Charlotte Link
Author of Das Haus der Schwestern
About the Author
Series
Works by Charlotte Link
Ohne Schuld: Kriminalroman - Der Bestseller jetzt als Taschenbuch! (Die Kate-Linville-Reihe, Band 3) (2020) 56 copies, 3 reviews
La notte di Kate 3 copies
Sei nelle mie parole 2 copies
Senza colpa 2 copies
2 Bestseller: Goldmann 46083.Am Ende des Schweigens. & Wunderlich. Wenn die Liebe nicht endet. 1 copy
Il peccato dell'angelo 1995 1 copy
Link Charlotte 1 copy
Associated Works
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Common Knowledge
- Canonical name
- Link, Charlotte
- Legal name
- Link, Charlotte
- Birthdate
- 1963-10-05
- Gender
- female
- Relationships
- Link, Almuth (vader)
- Nationality
- Germany
- Birthplace
- Frankfurt am Main, Hessen, Deutschland
- Places of residence
- Wiesbaden, Germany
- Map Location
- Germany
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Reviews
Non sempre i romanzi sono ciò che ci aspettiamo: leggendo la quarta di copertina di un'edizione economica, chissà perché, mi ero immaginata una sorta di giallo condito da fantasmi e misteri, ma sono stata presto smentita.
La storia di Frances Gray è dura e dolorosa: giovane inquieta, non vuole accettare di dover fare la moglie a vita e a diciassette anni si trasferisce a Londra, presso una zia. Qui ritrova Alice, la ragazza del fratello maggiore, che la coinvolge nel movimento delle show more suffragette: in seguito a dei tafferugli, Frances viene arrestata. In prigione, con altre donne come lei, decide di aderire allo sciopero della fame per protestare contro le condizioni disumane con cui vengono trattate: oltre allo sporco, a una cella che le contiene a malapena, alle umiliazioni imposte, le donne devono anche subire la tortura dell'alimentazione forzata. Sono passi sconvolgenti, che lasciano un sapore amaro in bocca. Quello che però colpisce, fra le righe, è la freddezza con cui questa tragedia viene narrata: e forse la scelta della terza persona è dettata proprio dalla necessità di Frances di mantenere un distacco emotivo dal suo passato.
Arriva la Prima Guerra Mondiale, che porta con sé altri dolori e disperazioni: altrettanto succede vent'anni dopo, con l'incubo di Hitler che incombe e il terrore di rivivere l'agonia della guerra che sembrava terminata il giorno prima.
Frances, tornata da tempo nella terra natia, accetta di accogliere le figlie di Alice, Laura e Marjorie: altri problemi vanno ad aggiungersi a quelli che già deve affrontare e che sembrano non avere mai fine.
La biografia di Frances termina in modo brusco, in quello che è l'evento chiave della vicenda: un climax da cui si sente il bisogno di un respiro di sollievo, che però non arriva. Nella prefazione delle sue memorie, infatti, Frances spiega chiaramente che non è interessata a raccontare la sua vita da anziana: questo priva il lettore della consolazione di immaginare la signora finalmente in pace, nella sua casa, insieme a persone che le vogliono bene. Sappiamo che è stato così, lo si intuisce dai pensieri di Laura e da accenni colti qua e là, ma resta la sensazione di qualcosa di non detto.
Nelle ultime pagine arrivano anche i brividi: Barbara, leggendo il dattiloscritto, viene a conoscenza di un segreto e di un ricatto, che mettono lei e il marito in pericolo di vita. Questa forse è la parte più avvincente del romanzo, almeno per me che amo i thriller: ma dopo trecento pagine di storia vera e dolorosa, l'autrice non riesce ad andare altrettanto a fondo nella vicenda. I moventi sembrano fragili, i protagonisti seguono un copione prestabilito, con attimi talmente assurdi da rasentare il ridicolo. La conclusione arriva troppo in fretta, lasciando molto in sospeso.
La casa delle sorelle non è una lettura facile, anche se l'ho trovata così avvincente da non riuscire a staccarmi dal romanzo: c'è tanto, forse troppo, e di tutto. Troviamo le storie d'amore, i conflitti familiari, le lotte sociali, la gelosia, l'invidia, l'odio, le privazioni e gli stenti non solo fisici ma anche dei sentimenti: Barbara e Ralph, che sembrano i protagonisti della storia, si trasformano in macchiette aride, che hanno l'unico compito di alleviare l'amarezza della storia di Frances. Laura, co-protagonista un po' ridicola, è poco credibile nella sua evoluzione brusca che prende tratti a dir poco surreali.
Chiudendo il libro, nonostante la lettura vorace e motivata, non mi sono sentita pienamente soddisfatta: l'amaro in bocca non è stato addolcito, punti di domanda non hanno trovato risposta, l'ansia delle ultime vicende non è stata completamente placata.
Tre stelle, bello ma speravo in meglio. show less
La storia di Frances Gray è dura e dolorosa: giovane inquieta, non vuole accettare di dover fare la moglie a vita e a diciassette anni si trasferisce a Londra, presso una zia. Qui ritrova Alice, la ragazza del fratello maggiore, che la coinvolge nel movimento delle show more suffragette: in seguito a dei tafferugli, Frances viene arrestata. In prigione, con altre donne come lei, decide di aderire allo sciopero della fame per protestare contro le condizioni disumane con cui vengono trattate: oltre allo sporco, a una cella che le contiene a malapena, alle umiliazioni imposte, le donne devono anche subire la tortura dell'alimentazione forzata. Sono passi sconvolgenti, che lasciano un sapore amaro in bocca. Quello che però colpisce, fra le righe, è la freddezza con cui questa tragedia viene narrata: e forse la scelta della terza persona è dettata proprio dalla necessità di Frances di mantenere un distacco emotivo dal suo passato.
Arriva la Prima Guerra Mondiale, che porta con sé altri dolori e disperazioni: altrettanto succede vent'anni dopo, con l'incubo di Hitler che incombe e il terrore di rivivere l'agonia della guerra che sembrava terminata il giorno prima.
Frances, tornata da tempo nella terra natia, accetta di accogliere le figlie di Alice, Laura e Marjorie: altri problemi vanno ad aggiungersi a quelli che già deve affrontare e che sembrano non avere mai fine.
La biografia di Frances termina in modo brusco, in quello che è l'evento chiave della vicenda: un climax da cui si sente il bisogno di un respiro di sollievo, che però non arriva. Nella prefazione delle sue memorie, infatti, Frances spiega chiaramente che non è interessata a raccontare la sua vita da anziana: questo priva il lettore della consolazione di immaginare la signora finalmente in pace, nella sua casa, insieme a persone che le vogliono bene. Sappiamo che è stato così, lo si intuisce dai pensieri di Laura e da accenni colti qua e là, ma resta la sensazione di qualcosa di non detto.
Nelle ultime pagine arrivano anche i brividi: Barbara, leggendo il dattiloscritto, viene a conoscenza di un segreto e di un ricatto, che mettono lei e il marito in pericolo di vita. Questa forse è la parte più avvincente del romanzo, almeno per me che amo i thriller: ma dopo trecento pagine di storia vera e dolorosa, l'autrice non riesce ad andare altrettanto a fondo nella vicenda. I moventi sembrano fragili, i protagonisti seguono un copione prestabilito, con attimi talmente assurdi da rasentare il ridicolo. La conclusione arriva troppo in fretta, lasciando molto in sospeso.
La casa delle sorelle non è una lettura facile, anche se l'ho trovata così avvincente da non riuscire a staccarmi dal romanzo: c'è tanto, forse troppo, e di tutto. Troviamo le storie d'amore, i conflitti familiari, le lotte sociali, la gelosia, l'invidia, l'odio, le privazioni e gli stenti non solo fisici ma anche dei sentimenti: Barbara e Ralph, che sembrano i protagonisti della storia, si trasformano in macchiette aride, che hanno l'unico compito di alleviare l'amarezza della storia di Frances. Laura, co-protagonista un po' ridicola, è poco credibile nella sua evoluzione brusca che prende tratti a dir poco surreali.
Chiudendo il libro, nonostante la lettura vorace e motivata, non mi sono sentita pienamente soddisfatta: l'amaro in bocca non è stato addolcito, punti di domanda non hanno trovato risposta, l'ansia delle ultime vicende non è stata completamente placata.
Tre stelle, bello ma speravo in meglio. show less
Detective Seargant Kate Linville freut sich auf ihren neuen Job bei der Polizei von North Yorkshire und vor allem sieht sie der Zusammenarbeit mit Chief Inspector Caleb Hale mit Freude entgegen, vor allem ihm ist ihr Entschluss bei der Scotland Scotland Yard zu kündigen geschuldet. Im Zug von London Richtung Norden gerät Kate in einen mysteriösen Zwischenfall: ein Mann versucht Xenia, die auf dem Rückweg von einem Wochenende bei einer Freundin ist, zu erschießen. Kate kann mit ihr in show more die Toilette flüchten und sie so schützen. Der Fall bleibt rätselhaft, noch mehr Fragen löst jedoch ein zweiter Anschlag auf eine junge Frau aus, die allseits beliebte Lehrerin verunglückt mit dem Fahrrad wegen eines heimtückisch gespannten Drahts, bevor auf sie ebenfalls Schüsse abgefeuert werden – aus genau jener Waffe, die auch im Zug verwendet wurde. Die Frauen kennen sich nicht, es scheint keine Verbindung zwischen beiden zu geben. Statt die letzten Urlaubstage zu genießen, muss Kate direkt ihren neuen Job antreten.
Charlotte Links dritter Fall um Kate Linville stellt die Ermittler vor eine scheinbar unlösbare Herausforderung: zwei Anschläge innerhalb kürzester Zeit, keine erkennbare Verbindung und zahlreiche Zeugen, die offenkundig einiges zu verheimlichen haben. Hinzu kommt die Suspendierung von Caleb Hale, so dass sein unerfahrener und unsicherer Kollege die Leitung spontan übernehmen muss.
Der Fall ist spannend von der ersten Seite an, als Leser bekommt man nicht die Zeit, sich langsam in die Geschichte einzufinden, man ist unmittelbar im Geschehen. Gleich mehrere Verbrechen finden parallel statt, neben den Anschlägen auf die beiden Frauen gibt es noch eine Geiselnahme und ein offenbar länger zurückliegendes Verbrechen, das sich lange Zeit nicht wirklich einordnen lässt.
Die Geschichte ist clever konstruiert und lässt den Leser lange im Dunkeln tappen und mitfiebern, der Autorin gelingt es jedoch, eine überzeugende Auflösung zu liefern, die glaubwürdig motiviert ist, zu den Charakteren passt und aus ihrer Biografie heraus stimmig wirkt. Was mich insbesondere begeistern konnte, war die Tatsache, dass nicht das schlicht Böse regiert, sondern dass Notlagen und Ausnahmesituationen zu den drastischen Handlungen führen und verdeutlichen, wie schnell in einer Überforderungssituation kein Ausweg mehr gefunden wird und Menschen sich gezwungen sehen, drastische Entscheidungen zu treffen.
Ein spannender Kriminalroman, der unmittelbar mitreißt und einem nicht mehr loslässt. Vielleicht ein bisschen zu viel Eigensinn der Protagonistin, aber dies zeichnet sie wiederum auch aus und lässt sie erfolgreich ihren Job machen. Charlotte Link kommt ohne 08/15 Versatzstücke aus, die leider in der Massenware Krimi heute sehr gängig geworden sind, und bildet damit eine sehr empfehlenswerte Ausnahme im Genre. show less
Charlotte Links dritter Fall um Kate Linville stellt die Ermittler vor eine scheinbar unlösbare Herausforderung: zwei Anschläge innerhalb kürzester Zeit, keine erkennbare Verbindung und zahlreiche Zeugen, die offenkundig einiges zu verheimlichen haben. Hinzu kommt die Suspendierung von Caleb Hale, so dass sein unerfahrener und unsicherer Kollege die Leitung spontan übernehmen muss.
Der Fall ist spannend von der ersten Seite an, als Leser bekommt man nicht die Zeit, sich langsam in die Geschichte einzufinden, man ist unmittelbar im Geschehen. Gleich mehrere Verbrechen finden parallel statt, neben den Anschlägen auf die beiden Frauen gibt es noch eine Geiselnahme und ein offenbar länger zurückliegendes Verbrechen, das sich lange Zeit nicht wirklich einordnen lässt.
Die Geschichte ist clever konstruiert und lässt den Leser lange im Dunkeln tappen und mitfiebern, der Autorin gelingt es jedoch, eine überzeugende Auflösung zu liefern, die glaubwürdig motiviert ist, zu den Charakteren passt und aus ihrer Biografie heraus stimmig wirkt. Was mich insbesondere begeistern konnte, war die Tatsache, dass nicht das schlicht Böse regiert, sondern dass Notlagen und Ausnahmesituationen zu den drastischen Handlungen führen und verdeutlichen, wie schnell in einer Überforderungssituation kein Ausweg mehr gefunden wird und Menschen sich gezwungen sehen, drastische Entscheidungen zu treffen.
Ein spannender Kriminalroman, der unmittelbar mitreißt und einem nicht mehr loslässt. Vielleicht ein bisschen zu viel Eigensinn der Protagonistin, aber dies zeichnet sie wiederum auch aus und lässt sie erfolgreich ihren Job machen. Charlotte Link kommt ohne 08/15 Versatzstücke aus, die leider in der Massenware Krimi heute sehr gängig geworden sind, und bildet damit eine sehr empfehlenswerte Ausnahme im Genre. show less
In principle, I find Charlotte Link's books exciting, but I rarely warmed to this book. Why? There are many stories in one and yet they don't link properly. No sooner is a case finished than the book could also be finished. But then a link is laboriously sought so that the story can continue. That's what bothered me the most.
A woman is kidnapped and locked in a box in a cave. What was supposed to be a short-term ransom turns out to be a death sentence, as the kidnapper is arrested and sent show more to prison for several years.
A woman is 'set up' with the husband of the kidnapped woman by a friend. On the one hand, the husband shows interest in her, on the other hand, he is still looking for his wife.
When the kidnapper is finally released, he lives with a woman who does not want to realise that he might have killed someone. Only when another woman is kidnapped does she start looking for the first victim.
The girlfriend of the victim's husband also gets into danger, because the newly abducted victim is her friend. show less
A woman is kidnapped and locked in a box in a cave. What was supposed to be a short-term ransom turns out to be a death sentence, as the kidnapper is arrested and sent show more to prison for several years.
A woman is 'set up' with the husband of the kidnapped woman by a friend. On the one hand, the husband shows interest in her, on the other hand, he is still looking for his wife.
When the kidnapper is finally released, he lives with a woman who does not want to realise that he might have killed someone. Only when another woman is kidnapped does she start looking for the first victim.
The girlfriend of the victim's husband also gets into danger, because the newly abducted victim is her friend. show less
Einsam wacht, wer um die Schuld weiß ...
Um ein glückliches Leben betrogen – so fühlt sich Kate Linville, Polizistin bei Scotland Yard. Kontaktscheu und einsam, gibt es nur einen Menschen, den sie liebt: ihren Vater. Als dieser in seinem Haus grausam ermordet wird, verliert Kate ihren letzten Halt. Da sie dem alkoholkranken Ermittler vor Ort nicht traut, macht sie sich selbst auf die Spur dieses mysteriösen Verbrechens. Und entlarvt die Vergangenheit ihres Vaters als Trugbild, denn er show more war nicht der, für den sie ihn hielt. show less
Um ein glückliches Leben betrogen – so fühlt sich Kate Linville, Polizistin bei Scotland Yard. Kontaktscheu und einsam, gibt es nur einen Menschen, den sie liebt: ihren Vater. Als dieser in seinem Haus grausam ermordet wird, verliert Kate ihren letzten Halt. Da sie dem alkoholkranken Ermittler vor Ort nicht traut, macht sie sich selbst auf die Spur dieses mysteriösen Verbrechens. Und entlarvt die Vergangenheit ihres Vaters als Trugbild, denn er show more war nicht der, für den sie ihn hielt. show less
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