Ponce Pilate

by Roger Caillois

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If you thought you knew all there is to know about Pontius Pilate and Jesus, this little book has some surprises for you. In this "greatest story never told," Pontius Pilate finally gets a chance to tell his side of the story, filling in what the Bible left out. For someone who made one of the most momentous decisions of all time, we know almost nothing about him. Who was this man who sentenced Jesus to death? What went through his mind as he weighed the alternatives? Was he a villain or a show more victim of circumstance? If we can imagine Pilate as our contemporary, what would we have done in his place? Written by one of France's great men of letters of the twentieth century, Pontius Pilate is a highly provocative and psychologically gripping novel that reconstructs Pilate's state of mind in deciding to convict Jesus. Taking his place alongside the authors of other such "sacred fantasies" as Nikos Kazantzakis (The Last Temptation of Christ) and Dan Brown (The Da Vinci Code), the surrealist Roger Caillois conjures countless plausible dramas of the "what ifs" that might have played out inside Pilate's mind during the final twenty-four hours before he decided Jesus's fate. Transgressive, disconcerting, and original, Pontius Pilate provides a fascinating opportunity to contemplate the mind of a man who, with one decision, arguably changed the course of human history. It explores the interplay of politics and conscience, fundamentalism and cosmopolitanism, and fanaticism and pragmatism--themes even more compelling today than they were forty-some years ago when the book was originally published. With an introduction by the religion scholar Ivan Strenski, this new American edition of Charles Lam Markmann's original English translation (published in 1963 and long since out of print) makes available once again for the English-language reading public a remarkable work of intelligence, wit, and imagination. Pontius Pilate offers an engaging and climactic read for anyone interested in the interplay of religion and culture and in the mysteries of this pinnacle moment in the biblical narrative. show less

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Were Pilate, and his wife Procula, saints, as the Coptic Church believes? Pilate could easily, as described in this novel, have pardoned Jesus, allowing him to die in obscure old age as a revered prophet, but not as the redeemer. As Judas urges Pilate, do not shirk from your destiny; the judicial murder of Jesus was essential for the launch of redemption. Pilate is seen here as a Stoic, concerned about justice but timid in the face of pressure from the High Priests and his supervisor. A brief novel of ideas, and alludes to other readings I have done lately on the subject.
All'inizio, tutta la faccenda a Pilato sembra solo una seccatura politica. È l'alba: Gesù, questo fastidioso predicatore, è stato arrestato, e Anna e Caifa (che hanno già provveduto a sobillare la folla) subito si presentano ad esigerne la condanna. Ma Pilato esita, detesta questi ipocriti sacerdoti, sa bene che Gesù è innocente, e prende tempo, anche se così rischia di provocare una rivolta, di rovinare le relazioni con l'élite ebraica, e di farsi destituire dalla sua carica.
Si consiglia con il prefetto del pretorio, Menenio, che preme perché Gesù sia sacrificato, e suggerisce la scena del lavaggio delle mani. Si decide a ricevere un esagitato che preme alla porta: costui non è altri che Giuda, e lo investe con una tirata show more mistica che Pilato non prende sul serio. Interroga Gesù, e non ne ricava nulla di comprensibile. La sera, visita Marduk, stimato saggio babilonese, che ha una specie di visione della storia futura animata dalla nuova religione che nascerà dal sacrificio di Gesù, e Pilato ne resta turbato e irritato.

La prospettiva di Menenio è pratica: Gesù deve essere sacrificato perché è il modo meno difficile per districarsi da una situazione politica complicata. La prospettiva di Giuda è religiosa: Gesù deve essere sacrificato perché questo è un elemento fondamentale del piano divino per la salvezza dell'umanità. La prospettiva di Marduk è etica: Gesù deve essere sacrificato perché questo sacrificio è la fondazione di una nuova religione che cambierà l'umanità in meglio.
Tutto lo spinge verso la stessa decisione. Ma, alla fine, dopo una notte di tormentose riflessioni, Pilato decide di avere la libertà di fare ciò che è giusto; se la prende: Gesù viene liberato, e la storia si svolge altrimenti.

Il Pilato di Caillois è un funzionario che ha intrapreso la carriera politica più per abitudine che per convinzione, ha una certa pigrizia e non ama le complicazioni. È un uomo razionale e sostanzialmente laico, ha studiato i filosofi greci e il diritto romano, e non capisce i furori religiosi della popolazione che gli è soggetta. E forse questo Pilato è anche l'occidentale moderno istruito, che ha perso il senso religioso e la capacità di capire la religione (caratteristica in cui io mi riconosco). Ma è anche un Pilato che, nonostante tutto, alla fine fa una scelta morale che gli dà una certa nobiltà.

Un breve romanzo più di riflessione che d'azione, radicato nei vangeli e nelle altre testimonianze storiche, che tocca alcuni dei grandi problemi che il personaggio e la vicenda sollevano: il contrasto tra una visione del mondo laica e razionale e una religiosa e mistica, lo scontro tra la convenienza politica e il comportamento morale, il ruolo del martirio nella fondazione di una religione. E naturalmente il fatto che il piano di Dio per la salvezza dell'umanità dipenda dalla scelta di un singolo essere umano, che non immagina minimamente il suo ruolo. Da un punto di vista cristiano, cosa può esserci di più importante? Da un punto di vista cristiano, questa è la sola cosa veramente importante. Eppure la sua realizzazione, o meno (e nella versione di Caillois non si realizza), viene affidata all'arbitrio inconsapevole e imprevedibile di questo piccolo funzionario altrimenti irrilevante. Da un punto di vista laico e razionale, ciò può apparire assurdo, strampalato, incomprensibile. Ma la religione non funziona così; Pilato non la capisce, e nemmeno io.
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Como en una ficción de Borges, Callois invierte la historia del proceso de Jesús. Pilatos no es aquí el administrador temeroso de la ira de los judíos, sino un hombre de principios que toma la decisión más justa: liberar a Jesús.
La historia del proceso de Jesús con un final diferente: Jesús fue liberado y el cristianismo no llegó a nacer. Pilatos se siente empujado a condenar a Jesús, no hacerlo significa enfrentarse a la ira de los judíos y a los reproches de la superioridad, su puesto de gobernador de Judea y su carrera de administrador del Imperio corren serio peligro. Sin embargo, Pilatos no es aquél cobarde incapaz de asumir la responsabilidad de sus actos, sino un hombre de altos principios morales que acaba tomando la decisión justa: liberar a Jesús. Esto supone un vuelco espectacular de la historia: las profecí­as bí­blicas no pueden cumplirse y el Cristianismo ni siquiera llegará a existir.

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Roger Caillois (1913-78), a French philosopher and writer, was a cofounder of France's pathbreaking College de Sociologie pour I'Etude du Sacre and the founding editor of Diogenes, the journal of the International Council for Philosophy and Humanistic Studies. His books included works of anthropology, sociology, psychoanalysis, art, and literary show more criticism show less

Some Editions

De Maria, Luciano (Translator)
Fontana, Giorgio (Afterword)

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Canonical title*
Ponce Pilate
Original title
Ponce Pilate
Original publication date
1961
People/Characters*
Ponzio Pilato; Menenio; Caifa; Procula; Marduk; Gesù di Nazaret (show all 7); Giuda
Important places*
Gerusalemme
Important events*
Passione e morte di Gesù Cristo
Epigraph*
Alenae non alienae
First words*
All'alba, Pilato fu avvertito quasi nel medesimo tempo dell'arresto di Gesù e della presenza di Anna e Caifa, che chiedevano di conferire d'urgenza con lui...
Last words*
(Click to show. Warning: May contain spoilers.)Tranne l'esilio e il suicidio di Pilato nessuno degli avvenimenti previsti da Marduk si avverò. La storia, fuorché su quel punto, si svolse altrimenti.
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Genres
Fiction and Literature, General Fiction, Historical Fiction
DDC/MDS
843.914Literature & rhetoricFrench LiteratureFrench fiction1900-20th Century1945-1999
LCC
PZ4 .C138 .PLanguage and LiteratureFiction and juvenile belles lettresFiction and juvenile belles lettresFiction in English
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