Elemire Zolla (1926–2002)
Author of The Androgyne: Reconciliation of Male and Female
About the Author
Works by Elemire Zolla
Verità segrete esposte in evidenza. Sincretismo e fantasia. Contemplazione ed esotericità (1990) 12 copies
L' amante invisibile: l'erotica sciamanica nelle religioni, nella letteratura e nella legittimazione politica (1986) 7 copies
Archetipi. Aure. Verità segrete. Dioniso errante. Tutto ciò che conosciamo ignorandolo (2016) 5 copies
Volgarità e dolore 4 copies
La psicanalisi 4 copies
Un destino itinerante: Conversazioni tra Occidente e Oriente (I grilli) (Italian Edition) (1995) 3 copies
Il serpente di bronzo: Scritti antesignani di critica sociale (Biblioteca) (Italian Edition) (2015) 2 copies
I Letterati e lo sciamano 1 copy
I moralisti moderni 1 copy
I giovani e noi 1 copy
Associated Works
At the Table of the Grail: Magic and the Use of the Imagination (1984) — Contributor, some editions — 114 copies
The Unanimous tradition : essays on the essential unity of all religions (1991) — Contributor — 3 copies
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Common Knowledge
- Legal name
- Zolla, Elémire
- Other names
- ZOLLA, Elémire
ZOLLA, Elemire - Birthdate
- 1926-07-09
- Date of death
- 2002-05-29
- Gender
- male
- Occupations
- professor
philosopher
historian of religion - Organizations
- Perennialist School
University of Rome
University of Catania
University of Genoa - Awards and honors
- Strega Prize (1956)
- Relationships
- Calasso, Roberto (teacher)
Zolla, Venanzio (father) - Nationality
- Italy
- Birthplace
- Turin, Italy
- Places of residence
- Italy
- Place of death
- Montepulciano, Siena, Italy
- Associated Place (for map)
- Italy
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Uscire dal mondo
Diderot ha scritto:" Che bellissima commedia questo mondo sarebbe se uno non vi dovesse prendere parte". Ed è vero, pensateci bene. Vedere il mondo dall'esterno senza prendervi parte. Non come ad una partita di pallone per la quale, allo stadio, si tifa per una o per l'altra squadra. Essere osservatori estranei, distaccati e disincantati, giudicare uomini e cose, eventi e accadimenti, mettere a fuoco la realtà locale e quella globale, conciliare gli opposti, vedere al di show more là dei fatti, prevedere le conseguenze, anticipare i risultati. sarebbe possibile una cosa del genere? Da tempo ho nella mia biblioteca un libro che ha tentato una operazione del genere. Il titolo è, guarda caso, "Uscite dal Mondo" di Elémire Zolla.
Questo libro, di mirabile ricchezza tematica, presenta una serie di itinerari che, partendo dai luoghi, dalle civiltà e dai tempi più lontani, sboccano tutti in uno spazio improvvisamente libero e da sempre aperto a chi sappia percepirlo. Tale spazio aggiunge una sorta di quarta dimensione a ogni nostra esperienza. Per mostrare che cosa di fatto questa possa essere, Zolla ci offre molteplici esempi. Innanzitutto persone, da Tolkien a Eliade, da Guénon a Coomaraswamy, da Florenskij a Marius Schneider, da Dumézil a Levi- Strauss, nella cui opera e nella cui vita avvertiamo quel soffio liberatorio. Ma anche, calandosi nel pozzo del passato, Zolla si azzarda a decifrare la sapienza che si cela nelle rune e nelle radici indoeuropee. O altrimenti osserva crescere e svilupparsi quelle creature peculiarmente moderne che furono l'intelligencija o il satanismo letterario. Con perfetta agilità, Zolla si muove in questo libro tra i primordi cifrati e la " realtà virtuale" che le macchine simulative stanno per sovrapporre alla realtà comune, provocando uno sconvolgimento dell'immaginazione che forse soltanto chi conosce la via delle uscite dal mondo potrà dominare.
"Uscire dallo spazio che su di noi hanno incurvato secoli e secoli è l'atto più bello che si possa compiere. Quasi nemmeno ci rendiamo conto delle nostre tacite obbedienze e automatiche sottomissioni, ma ce le possono scoprire, dandoci un orrore salutare, i momenti di spassionata osservazione, quando scatta il dono di chiaroveggenza e libertà e per l'istante si è padroni, il destino sta svelato allo sguardo.
"Per mantenersi in questo stato occorre non avere interessi da difendere, paure da sedare, bisogni da soddisfare; si raccolgono i dati, si dispongono nell'ordine opportuno e, al di là dei recinti dove si sta rinchiusi, si spalanca l'immensa distesa del possibile". show less
Diderot ha scritto:" Che bellissima commedia questo mondo sarebbe se uno non vi dovesse prendere parte". Ed è vero, pensateci bene. Vedere il mondo dall'esterno senza prendervi parte. Non come ad una partita di pallone per la quale, allo stadio, si tifa per una o per l'altra squadra. Essere osservatori estranei, distaccati e disincantati, giudicare uomini e cose, eventi e accadimenti, mettere a fuoco la realtà locale e quella globale, conciliare gli opposti, vedere al di show more là dei fatti, prevedere le conseguenze, anticipare i risultati. sarebbe possibile una cosa del genere? Da tempo ho nella mia biblioteca un libro che ha tentato una operazione del genere. Il titolo è, guarda caso, "Uscite dal Mondo" di Elémire Zolla.
Questo libro, di mirabile ricchezza tematica, presenta una serie di itinerari che, partendo dai luoghi, dalle civiltà e dai tempi più lontani, sboccano tutti in uno spazio improvvisamente libero e da sempre aperto a chi sappia percepirlo. Tale spazio aggiunge una sorta di quarta dimensione a ogni nostra esperienza. Per mostrare che cosa di fatto questa possa essere, Zolla ci offre molteplici esempi. Innanzitutto persone, da Tolkien a Eliade, da Guénon a Coomaraswamy, da Florenskij a Marius Schneider, da Dumézil a Levi- Strauss, nella cui opera e nella cui vita avvertiamo quel soffio liberatorio. Ma anche, calandosi nel pozzo del passato, Zolla si azzarda a decifrare la sapienza che si cela nelle rune e nelle radici indoeuropee. O altrimenti osserva crescere e svilupparsi quelle creature peculiarmente moderne che furono l'intelligencija o il satanismo letterario. Con perfetta agilità, Zolla si muove in questo libro tra i primordi cifrati e la " realtà virtuale" che le macchine simulative stanno per sovrapporre alla realtà comune, provocando uno sconvolgimento dell'immaginazione che forse soltanto chi conosce la via delle uscite dal mondo potrà dominare.
"Uscire dallo spazio che su di noi hanno incurvato secoli e secoli è l'atto più bello che si possa compiere. Quasi nemmeno ci rendiamo conto delle nostre tacite obbedienze e automatiche sottomissioni, ma ce le possono scoprire, dandoci un orrore salutare, i momenti di spassionata osservazione, quando scatta il dono di chiaroveggenza e libertà e per l'istante si è padroni, il destino sta svelato allo sguardo.
"Per mantenersi in questo stato occorre non avere interessi da difendere, paure da sedare, bisogni da soddisfare; si raccolgono i dati, si dispongono nell'ordine opportuno e, al di là dei recinti dove si sta rinchiusi, si spalanca l'immensa distesa del possibile". show less
An unusual art book which looks at androgyny in various cultures
In questo libro, che ha agitato le polemiche culturali italiane degli anni sessanta, l’uomo-massa è descritto impietosamente come un giocatore d’azzardo che vive in uno stato di torpore e incubo accettando sia i fatti collettivi che i comportamenti individuali intessuti nella vita quotidiana senza più avvertirli. Una fondamentale indifferenza regna tra persona e persona, perché ormai i moti generali e quelli particolari sono coordinati da forze esterne e anonime.
L’uomo ha perduto il show more gusto diretto del vivere, anche se lo cerca ancora disperatamente. Partendo dalle strutture del mondo industriale, Zolla interpreta lo stato delle letterature e delle arti dal romanticismo all’astrattismo come una parabola della condizione moderna. Attraverso una scrittura chiara, con folgorazioni critiche che hanno fatto scuola, con una capacità di analisi del comportamento comune, intessuta di severità e di amarezza, si delinea in queste pagine un dialogo senza uscite tra l’uomo meccanizzato e l’uomo «profondo». La riflessione cerca di risvegliare il lettore dal sonno delle abitudini e della passività riproponendogli un contatto con i valori essenziali. Così il libro si concreta anche in un appello alla riflessione ironica e all’amore per la vita che devono portare l’uomo a riconquistare la capacità di decidere pacatamente i propri atti e a ritrovare quel senso della «festività» che è la libertà personale. show less
L’uomo ha perduto il show more gusto diretto del vivere, anche se lo cerca ancora disperatamente. Partendo dalle strutture del mondo industriale, Zolla interpreta lo stato delle letterature e delle arti dal romanticismo all’astrattismo come una parabola della condizione moderna. Attraverso una scrittura chiara, con folgorazioni critiche che hanno fatto scuola, con una capacità di analisi del comportamento comune, intessuta di severità e di amarezza, si delinea in queste pagine un dialogo senza uscite tra l’uomo meccanizzato e l’uomo «profondo». La riflessione cerca di risvegliare il lettore dal sonno delle abitudini e della passività riproponendogli un contatto con i valori essenziali. Così il libro si concreta anche in un appello alla riflessione ironica e all’amore per la vita che devono portare l’uomo a riconquistare la capacità di decidere pacatamente i propri atti e a ritrovare quel senso della «festività» che è la libertà personale. show less
Jul 1, 2014Italian
LOS MÍSTICOS DE OCCIDENTE I
PRÓLOGO
De la E a la Z: Elémire Zolla,
un estudioso de los místicos y algo más
Unica base della ragione é invece la comunanza fra chi osserva e ciò che
osserva. Nessun sistema filosofico regge senza arrivare a questa fusione
Elémire Zolla, La nube del telaio, 1996
DE EXCURSIÓN POR LA TOSCANA
Había salido de la Ciudad Eterna muy temprano. Todavía me zumbaban
en el ánimo las primeras páginas de la Sonata de Primavera de Valle Inclán,
que acababa de releer. Un show more tren, y no una silla de posta, debía llevarme
hasta Chianciano. Desde allí, celebrado enclave residencial por sus
aguas termales, debía proseguir en autobús por las pequeñas carreteras
toscanas zigzagueantes. El camino iba bordeando montículos sumamente
ondulantes, repletos de olivos y viñedos.
El delicioso viaje me depararía, una vez llegado a su conclusión, el
agobio de tener que encaramarme por las empinadas escaleras y rampas
de una antigua ciudad, Montepulciano. Como si me hubiera topado con
una aristocrática muñeca rusa, de esas de las que van saliendo muñequitas
sin parar, tuve que asomarme a las puertas de un castillo, bordear unas
murallas muy bien conservadas, descender por ligeras pendientes, para
finalmente y antes de darme de bruces con un jardín umbrío, aterrizar
frente al pequeño peldaño de una puerta destartalada, con un nombre en
el timbre a la derecha del umbral de un típico edificio señorial: Elémire
Zolla... show less
PRÓLOGO
De la E a la Z: Elémire Zolla,
un estudioso de los místicos y algo más
Unica base della ragione é invece la comunanza fra chi osserva e ciò che
osserva. Nessun sistema filosofico regge senza arrivare a questa fusione
Elémire Zolla, La nube del telaio, 1996
DE EXCURSIÓN POR LA TOSCANA
Había salido de la Ciudad Eterna muy temprano. Todavía me zumbaban
en el ánimo las primeras páginas de la Sonata de Primavera de Valle Inclán,
que acababa de releer. Un show more tren, y no una silla de posta, debía llevarme
hasta Chianciano. Desde allí, celebrado enclave residencial por sus
aguas termales, debía proseguir en autobús por las pequeñas carreteras
toscanas zigzagueantes. El camino iba bordeando montículos sumamente
ondulantes, repletos de olivos y viñedos.
El delicioso viaje me depararía, una vez llegado a su conclusión, el
agobio de tener que encaramarme por las empinadas escaleras y rampas
de una antigua ciudad, Montepulciano. Como si me hubiera topado con
una aristocrática muñeca rusa, de esas de las que van saliendo muñequitas
sin parar, tuve que asomarme a las puertas de un castillo, bordear unas
murallas muy bien conservadas, descender por ligeras pendientes, para
finalmente y antes de darme de bruces con un jardín umbrío, aterrizar
frente al pequeño peldaño de una puerta destartalada, con un nombre en
el timbre a la derecha del umbral de un típico edificio señorial: Elémire
Zolla... show less
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