Giorgio Faletti (1950–2014)
Author of I Kill
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Works by Giorgio Faletti
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Common Knowledge
- Canonical name
- Faletti, Giorgio
- Birthdate
- 1950-11-25
- Date of death
- 2014-07-04
- Gender
- male
- Occupations
- actor
singer-songwriter - Awards and honors
- De Sica-Literaturpreis (2005)
- Cause of death
- lung cancer
- Nationality
- Italy
- Birthplace
- Asti, Italy
- Places of residence
- Elba, Italy
- Place of death
- Turin, Italy
- Associated Place (for map)
- Italy
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Reviews
Lo ammetto. Non mi fidavo per nulla di tutte le lodi sperticate a Io uccido, esordio di Giorgio Faletti come scrittore. Ma non sono nemmeno irragionevole, e così ho comprato il libro per giudicarlo di persona. E devo ammettere che è fatto terribilmente bene.
Intendiamoci: non è un capolavoro letterario, ma semplicemente un giallo. Non so nemmeno quanto sia farina del sacco di Faletti e quanto ripulitura del suo editor, ma la cosa non mi interessa. Semplicemente, è un hard-boiled con tutto show more quello che ci si può aspettare in quel genere, ma con i luoghi comuni che salvo in un paio di casi appaiono in maniera perfettamente naturale; una storia che nonostante la lunghezza fila via che è un piacere e che non ti lascia chiudere il libro. Insomma, l'assassino viene scoperto a duecento pagine dal termine eppure la storia può ancora andare avanti senza problemi!
Mi domando solo se e cosa Faletti potrà fare in un altro libro. Il guaio di avere saccheggiato tutti i topos è che non ce ne sono più da usare... show less
Intendiamoci: non è un capolavoro letterario, ma semplicemente un giallo. Non so nemmeno quanto sia farina del sacco di Faletti e quanto ripulitura del suo editor, ma la cosa non mi interessa. Semplicemente, è un hard-boiled con tutto show more quello che ci si può aspettare in quel genere, ma con i luoghi comuni che salvo in un paio di casi appaiono in maniera perfettamente naturale; una storia che nonostante la lunghezza fila via che è un piacere e che non ti lascia chiudere il libro. Insomma, l'assassino viene scoperto a duecento pagine dal termine eppure la storia può ancora andare avanti senza problemi!
Mi domando solo se e cosa Faletti potrà fare in un altro libro. Il guaio di avere saccheggiato tutti i topos è che non ce ne sono più da usare... show less
Ho molte critiche da fare a questo romanzo, eppure il giudizio che gli do è positivo, come mai? XD Be’ per un semplicissimo motivo: nonostante le pecche la lettura mi ha coinvolto tantissimo e mi sono proprio divertita: è proprio uno di quei romanzi fatti per intrattenere e che, almeno per quanto mi riguarda, raggiunge pienamente il suo scopo. È un thriller comunque ben scritto, con una storia originale, personaggi interessanti, qualche connessione con fatti realmente accaduti e una show more trama molto avvincente, quindi i difetti passano, almeno per quanto mi riguarda, decisamente in secondo piano rispetto a quando mi è piaciuto leggerlo!
http://www.naufragio.it/iltempodileggere/22040 show less
http://www.naufragio.it/iltempodileggere/22040 show less
Quando la colonizzazione dell’America da parte degli europei si estese a macchia d’olio verso l’Ovest, ebbe la sua giustificazione, e quindi anche il suo slogan: possedere quelle terre per l’uomo bianco era un diritto inalienabile, “un evidente destino”. Evidente destino in cui, evidentemente, non erano compresi i pellerossa, che da esso sono stati lasciati “fuori”. Ecco, quindi, la spiegazione del titolo del libro. Già solo per questo, a mio parere, merita di essere show more comprato!
Già dal titolo, infatti, inizia il mio amore per i libri di Faletti. Io uccido rimane per me ancora insuperato come emozioni e anche come particolarità del titolo, ma questo occupa un bel secondo posto (mi è piaciuto infatti assai più di Niente di vero tranne gli occhi).
Una serie di morti misteriose ed inquietanti colpisce la cittadina di Flagstaff, in Arizona. Jim Mackenzie, per metà bianco e per metà Navajo del Clan del Sale, ritorna nella sua città natale per il funerale del nonno. E suo malgrado si ritroverà coinvolto nelle indagini, e dovrà, manco a dirlo, fare i conti con il suo passato e con se stesso.
Questo libro di Faletti, come molti mi avevano preannunciato, è assai diverso dagli altri, e non solo per la massiccia presenza del soprannaturale. Ma non per questo, come dicevo, mi è piaciuto di meno, né mi ha “spiazzato”, come un po’ temevo. I personaggi, come sempre, mi sono tutti piaciuto moltissimo, nel bene e nel male; ho avuto in special modo un debole per Alan Wells e Silent Joe.
Nel complesso, come ho detto, il libro mi è piaciuto un bel po’, anche se ho trovato il finale piuttosto triste.
http://www.naufragio.it/iltempodileggere/244 show less
Già dal titolo, infatti, inizia il mio amore per i libri di Faletti. Io uccido rimane per me ancora insuperato come emozioni e anche come particolarità del titolo, ma questo occupa un bel secondo posto (mi è piaciuto infatti assai più di Niente di vero tranne gli occhi).
Una serie di morti misteriose ed inquietanti colpisce la cittadina di Flagstaff, in Arizona. Jim Mackenzie, per metà bianco e per metà Navajo del Clan del Sale, ritorna nella sua città natale per il funerale del nonno. E suo malgrado si ritroverà coinvolto nelle indagini, e dovrà, manco a dirlo, fare i conti con il suo passato e con se stesso.
Questo libro di Faletti, come molti mi avevano preannunciato, è assai diverso dagli altri, e non solo per la massiccia presenza del soprannaturale. Ma non per questo, come dicevo, mi è piaciuto di meno, né mi ha “spiazzato”, come un po’ temevo. I personaggi, come sempre, mi sono tutti piaciuto moltissimo, nel bene e nel male; ho avuto in special modo un debole per Alan Wells e Silent Joe.
Nel complesso, come ho detto, il libro mi è piaciuto un bel po’, anche se ho trovato il finale piuttosto triste.
http://www.naufragio.it/iltempodileggere/244 show less
Non c’è niente da fare, ma per me Faletti è la certezza di leggere sempre qualcosa di intelligente, ben scritto e di piena soddisfazione anche quando si tratta solo di un breve racconto.
Un inafferrabile sicario deve portare a termine un lavoro importante, ma l’imprevisto è dietro la porta.
Una lettura veloce ma che mi ha intrigato e mi è molto piaciuta, l’ennesima conferma della bravura di questo autore.
Un inafferrabile sicario deve portare a termine un lavoro importante, ma l’imprevisto è dietro la porta.
Una lettura veloce ma che mi ha intrigato e mi è molto piaciuta, l’ennesima conferma della bravura di questo autore.
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