Mauro Corona
Author of Le voci del bosco
About the Author
Image credit: andreariscassi.wordpress.com
Works by Mauro Corona
La montagna: chiacchierata con ventun giovani all'osteria "Gallo Cedrone" in una notte di primavera del 2002 (2002) 14 copies
Nel muro: romanzo 3 copies
Vajont quelli del dopo 1 copy
Gli occhi del bosco: Storie di animali e di uomini (Oscar grandi bestsellers) (Italian Edition) (2012) 1 copy
Corona Mauro 1 copy
La montagna come la vita 1 copy
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Common Knowledge
- Canonical name
- Corona, Mauro
- Legal name
- Corona, Mauro
- Birthdate
- 1950-08-09
- Gender
- male
- Occupations
- scrittore
scultore
alpinista - Nationality
- Italy
- Birthplace
- Baselga di Piné, Italia
- Places of residence
- Erto, Pordenone, Italia
Casso, Pordenone, Italia - Map Location
- Italia
- Associated Place (for map)
- Italy
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Leggende, superstizioni e talvolta anche grosse panzane raccontate dai compaesani.
In questa raccolta di racconti Mauro Corona ci narra la vita degli abitanti dei paesi di montagna e il loro rapporto con la natura e gli animali, riportandoci ad un mondo forse perduto.
Almeno in quelle zone spazzate via dalla tragedia del crollo della diga del Vajont nel novembre del '66.
Cacciatori, bracconieri, alpinisti, ma anche persone semplici dal cuore d' oro e dal carattere duro e temprato dalla vita show more montanara.
Nel suo stile semplice e diretto l' autore ci parla della vita nei boschi, dove "gli animali conoscono meglio dell' uomo il mistero della vita e della morte".
Ricco di contrasti e crudità in alcuni momenti, quanto di bellissime descrizioni della natura selvaggia e solitaria dei monti.
Tanto più gradito al lettore che ama la montagna e specificamente conosce Erto, Longarone, il fiume Vajont e anche il Friuli e in genere.
Rapida e gradevole la lettura di questi quaderni di appunti, su fatti che spesso si confondono tra fantasia e realtà, tra verità e leggenda. show less
In questa raccolta di racconti Mauro Corona ci narra la vita degli abitanti dei paesi di montagna e il loro rapporto con la natura e gli animali, riportandoci ad un mondo forse perduto.
Almeno in quelle zone spazzate via dalla tragedia del crollo della diga del Vajont nel novembre del '66.
Cacciatori, bracconieri, alpinisti, ma anche persone semplici dal cuore d' oro e dal carattere duro e temprato dalla vita show more montanara.
Nel suo stile semplice e diretto l' autore ci parla della vita nei boschi, dove "gli animali conoscono meglio dell' uomo il mistero della vita e della morte".
Ricco di contrasti e crudità in alcuni momenti, quanto di bellissime descrizioni della natura selvaggia e solitaria dei monti.
Tanto più gradito al lettore che ama la montagna e specificamente conosce Erto, Longarone, il fiume Vajont e anche il Friuli e in genere.
Rapida e gradevole la lettura di questi quaderni di appunti, su fatti che spesso si confondono tra fantasia e realtà, tra verità e leggenda. show less
L'ermellino all'inizio del mondo era un pezzo di neve. Una strisciolina di neve caduta dal ramo di un larice e finita sul muso di un piccolo camoscio svenuto. (p. 72)
A un certo punto, mentre l'angelo rompeva il pane, una briciola si stacco' e cadde giu' verso la Terra. ... Il Signore soffio' verso il basso. Improvvisamente la briciola si trovo' due minuscole ali. E invece di cadere prese a volare fin giu', nei boschi della Terra. Era nato lo scricciolo, ... (p. 87)
Le tartarughe, sempre in show more cerca di un luogo dove poter stare al sicuro dagli attacchi dei predatori, si imbatterono nel silenzio del villaggio abbandonato. Verso sera si mise a piovere. Allora, uno alla volta, entarono nelle casette e si ripararono al calduccio di quelle pareti che contenevano l'ombra dell'antico sapere degli gnomi. Da quel giorno, si passarono parola, e ogni volta che nasce una tartaruga, va in cerca di una casa abbandonata per impossessarsene. E ne trova sempre perche' gli gnomi abbandonano ogni giorno i loro villaggi. Hanno paura degli uomini che ancora bruciano i boschi ... Alle tartarughe invece e' rimasta l' intelligenza respirata nelle case dei loro antiche benefattori. (p. 106)
Allora gli alberi ... fecero cadere delle foglie colorate che s'attaccarono al corpo del povero bruco. Queste foglie si misero a tremolare e il bruco s'alzo in volo. Era nata la farfalla, che altro non e' se non un piccolo bruco con ali di foglie d'autunno. (p. 137)
I giorni passavano veloci, gli anni un po' meno, ma tutto procedeva bene. Cosi' regnava una calma sovrana e nell'aria una pace tranquilla come a mezzodi' sui pascoli di montagna o sulle creste solitarie delle cime. (p. 143-4)
I migliori racconti: Il riccio - L'allocco - Il ramarro - Il castoro - Il ciuffolotto - La cinciallegra
Il disegno piu' bello: La civetta show less
A un certo punto, mentre l'angelo rompeva il pane, una briciola si stacco' e cadde giu' verso la Terra. ... Il Signore soffio' verso il basso. Improvvisamente la briciola si trovo' due minuscole ali. E invece di cadere prese a volare fin giu', nei boschi della Terra. Era nato lo scricciolo, ... (p. 87)
Le tartarughe, sempre in show more cerca di un luogo dove poter stare al sicuro dagli attacchi dei predatori, si imbatterono nel silenzio del villaggio abbandonato. Verso sera si mise a piovere. Allora, uno alla volta, entarono nelle casette e si ripararono al calduccio di quelle pareti che contenevano l'ombra dell'antico sapere degli gnomi. Da quel giorno, si passarono parola, e ogni volta che nasce una tartaruga, va in cerca di una casa abbandonata per impossessarsene. E ne trova sempre perche' gli gnomi abbandonano ogni giorno i loro villaggi. Hanno paura degli uomini che ancora bruciano i boschi ... Alle tartarughe invece e' rimasta l' intelligenza respirata nelle case dei loro antiche benefattori. (p. 106)
Allora gli alberi ... fecero cadere delle foglie colorate che s'attaccarono al corpo del povero bruco. Queste foglie si misero a tremolare e il bruco s'alzo in volo. Era nata la farfalla, che altro non e' se non un piccolo bruco con ali di foglie d'autunno. (p. 137)
I giorni passavano veloci, gli anni un po' meno, ma tutto procedeva bene. Cosi' regnava una calma sovrana e nell'aria una pace tranquilla come a mezzodi' sui pascoli di montagna o sulle creste solitarie delle cime. (p. 143-4)
I migliori racconti: Il riccio - L'allocco - Il ramarro - Il castoro - Il ciuffolotto - La cinciallegra
Il disegno piu' bello: La civetta show less
Ma davvero chi ha scritto queste tre pagine è un autore di fama? No, davvero, e dovrebbe convincermi a prendere il libro intero?
Non metto in dubbio la maestria dell’autore, ma se devo basarmi su questo estratto per farmene un’idea direi che la Mondadori ha toppato alla grande. Se questo l’han scelto come bandiera non oso immaginare il resto.
Non metto in dubbio la maestria dell’autore, ma se devo basarmi su questo estratto per farmene un’idea direi che la Mondadori ha toppato alla grande. Se questo l’han scelto come bandiera non oso immaginare il resto.
Ma davvero chi ha scritto queste tre pagine è un autore di fama? No, davvero, e dovrebbe convincermi a prendere il libro intero?
Non metto in dubbio la maestria dell’autore, ma se devo basarmi su questo estratto per farmene un’idea direi che la Mondadori ha toppato alla grande. Se questo l’han scelto come bandiera non oso immaginare il resto.
Non metto in dubbio la maestria dell’autore, ma se devo basarmi su questo estratto per farmene un’idea direi che la Mondadori ha toppato alla grande. Se questo l’han scelto come bandiera non oso immaginare il resto.
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