Alan D. Altieri (1952–2017)
Author of L'eretico. Magdeburg
About the Author
Image credit: Alan D. Altieri (Sergio Altieri)
Series
Works by Alan D. Altieri
Associated Works
A Game of Thrones (1999) — Translator, some editions; Translator, some editions — 49,581 copies, 1,200 reviews
A Storm of Swords Part 1: Steel and Snow (2000) — Translator, some editions — 4,301 copies, 48 reviews
A Storm of Swords Part 2: Blood and Gold (2000) — Translator, some editions — 4,042 copies, 68 reviews
The World of Ice & Fire: The Untold History of Westeros and the Game of Thrones (2014) — Traduttore, some editions — 2,508 copies, 39 reviews
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Common Knowledge
- Canonical name
- Altieri, Alan D.
- Legal name
- Altieri, Sergio
- Other names
- Altieri, Sergio
- Birthdate
- 1952
- Date of death
- 2017-06-16
- Gender
- male
- Nationality
- Italy
- Birthplace
- Milan
- Place of death
- Milano, Italia
- Map Location
- Italy
Members
Reviews
Non c'è dubbio, Alan D. Altieri sa scrivere; sa scrivere fottutamente bene! Ogni parola è calibrata, ricercata e pregnante e, nello stesso tempo, mai pesante e noiosa.
La Germania devastata dalla guerra dei trent'anni è descritta con brutale efficacia e i personaggi che la percorrono sono eccezionali nel loro tenersi in equilibrio tra credibilità storico-psicologica e fiction.
Essendo solo il primo libro di una trilogia, L'eretico, lascia solo presagire quale sarà la portata show more dell'intreccio, ma risulta ugualmente godibile e interessante. Insomma, una lettura consigliata.PS. da appassionato di Manga ho trovato in questo romanzo molte similitudini ad uno dei fumetti più belli di sempre, Berserk. Ignoro se l'autore conosca o meno l'opera di Kentaro Miura, ma è sempre interessante osservare come l'atmosfera letteraria e quella fumettistica si possano incontrare. show less
La Germania devastata dalla guerra dei trent'anni è descritta con brutale efficacia e i personaggi che la percorrono sono eccezionali nel loro tenersi in equilibrio tra credibilità storico-psicologica e fiction.
Essendo solo il primo libro di una trilogia, L'eretico, lascia solo presagire quale sarà la portata show more dell'intreccio, ma risulta ugualmente godibile e interessante. Insomma, una lettura consigliata.PS. da appassionato di Manga ho trovato in questo romanzo molte similitudini ad uno dei fumetti più belli di sempre, Berserk. Ignoro se l'autore conosca o meno l'opera di Kentaro Miura, ma è sempre interessante osservare come l'atmosfera letteraria e quella fumettistica si possano incontrare. show less
"Sant’Iddio, quanto sono umidi i canali olandesi nella albe autunnali! Da qualche parte, oltre la cortina di nebbia che velava la diga, un sole incerto illuminava appena le sagome che procedevano lungo la strada verso la città che apriva le porte al mercato della mattina. Quel sole era un astro invisibile, freddo, calvinista ed eretico, indubbiamente indegno del nome che portava: una luce sporca, grigia, nella quale si muovevano carri di buoi, contadini con ceste di ortaggi, donne con il show more velo bianco in testa. Camminavo piano nella bruma con le bisacce a tracolla, stringendo i denti per non batterli dal freddo. Diedi un’occhiata al terrapieno della diga dove la nebbia si confondeva con l’acqua, e non vidi che tronchetti sparsi di giunco erba e alberi..."
Questo è l'incipit...
No, non di questo libro ma di un altro che tratta lo stesso tema e che, per caso, contemporaneamente sto leggendo...
"Emerse dalle tenebre. Memento e incubo. Un uomo in un mantello del colore delle ombre avanzò lungo la strada flagellata dalla pioggia del Giorno dei Morti. Superò i relitti di case sventrate, invase da erbacce sibilanti nel vento. L’aria era opaca, miasmatica. Vapori lividi si levavano dal lastrico delle pietre, disperdendosi contro nubi simili ad antracite liquefatta. Nessuna luce arriva sulla terra. Forse la luce aveva semplicemente cessato di esistere. Wolfengrad, Turingia. La guerra era passata quattro estati prima e poi ancora l’inverno prima. Troppi eserciti diversi un unico desiderio: macellarsi gli uni con gli altri. E macellare il resto, tutto, il resto. Solo un interludio nella demolizione. La guerra sarebbe tornata. La guerra era eterna..."
Ecco, questo è il suo incipit.
Nel confronto tra i due brani sta la differenza tra un romanzo storico ben scritto e credibile (primo) e un'altra cosa che è questo testo di Altieri. Il confronto giustifica anche l'abbandono della lettura.
A voi la scelta...Se volete una dritta sul primo cercate dalle parti di Alatriste.. show less
Questo è l'incipit...
No, non di questo libro ma di un altro che tratta lo stesso tema e che, per caso, contemporaneamente sto leggendo...
"Emerse dalle tenebre. Memento e incubo. Un uomo in un mantello del colore delle ombre avanzò lungo la strada flagellata dalla pioggia del Giorno dei Morti. Superò i relitti di case sventrate, invase da erbacce sibilanti nel vento. L’aria era opaca, miasmatica. Vapori lividi si levavano dal lastrico delle pietre, disperdendosi contro nubi simili ad antracite liquefatta. Nessuna luce arriva sulla terra. Forse la luce aveva semplicemente cessato di esistere. Wolfengrad, Turingia. La guerra era passata quattro estati prima e poi ancora l’inverno prima. Troppi eserciti diversi un unico desiderio: macellarsi gli uni con gli altri. E macellare il resto, tutto, il resto. Solo un interludio nella demolizione. La guerra sarebbe tornata. La guerra era eterna..."
Ecco, questo è il suo incipit.
Nel confronto tra i due brani sta la differenza tra un romanzo storico ben scritto e credibile (primo) e un'altra cosa che è questo testo di Altieri. Il confronto giustifica anche l'abbandono della lettura.
A voi la scelta...Se volete una dritta sul primo cercate dalle parti di Alatriste.. show less
VOTO: 8,7E' un cubo da 850 pagine però scorrono molto veloci. C'è stato un punto, tra pag 600 e rotti e 700 e rotti, in cui non riuscivo a staccarmi.
Lo stile a frasi (e capitoli) brevi personalmente mi piace.
I personaggi "più importanti" sono Dekken, che si rivela uno psicopatico megalomane ancora più che nel primo libro, e Wulfgar, che si rivela una macchina per uccidere ancora più letale e affascinante (sia per le armi sia per le cose criptiche che dice) che nel primo libro!
La show more trama prende, i personaggi sono delineati bene e lo scenario disastrato che fa da sfondo lo è ancora di più. Un plauso ad Alan D.! show less
VOTO: 8,7E' un bel libro. Altieri scrive bene, con frasi brevi e dirette che evocano immagini altrettanto dirette. Descrive bene il carattere dei personaggi e il clima di guerra che fa da sfondo.
Per chi ama Martin questo libro è consigliato (anche se ha meno personaggi e la trama è un po' meno avvincente. Ma questo è solo il primo di una trilogia)!
Eppoi... uno che in Germania, durante la Guerra dei Trent'anni, nel 1630 va in giro ad ammazzare i rompicoglioni con una katana (daikatana, show more per la precisione) e un arco d'acciaio merita tutto il mio rispetto! show less
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