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Giorgio Pressburger (1937–2017)

Author of The Law of White Spaces

23+ Works 207 Members 5 Reviews

About the Author

Giorgio Pressburger was born in 1937 in Budapest. He left Hungary in 1956 and settled in Italy, where he worked as a film and theatre director. He is now the Director of the Institute of Italian Culture in Hungary

Includes the name: Giorgio Pressburer

Works by Giorgio Pressburger

The Law of White Spaces (1990) 82 copies
Teeth and Spies (1994) 17 copies
The Green Elephant (1988) — Author — 15 copies
Snow & Guilt (1998) 14 copies, 1 review
El susurro de la gran voz (1990) 6 copies
Racconti triestini (2015) 5 copies
Don Ponzio Capodoglio (2017) 4 copies
I due gemelli (1996) 3 copies
Sulla fede (2004) 2 copies

Associated Works

Granta 37: The Family (1991) — Contributor — 163 copies, 3 reviews
Granta 32: History (1990) — Contributor — 154 copies, 2 reviews
Granta 39: The Body (1992) — Contributor — 111 copies, 1 review

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Common Knowledge

Legal name
Pressburger, Giorgio
Birthdate
1937-04-21
Date of death
2017-10-05
Gender
male
Nationality
Italy
Birthplace
Budapest, Hungary
Places of residence
Trieste, Italy
Associated Place (for map)
Italy

Members

Reviews

6 reviews
A series of stories—which I found I either liked a great deal (such as “The Temple” and “Sciolet”) or didn’t care for at all—about the Jewish district in Budapest circa World War II. Most of the stories share a poignancy and wonderful evocativeness of a lost world. All focus on personalities in one way or another; many are told by their narrators in retrospect yet none really yield to nostalgia. Well-written, well-translated, enjoyable, and worth seeking out (you can also find show more it here for free, subject to a (free) membership). The authors were brothers who survived the Holocaust and fled Hungary during the 1956 uprising, settling in Italy, each becoming a professional writer (Giorgio chose fiction, Nicola chose financial journalism). show less
A collection of, ultimately, underwhelming stories by an author I’d previously read and enjoyed. Not quite sure what went wrong but although the writing was fine (nothing exceptional), not a single one of the stories resonated in any way.
½
Vedo spesso il signor Pressburger sulla linea 30.
Parla un dialetto triestino impeccabile :-)
Mi stava simpatico a pelle già prima. Dopo aver letto questi racconti gli voglio un po' di bene!
La vicenda di Rosaura si svolge in Spagna nel 1967. E' il suo lungo e penoso "viaggio" tra sogno e realtà, una presa di contatto con il corpo, l'amore, il potere e la follia (sempre o quasi con la presenza della sorella Stella). Rosaura si innamora di Sigismondo, un ebreo convertito, perseguitato come antifascista che rientra in Patria. Ma il padre di Rosaura, al corrente di ciò, la fa rinchiudere in una casa di cura, tra suore impietose e medici intellettualoidi. Successivamente liberata, show more Rosaura apprende con orrore da Sigismondo di essere il frutto della violenza da lui operata sulla madre. A tratti, Rosaura vive anche la realtà di una aristocratica famiglia seicentesca, facendo parte del gruppo ispirato al celebre quadro "Las Meninas" di Velazquez e dove il padre simboleggia il Potere Si "ridesta", in seguito, in una squallida baracca di periferia (gestita da Stella) nelle vesti di una prostituta ma, appena sembra aver preso coscienza della propria identità, un giovanissimo cliente (ragazzo di ottima famiglia, peraltro contestatore) si manifesta come suo figlio: ancora, dunque, sulla orribile cresta di un legame incestuoso, avendole un prete svelato che il genitore è Sigismondo. Nel sogno successivo, la donna è padrona di casa di una famiglia borghese. Fuori si sentono le fucilate e le grida dei manifestanti del 1968. All'interno domina Basilio, ben saldo e autoritario nella sua inattaccabile veste di padre, marito e padrone, mentre è presente anche Sigismondo. Un giovane sconosciuto - Enrico - inseguito dalla polizia chiede rifugio e, spossato, si addormenta vicino a Rosaura, intenerita dalla sua presenza. Basilio fa arrestare il ragazzo dalla polizia. Rosaura, ormai certa che la propria vita si svolge - tra ansie, dolori ed orrori - in un vero e proprio "lager" descrive allucinata la sua condizione esistenziale, ascolta i canti della lotta operaia e si illude che sia imminente la irruzione di giovani, con cibo e amicizia: e con i giovani la sospirata libertà. Ma Basilio la illude freddamente anche questo non è che un sogno e, forse, fra tutti il più irrealizzabile. (fonte: Coming Soon) show less

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