
Maria Isabel Barreno (1939–2016)
Author of The three Marias: New Portuguese letters
About the Author
Disambiguation Notice:
(fre) (1) ouvrage collectif de Maria Isabel Barreno, Maria Teresa Horta et Maria Velho da Costa | (2) ouvrages de Maria Isabel Barreno seule
Works by Maria Isabel Barreno
Inventário de Ana 6 copies
Contos Analógicos 2 copies
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Common Knowledge
- Legal name
- Martins, Maria Isabel Barreno de Faria
- Birthdate
- 1939-07-10
- Date of death
- 2016-09-03
- Gender
- female
- Education
- University of Lisbon (Bx|History, philosophy)
- Occupations
- writer
journalist
novelist
short story writer
feminist - Organizations
- Three Marias
National Institute of Industrial Research, Portugal - Awards and honors
- Ordem do Infante D. Henrique
- Relationships
- Horta, Maria Teresa (co-author)
Velho da Costa, Maria (co-author) - Nationality
- Portugal
- Birthplace
- Lisbon, Portugal
- Associated Place (for map)
- Lisbon, Portugal
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Reviews
Come scrivevo qualche settimana fa – ma lo riscrivo perché era Ferragosto e immagino in parecchiз avessero di meglio da fare che stare a leggere me – ho incrociato questo libro grazie a un articolo de Il Post che ne raccontava la storia di come avesse contribuito ad alimentare il malcontento già crescente nei confronti del regime di Marcelo Caetano e che portò alla sua caduta nel 1974. Purtroppo il libro, arrivato in Italia nel 1977, è fuori catalogo: sia lodata la biblioteca che mi show more è giunta in soccorso, ma spero proprio che qualche CE decida di pubblicarlo di nuovo perché Le nuove lettere portoghesi è uno di quei libri che fa bene leggere.
Il libro usa una commistione di stili – poesia, saggio e romanzo epistolare – per raccontare la condizione delle donne portoghesi sotto il regime di Caetano e, più in generale, delle donne nelle società patriarcali, senza i soliti filtri del buon costume e della buona creanza. Infatti, fu subito definito pornografico e incompatibile con la morale pubblica: mica si può parlare di vagine, masturbazione femminile e di maschi tesi a ingannare la loro impotenza, riproduttori, stalloni, così pessimi amanti, così frettolosi a letto, così ansiosi di esibire il pene. Mica si può dire che non è di questi uomini di cui le donne portoghesi, le donne di tutto il mondo, hanno bisogno.
Nemmeno si può parlare e descrivere tutta la violenza di genere subita dalle donne: quella sì, davvero scandalosa, oscena e indegna. Ma si sa, alle società patriarcali non piace che si mostrino i panni sporchi della sua violenza in pubblico: è pericoloso, si rischia di far vedere a tutte che non sono sole e di fornire loro gli strumenti per analizzare la propria situazione al di fuori delle logiche patriarcali. Le autrici, forti della stanchezza che la sottomissione e l’obbedienza portano con sé, hanno preso spunto da un’opera del 1669, Lettere di una monaca portoghese, per raccontare in chiave femminista il dolore di questa donna, Maria Alcoforado, costretta a prendere i voti e innamoratasi del cavaliere di Chamilly, che finì per abbandonarla al suo destino di prigioniera dopo aver approfittato dei suoi sentimenti.
L’aspetto che come al solito mi intristisce di più di questo genere di libro e che, sebbene sia degli anni Settanta e scritto durante una dittatura, un testo del genere potrebbe generare scandalo ancora oggi, semplicemente perché ha il tipo di contenuti dai quali gli uomini si sentono minacciati e dai quali c’è bisogno di rassicurarli: non tutti gli uomini, bravo che non violenti la tua compagna, complimenti per aver fatto gli auguri a tutte le donne per l’otto marzo. E se per una volta ci concentrassimo sulla violenza di genere invece che sul vostro amor proprio ferito? show less
Il libro usa una commistione di stili – poesia, saggio e romanzo epistolare – per raccontare la condizione delle donne portoghesi sotto il regime di Caetano e, più in generale, delle donne nelle società patriarcali, senza i soliti filtri del buon costume e della buona creanza. Infatti, fu subito definito pornografico e incompatibile con la morale pubblica: mica si può parlare di vagine, masturbazione femminile e di maschi tesi a ingannare la loro impotenza, riproduttori, stalloni, così pessimi amanti, così frettolosi a letto, così ansiosi di esibire il pene. Mica si può dire che non è di questi uomini di cui le donne portoghesi, le donne di tutto il mondo, hanno bisogno.
Nemmeno si può parlare e descrivere tutta la violenza di genere subita dalle donne: quella sì, davvero scandalosa, oscena e indegna. Ma si sa, alle società patriarcali non piace che si mostrino i panni sporchi della sua violenza in pubblico: è pericoloso, si rischia di far vedere a tutte che non sono sole e di fornire loro gli strumenti per analizzare la propria situazione al di fuori delle logiche patriarcali. Le autrici, forti della stanchezza che la sottomissione e l’obbedienza portano con sé, hanno preso spunto da un’opera del 1669, Lettere di una monaca portoghese, per raccontare in chiave femminista il dolore di questa donna, Maria Alcoforado, costretta a prendere i voti e innamoratasi del cavaliere di Chamilly, che finì per abbandonarla al suo destino di prigioniera dopo aver approfittato dei suoi sentimenti.
L’aspetto che come al solito mi intristisce di più di questo genere di libro e che, sebbene sia degli anni Settanta e scritto durante una dittatura, un testo del genere potrebbe generare scandalo ancora oggi, semplicemente perché ha il tipo di contenuti dai quali gli uomini si sentono minacciati e dai quali c’è bisogno di rassicurarli: non tutti gli uomini, bravo che non violenti la tua compagna, complimenti per aver fatto gli auguri a tutte le donne per l’otto marzo. E se per una volta ci concentrassimo sulla violenza di genere invece che sul vostro amor proprio ferito? show less
Dec 3, 2023Italian
1792 erleidet Manuel António Martins Schiffbruch auf der damals unbewohnten kapverdischen Insel Sal. Er wird gerettet, verliebt sich in seine junge Retterin und die Kapverdischen Inseln, welche ihm zur Heimat und Bestimmung werden. Martins macht sich die beginnende Kolonisierung zu Nutze und wird wirtschaftlich und politisch zur bestimmenden Figur Cabo Verdes in der ersten Hälfte des 19. Jahrhunderts.
Barrenos Roman verwebt reale Fakten aus dem Leben des portugiesischen Geschäftsmanns und show more Politikers Manuel António Martins und der Geschichte der kapverdischen Inseln mit fiktiven Erzählungen. Martins' fiktional angereicherte Biographie wird von einem Sohn anhand mündlicher Überlieferungen seiner älteren Geschwister erzählt.
Barrenos Roman taucht tief in die portugiesische und kapverdische Geschichte ein, bleibt dabei aber trotz Verknüpfung mit der Familiengeschichte und einigen (fiktiven) Volten trocken. Der Leser wartet vergeblich, dass Barrenos Roman Fahrt auf nimmt und verstrickt sich die Autorin in verwirrenden Nebensträngen ihrer Erzählung sowie vollkommen belanglosen Nichtigkeiten. Trotzdem ist Barrenos Werk lesenswert, da es sich um eine einmalige Schilderung der Lebensverhältnisse, der politischen und ökonomischen Ereignisse der portugiesischen Kolonie Cabo Verde und Guinea sowie der beginnenden Staatswerdung der Kapverden bis zur Mitte des 19. Jahrhunderts handelt. Nebenher beleuchtet Barreno auch das Thema der Sklaverei, welche in der Geschichte und Besiedlung des Archipels eine große Rolle gespielt hat. show less
Barrenos Roman verwebt reale Fakten aus dem Leben des portugiesischen Geschäftsmanns und show more Politikers Manuel António Martins und der Geschichte der kapverdischen Inseln mit fiktiven Erzählungen. Martins' fiktional angereicherte Biographie wird von einem Sohn anhand mündlicher Überlieferungen seiner älteren Geschwister erzählt.
Barrenos Roman taucht tief in die portugiesische und kapverdische Geschichte ein, bleibt dabei aber trotz Verknüpfung mit der Familiengeschichte und einigen (fiktiven) Volten trocken. Der Leser wartet vergeblich, dass Barrenos Roman Fahrt auf nimmt und verstrickt sich die Autorin in verwirrenden Nebensträngen ihrer Erzählung sowie vollkommen belanglosen Nichtigkeiten. Trotzdem ist Barrenos Werk lesenswert, da es sich um eine einmalige Schilderung der Lebensverhältnisse, der politischen und ökonomischen Ereignisse der portugiesischen Kolonie Cabo Verde und Guinea sowie der beginnenden Staatswerdung der Kapverden bis zur Mitte des 19. Jahrhunderts handelt. Nebenher beleuchtet Barreno auch das Thema der Sklaverei, welche in der Geschichte und Besiedlung des Archipels eine große Rolle gespielt hat. show less
Jan 31, 2022German
Nouvelles sur l ecriture, la jeunesse, ce corps qui vieilli, conte fantastique ou mari et femme s echangent leur role dans la societe
Nov 24, 2013French
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