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Carlo Cassola (1917–1987)

Author of Bebo's Girl

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About the Author

Series

Works by Carlo Cassola

Bebo's Girl (1980) 491 copies, 13 reviews
Il taglio del bosco (1950) 119 copies, 5 reviews
Fausto e Anna (1975) 52 copies, 1 review
Un cuore arido (1961) 39 copies, 2 reviews
Il cacciatore (1970) 37 copies
Paura e tristezza (1970) 37 copies
La casa di via Valadier (1988) 32 copies
Ferrovia locale (1982) 31 copies
Monte Mario (1983) 31 copies
Tempi memorabili (1966) 29 copies
Una relazione (1969) 29 copies
La visita (1962) 25 copies
L'antagonista (1980) 24 copies
Gisella (1988) 23 copies
Troppo tardi (1975) 23 copies, 1 review
Il superstite (1978) 22 copies
Un uomo solo (1978) 21 copies
L'uomo e il cane (1988) 18 copies
Storia di Ada (1967) 18 copies, 1 review
Il soldato (1958) 17 copies
La disavventura (1986) 12 copies, 1 review
Novelle del novecento: an anthology (1966) — Contributor — 11 copies
I minatori della Maremma (2019) 10 copies
I vecchi compagni (1979) 8 copies, 1 review
Racconti e romanzi (2007) 7 copies
L Amore Tanto Per Fare (1988) 7 copies
Ultima frontiera (1988) 6 copies
Mio padre 5 copies
Bube pruut 4 copies
Il gigante cieco (1976) 4 copies, 1 review
Tiempos memorables 4 copies, 1 review
Vita d'artista (1984) 4 copies
Il ribelle 3 copies
La zampa d'oca (1981) 3 copies
Ins Holz gehen (2024) 3 copies, 1 review
La Coupe de bois (1963) 3 copies
Última frontera (1980) 2 copies
La tala del bosque (1975) 2 copies
Miedo y tristeza (1978) 2 copies
Fogli di diario (1974) 2 copies
Un matrimonio del dopoguerra — Author — 2 copies
Portrait of Helena (1975) 1 copy

Associated Works

The Penguin Book of Italian Short Stories (2019) — Contributor — 202 copies, 3 reviews
Italian Short Stories 1 (1965) — Contributor — 199 copies
Six Modern Italian Novellas (1964) — Contributor — 27 copies, 1 review
Relatos italianos del siglo XX (1974) — Contributor — 16 copies, 1 review

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Common Knowledge

Birthdate
1917-03-17
Date of death
1987-01-29
Gender
male
Education
University of Rome
Occupations
novelist
essayist
Organizations
Italian Resistance (WWII)
Nationality
Italy
Birthplace
Rome, Italy
Places of residence
Rome, Italy
Place of death
Monte Carlo, Monaco
Map Location
Italy

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Reviews

28 reviews
Un uomo distrutto dal dolore, un taglialegna, costretto a reprimere la sofferenza per non essere sopraffatto, ricerca lo svago nel suo stesso lavoro, lontano da casa e dai suoi affetti sopravvisute (la sorella, le due figliolette).
Il bosco è il luogo dell’interiorità, il lavoro è la distrazione dal dolore. Ma è evidente che tutto questo non possa bastare. Guglielmo, il protagonista, non può ricevere conforto, né può essere aiutato. I suoi colleghi sono uomini dai drammi interiori show more pari o superiori al suo. La quotidianetà (i racconti intorno al fuoco, le partite di carte, le diatribe sul tabacco e sulle sigarette) non sono una sufficiente distrazione. La ricerca di ricordi meno dolorosi, la vita militare, la prima guerra mondiale, non sono espedienti che possano portare gioia.
Il bosco quindi non è il luogo del sollievo. La natura non è nemmeno accennata. E’ solo una metafora dell’isolamento interiore del protagonista.
Nemmeno il ritorno a casa potrà in fondo chiudere il cerchio.
Cassola è un abile pittore, onesto artigiano, che costruisce una vicenda che si costruisce su affreschi di quotidianetà. Il racconto non ha una vera e propria storia ma è piuttosto un collage di situazioni e sensazioni, ritratte con essenzialità e asciutezza.
show less
Un uomo distrutto dal dolore, un taglialegna, costretto a reprimere la sofferenza per non essere sopraffatto, ricerca lo svago nel suo stesso lavoro, lontano da casa e dai suoi affetti sopravvisute (la sorella, le due figliolette).
Il bosco è il luogo dell’interiorità, il lavoro è la distrazione dal dolore. Ma è evidente che tutto questo non possa bastare. Guglielmo, il protagonista, non può ricevere conforto, né può essere aiutato. I suoi colleghi sono uomini dai drammi interiori show more pari o superiori al suo. La quotidianetà (i racconti intorno al fuoco, le partite di carte, le diatribe sul tabacco e sulle sigarette) non sono una sufficiente distrazione. La ricerca di ricordi meno dolorosi, la vita militare, la prima guerra mondiale, non sono espedienti che possano portare gioia.
Il bosco quindi non è il luogo del sollievo. La natura non è nemmeno accennata. E’ solo una metafora dell’isolamento interiore del protagonista.
Nemmeno il ritorno a casa potrà in fondo chiudere il cerchio.
Cassola è un abile pittore, onesto artigiano, che costruisce una vicenda che si costruisce su affreschi di quotidianetà. Il racconto non ha una vera e propria storia ma è piuttosto un collage di situazioni e sensazioni, ritratte con essenzialità e asciutezza.
show less
Sicuramente dall’anno della pubblicazione di Un cuore arido (1961) sono trascorsi parecchi anni e, di molti passaggi, ne sentiamo come cose non piu’ nostre.
Sicuramente, ancora, il libro migliora nella terza parte sebbene ne rifrange la versione esistenzialistica di Anna.
In alcuni passaggi, specialmente all’inizio, si ha l’impressione di descrizioni minimalistiche, ma Cassola non e’ ovviamente Carver.

Anna capiva che avrebbe dovuto dir qualcosa; ma non ne fu capace. Lei era fatta show more cosi’, non sapeva esternare i propri sentimenti: per questo la giudicavano senza cuore. (21)

Anna indugiava a guardare, contenta della bella giornata, dell’operosita’ che le sembrava anch’essa lieta e serena. Finalmente venne via dalla finestra; si lavo’ la faccia nella catinella di coccio e si asciugo’ sbuffando. Infilo’ il golf, rabbrividendo al contatto ruvido della lana; poi, con un pettine che aveva perduto la maggior parte dei denti, prese a ravviarsi i capelli. Accosto’ la faccia allo specchio, provando a guardarsi di sbieco: come se avesse voluto vedere in se stessa, capire quello che aveva dentro. Non vide e non capi’ nulla. “Oh, ma che importa” si disse, e rise. (54)

L’avvenire. Che parola grossa. E qual e’, poi, l’avvenire di una ragazza? L’amore; solo l’amore. Lei non era come la sorella, che parlava sempre di queste cose: pure, era l’amore che faceva capolino in fondo a tutti i suoi pensieri… “Bisognerebbe non conoscerlo mai, l’amore. Continuare a sperarci… ma che non venisse mai.” (185-6)

La vita quotidiana si componeva di tante cose, piccole e grandi, rifare i letti e mangiare, fidanzarsi e sposare; ma la vita vera era come la luce e il calore del sole, qualcosa di segreto e d’inafferabile. (282)
show less
A bittersweet, verisimiliar, neo-realist gem about the choices we make in difficult times. The young Mara was psychologically real to me, but did she make the right choice in the end? I don't think so.

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