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Claudio Bartocci

Author of Racconti matematici

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Image credit: upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/

Works by Claudio Bartocci

Racconti matematici (2006) 93 copies, 4 reviews

Associated Works

The Elegant Universe: Superstrings, Hidden Dimensions, and the Quest for the Ultimate Theory (1999) — Translator, some editions — 9,984 copies, 90 reviews
The Fabric of the Cosmos: Space, Time, and the Texture of Reality (2004) — Editor — 5,945 copies, 45 reviews
The Apprenticeship of a Mathematician (1991) — Translator, some editions — 53 copies, 1 review

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Common Knowledge

Birthdate
1962-07-05
Gender
male
Occupations
mathematician
historian of science
essayist
Nationality
Italy
Birthplace
Roma, Italy
Associated Place (for map)
Roma, Italy

Members

Reviews

7 reviews
Questo libro è stato una mezza delusione. Non tanto per il valore letterario che mediamente è più che buono (tra gli autori ci sono Borges, Calvino, Lem, Saramago, Asimov per fare qualche nome), quanto per la pertinenza con la matematica, più spesso relegata a pretesto che non a fulcro della narrazione.
I racconti in cui la scrittura diventa strumento di indagine dei concetti matematici si possono contare sulle dita di una mano: Il libro di sabbia di Borges, L'hotel straordinario di Lem, show more Geometria solida di McEwan e La Biblioteca Universale di Lasswitz. Tutti gli altri oscillano tra una blanda contaminazione con concetti logico-geometrici a una più o meno altrettanto debole assonanza con strutture razionali, regolarità o simmetrie.

Oltretutto i racconti migliori, per colmo d'ironia (ma forse neppure troppo...), sono quelli che meno hanno a che fare con la matematica, primo fra tutti il toccante Riflusso di Saramago, che descrive la follia di un sovrano che voleva depurare i suoi domini da ogni segno di morte, relegandoli tutti in un immenso cimitero edificato al centro del regno.
Intrigante anche il racconto di Foster Wallace Tennis, trigonometria e tornado sull'anomala abilità nel tennis di un ragazzino dell'Illinois, o quello di Calvino Il conte di Montecristo, suscettibile di molteplici interpretazioni.
Deludente invece il racconto Nove volte sette di Asimov che fallisce proprio lì dove di solito eccelle, ovvero nell'elaborazione di una convincente idea di fondo, in questo caso, al contrario, particolarmente insulsa.

Discorso a parte invece per i ritratti alla fine del libro, tutti godibili e suggestivi, con una menzione particolare per il Breve ritratto di Alan Turing di Carrère, che riesce a tracciare con mano leggera un profilo straordinariamente umano e vivido di uno scienziato di prima levatura ma molto poco noto al grande pubblico.

Il volume è curato da Claudio Bartocci, docente universitario di Fisica Matematica ed autore di svariati saggi ed articoli di carattere matematico. Nell'Introduzione egli si auspica che questa raccolta mostri come la letteratura sia un tramite affascinante ed efficace verso le meraviglie dei lidi logico-deduttivi per lo più ignorati dall'uomo di cultura medio. Purtroppo sembra invece che il libro provi proprio il contrario...

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Due stelle emmezza.

Mmh, questi racconti sono carini ma non mi hanno colpito più di tanto.

I più belli sono quello di McEwan e quello su Alan Turing u_u

Ciao u_u
L'indicazione di raccolta non compare nel titolo a buona ragione.
L'unico filo conduttore tra i vari pezzi presenti nel libro è la presenza di un riferimento più o meno forte; più o meno vago; ad una qualche branca della matematica; non importa se reale o fittizia .
Qualità, scorrevolezza e stile di scrittura variano molto da un racconto all'altro dando l'impressione di una ricerca iniziale infruttuosa o di una volonta dal curatore di creare un volume che mostri come la matematica sia show more onnipresente a discapito del risultato. show less
Confesso che mi aspettavo qualcosa di più da questo libro dove un matematico, un fisico e un filosofo parlano dell'"assenza" nei loro rispettivi campi. Il risultato finale è però un po' deludente. Da un lato non ci sono molte interazioni tra le tre sezioni: in effetti non sarebbe così facile inserirle, ma i rarissimi esempi mi sembrano più forzati che altro. Le parti che ho trovato interessanti sono state la lunga disquisizione sullo zero nell'antica India, fatta con un taglio diverso show more da quello che si trova in giro; nella parte fisica il passaggio verso le varie definizioni di vuoto, anche se mi sarei aspettato qualcosa in più sul vuoto quantistico; nell'ultima sezione l'inizio che tendeva ai giochi di parole e la bibliografia sterminata, anche se solo accennata. Però alla fine della lettura mi pare non mi sia rimasto nulla... e questo non è un gioco di parole. show less

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