modo più veloce che mai, e noi siamo sommersi da quantitativi impossibili di dati, di idee, di promesse e di minacce. Gli umani stanno cedendo autorità al libero mercato, alla saggezza delle masse e agli algoritmi esterni in parte perchè non possiamo affrontare il diluvio dei dati. In passato, la censura operava bloccando il flusso di informazioni. Nel XXI secolo la censura opera inondando la gente di informazioni irrilevanti. Noi proprio non sappiamo a che cosa prestare attenzione, e spesso spendiamo il nostro tempo a indagare e a discutere su questioni marginali. Nei tempi antichi deteneva il potere chi aveva accesso alle informazioni. Oggi avere potere significa sapere cosa ignorare. Quindi, considerando tutto quello che sta ccadendo nel nostro mondo caotico, su cosa dovremmo concentrarci? .... Se vogliamo guardare allo sviluppo della vita in maniera davvero ambiziosa e lungimirante, tutti gli altri problemi e cambiamenti saranno messi in ombra da tre processi interconnessi: 1. La scienza sta convergendo verso un dogma onnicomprensivo, che sostiene che gli organismi sono algoritmi e la vita è un processo di elaborazione dati. 2. L'intelligenza si sta affrancando dalla consapevolezza. 3. Algoritmi non conosciuti e inconsapevoli ma dotati di grande intelligenza potranno presto conoscerci meglio di quanto noi conosciamo noi stessi."

Scuserete la lunga citazione, ma adesso ho capito quello che intendeva il recensore del "Guardian". Un viaggio lungo, difficile, tanto affascinante da fargli scrivere scrivere che è impossibile leggere questo libro senza avvertire un brivido di vertigine. Il suo libro precedente che aveva per titolo "Homo Sapiens" diventa ora "Homo Deus". Nulla di blasfemo. Tutto ormai sembra possibile oggi. Il libro si apre, a pagina 6, con una emblematica immagine che ha per sottotitolo questa frase: "Fertilizzazione in vitro: il dominio sulla creazione".

Quale sarà questo futuro, il domani di cui tutti sempre parlano, impossibile dirlo. Storia, filosofia, scienza e tecnologia sono tutte qui insieme in questi due libri. L'uomo con questi due libri dimostra che il genere umano non vuole e non può rendersi "superfluo". Dovrà essere sempre più in grado di proteggere se stesso e la sua intera umanità solo se riuscirà ad assumere e trovare nuovi poteri che abbiano almeno qualcosa di divino. Se questo accadrà, ed è possibile che possa accadere, allora vuol dire che la sfida si ripeterà per la seconda volta. Non credo, però, che potrà esserci scampo per lui se mancherà quella "scintilla" di divino che lo caratterizzò sin dal "principio". Intendo noi uomini, noi esseri umani. "LUI", non credo che sarà disposto a perdonare per una seconda volta.
( )
  AntonioGallo | Mar 15, 2022 |
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Author nameRoleType of authorWork?Status
Harari, Yuval Noahprimary authorall editionsconfirmed
Giménez, Esther RoigTranslatorsecondary authorsome editionsconfirmed
Heijne, BasForewordsecondary authorsome editionsconfirmed
Holdorf, JürgenErzählersecondary authorsome editionsconfirmed
Perkins, DerekNarratorsecondary authorsome editionsconfirmed
Retzlaff, JoachimTranslatorsecondary authorsome editionsconfirmed
Ros i Aragonès, JoandomènecTranslatorsecondary authorsome editionsconfirmed
Wirthensohn, AndreasÜbersetzersecondary authorsome editionsconfirmed
林俊宏Translatorsecondary authorsome editionsconfirmed
יהב, איציקיועץsecondary authorsome editionsconfirmed
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Canonical title
Original title
Alternative titles
Original publication date
People/Characters
Important places
Important events
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Awards and honors
Epigraph
Dedication
To my teacher, S. N. Goenka (1924 - 2013), who lovingly taught me important things.
First words
The New Human Agenda

At dawn of the third millenium, humanity wakes up, stretching its limbs and rubbing its eyes.
Quotations
The study of the human mind has so far assumed that Homo sapiens is Homer Simpson.
(p 76) ... To understand all this we need to go back and investigate who Homo Sapiens really is, how humanism became the dominant world religion and why attempting to fulfil the humanist dream is likely to cause its disintegration. This is the basic plan of the book.
(p 153) Humans nowadays completely dominate the planet not because the individual human is far smarter and more nimble-fingered than the individual chimp or wolf, but because Homo Sapiens is the only species on earth capable of cooperating flexibly in large numbers. Intelligence and toolmaking were obviously very important as well. But if humans had not learned to cooperate flexibly in large numbers, our crafty brains and deft hands would still be splitting flint stones rather than uranium atoms.
(p 253) In a capitalist world the lives of the poor improve only when the economy grows. Hence they are unlikely to support any steps to reduce future ecological threats that are based on slowing down present-day economic growth. Protecting the environment is a very nice idea, but those who cannot pay their rent are worried about their overdraft far more than about melting ice caps.
Last words
(Click to show. Warning: May contain spoilers.)
Disambiguation notice
"First published as A History of Tomorrow in Hebrew in Israel in 2015 by Kinneret Zmora-Bitan Dvir."
"Previously published in Great Britain in 2016 by Harville Secker, a division of Penguin Random House Group Ltd."--Title-page verso.
Publisher's editors
Blurbers
Original language
Canonical DDC/MDS
Canonical LCC

References to this work on external resources.

Wikipedia in English

None

"Over the past century, humankind has managed to do the impossible and rein in famine, plague, and war. For the first time ever, more people die from eating too much than from eating too little; more people die from old age than from infectious diseases; and more people commit suicide than are killed by soldiers, terrorists and criminals put together. The average American is a thousand times more likely to die from binging at McDonald's than from being blown up by Al Qaeda. What then will replace famine, plague, and war at the top of the human agenda? As the self-made gods of planet Earth, what destinies will we set for ourselves, and which quests will we undertake? Homo Deus explores the projects, dreams and nightmares that will shape the twenty-first century -- from overcoming death to creating artificial life. It asks the fundamental questions: Where do we go from here? And how will we protect this fragile world from our own destructive powers? This is the next stage of evolution. This is Homo Deus." --Publisher's Web site.

No library descriptions found.

Book description
Contents:

The new human agenda -- Homo sapiens conquers the world. The Anthropocene ; The human spark -- Homo sapiens gives meaning to the world. The storytellers ; The odd couple ; The modern covenant ; The humanist revolution -- Homo sapiens loses control. The time bomb in the laboratory ; The great decoupling ; The ocean of consciousness ; The data religion.
Haiku summary

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