Alessia Gazzola
Author of L'allieva
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Image credit: www.tempostretto.it
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Common Knowledge
- Canonical name
- Gazzola, Alessia
- Birthdate
- 1982-04-09
- Gender
- female
- Education
- Laurea in Medicina e chirurgia
- Occupations
- Medico legale
scrittrice - Nationality
- Italia
- Birthplace
- Messina, Sicilia, Italia
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Reviews
Dopo un anno di attesa, finalmente, il 16 gennaio è tornato nelle nostre librerie un nuovo romanzo di Alessia Gazzola, scrittrice messinese, che con sole quattro pubblicazioni della Serie Alice Allevi, è riuscita a conquistare il cuore dei lettori e addolcire la critica di molti recensori, che vedevano in lei solamente un fuoco di paglia o molta fortuna.
Oggi con Le Ossa della Principessa, Alessia Gazzola ci dà l’indiscutibile conferma che fra le pagine che ci narrano le avventure della show more dottoressa Alice Allevi c’è decisamente una marcia in più che nulla ha a che vedere con la fortuna del principiante: l’autrice sa scrivere e sa farlo decisamente bene.
Dopo il piccolo prologo che ci è stato regalato nel 2013, Sindrome di un cuore sospeso, il medico legale Alice Allevi torna con una nuova avvincente indagine, dai risvolti più inquietanti del solito, che vede protagonista la sua odiatissima collega Ambra Negri Della Valle, definita anche Perfida Ape Regina da tutti i poveri mortali da lei perennemente surclassati – e spesso calpestati – nell’Istituto di Medicina Legale. Ambra sembra scomparsa dalla faccia della terra, inutili sembrano le ricerche e le ricostruzioni degli ultimi avvistamenti della giovane dottoressa. Soldi e carte di credito sono spariti con lei, tranne il suo cellulare, il tutto fa quindi pensare a una fuga, ma perché?
Cosa può aver sconvolto o spaventato così tanto l’algida e spietata dottoressa Ambra Negri Della Valle? Alice non sa spiegarselo, tutto sembra andare fuori dagli schemi comportamentali dell’Ape Regina che ha sempre conosciuto. Inutile anche la collaborazione di Claudio Conforti, ex di Ambra, e amore proibito di Alice che improvvisamente si ritrova a fare i conti con un Claudio sempre più stressato e traumatizzato dalla scomparsa della ragazza.
E se il Santuario delle Umiliazioni sembrava voler dare un attimo di respiro alla nostra goffa Alice, la sparizione di Ambra, i continui segnali contraddittori di Claudio e l’improvviso ritrovamento della giovane Viviana Montosi, scomparsa anni prima e intima amica adolescenziale della rivale dispersa, getteranno la giovane medico legale in una nuova intricata indagine a fianco del paterno e protettivo ispettore Calligaris.
I due casi sembrano collegati e la caccia all’assassino di Viviana, denominata la Principessa a causa di una coroncina di plastica ritrovata accanto al corpo, diventerà anche una corsa contro il tempo per capire cosa possa aver spinto l’elegantissima e preparatissima Ambra a mollare tutto e scomparire nel nulla.
Alice per scoprire il colpevole si addentrerà sempre di più nel mondo di Viviana, giovane archeologa che sognava di lavorare in Palestina e che aveva scommesso e perso il suo cuore in una relazione ingarbugliata con il figlio del Prof., di cui era la pupilla indiscussa.
Anche la vita sentimentale di Alice non è fra le più semplici, fra l’improvviso tentennante ritorno del suo amore perduto Arthur, e la decisa e un po’ sfacciata corte di Claudio Conforti che la lusinga a spaventa allo stesso tempo, spingendola a rifuggirgli.
E sarà in questa imbrogliata situazione che la nostra protagonista cercherà di fare chiarezza dentro di sé, cercando contemporaneamente anche l’assassino di Viviana e l’ormai non più tanto odiata collega.
Il romanzo, che fino ad ora aveva sempre presentato un forte aspetto romantico, anche in questo caso non si smentisce, mantenendosi sempre nella categoria dei thriller rosa. Questa volta, però, si nota chiaramente un’evoluzione dell’aspetto investigativo. Ritroviamo Alice sempre pasticciona e in cerca dell’amore, ma anche tenace e attenta nell’investigare in un caso complesso, ben costruito e strutturato.
E assieme alle fondamenti narrative del thriller cresce anche il personaggio principale e i coprotagonisti. L’autrice si muove attraverso una serie di cliché e lo fa con disinvoltura, con una leggerezza tale da permettere di non farli tramutare mai in macchiette. La protagonista, bellina ma estremamente goffa e pasticciona, i due pretendenti sexy che si fanno la guerra per lei, la sfacciata fortuna nel ritrovamento di indizi che porteranno la giovane a trovare il bandolo della matassa e risolvere il caso… Nonostante questi elementi comuni alle maggior parte delle serie chick-lit investigative, come la serie di Janet Evanovich (Stephanie Plum Series), le avventure narrate da Alice Gazzola creano dipendenza ed è impossibile non finire con l’amare e attendere con ansia il prossimo pasticcio della dottoressa Allevi.
Ancora una volta la Gazzola ci regala una romanzo travolgente, interessante e in grado di prende il lettore dalla prima all’ultima pagina, grazie allo stile semplice, leggero ma anche attento ai particolari in grado di far incastrare ogni più piccolo indizio disseminato. Interessante cambiamento sta nel l’aggiunta dei cambi di POV, che affiancano la narrazione dal punto di vista di Alice a quello di alcune email scritte da Viviana, e altri personaggi coinvolti nella missione a Gerico.
In definitiva un ottimo prodotto, con qualche problema di punteggiatura qua e là, confezionato in una cover assolutamente squisita e ormai in grado di rimandare automaticamente il pensiero del lettore alla serie di Alice Allevi. show less
Oggi con Le Ossa della Principessa, Alessia Gazzola ci dà l’indiscutibile conferma che fra le pagine che ci narrano le avventure della show more dottoressa Alice Allevi c’è decisamente una marcia in più che nulla ha a che vedere con la fortuna del principiante: l’autrice sa scrivere e sa farlo decisamente bene.
Dopo il piccolo prologo che ci è stato regalato nel 2013, Sindrome di un cuore sospeso, il medico legale Alice Allevi torna con una nuova avvincente indagine, dai risvolti più inquietanti del solito, che vede protagonista la sua odiatissima collega Ambra Negri Della Valle, definita anche Perfida Ape Regina da tutti i poveri mortali da lei perennemente surclassati – e spesso calpestati – nell’Istituto di Medicina Legale. Ambra sembra scomparsa dalla faccia della terra, inutili sembrano le ricerche e le ricostruzioni degli ultimi avvistamenti della giovane dottoressa. Soldi e carte di credito sono spariti con lei, tranne il suo cellulare, il tutto fa quindi pensare a una fuga, ma perché?
Cosa può aver sconvolto o spaventato così tanto l’algida e spietata dottoressa Ambra Negri Della Valle? Alice non sa spiegarselo, tutto sembra andare fuori dagli schemi comportamentali dell’Ape Regina che ha sempre conosciuto. Inutile anche la collaborazione di Claudio Conforti, ex di Ambra, e amore proibito di Alice che improvvisamente si ritrova a fare i conti con un Claudio sempre più stressato e traumatizzato dalla scomparsa della ragazza.
E se il Santuario delle Umiliazioni sembrava voler dare un attimo di respiro alla nostra goffa Alice, la sparizione di Ambra, i continui segnali contraddittori di Claudio e l’improvviso ritrovamento della giovane Viviana Montosi, scomparsa anni prima e intima amica adolescenziale della rivale dispersa, getteranno la giovane medico legale in una nuova intricata indagine a fianco del paterno e protettivo ispettore Calligaris.
I due casi sembrano collegati e la caccia all’assassino di Viviana, denominata la Principessa a causa di una coroncina di plastica ritrovata accanto al corpo, diventerà anche una corsa contro il tempo per capire cosa possa aver spinto l’elegantissima e preparatissima Ambra a mollare tutto e scomparire nel nulla.
Alice per scoprire il colpevole si addentrerà sempre di più nel mondo di Viviana, giovane archeologa che sognava di lavorare in Palestina e che aveva scommesso e perso il suo cuore in una relazione ingarbugliata con il figlio del Prof., di cui era la pupilla indiscussa.
Anche la vita sentimentale di Alice non è fra le più semplici, fra l’improvviso tentennante ritorno del suo amore perduto Arthur, e la decisa e un po’ sfacciata corte di Claudio Conforti che la lusinga a spaventa allo stesso tempo, spingendola a rifuggirgli.
E sarà in questa imbrogliata situazione che la nostra protagonista cercherà di fare chiarezza dentro di sé, cercando contemporaneamente anche l’assassino di Viviana e l’ormai non più tanto odiata collega.
Il romanzo, che fino ad ora aveva sempre presentato un forte aspetto romantico, anche in questo caso non si smentisce, mantenendosi sempre nella categoria dei thriller rosa. Questa volta, però, si nota chiaramente un’evoluzione dell’aspetto investigativo. Ritroviamo Alice sempre pasticciona e in cerca dell’amore, ma anche tenace e attenta nell’investigare in un caso complesso, ben costruito e strutturato.
E assieme alle fondamenti narrative del thriller cresce anche il personaggio principale e i coprotagonisti. L’autrice si muove attraverso una serie di cliché e lo fa con disinvoltura, con una leggerezza tale da permettere di non farli tramutare mai in macchiette. La protagonista, bellina ma estremamente goffa e pasticciona, i due pretendenti sexy che si fanno la guerra per lei, la sfacciata fortuna nel ritrovamento di indizi che porteranno la giovane a trovare il bandolo della matassa e risolvere il caso… Nonostante questi elementi comuni alle maggior parte delle serie chick-lit investigative, come la serie di Janet Evanovich (Stephanie Plum Series), le avventure narrate da Alice Gazzola creano dipendenza ed è impossibile non finire con l’amare e attendere con ansia il prossimo pasticcio della dottoressa Allevi.
Ancora una volta la Gazzola ci regala una romanzo travolgente, interessante e in grado di prende il lettore dalla prima all’ultima pagina, grazie allo stile semplice, leggero ma anche attento ai particolari in grado di far incastrare ogni più piccolo indizio disseminato. Interessante cambiamento sta nel l’aggiunta dei cambi di POV, che affiancano la narrazione dal punto di vista di Alice a quello di alcune email scritte da Viviana, e altri personaggi coinvolti nella missione a Gerico.
In definitiva un ottimo prodotto, con qualche problema di punteggiatura qua e là, confezionato in una cover assolutamente squisita e ormai in grado di rimandare automaticamente il pensiero del lettore alla serie di Alice Allevi. show less
No, questo libro non mi ha soddisfatto, è stato nella sostanza una delusione, tra tutti quelli della Gazzola letti sinora è certamente il peggiore.
Nonostante il tema di fondo sia di grande rilevanza, la storia risulta piatta, lineare e piuttosto banale, con personaggi che per lo più non mi sono piaciuti e che non sono riuscita ad apprezzare perché o appena accennati o del tutto incomprensibili.
La protagonista Lena si rivela noiosa, priva anche del minimo sindacale di personalità, del show more tutto chiusa in sé stessa e, pur capendo le enormi problematiche che si porta dietro, non è riuscita a farmi sentire solidale con lei, ed è proprio alla luce di ciò che ho capito quanto male sia stato trattato il problema che, tra l’altro, è anche il cardine del libro.
La storia è suddivisa in tre parti e le prime due risultano eccessivamente lunghe e prolisse perse in ripetute elucubrazioni che nulla aggiungono al contesto e che rendono la lettura solo noiosa. Tutto accade nelle ultime pagine della seconda parte e, per di più, l’epilogo, ovvero la terza parte “La Catarsi”, è talmente stringato che quasi non si capisce il finale della storia che avrebbe meritato invece ben altri approfondimenti.
Di tutto il libro la sola cosa veramente pregevole è data dalle descrizioni dell’isola di Levura, unica e vera ammaliatrice di tutta la storia, che esce dalle pagine con descrizioni di una tale bellezza da far venire la voglia di partire subito.
Effettive due stelle e mezzo. show less
Nonostante il tema di fondo sia di grande rilevanza, la storia risulta piatta, lineare e piuttosto banale, con personaggi che per lo più non mi sono piaciuti e che non sono riuscita ad apprezzare perché o appena accennati o del tutto incomprensibili.
La protagonista Lena si rivela noiosa, priva anche del minimo sindacale di personalità, del show more tutto chiusa in sé stessa e, pur capendo le enormi problematiche che si porta dietro, non è riuscita a farmi sentire solidale con lei, ed è proprio alla luce di ciò che ho capito quanto male sia stato trattato il problema che, tra l’altro, è anche il cardine del libro.
La storia è suddivisa in tre parti e le prime due risultano eccessivamente lunghe e prolisse perse in ripetute elucubrazioni che nulla aggiungono al contesto e che rendono la lettura solo noiosa. Tutto accade nelle ultime pagine della seconda parte e, per di più, l’epilogo, ovvero la terza parte “La Catarsi”, è talmente stringato che quasi non si capisce il finale della storia che avrebbe meritato invece ben altri approfondimenti.
Di tutto il libro la sola cosa veramente pregevole è data dalle descrizioni dell’isola di Levura, unica e vera ammaliatrice di tutta la storia, che esce dalle pagine con descrizioni di una tale bellezza da far venire la voglia di partire subito.
Effettive due stelle e mezzo. show less
Alice Allevi, giovane specializzanda in anatomia patologica, bistrattata e sottovalutata da tutti…anche se ogni tanto qualche momento di gloria riesce a prenderselo…un pò superficiale e pasticciona, ma che si sa riscattare per simpatia e normalità. Per non parlare delle sue velleità investigative, quasi quasi più sue che non la medicina legale, è un “personaggio” che ha saputo conquistarsi da subito le mie simpatie. Perchè Alessia Gazzola ha saputo caratterizzarla bene nelle show more sue peculiarità e nel suo essere, alla fine, “comune”. Una semplice ragazza dei giorni nostri…piena di pensieri contraddittori sulla prorpia vita privata, ma ricca di interessi e di curiosità (che la farà finire ovviamente in un sacco di guai).
Come sono ben caratterizzati i personaggi secondari e comprimari.
Arthur: fidanzato, reporter giramondo, figlio del “Supremo” -il capo di Alice-, di origine inglese ma con dimora attuale a Parigi (per cui all’inizio del romanzo Alice si farà in quattro per vincere un micro seminario nella città dell’amore…con intenti tutt’altro che accademici), egoista e -insomma- a conti fatti stronzetto.
Claudio: medico legale, dongiovanni, ambiguo -ma non poi così tanto alla fine dato che si capisce benissimo cosa vuole- con Alice, arrogante, so-tutto-io, egoista e -insomma- a conti fatti- stronzetto (eumh?! XD).
Yukino: compagna di appartamento, giapponese in Italia per studi, fonte di vivacità e amante delle sane maratone di anime/serie tv, con una passione poco nascosta per i cani che le farà adottare un bastardino che poi rimarrà ad Alice.
Ambra, Lara, Cordelia e chi più ne ha più ne metta. Ma una cosa li accomuna tutti, sanno rendersi simpatici o antipatici a seconda…ma comunque risultano sempre veri.
Mi ha stupito, più che altro, quanto in rapporto siano presenti più personaggi antipatici e/o egoisti rispetto alle controparti simpatiche. Una scelta strana, atipica, che ha saputo donare un “non so che” in più al romanzo. Perchè invece di infastidire questi “anti-eroi” mi hanno fatto sorridere spesso e volentieri per le loro idiosincrasie.
Poi, come la stessa autrice ha più volte rimarcato, i suoi romanzi non intendono accostarsi ai medical-thriller di Patricia Cornwell bensì essere dei chick-lit che mescolando al loro interno una parte urbana e spigliata ad un’altra più seria dovuta alla medicina e all’investigazione.
Un’investigazione deduttiva dove Alice, per la sua proverbiale e maledetta curiosità, non resiste ad immischiarsi dove non dovrebbe. Non riesce a fare a meno di domandarsi cosa sia successo e quindi rimurgina e pensa, pensa e rimurgina, si fa coinvolgere a livello umano dove dovrebbe invece mantenersi distaccata e professionale, come la medicina richiede.
Spingendo chi le stà attorno, con quel suo savoir-faire da sono-in-cerca-di-guai, a darle manforte…loro malgrado.
In tutto questo è coadiuvata e supportata dall’ispettore di polizia che la sprona, molto più di quanto facciano i suoi capi del reparto di medicina legale per stimolarla nel lavoro medico di tutti i giorni (e poi ci si chiede perchè cerchi sbocchi alla vivacità che le è propria), a invischiarsi sempre più nei casi. Finchè la frittata è fatta…di nuovo.
Il caso nascerà, questa volta, con la dipartita di un noto scrittore -l’anziano Konrad Azais- che verrà trovato morto in casa della figlia presso cui viveva, per cause apparentemente naturali. Ma estremamente sospette alla nostra Alice…sopratutto se si pensa che la stessa era stata inviata pochi giorni prima, su ordine del tribunale, per una richiesta di interdizione fatta dai tre figli maschi dell’uomo, arrabbiati per una lettera in cui il padre annunciava di aver destinato in eredità il suo intero patrimonio ad una non meglio identificata LEI.
Gli interrogativi, le nuove e sempre più sorprendenti scoperte porteranno il lettore a incolpare prima l’uno, poi l’altro dei famigliari di Azais, senza venirne però mai a capo. Altri segreti di famiglia verranno alla luce e si intrecceranno alla vicenda in un modo veramente ben gestito da Alessia Gazzola, che riesce a mantenere quindi fino alla fine il lettore sul filo del dubbio. show less
Come sono ben caratterizzati i personaggi secondari e comprimari.
Arthur: fidanzato, reporter giramondo, figlio del “Supremo” -il capo di Alice-, di origine inglese ma con dimora attuale a Parigi (per cui all’inizio del romanzo Alice si farà in quattro per vincere un micro seminario nella città dell’amore…con intenti tutt’altro che accademici), egoista e -insomma- a conti fatti stronzetto.
Claudio: medico legale, dongiovanni, ambiguo -ma non poi così tanto alla fine dato che si capisce benissimo cosa vuole- con Alice, arrogante, so-tutto-io, egoista e -insomma- a conti fatti- stronzetto (eumh?! XD).
Yukino: compagna di appartamento, giapponese in Italia per studi, fonte di vivacità e amante delle sane maratone di anime/serie tv, con una passione poco nascosta per i cani che le farà adottare un bastardino che poi rimarrà ad Alice.
Ambra, Lara, Cordelia e chi più ne ha più ne metta. Ma una cosa li accomuna tutti, sanno rendersi simpatici o antipatici a seconda…ma comunque risultano sempre veri.
Mi ha stupito, più che altro, quanto in rapporto siano presenti più personaggi antipatici e/o egoisti rispetto alle controparti simpatiche. Una scelta strana, atipica, che ha saputo donare un “non so che” in più al romanzo. Perchè invece di infastidire questi “anti-eroi” mi hanno fatto sorridere spesso e volentieri per le loro idiosincrasie.
Poi, come la stessa autrice ha più volte rimarcato, i suoi romanzi non intendono accostarsi ai medical-thriller di Patricia Cornwell bensì essere dei chick-lit che mescolando al loro interno una parte urbana e spigliata ad un’altra più seria dovuta alla medicina e all’investigazione.
Un’investigazione deduttiva dove Alice, per la sua proverbiale e maledetta curiosità, non resiste ad immischiarsi dove non dovrebbe. Non riesce a fare a meno di domandarsi cosa sia successo e quindi rimurgina e pensa, pensa e rimurgina, si fa coinvolgere a livello umano dove dovrebbe invece mantenersi distaccata e professionale, come la medicina richiede.
Spingendo chi le stà attorno, con quel suo savoir-faire da sono-in-cerca-di-guai, a darle manforte…loro malgrado.
In tutto questo è coadiuvata e supportata dall’ispettore di polizia che la sprona, molto più di quanto facciano i suoi capi del reparto di medicina legale per stimolarla nel lavoro medico di tutti i giorni (e poi ci si chiede perchè cerchi sbocchi alla vivacità che le è propria), a invischiarsi sempre più nei casi. Finchè la frittata è fatta…di nuovo.
Il caso nascerà, questa volta, con la dipartita di un noto scrittore -l’anziano Konrad Azais- che verrà trovato morto in casa della figlia presso cui viveva, per cause apparentemente naturali. Ma estremamente sospette alla nostra Alice…sopratutto se si pensa che la stessa era stata inviata pochi giorni prima, su ordine del tribunale, per una richiesta di interdizione fatta dai tre figli maschi dell’uomo, arrabbiati per una lettera in cui il padre annunciava di aver destinato in eredità il suo intero patrimonio ad una non meglio identificata LEI.
Gli interrogativi, le nuove e sempre più sorprendenti scoperte porteranno il lettore a incolpare prima l’uno, poi l’altro dei famigliari di Azais, senza venirne però mai a capo. Altri segreti di famiglia verranno alla luce e si intrecceranno alla vicenda in un modo veramente ben gestito da Alessia Gazzola, che riesce a mantenere quindi fino alla fine il lettore sul filo del dubbio. show less
Se avessi saputo fin dall'inizio che l'autrice è relativamente giovane nonché al suo primo romanzo pubblicato, forse l'avrei preso in biblioteca onde evitare una delusione pure economica: per fortuna l'ho preso a scatola chiusa e ne sono uscita soddisfatta.
Anche se sono presenti dei tratti un po' acerbi, l'autrice gestisce bene trama e personaggi, conferendo all'una credibilità, agli altri realismo e coerenza.
Qualche luogo comune (liaison con il figlio del capo-che-non-sapevo-essere-lui show more in primis), un finale che va bene essere aperto ma proprio un punto di domanda è esagerato, qualche termine tecnico poco comprensibile ma meno male non si scade mai nell'autoreferenzialità.
La lettura è piacevole, costellata da espressioni tipicamente italiane che risultano nuove nel genere, per me amante degli scrittori d'oltreoceano.
Attenderò con ansia il seguito. show less
Anche se sono presenti dei tratti un po' acerbi, l'autrice gestisce bene trama e personaggi, conferendo all'una credibilità, agli altri realismo e coerenza.
Qualche luogo comune (liaison con il figlio del capo-che-non-sapevo-essere-lui show more in primis), un finale che va bene essere aperto ma proprio un punto di domanda è esagerato, qualche termine tecnico poco comprensibile ma meno male non si scade mai nell'autoreferenzialità.
La lettura è piacevole, costellata da espressioni tipicamente italiane che risultano nuove nel genere, per me amante degli scrittori d'oltreoceano.
Attenderò con ansia il seguito. show less
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