
Stefania Bertola
Author of A neve ferma
About the Author
Works by Stefania Bertola
Se mi lasci fa male. Piccolo manuale di sopravvivenza per uscire alla grande da un amore difficile (1999) 6 copies
Wenn du gehst ... bricht es mir das Herz: Kleines Überlebenshandbuch für frisch Verlassene (2007) 1 copy
A Abelha do Amor 1 copy
Ponto de Pérola 1 copy
la domenica vestivi di rosso 1 copy
Associated Works
Fragile Things: Short Fictions and Wonders (2006) — Translator, some editions — 10,533 copies, 230 reviews
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Common Knowledge
- Birthdate
- 1952-12-27
- Gender
- female
- Short biography
- Ha fatto esperienza nell'editoria lavorando per sette anni all’ufficio stampa della casa editrice Einaudi. Ha pubblicato diversi romanzi che coniugano sentimento, umorismo e senso del surreale con risultati che possono ricordare la letteratura anglosassone chick lit per quanto riguarda il tono leggero e divertente, anche se ambientazioni e temi si discostano decisamente dai canoni di quel genere. La Bertola è anche traduttrice dall'inglese, sceneggiatrice e autrice televisiva e radiofonica: per RAI Radio Due ha scritto in collaborazione con Luciana Littizzetto il programma di otto puntate "Titanic(a)", per Radio DeeJay "La Bomba", "Clic", scritto e condotto con Michele Di Mauro.
http://it.wikipedia.org/wiki/Stefania... - Nationality
- Italy
- Places of residence
- Turin, Italy
- Associated Place (for map)
- Turin, Italy
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Reviews
Con la mastodontica eccezione di Bridget Jones (che adoro) io non leggo chick lit, perché già immagino cosa mi aspetta, e già so che non mi piacerà. Forse è stato per cercare di vincere questo pregiudizio che ho deciso di prendere questo libro? Onestamente non lo ricordo, ma può darsi, perché di Bertola avevo comunque sentito parlare sempre bene. La verità, me ne sono accorta piuttosto in avanti nella lettura, è che probabilmente nel suo genere questo romanzo è anche superiore alla show more media, e Bertola è una gran brava autrice. Sì, perché anche se molte cose non mi sono piaciute, e a pagina 128 ho pensato di lanciare il libro dalla finestra e non finirlo più, mi rendo conto che quello che non mi piace di questo libro è che odio come si sono comportati i personaggi, odio come siano finite alcune storie, ma mi rendo perfettamente conto che il tutto è estremamente realistico. E questo mi deprime, e mi fa arrabbiare, e non lo riesco ad accettare. Non mi va adesso, onestamente, di lanciarmi in una tirata moral-femminista, però come donna mi secca che dobbiamo essere sempre le sceme di turno. E mi dispiace molto anche perché a parte questo il libro era veramente carino, e sono talmente stupida che in realtà avrei anche voglia di leggere altro di questa autrice (che ha dei titoli così accattivanti!), ma ho paura di ritrovarmi sempre in questa situazione!
http://www.naufragio.it/iltempodileggere/18956 show less
http://www.naufragio.it/iltempodileggere/18956 show less
Che dire? Dopo Murakami ci voleva una lettura leggera e veloce. Romanzoo Rosa potrebbe essere un po' il "Boris" dei romanzi Harmony (nel libro chiamati strategicamente Melody), mostrandoci senza filtri tutti gli stereotipi e le furberie narrative che stanno dietro alla scrittura di un romanzo sentimentale. La vicenda è vista attraverso gli occhi di Olimpia, bibliotecaria di 58 anni un po' asociale, ed si svolge durante gli 8 giorni di durata del corso "Come scrivere un romanzo rosa in 7 show more giorni" (perchè, come si dice quasi subito, "Per scrivere un romanzo rosa in una settimana ci vogliono otto giorni") tenuto dalla notissima autrice Melody Leonora Forneris (aka Maevis Glengarry, si, perché non esistono autrici Melody italiane... l'autrice Melody deve essere sempre una signora benestante e anglosassone, l'esistenza reale non è un requisito fondamentale). Durante lo svolgersi della storia seguiamo gli sviluppi del romanzo di Olimpia e i rapporti della bibliotecaria con gli altri partecipanti al corso di cui, sinceramentem avrei voluto sapere di più, ma l'autrice si limita a darci solo pochi cenni delle loro vite, peccato. Il libro comunque è piuttosto piacevole, molto lontano dall'essere un capolavoro. Utile, comunque per prendere fiato dopo letture molto più impegnative. show less
Recensione disponibile anche su: http://wp.me/p3X6aw-10
Olimpia, bibliotecaria dalla vita estremamente abitudinaria, si avventura in un corso per la scrittura di libri Melody tenuto da Leonora Forneris, autrice ed esperta del settore (che a tratti mi sono immaginata come l'insegnante vestita di rosa di Harry Potter, quella cattivissima col suo perbenismo e le tazzine di porcellana per bere il te).
Olimpia scriverà il suo melody seguendo i consigli della Forneris e correggendo il colpo show more capitolo dopo capitolo. Il corso sarà però fonte anche di incontri con persone nuove.
Il romanzo è un alternarsi di impressioni di Olimpia sul corso e sugli altri partecipanti, dei capitoli del melody della protagonista e degli appunti della Forneris, questi ultimi essenziali per scrivere un melody ma anche per riconoscerne uno in incognito, intrufolatosi tra i nostri romanzi.
Il libro è onestamente divertente - e mi ha strappato più di una risata - in particolare i sopracitati appunti, divertentissimi nella loro schietta realtà, ma anche i sette capitoli scritti da Olimpia, soprattutto le loro modifiche dopo i commenti ottenuti dalla convinta insegnante. show less
Olimpia, bibliotecaria dalla vita estremamente abitudinaria, si avventura in un corso per la scrittura di libri Melody tenuto da Leonora Forneris, autrice ed esperta del settore (che a tratti mi sono immaginata come l'insegnante vestita di rosa di Harry Potter, quella cattivissima col suo perbenismo e le tazzine di porcellana per bere il te).
Olimpia scriverà il suo melody seguendo i consigli della Forneris e correggendo il colpo show more capitolo dopo capitolo. Il corso sarà però fonte anche di incontri con persone nuove.
Il romanzo è un alternarsi di impressioni di Olimpia sul corso e sugli altri partecipanti, dei capitoli del melody della protagonista e degli appunti della Forneris, questi ultimi essenziali per scrivere un melody ma anche per riconoscerne uno in incognito, intrufolatosi tra i nostri romanzi.
Il libro è onestamente divertente - e mi ha strappato più di una risata - in particolare i sopracitati appunti, divertentissimi nella loro schietta realtà, ma anche i sette capitoli scritti da Olimpia, soprattutto le loro modifiche dopo i commenti ottenuti dalla convinta insegnante. show less
Della Bertola ho letto poco, ma la trovo divertente e leggera: questo romanzo invece si sta rivelando una delusione.
Le cugine protagoniste sono un po' troppe, con vite un po' troppo incasinate, e non faccio altro che confondermi. La storia è banalotta e non brilla per vivacità.
Chissà poi come mai, mi immagino le cugine come signore di mezza età, non proprio in forma: eppure a rifletterci bene, non sono altro che delle fresche quarantenni...chissà, sarà il karma del libro che non mi ispira.
Le cugine protagoniste sono un po' troppe, con vite un po' troppo incasinate, e non faccio altro che confondermi. La storia è banalotta e non brilla per vivacità.
Chissà poi come mai, mi immagino le cugine come signore di mezza età, non proprio in forma: eppure a rifletterci bene, non sono altro che delle fresche quarantenni...chissà, sarà il karma del libro che non mi ispira.
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