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Totem and Taboo by Sigmund Freud
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Totem and Taboo (1913)

by Sigmund Freud

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Totem e Tabu é um Freud que vale a pena, acima de tudo um trabalho antropológico, Freud cita logo na introdução que seu estímulo para escrever tal livro foram as obras de Jung e Wundt, perpassando todo o livro com citações da obra de James Frazer, The Golden Bough que nos dá as linhas gerais do nascimento da sociedade patriarcal primitiva, onde o pai primevo gerou uma herança de totens e tabus através de seus filhos revoltados com a onipotência desse pai. ( )
  Adriana_Scarpin | Jun 12, 2018 |
This book provides insight into the thinking of Freud,who is a founder of some progress in clinical psychology. He is logical and well researched. He ultimately ties totemism and religion to the Oedipus complex. I found the work to be of little practical value. I am not thoroughly convinced it is even intellectually correct. ( )
  GlennBell | Aug 22, 2017 |
L'ORRORE DELL'INCESTO: primo e più breve dei quattro saggi concerne i tabù dell'incesto adottati dalle società totemiche.
Freud trae esempi per lo più dagli aborigeni australiani, raccolti e discussi dall'antropologo James Frazer, sottolineando, con una certa sorpresa, che sebbene gli aborigeni non sembrino avere alcuna restrizione sessuale, c'è un'elaborata organizzazione sociale il cui unico scopo è quello di impedire rapporti sessuali incestuosi.
Freud discute vari modi in cui l'esogamia della società totemica impedisce l'incesto non solo nell'ambito della famiglia nucleare, ma pure nelle famiglie allargate. Inoltre, il sistema totemico impedisce l'incesto anche tra membri dello stesso clan non legati dal sangue, e considera incestuose anche le relazioni tra i membri dello stesso clan che non generino figli. Egli spiega che l'esistenza di restrizioni al matrimonio tra i membri della stessa tribù, probabilmente risale a quando divennero leciti i matrimoni di gruppo (ma non lo fu l'incesto all'interno di una famiglia del gruppo).
Conclude il saggio con una discussione sul tabù della suocera e del genero, e affermando che i desideri incestuosi inconsciamente repressi presso i popoli civilizzati sono ancora un pericolo cosciente per il popolo non civilizzato oggetto degli studi di Frazer.
IL TABù E L'AMBIVALENZA EMOTIVA: questo saggio Freud considera il rapporto dei tabù col totemismo. Freud utilizza i concetti di proiezione ed ambivalenza che ha sviluppato durante il lavoro con pazienti nevrotici a Vienna per analizzare il rapporto tra tabù e totemismo.
Come il nevrotico, i primitivi hanno dei sentimenti di ambivalenza sia nei confronti delle prescrizioni del tabù e sia nei confronti dei membri del proprio clan (e dei clan nemici), ma non lo ammettono consapevolmente a se stessi: non ammetteranno che per quanto amino la propria madre, ci sono cose di lei che odiano. La parte repressa di questa ambivalenza (l'odio) viene proiettata sugli altri; nel caso dei nativi, le parti odiose sono proiettate sul totem, ad esempio: «Non volevo che mia madre morisse, è stato il totem che ha voluto che morisse».
Freud estende questa idea di ambivalenza a comprendere il rapporto dei cittadini col loro governante. Nelle cerimonie che circondano i re, che sono spesso piuttosto violente, egli considera due livelli che funzionano per essere insieme il "visibile" (cioè, il re viene onorato) ed il "reale" (cioè, il re è torturato). Le "torture" riguardano soprattutto le forti prescrizioni a cui i re-sacerdoti sono tenuti. Una rete di proibizioni e osservanze che annientano la libertà e rendono spesso la vita del re-sacerdote, un peso e una pena. Il saggio continua con il confronto fra ambivalenza emotiva dei nevrotici (ossessivi) e quella dei selvaggi, soffermandosi in particolar modo sulla proiezione, per quanto riguarda il tabù dei morti. Il saggio termina con un'ipotesi sulla nascita della coscienza morale, frutto, probabilmente, del senso di colpa dovuto dall'aver infranto uno dei tabù originali
ANIMISMO, MAGIA E ONNIPOTENZA DEI PENSIERI:Il terzo saggio prende in esame l'animismo e la fase narcisistica associata ad una primitiva comprensione dell'universo, e l'inizio dello sviluppo libidico.
La credenza nella stregoneria e nella magia deriva da una sopravvalutazione degli atti psichici laddove le condizioni strutturali della mente sono trasposte sul mondo: questa sopravvalutazione sopravvive sia negli uomini primitivi che nei nevrotici. Il modo di pensare animistico è governato da una "onnipotenza dei pensieri", una proiezione della vita mentale interiore verso il mondo esterno. Questa costruzione immaginaria della realtà è riconoscibile anche nei pensieri ossessivi, nei disturbi deliranti e nelle fobie. Freud commenta che l'onnipotenza del pensiero è stata relegata al regno magico dell'arte.
L'ultima parte del saggio conclude l'esistenza di un rapporto tra magia, superstizione e tabù, sostenendo che le pratiche del sistema animistico sono schermi che celano la repressione degli istinti.
IL RITORNO DEL TOTEMISMO NEI BAMBINI: Nel saggio finale, Freud sostiene che la combinazione di una delle più speculative teorie darwiniane circa l'organizzazione delle prime società umane (definite orde, in cui un singolo maschio alfa è circondato da un harem di femmine), con la teoria del sacrificio rituale (o del "pasto tribale") tratta da William Robertson Smith, porta a localizzare le origini del totemismo in un unico evento.
In un'orda primitiva, dominata da un padre potente e geloso delle proprie donne, una banda di fratelli preistorici si organizzò e decise di uccidere il padre che essi tanto temevano e rispettavano. Il corpo del padre fu in seguito sbranato e divorato da tutti i fratelli, affinché la forza immensa del padre dell'orda passasse, attraverso il sangue, a coloro che se ne fossero nutriti.
A questo proposito, Freud, tramite analogie, situò l'inizio del complesso di Edipo alle origini della società umana, e postulò che ogni religione fosse in effetti una forma estesa e collettiva di senso di colpa ed ambivalenza per far fronte all'uccisione della figura del padre (che egli vedeva come il vero peccato originale).
  vecchiopoggi | Jan 31, 2016 |
'Totem and Taboo' - one of the most interesting and conceptual works of Sigmund Freud (1856 - 1939). According to the author and his work `is the first attempt to apply the point of view and the results of psychoanalysis to the outstanding problems of the psychology of primitive culture and religion ', ie, to the very themes that even today, and will always be the most interesting and controversial. Much of what is on these pages by Freud deserves the attention of readers. `I've put together here are four articles designed for the attention of a wide range of educated people, but they actually can understand and evaluate only those few who are not foreign to psychoanalysis in all its diversity '(S.Freud).

Source: http://www.freud-sigmund.com/
  SigmundFreudPsy | Oct 12, 2011 |
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Sigmund Freudprimary authorall editionscalculated
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Wikipedia in English (3)

Book description
Questo volume raccoglie i saggi con i quali la psicoanalisi uscì per la prima volta dal campo strettamente medico per tentare un'interpretazione radicalmente nuova della realtà umana. L'orrore per l'incesto, i sentimenti di odio e amore verso le figure genitoriali, legati al complesso edipico, trovano nel raffronto con la psicologia "primitiva" conferme e spunti per un ulteriore approfondimento. 
(piopas)
Haiku summary

Amazon.com Product Description (ISBN 0393001431, Paperback)

Totem and Taboo (1913), first published as a series of four articles between 1912 and 1913, is among Freud's most dazzling speculative texts.

Adducing evidence from "primitive" tribes, neurotic women, child patients traversing the oedipal phase, and speculations by Charles Darwin, James G. Frazer, and other modern scholars, Freud attempts to trap the moment that civilized life began. It stands as his most imaginative venture into the psychoanalysis of culture.

(retrieved from Amazon Thu, 12 Mar 2015 18:25:38 -0400)

(see all 6 descriptions)

This landmark collection of essays by the father of psychoanalysis explores the conflict between primitive feelings and the demands of civilization. Freud identifies a strong unconscious inclination as the basis of taboo, a forbidden behavior, and traces its earliest appearance to the childhood development of totemism.… (more)

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W.W. Norton

An edition of this book was published by W.W. Norton.

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