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Giorgio Faletti (1950–2014)

Author of I Kill

24 Works 2,914 Members 83 Reviews

About the Author

Works by Giorgio Faletti

I Kill (2002) 1,063 copies, 25 reviews
Killer In My Eyes (2004) 464 copies, 8 reviews
I Am God (2009) 323 copies, 11 reviews
Fuori da un evidente destino (2006) 315 copies, 8 reviews
Appunti di un venditore di donne (2010) 217 copies, 7 reviews
Crimini (2005) — Author — 164 copies, 5 reviews
Pochi inutili nascondigli (2008) 139 copies, 4 reviews
Tre atti e due tempi (2011) 95 copies, 7 reviews
Crimini italiani (2008) — Author — 36 copies, 1 review
La piuma (2015) 28 copies, 1 review
La ragazza che guardava l'acqua (2019) 23 copies, 2 reviews
L'ultimo giorno di sole (2017) 14 copies, 2 reviews
Da quando a ora. Con 2 CD Audio (2012) 7 copies, 1 review
L'ospite (2018) 5 copies
La ricetta della mamma (2018) 5 copies, 1 review

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Common Knowledge

Canonical name
Faletti, Giorgio
Birthdate
1950-11-25
Date of death
2014-07-04
Gender
male
Occupations
actor
singer-songwriter
Awards and honors
De Sica-Literaturpreis (2005)
Cause of death
lung cancer
Nationality
Italy
Birthplace
Asti, Italy
Places of residence
Elba, Italy
Place of death
Turin, Italy
Associated Place (for map)
Italy

Members

Reviews

92 reviews
Lo ammetto. Non mi fidavo per nulla di tutte le lodi sperticate a Io uccido, esordio di Giorgio Faletti come scrittore. Ma non sono nemmeno irragionevole, e così ho comprato il libro per giudicarlo di persona. E devo ammettere che è fatto terribilmente bene.

Intendiamoci: non è un capolavoro letterario, ma semplicemente un giallo. Non so nemmeno quanto sia farina del sacco di Faletti e quanto ripulitura del suo editor, ma la cosa non mi interessa. Semplicemente, è un hard-boiled con tutto show more quello che ci si può aspettare in quel genere, ma con i luoghi comuni che salvo in un paio di casi appaiono in maniera perfettamente naturale; una storia che nonostante la lunghezza fila via che è un piacere e che non ti lascia chiudere il libro. Insomma, l'assassino viene scoperto a duecento pagine dal termine eppure la storia può ancora andare avanti senza problemi!

Mi domando solo se e cosa Faletti potrà fare in un altro libro. Il guaio di avere saccheggiato tutti i topos è che non ce ne sono più da usare...
show less
Ho molte critiche da fare a questo romanzo, eppure il giudizio che gli do è positivo, come mai? XD Be’ per un semplicissimo motivo: nonostante le pecche la lettura mi ha coinvolto tantissimo e mi sono proprio divertita: è proprio uno di quei romanzi fatti per intrattenere e che, almeno per quanto mi riguarda, raggiunge pienamente il suo scopo. È un thriller comunque ben scritto, con una storia originale, personaggi interessanti, qualche connessione con fatti realmente accaduti e una show more trama molto avvincente, quindi i difetti passano, almeno per quanto mi riguarda, decisamente in secondo piano rispetto a quando mi è piaciuto leggerlo!
http://www.naufragio.it/iltempodileggere/22040
show less
Quando la colonizzazione dell’America da parte degli europei si estese a macchia d’olio verso l’Ovest, ebbe la sua giustificazione, e quindi anche il suo slogan: possedere quelle terre per l’uomo bianco era un diritto inalienabile, “un evidente destino”. Evidente destino in cui, evidentemente, non erano compresi i pellerossa, che da esso sono stati lasciati “fuori”. Ecco, quindi, la spiegazione del titolo del libro. Già solo per questo, a mio parere, merita di essere show more comprato!
Già dal titolo, infatti, inizia il mio amore per i libri di Faletti. Io uccido rimane per me ancora insuperato come emozioni e anche come particolarità del titolo, ma questo occupa un bel secondo posto (mi è piaciuto infatti assai più di Niente di vero tranne gli occhi).
Una serie di morti misteriose ed inquietanti colpisce la cittadina di Flagstaff, in Arizona. Jim Mackenzie, per metà bianco e per metà Navajo del Clan del Sale, ritorna nella sua città natale per il funerale del nonno. E suo malgrado si ritroverà coinvolto nelle indagini, e dovrà, manco a dirlo, fare i conti con il suo passato e con se stesso.
Questo libro di Faletti, come molti mi avevano preannunciato, è assai diverso dagli altri, e non solo per la massiccia presenza del soprannaturale. Ma non per questo, come dicevo, mi è piaciuto di meno, né mi ha “spiazzato”, come un po’ temevo. I personaggi, come sempre, mi sono tutti piaciuto moltissimo, nel bene e nel male; ho avuto in special modo un debole per Alan Wells e Silent Joe.
Nel complesso, come ho detto, il libro mi è piaciuto un bel po’, anche se ho trovato il finale piuttosto triste.

http://www.naufragio.it/iltempodileggere/244
show less
Non c’è niente da fare, ma per me Faletti è la certezza di leggere sempre qualcosa di intelligente, ben scritto e di piena soddisfazione anche quando si tratta solo di un breve racconto.
Un inafferrabile sicario deve portare a termine un lavoro importante, ma l’imprevisto è dietro la porta.
Una lettura veloce ma che mi ha intrigato e mi è molto piaciuta, l’ennesima conferma della bravura di questo autore.

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