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Alda Merini (1931–2009)

Author of Fiore di poesia : 1951-1997

120 Works 739 Members 8 Reviews 2 Favorited

About the Author

Includes the name: alda merini

Works by Alda Merini

Fiore di poesia : 1951-1997 (1998) 97 copies
L'altra verità. Diario di una diversa (1986) 68 copies, 1 review
Vuoto d'amore (1991) 40 copies, 1 review
Aforismi e magie (1999) 32 copies
Ballate non pagate (1995) 28 copies
Superba è la notte (2000) 28 copies, 1 review
La volpe e il sipario (2004) 19 copies, 1 review
Delirio amoroso (1989) 16 copies
Clinica dell'abbandono (2003) 14 copies
La carne degli angeli (2003) 12 copies
A rage of love (1996) 10 copies
La nera novella (2007) 8 copies
Cantico dei Vangeli (2006) 8 copies
Ipotenusa d'amore (1994) 7 copies
L' anima innamorata (2000) 7 copies
Uomini miei (2005) 6 copies, 1 review
Eternamente vivo. Con DVD (2010) 6 copies
Poema della croce (2004) 6 copies
Confusione di stelle (2019) 6 copies, 1 review
Mistica d'amore (2008) 5 copies
Padre mio (2009) 5 copies
La poesia luogo del nulla (1999) 5 copies
Alda Merini 5 copies
La vita facile: 1 (Italian Edition) (2012) 5 copies, 1 review
Lettere al dottor G. (2008) 4 copies
Il canto ferito 4 copies
Le parole di Alda Merini (1992) 4 copies
Testamento (2002) 3 copies
Canto Milano (2007) 3 copies
Il maglio del poeta (2002) 3 copies
Titano amori intorno (1997) 2 copies
57 poesie (1998) 2 copies
Sogno e poesia (1995) 2 copies
Quasimodo: racconto (2007) 2 copies
Io dormo sola: poesie (2005) 2 copies
La scopata di Manganelli (2009) 2 copies
Come polvere o vento (2009) 2 copies
Il tormento delle figure (1990) 2 copies
Maledizioni d'amore (2003) 1 copy
Il Tavor: racconti (2005) 1 copy
diVersi 1 copy
Merini 1 copy
El disaster 1 copy
Requiem (2009) 1 copy
La magia delle mani (2007) 1 copy
Poesie 1 copy

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Reviews

8 reviews
Ci sono giorni che non si staccano dalle pareti.
(pagina 1007)

Un canale, il Naviglio, la sua acqua e Alda, che scorrono senza muoversi.

Se Rilke credeva nella perdita come unico e prezioso possesso del tutto, Merini credeva nell'acquisto del possesso come presa integrale del tutto.

Nell'aperta misura delle ali
del più libero uccello,
nel vigore degli alberi
nella chiarezza-musica dei venti,
nel frastuono puerile dei colori,
nell'aroma del frutto,
sarò creatura in unico e diverso
principio, senza
show more origine nè segno
d'ancestrale condanna.

(pagine 42 e 43)

Ma sopprimere il tempo in un delirio
di amplessi vorticosi,
è ambizione di morte o imitazione
di pressione celeste intorno a Dio.

(pagina 53)

Quando l'angoscia spande il suo colore
dentro l'anima buia
come una pennellata di vendetta,
sento il germoglio dell'antica fame
farsi timido e grigio
e morire la luce del domani.

(pagina 58)

E dunque, soltanto una mano di angelo bianco
dalle lontane radici nutrite d'eterno e d'immenso
potrebbe filtrare serena le confessioni dell'uomo
senza vibrarne sul fondo in un cenno di viva ripulsa.

(pagina 67)

Sospendete la musica e la danza:
se giungo dalle tenebre feroci,
fate che trovi intatto ogni confine!

(pagina 78)

Pensiero, io non ho più parole.
Ma cosa sei tu in sostanza?
Qualcosa che lacrima a volte,
e a volte dà luce.

(pagina 206)

Curvatura di stelle
scendi sulle mie spalle morbide
in un trionfo d'amore,
io non conosco nulla
se non il peccato latente
che impigrisce le ali del destino;
sono una folle fanciulla
dalle ali di insetto profonde
che vola immediatamente
dal limo alle stelle,
ma tu sembianza oscura della vita
scava nelle mie ossa
un tempio dell'unica Idea
e la platonica essenza
trovi il suo volo totale.

(pagina 263)

A me piacciono gli anfratti bui
delle osterie dormienti,
dove la gente culmina nell'eccesso del canto,
a me piacciono le cose bestemmiate e leggere,
e i calici di vino profondi,
dove la mente esulta,
livello di magico pensiero.

(pagina 367)

Milano dai vorticosi pensieri
dove le mille allegrie
muoiono piangenti sul Naviglio
Milano ostrica pura
io sono la tua perla,
amore.

(pagina 405)

Lusinghiera forza del creato
il poeta interroga il mondo intero
e le sue incertezze, come se la frontiera
della sua storia stesse al di là dei fiori,
biondi cunicoli dell'esultanza, e pago
di un mondo ormai spento dalla fortuna
crea cose che il tempo non è riuscito
a polverizzare sotto le unghie delle fate.

(pagina 539)
show less
La frase più emblematica di questo libretto:
il mio bisogno di vivere.
(pagina 180)
Oppure:
La vita: una lacrima che nessuno asciuga, un vuoto di presente.
(pagina 215)

Nel sillabario manca la voce 'Donna': una scelta della Merini?

Gli anni della persona errabonda non si contano mai. Voi non lo credereste, ma vivevo appesa a una grande voglia di solitudine. Era come se fosse un candelabro immenso, c'erano tante luci, un grande palazzo festoso. Ero, a mio parere, la Cenerentola dell'universo, Voi show more cercate con gli occhi le mie scarpe, ma le ho perse durante il lungo cammino.
(pagina 32 e 33)

Tutti credono che l'immaginazione sia un atto libero. Ma non è così, sempre si torna alla grande fame della terra, al grande impiccio del nostro vivere.
(pagina 82)

La nebbia produce Milano e Milano produce la nebbia. Tra questi spezzoni di buio e questi specchi di luce sorge sempre ineguagliabile la guglia.
(pagina 119)

Non oso dileguarmi senza averti detto prima ciò che mi spaventa: il fatto di veder dimenticare i secoli con tutte le loro menzogne.
(pagina 128)

Ogni oggetto è un orologio, una clessidra su cui è passato il tempo.
(pagina 135)

La follia è quindi una visitazione eterna, essa non si addormenta, palpita di un divenire che non ha principio. Si può cercare il principio del mondo, non quello della follia, che è senza cominciamento, che rompe gli argini del desiderio e che distacca le foglie degli altri.
(pagina 151 e 152)



P.S. La mini biografia della Merini, in Goodreads, andrebbe modificata con una 'letterariamente' più attinente.
Ossia, citare un ex comunista, che oltre all'Unità (lettura dogmaticamente imposta prima di ogni pasto, quando la carenza di zuccheri è elevata!) non deve aver letto nient'altro mi pare una cretineria tutta italiana. La Merini merita ben altro...
show less
La Poeta è qui raccontata in tutto il suo realismo, senza sconti. Per chi, come me, sa chi è Alda Merini per le numerose citazioni su Facebook (!) e per poco altro, questa biografia sarà un bellissimo viaggio in una vita vissuta nel caos, nella pazzia, nell'amore e con tanta poesia.

Un personaggio che merita di essere scoperto.
Ti colpisce sempre leggere dei "pazzi", della "pazzia", dei "manicomi". Ti inizi a chiedere dove finisca il matto e inizi il mondo. Soprattutto quando scopri che "matto" a volte non significa altro che "diverso", anche quando il diverso è una donna capace di grandi sentimenti e grande poesia. Questo racconto è solo la copertina di una scabrosa realtà, quella dei manicomi, per troppo tempo nascosta sotto il tappeto come la polvere. Duro, triste. Ma al contempo pieno di vita e di gioia. show more Come ciò sia possibile? Misteri della follia... show less
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