Diary of a Madman

by Nikolai Gogol

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Description

Diary of a Madman is one of Gogol's greatest stories. The tale follows the life of a minor civil servant during the repressive era of Nicholas I. Following the format of a diary, the story shows the descent of the protagonist, Poprishchin, into insanity. Diary of a Madman, the only one of Gogol's works written in first person, follows diary-entry format. This Sovereign Classic edition also includes the following other tales: The Mantle, The Nose, A May Night.

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12 reviews
An extremely clever and humorous account of a low-level Russian administrator's startlingly quick dissent into madness. This work has many of the typical features of Russian literature - the worker's struggle within a bureaucracy and with his peers, the yearning for better pay and a better life, etc. I most enjoyed the protagonist's initial dissent into madness exemplified by his reading and commentary on letters supposedly written by his love interest's dog.

I wish the book were longer as there were many issues that deserved more attention than can be afforded by a short story.
½
سبک نویسندگی گوگول، نویسنده ی بزرگ روس، رئالیسم انتقادیه. کتاب خیلی عجیبی بود که از بین داستانهاش، داستان سوررئالیست "دماغ" 👃چشمگیرتر از بقیه ست. گویا این داستان رو بخاطر دماغ نوک تیزی که داشته نوشته و ارزوش همیشه این بوده که از شر دماغش راحت بشه. 🤭
توی زبان روسی به دماغ میگن nos،
که اگر برعکسش کنیم son هم به معنای ارزوعه.
توی این داستان یه آرایشگر موقع صرف صبحانه وسط نون دماغی رو پیدا میکنه و وقتی میخواد از شرش show more خلاص بشه، پلیس بهش شک میکنه. اما بالاخره دماغ خان فرار میکنه. خود صاحب دماغ هم وقتی از خواب بیدار میشه متوجه میشه دماغش سرجاش نیست، و در به در دنبال اون میگرده. جناب دماغ هم توی شهر برای خودش برو و بیایی راه میندازه و هیچ جوری حاضر نیست برگرده سرجاش. صاحب دماغ اگهی میده توی روزنامه برای پیدا کردنش و بعد هم خانمی رو که میخواسته اونو مجبور کنه با دخترش ازدواج کنه، متهم میکنه به جرم دزدی دماغش و اینکه اونو طلسم کرده که بعد متوجه اشتباهش میشه، خلاصه جناب آقای دماغ حسابی معروف میشه و همه دنبالش میگردن.
مترجم این کتاب هم بنظرم کارشون عالیه. 📚
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The short diary of Aksénti Ivánovitch Popríchin, a public servant that slowly turns insane, at first just convincing himself dogs are able to speak and write, and ending up pretending he is Fernando VIII, king of Spain. In spite of not being a cheerful story, one cannot avoid an ocassional smile.
Great.

Buen libro. Muy bien escrito. Recomendado. Nicolai Gogol fue un gran escritor. Se lee rápido. En menos de una hora.
Le memorie di un pazzo è un viaggio nella mente di un uomo alienato. Un racconto breve che ci immerge nella mente di un uomo che perde progressivamente il contatto con la realtà. Attraverso il suo diario, assistiamo al dispiegarsi della sua follia, con deliri paranoici, allucinazioni e manie di persecuzione. Il protagonista, un impiegato di basso rango, inizia a nutrire un'insana ossessione per la figlia del direttore del suo ufficio. La sua frustrazione per la mancata reciprocità e il suo senso di inferiorità lo portano a fantasticare di essere un nobile di alto rango e di sposare la donna amata.

Gogol' usa la follia del protagonista per mettere in luce le ipocrisie e le assurdità della società a lui contemporanea. La burocrazia show more opprimente, la superficialità dei rapporti umani e la mania di onnipotenza dei potenti sono rappresentate con toni grotteschi e satirici.Il racconto è caratterizzato da uno stile frammentario e incoerente, che rispecchia la mente disordinata del protagonista. Il linguaggio è ricco di metafore, simboli e immagini oniriche, che contribuiscono a creare un'atmosfera di tensione e inquietudine.

Le memorie di un pazzo è un'opera di grande valore letterario e psicologico. Gogol' ci offre uno spaccato lucido e disturbante della mente umana, esplorando i temi della follia, del potere e dell'alienazione. Le memorie di un pazzo è un racconto breve che non lascia indifferenti. La sua scrittura magistrale e la sua profonda analisi dell'animo umano lo rendono un'opera di grande attualità e fascino.

Consigliato agli amanti della letteratura russa, agli appassionati di racconti psicologici
a chiunque voglia esplorare i lati oscuri della mente umana. Ce ne sono di soggetti tutt'intorno. Non abbiamo che da scegliere ...
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Voluta da Pietro il Grande, nel 1722 la «tabella dei ranghi» aveva diviso i sudditi – esclusi, ovviamente, i servi della gleba – in quattordici classi, formalizzando il ?in («grado»), la condizione giuridica e sociale di chi serviva lo Stato nell’esercito, a corte, nella pubblica amministrazione. A ciascun grado corrispondeva un abbigliamento di cui veniva prescritto ogni particolare show more (lunghezza, ampiezza, numero di bottoni, colletti, baveri, cappucci, pellegrine, colore, tipo di stoffa, mostrine, galloni). Un enorme impero in divisa...

Nel 1832 Gogol’ aveva letto e amato i racconti della Casa dei pazzi di Vladimir Odoevskij (poi nelle Notti russe, 1844), consacrati a spiriti eletti – da Piranesi a Beethoven e Bach – che la gente comune (i «non iniziati», avrebbe detto Puškin) considera folli. E in un indice provvisorio di Arabeschi (1835) aveva annotato il titolo Memorie di un musicista pazzo. Il «musicista» scomparve. Nel suo diario Popriš?in fa soltanto un breve accenno a un «amico che suona bene la tromba» di cui non sapremo più nulla.

Popriš?in è un ?inovnik («funzionario», «impiegato» nell’amministrazione pubblica), figura cui la letteratura russa ottocentesca deve personaggi memorabili: dall’Evgenij del Cavaliere di bronzo puškiniano a Marmeladov di Delitto e castigo fino a ?ervjakov del racconto di ?echov Morte di un impiegato. E non di rado il ?inovnik è anche il «piccolo uomo» che incontriamo più volte nei romanzi e racconti russi dell’Ottocento: di umile estrazione sociale, non ha forza di carattere né particolari qualità; è mite, sincero, incapace di reagire a umiliazioni e offese, vittima di un destino sempre avverso... Il più famoso «piccolo uomo» delle lettere russe è in un altro racconto di Gogol’: Akakij Akakievi? Bašma?kin, il mite scrivano che muore schiantato dal dolore quando viene derubato del nuovo cappotto che gli è costato mille privazioni. Di cultura mediocre, bruttino («sapessi che mostro! ... Capelli che sembrano fieno» – così lo descrive a un’amica la cagnetta della giovane di cui s’è invaghito), Aksentij Ivanovi? Popriš?in presta servizio nell’ufficio di un ministero pietroburghese con il grado di consigliere titolare (nono nella «tabella»), lo stesso di Akakij Akakievi?. Sogna avanzamenti di carriera quasi impossibili: la promozione all’ottavo grado (assessore di collegio) veniva concessa raramente giacché conferiva la possibilità di trasmettere ai discendenti il titolo nobiliare, cosa sgradita agli aristocratici d’alto lignaggio. È molto probabile, dunque, che Popriš?in sia destinato a restare per sempre uno degli «eterni consiglieri titolari» o tituljaški, come venivano chiamati per scherno.

A differenza di Akakij Akakievi?, Popriš?in è astioso, arrogante, non ispira simpatia né commiserazione. Quarantadue anni, scapolo, non ha parenti (quanto meno non appaiono nel racconto) né amici, vive chiuso in sé stesso, senza alcun contatto con il mondo esterno, salvo il detestato dipartimento in cui lavora – svogliatamente, male. È però un esperto affilatore di penne d’oca. Una volta alla settimana viene chiamato a svolgere questa mansione nello studio privato di Sua Eccellenza il direttore del dipartimento, padre di Sophie, una leggiadra fanciulla che vede soltanto di sfuggita, in poche occasioni, e di cui s’innamora perdutamente.

«Lui era consigliere titolare, / e lei la figlia di un generale; / lui dichiarò timido il suo amore, / ma lei, crudele, lo scacciò. / Se ne andò il consigliere titolare, / tutta la notte bevve dal dolore, / e nella nebbia dell’ebbrezza / ognor vedeva la figlia del generale». (Pëtr Vejnberg, 1859; musicata da Dargomyžskij, divenne una romanza di successo).

Anche Gogol’ fu per qualche tempo un ?inovnik. Nel dicembre 1828, lasciata la natia Ucraina, si trasferì a San Pietroburgo: i suoi mezzi, scoprì, erano del tutto inadeguati alla vita nella capitale dell’Impero, le sue speranze di affermarsi come attore o poeta non si realizzavano... Alla fine del 1829 entrò – con il grado più basso (registratore di collegio) della «tabella dei ranghi» – nel dipartimento dell’Economia statale e degli edifici pubblici. Prestò servizio per un anno e mezzo. Era un pessimo funzionario. Detestava il lavoro, i colleghi, la farraginosa e soffocante macchina burocratica.

Popriš?in vive unicamente del suo stipendio: venticinque-trenta rubli d’argento al mese. Spende un quarto di questa somma per l’appartamento in cui abita, il resto gli basta appena per vivere decorosamente. I suoi unici lussi: una cameriera, l’acquisto di un popolarissimo quotidiano, talvolta il teatro (commediole senza pretese). Il suo unico diletto: vedere, pur di sfuggita, per un attimo, «Sua Eccellenzina».

I primi segni di alterazione psichica si manifestano quando per strada sente conversare due cagnoline... E si aggravano quando dalle loro lettere (le bestiole non soltanto parlano, sono anche in corrispondenza epistolare) viene a sapere che l’amata Sophie andrà sposa a un altro uomo, un giovane kamer-junker; alla mai confessata coscienza della propria inferiorità si sostituisce rapidamente una patologica mania di grandezza. Il manto di timoroso silenzio che si era imposto («Vabbè, vabbè, silenzio!»), quasi un’autocensura, diventa il mantello del «re di Spagna» – del monarca che ora è convinto di essere. E da re di Spagna si comporta nel manicomio in cui viene rinchiuso, sottoposto a cure che in realtà sono crudeli, disumani castighi. Soltanto allora Popriš?in suscita la nostra compassione.

Non è più un consigliere titolare o un re, ma una vittima, la sofferenza personificata. Ci strappa quasi le lacrime con le sue implorazioni di aiuto: «Perché mi tormentano? Che cosa vogliono da me, poveretto? Che cosa potrei dar loro? Non ho nulla». Subito dopo, però: «Ma lo sapete che il dey di Algeri ha un bitorzolo proprio sotto il naso?».
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Serena Vitale, Il sole 24 ore
Mar 4, 2024
added by AntonioGallo

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Author Information

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584+ Works 28,892 Members
Nikolai Vasilevich Gogol was born in 1809 in the Ukraine. His father was an amateur playwright who had a small estate with a number of serfs. From the ages of 12 to 19, young Gogol attended a boarding school where he became known for his sharp wit and ability to amuse his classmates. After school he worked as a government clerk. He soon began show more writing memories of his childhood. His quaint depictions of the Ukrainian countryside marked his style and helped to make him famous. Gogol quickly gained fame and formed a friendship with the influential poet, Aleksandr Pushkin. Gogol is largely remembered for his realistic characterizations, his rich imagination, and his humorous style. His works include Mirgorod, a collection of short stories including Taras Bulba. Gogol's wit is evident in his short story, The Nose, where a man's nose wanders off around town in a carriage. Gogol's masterpiece is the novel Dead Souls. In this work, a swindler plots to buy from landowners their dead serfs. Towards the end of Gogol's life, his creative powers faded and he fled to Moscow. Here, he came under the power of a fanatical priest. Ten days before his death he burned some manuscripts of the second part of Dead Souls. He died of starvation in 1852, on the cusp of madness. (Bowker Author Biography) show less

Some Editions

Breur, Dunya (Translator)
Koezmin, N. (Illustrator)
Löb, Kurt (Illustrator)
Schot, Aleida G. (Translator)
Schwarz, Georg (Übersetzer)
Timmer, Charles B. (Translator)
Weststeijn, W.G. (Afterword)

Awards and Honors

Series

Belongs to Publisher Series

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Common Knowledge

Canonical title
Diary of a Madman
Original title
Zapiski sumassedsego; Записки сумасшедшего
Alternate titles*
Hullun päiväkirja
Original publication date
1835
People/Characters*
Poprisjtsjin
First words*
Heute hatte ich ein ungewöhnliches Abenteuer.
Last words*
(Click to show. Warning: May contain spoilers.)Und wissen Sie auch, daß der Bey von Algerien unmittelbar unter der Nase eine Beule hat?
Original language*
Russisch
Disambiguation notice
This is just the novella Diary of a Madman. Do not combine with editions containing other short stories.
*Some information comes from Common Knowledge in other languages. Click "Edit" for more information.

Classifications

Genres
Fiction and Literature, General Fiction
DDC/MDS
891.733Literature & rhetoricAsian LiteratureEast Indo-European and Celtic literaturesRussian and East Slavic languagesRussian fiction1800–1917
LCC
PZ3 .G558 .DLanguage and LiteratureFiction and juvenile belles lettresFiction and juvenile belles lettresFiction in English
BISAC

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