Licia Troisi
Author of Nihal of the Land of the Wind (Chronicles of the Overworld)
About the Author
Series
Works by Licia Troisi
La sfrontata bellezza del cosmo. Un viaggio tra i misteri dell'universo attraverso le immagini dell'invisibile (2020) 3 copies
Legenden van de Verrezen Wereld: Box: Drie delen: Het Lot van Adhara, Dochter van het bloed, De laatste helden (2017) 2 copies
I casi impossibili di Zoe&Lu. Un'amica da salvare (I casi impossibili di Zoe & Lu Vol. 1) (2019) 2 copies
Le storie perdute 1 copy
L'Eredità Di Thuban 1 copy
L'ultima battaglia 1 copy
Il Risveglio Di Samael 1 copy
L'Erede Di Gavriel 1 copy
Il Potere Di Arishat 1 copy
La Chica Dragn 3 El Reloj de Arena (La Chica Dragón / the Dragon Girl) (Spanish Edition) (2015) 1 copy
I gemelli di Kuma 1 copy
Tagged
Common Knowledge
- Canonical name
- Troisi, Licia
- Birthdate
- 1980-11-25
- Gender
- female
- Short biography
- I was born in Rome on November 25 1980. I began to enjoy writing more or less when I learned to read. The first favolette I wrote dating to 1987 and the game are collected in a volume bound in tape that was titled The Thousand and One ... Licia, a title for anything yet demanding. Eight years I have written a novel, "I also have done bind, and is now the highest shelf of my library. It is along the beauty of twenty pages and is entitled Sindy and Mindy, has the atmosphere inspired by the cartoon strappalacrime that followed at lovley Sarah. I attended the school and in that time I wrote the diary and some story. A couple of times I have grappled with poetry, which is finally trying a genre that is not for me (I am really denied), but I lacked a long history around which to vent my desire to write.
After high school, I entered the Faculty of Physics and I graduated in astrophysics December 17 2004, the date memorable. During the years of university, in addition to know my current husband, I began to read comics, especially manga, and know some 'best the world of fantasy. So, at 21 years I have finally found the story I was looking and I started to write the Chronicles of the World revealed. I wish there was one and a half years for finirle and six months to make a first rough correction, after which, without too many hopes, I sent the manuscript of the only publishing house which knew the address, the Mondadori. After three months I came the fateful phone call in April of 2004 my book has arrived in the library.
Currently Doctoral student in astronomy.
As for my tastes, much love music, especially rock and classical (proverbial my passion for Muse), I read a lot (or I would not be able to write even one line), I read many comic books and I like cinema . - Nationality
- Italy
- Birthplace
- Rome, Italy
- Associated Place (for map)
- Rome, Italy
Members
Reviews
CRONACHE DEL MONDO EMERSO; MONDADORI (LA TRILOGIA COMPLETA; LA TRILOGIA FANTASY ITALIANA DI MAGGIOR SUCCESSO) by Licia Troisi
Avrei voluto dire che non mi è piaciuto, perché sono maledettamente invidiosa di questa ragazza più giovane di me che ha scritto sei libri fantasy... :D
e invece no, è un libro coinvolgente, ok ci sarà qualche ingenuità o cliché ma è stato appassionante e mi ha fatto passare ore di divertimento!
e invece no, è un libro coinvolgente, ok ci sarà qualche ingenuità o cliché ma è stato appassionante e mi ha fatto passare ore di divertimento!
Letto in tre volte ma il commento lo ripubblico anche qua ^^
- Commento Post 1°Libro: Credo che mi limiterò a commentare l'intera
trilogia dato che questo libro, a mio avviso, sembra più una sorta di grande epilogo del romanzo vero e proprio.
Troisi scrive bene, lo stile un po' troppo semplice per i miei gusti, ma affascinante, diretto e carico di emozioni.
Mi sono avvicinata a questa trilogia un po' guardinga. Molti ne parlavano male, altri in modo beffardo altri in tono reverenziale.
Come show more capire realmente cosa ne pensassero i lettori?
Impossibile. Posso dire che ad oggi ho alle spalle una buona infarinatura di fantasy sia italiano che straniero e dobbiamo ammettere che noi, in italia, non abbiamo molti 'pezzi forti' e quei pochi non sappiamo apprezzarli veramente.
Licia Troisi sa scrivere, ha un suo stile, che può piacere o non piacere ma sa senza dubbio come coinvolgere il lettore e come catturarlo fino alla fine del romanzo.
Non è scontato (almeno per il momento...), non è noioso e non è ''assurdo''. Certo, abbiamo una mezzelfo che piccola e minuta sa destreggiarsi e combattere come e meglio di un uomo. E' vero.
Ed allora?
Non ci siamo visti propinare anche vampiri che si bevevano cervi, orsi o puma?
Non si siamo visti propinare amori impossibili fra umani e licantropi sullo sfondo di un improbabile
New York ormai arresa all'esistenza di tali creature fantastiche?
Dopo tutto possiamo ammettere che, volendo, la natura stessa della protagonista (mezzelfo) potrebbe essere una spiegazione plausibile della sua cosiddetta forza innaturale, o no? Certo, sinceramente parlando non ci troviamo ai livelli dei Grandi del fantasy (una Marion Zimmer Bradley ad esempio) ma non mi sento di snaturare questa scrittrice.
Ho letto molto, molto di peggio e per di più provenire dal tanto decantato oltreoceano.
Scrittrici del calibro di L.J.Smith che, con tutta la sua bravura che nessuno vuole negargli dato che leggo i suoi romanzi, vengono esaltate come 'grandi scrittrici' beh... non riesco proprio a paragonare saghe come 'I diari del Vampiro' con la
trilogia della Troisi. Ripeto, ora prenderò in mano il secondo ed alla fine della
trilogia vedremo se dovrò ricredermi ma per il momento mi sento colpita molto positivamente da questo romanzo.
- Commento Post 3° Libro: Ed eccomi finalmente dopo aver completato l'intera
trilogia delle Cronache del Mondo Emerso di Licia Troisi.
Ora posso dare un giudizio complessivo di quest'opera che ho avuto modo di leggere ed assaporare in modo continuativo (avendo iniziato a leggerla a saga interamente pubblicata).
Come detto nel commento al primo libro non capisco tutto questo accanirsi contro Licia Troisi.
E' una nostra giovanissima scrittrice italiana che ha tutte le carte in regola per diventare 'qualcuno' nell'ambito del fantasy italiano che, diciamo, non conta molti nomi illustri purtroppo.
Lo stile della Troisi è semplice e pulito (un po' troppo per i miei gusti) ma molto scorrevole e coinvolgente. Ho avuto modo di leggere i suoi tre libri uno di seguito all'altro e non ne ho risentito troppo di noia e/o pesantezza, anzi.
Le sue trame non sono molto intrigate ma su concetra molto sull'aspetto interiore dei suoi personaggi.
Tutti loro hanno affrontato un viaggio interiore più o meno difficile nell'arco di tutti e tre i libri.
Abbiamo avuto modo di accompagnare la protagonista ed anche gli altri personaggi lungo una dolorosa evoluzione interiore, li abbiamo visti cadere, soffrire e rialzarsi per andare avanti.
Credo che sia questo il punto forte di questa scrittrice. Sa coinvolgere il lettore, senza dubbio, ma ha la capacità di mostrarci la crescita emotiva delle sue creatore che non appaiono mai vuoti burattini in mano al fato ma esseri vivi con tutti i loro pregi, difetti, punti di forza e debolezze.
Abbiamo un'eroina che cede alla vendetta, che piange, che sbaglia e che viene punita; che deve imparare a 'vivere' con se stessa e con gli altri.
Abbiamo gli stessi 'adulti' della storia che, alla fine, mostrano di aver appreso lezioni più o meno dure.
Tutti nelle Cronache sono costretti a crescere, perfino i Draghi devono imparare a fidarsi nuovamente degli uomini e tutti i personaggi trovano il giusto spazio nella trama.
La trilogia è finita ed io sono rimasta soddisfatta, almeno sotto alcuni punti di vista.
Dal punto di vista strettamente collegato alla trama posso dire che non ho apprezzato molto lo scontro fra il Tiranno e Nihal: troppo veloce, troppo 'qualunquista', troppo sbrigativo, troppo tutto.
Mi sarei aspettata decisamente di più.
Avrei apprezzato anche che Nihal decidesse di uccidersi per con il pugnale di Sennar in preda alla disperazione... Salvo poi tornare in vita per mano del folletto, sì quello è stato un trucchetto che ho accettato. Era il suo primo romanzo e non credo che fosse pronta a veder morire una sua creatura.
L'epilogo è stato fonte di illuminazione perché, benché la Troisi avesse voluto dare un 'lieto fine' a questa
trilogia in realtà questo c'è stato ma solo parziale.
Il lieto fine è l'illusione personale di Sennar e Nihal ma non c'è e non ci sarà mai e questo Sennar, alla fine, maturando, se n'è accorto e ne ha preso consapevolezza.
L'uomo cova dentro di se troppo male ed il sacrificio per la pace non è inutile ma neanche risolutivo.
L'unica cosa è accettare questo dato di fatto ed andare avanti. show less
- Commento Post 1°Libro: Credo che mi limiterò a commentare l'intera
trilogia dato che questo libro, a mio avviso, sembra più una sorta di grande epilogo del romanzo vero e proprio.
Troisi scrive bene, lo stile un po' troppo semplice per i miei gusti, ma affascinante, diretto e carico di emozioni.
Mi sono avvicinata a questa trilogia un po' guardinga. Molti ne parlavano male, altri in modo beffardo altri in tono reverenziale.
Come show more capire realmente cosa ne pensassero i lettori?
Impossibile. Posso dire che ad oggi ho alle spalle una buona infarinatura di fantasy sia italiano che straniero e dobbiamo ammettere che noi, in italia, non abbiamo molti 'pezzi forti' e quei pochi non sappiamo apprezzarli veramente.
Licia Troisi sa scrivere, ha un suo stile, che può piacere o non piacere ma sa senza dubbio come coinvolgere il lettore e come catturarlo fino alla fine del romanzo.
Non è scontato (almeno per il momento...), non è noioso e non è ''assurdo''. Certo, abbiamo una mezzelfo che piccola e minuta sa destreggiarsi e combattere come e meglio di un uomo. E' vero.
Ed allora?
Non ci siamo visti propinare anche vampiri che si bevevano cervi, orsi o puma?
Non si siamo visti propinare amori impossibili fra umani e licantropi sullo sfondo di un improbabile
New York ormai arresa all'esistenza di tali creature fantastiche?
Dopo tutto possiamo ammettere che, volendo, la natura stessa della protagonista (mezzelfo) potrebbe essere una spiegazione plausibile della sua cosiddetta forza innaturale, o no? Certo, sinceramente parlando non ci troviamo ai livelli dei Grandi del fantasy (una Marion Zimmer Bradley ad esempio) ma non mi sento di snaturare questa scrittrice.
Ho letto molto, molto di peggio e per di più provenire dal tanto decantato oltreoceano.
Scrittrici del calibro di L.J.Smith che, con tutta la sua bravura che nessuno vuole negargli dato che leggo i suoi romanzi, vengono esaltate come 'grandi scrittrici' beh... non riesco proprio a paragonare saghe come 'I diari del Vampiro' con la
trilogia della Troisi. Ripeto, ora prenderò in mano il secondo ed alla fine della
trilogia vedremo se dovrò ricredermi ma per il momento mi sento colpita molto positivamente da questo romanzo.
- Commento Post 3° Libro: Ed eccomi finalmente dopo aver completato l'intera
trilogia delle Cronache del Mondo Emerso di Licia Troisi.
Ora posso dare un giudizio complessivo di quest'opera che ho avuto modo di leggere ed assaporare in modo continuativo (avendo iniziato a leggerla a saga interamente pubblicata).
Come detto nel commento al primo libro non capisco tutto questo accanirsi contro Licia Troisi.
E' una nostra giovanissima scrittrice italiana che ha tutte le carte in regola per diventare 'qualcuno' nell'ambito del fantasy italiano che, diciamo, non conta molti nomi illustri purtroppo.
Lo stile della Troisi è semplice e pulito (un po' troppo per i miei gusti) ma molto scorrevole e coinvolgente. Ho avuto modo di leggere i suoi tre libri uno di seguito all'altro e non ne ho risentito troppo di noia e/o pesantezza, anzi.
Le sue trame non sono molto intrigate ma su concetra molto sull'aspetto interiore dei suoi personaggi.
Tutti loro hanno affrontato un viaggio interiore più o meno difficile nell'arco di tutti e tre i libri.
Abbiamo avuto modo di accompagnare la protagonista ed anche gli altri personaggi lungo una dolorosa evoluzione interiore, li abbiamo visti cadere, soffrire e rialzarsi per andare avanti.
Credo che sia questo il punto forte di questa scrittrice. Sa coinvolgere il lettore, senza dubbio, ma ha la capacità di mostrarci la crescita emotiva delle sue creatore che non appaiono mai vuoti burattini in mano al fato ma esseri vivi con tutti i loro pregi, difetti, punti di forza e debolezze.
Abbiamo un'eroina che cede alla vendetta, che piange, che sbaglia e che viene punita; che deve imparare a 'vivere' con se stessa e con gli altri.
Abbiamo gli stessi 'adulti' della storia che, alla fine, mostrano di aver appreso lezioni più o meno dure.
Tutti nelle Cronache sono costretti a crescere, perfino i Draghi devono imparare a fidarsi nuovamente degli uomini e tutti i personaggi trovano il giusto spazio nella trama.
La trilogia è finita ed io sono rimasta soddisfatta, almeno sotto alcuni punti di vista.
Dal punto di vista strettamente collegato alla trama posso dire che non ho apprezzato molto lo scontro fra il Tiranno e Nihal: troppo veloce, troppo 'qualunquista', troppo sbrigativo, troppo tutto.
Mi sarei aspettata decisamente di più.
Avrei apprezzato anche che Nihal decidesse di uccidersi per con il pugnale di Sennar in preda alla disperazione... Salvo poi tornare in vita per mano del folletto, sì quello è stato un trucchetto che ho accettato. Era il suo primo romanzo e non credo che fosse pronta a veder morire una sua creatura.
L'epilogo è stato fonte di illuminazione perché, benché la Troisi avesse voluto dare un 'lieto fine' a questa
trilogia in realtà questo c'è stato ma solo parziale.
Il lieto fine è l'illusione personale di Sennar e Nihal ma non c'è e non ci sarà mai e questo Sennar, alla fine, maturando, se n'è accorto e ne ha preso consapevolezza.
L'uomo cova dentro di se troppo male ed il sacrificio per la pace non è inutile ma neanche risolutivo.
L'unica cosa è accettare questo dato di fatto ed andare avanti. show less
Ed eccomi finalmente dopo aver completato l'intera triologia delle Cronache del Mondo Emerso di Licia Troisi.Ora posso dare un giudizio complessivo di quest'opera che ho avuto modo di leggere ed assaporare in modo continuativo (avendo iniziato a leggerla quando erano già usciti tutti e tre).
Come detto nel precendente post non capisco tutto questo accanirsi contro Licia Troisi.
E' una nostra giovanissima scrittrice italiana che ha tutte le carte in regola per diventare 'qualcuno' show more nell'ambito del fantasy italiano che, diciamo, non conta molti nomi illustri purtroppo. Lo stile della Troisi è semplice e pulito (un po' troppo per i miei gusti) ma molto scorrevole e coinvolgente. Ho avuto modo di leggere i suoi tre libri uno di seguito all'altro e non ne ho risentito troppo, anzi. Le sue trame non sono molto intrigate ma su concetra molto sull'aspetto interiore dei suoi personaggi. Tutti loro hanno percorso un viaggio interiore più o meno difficile nell'arco di tutti e tre i libri. Abbiamo avuto modo di accompagnare la protagonista ed anche gli altri personaggi lungo una dolorosa evoluzione interiore. Li abbiamo visti cadere, soffrire e rialzarsi. Credo che sia questo il punto forte di questa scrittrice. Sa coinvolgere il lettore, senza dubbio, ma ha la capacità di mostrarci la crescita emotiva delle sue creatore che non appaiono mai vuoti burattini in mano al fato ma esseri vivi con tutti i loro pregi, difetti, punti di forza e debolezze. Abbiamo un'eroina che cede alla vendetta, che piange, che sbaglia e che viene punita. Che deve imparare a 'vivere' con se stessa e con gli altri. Abbiamo gli stessi 'adulti' della storia che, alla fine, mostrano di aver appreso lezioni più o meno dure. Tutti nelle Cronache sono costretti a crescere, perfino i Draghi devono imparare a fidarsi nuovamente degli uomini e tutti i personaggi trovano il giusto spazio nella trama. La triologia è finita ed io sono rimasta soddisfatta di questa saga, almeno sotto alcuni punti di vista.
Dal punto di vista strettamente gollegato alla trama posso dire che non ho apprezzato molto lo scontro fra il Tiranno e Nihal. Troppo veloce, troppo 'qualunquista', troppo sbrigativo, troppo tutto. Mi sarei aspettata decisamente di più. Avrei apprezzato anche che Nihal decidesse di uccidersi per con il pugnale di Sennar in preda alla disperazione... Salvo poi tornare in vita per mano del folletto, sì quello è stato un trucchetto che ho accettato. Era il suo primo romanzo e non credo che fosse pronta a veder morire una sua creatura. L'epilogo è stato fonte di illuminazione perchè, benchè la Troisi avesse voluto dare un 'lieto fine' a questa triologia in realtà questo c'è stato ma solo parziale. Il lieto fine è l'illusione personale di Sennar e Nihal ma non c'è e non ci sarà mai e questo Sennar, alla fine, maturando, se n'è accorto e ne ha preso consapevolezza.
L'uomo conva dentro di se troppo male ed il sacrificio per la pace non è inutile ma neanche risolutivo. L'unica cosa è accettare questo dato di fatto ed andare avanti. show less
E' una nostra giovanissima scrittrice italiana che ha tutte le carte in regola per diventare 'qualcuno' show more nell'ambito del fantasy italiano che, diciamo, non conta molti nomi illustri purtroppo. Lo stile della Troisi è semplice e pulito (un po' troppo per i miei gusti) ma molto scorrevole e coinvolgente. Ho avuto modo di leggere i suoi tre libri uno di seguito all'altro e non ne ho risentito troppo, anzi. Le sue trame non sono molto intrigate ma su concetra molto sull'aspetto interiore dei suoi personaggi. Tutti loro hanno percorso un viaggio interiore più o meno difficile nell'arco di tutti e tre i libri. Abbiamo avuto modo di accompagnare la protagonista ed anche gli altri personaggi lungo una dolorosa evoluzione interiore. Li abbiamo visti cadere, soffrire e rialzarsi. Credo che sia questo il punto forte di questa scrittrice. Sa coinvolgere il lettore, senza dubbio, ma ha la capacità di mostrarci la crescita emotiva delle sue creatore che non appaiono mai vuoti burattini in mano al fato ma esseri vivi con tutti i loro pregi, difetti, punti di forza e debolezze. Abbiamo un'eroina che cede alla vendetta, che piange, che sbaglia e che viene punita. Che deve imparare a 'vivere' con se stessa e con gli altri. Abbiamo gli stessi 'adulti' della storia che, alla fine, mostrano di aver appreso lezioni più o meno dure. Tutti nelle Cronache sono costretti a crescere, perfino i Draghi devono imparare a fidarsi nuovamente degli uomini e tutti i personaggi trovano il giusto spazio nella trama. La triologia è finita ed io sono rimasta soddisfatta di questa saga, almeno sotto alcuni punti di vista.
Dal punto di vista strettamente gollegato alla trama posso dire che non ho apprezzato molto lo scontro fra il Tiranno e Nihal. Troppo veloce, troppo 'qualunquista', troppo sbrigativo, troppo tutto. Mi sarei aspettata decisamente di più. Avrei apprezzato anche che Nihal decidesse di uccidersi per con il pugnale di Sennar in preda alla disperazione... Salvo poi tornare in vita per mano del folletto, sì quello è stato un trucchetto che ho accettato. Era il suo primo romanzo e non credo che fosse pronta a veder morire una sua creatura. L'epilogo è stato fonte di illuminazione perchè, benchè la Troisi avesse voluto dare un 'lieto fine' a questa triologia in realtà questo c'è stato ma solo parziale. Il lieto fine è l'illusione personale di Sennar e Nihal ma non c'è e non ci sarà mai e questo Sennar, alla fine, maturando, se n'è accorto e ne ha preso consapevolezza.
L'uomo conva dentro di se troppo male ed il sacrificio per la pace non è inutile ma neanche risolutivo. L'unica cosa è accettare questo dato di fatto ed andare avanti. show less
I received a free copy of this book via NetGalley in exchange for an honest review.
While at the beginning of this book I thought that the story was a bit slow and not to my taste, after a few chapters I began to really enjoy watching the characters grow and mature. The author does an excellent job of portraying the difficulties of coming of age, the variety and flavors of love and what it means to be family. I also appreciate the portrayal of the difficulties faced by a young woman, in a show more society that believes that the value of a woman lies in being a wife and mother, when she wants and is capable of so much more. This is a complex and rich book with much to offer.
I give this book an A-. show less
While at the beginning of this book I thought that the story was a bit slow and not to my taste, after a few chapters I began to really enjoy watching the characters grow and mature. The author does an excellent job of portraying the difficulties of coming of age, the variety and flavors of love and what it means to be family. I also appreciate the portrayal of the difficulties faced by a young woman, in a show more society that believes that the value of a woman lies in being a wife and mother, when she wants and is capable of so much more. This is a complex and rich book with much to offer.
I give this book an A-. show less
Lists
Awards
You May Also Like
Associated Authors
Statistics
- Works
- 70
- Members
- 2,761
- Popularity
- #9,290
- Rating
- 3.4
- Reviews
- 69
- ISBNs
- 255
- Languages
- 11
- Favorited
- 5













