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Anna Karenina by Leo Tolstoy
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Anna Karenina (1877)

by Leo Tolstoy

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29,28950756 (4.15)5 / 1551
  1. 172
    Madame Bovary by Gustave Flaubert (roby72)
  2. 143
    Crime and Punishment by Fyodor Dostoevsky (Booksloth, luzestrella)
    luzestrella: when I got to the middle of the book I was shocked. It seens like the climax of all the main conclicts were already there. Why didn't the author cut the novel right there with that happy ending? Unnusual for a ficcion novel indeep. But for that particular reason, for me it has it's charm. The other half of the novel goes on describing what happened with the characters after they got what they wanted.… (more)
  3. 70
    The Age of Innocence by Edith Wharton (roby72)
  4. 60
    The Princesse de Cleves by Madame de La Fayette (andejons)
    andejons: Similar premises: married, upper class women fall in love with men of less than perfect moral standing. The outcomes are very different though.
  5. 40
    Buddenbrooks by Thomas Mann (Henrik_Madsen)
    Henrik_Madsen: To romaner af murstensstørrelse der analyserer og beskriver overklassefamiliernes komplicerede liv.
  6. 51
    The Crimson Petal and the White by Michel Faber (pingdjip)
    pingdjip: Like Tolstoy, Faber goes under his characters' skin, ponders their social manoeuvering, and follows the pitfalls and triumphs of their lives. Difference: Faber is funny and sometimes provocative and teasing in a "postmodern" way.
  7. 40
    La Regenta by Leopoldo Alas (alalba)
  8. 52
    Emma by Jane Austen (roby72)
  9. 31
    What Happened to Anna K.: A Novel by Irina Reyn (sparemethecensor)
    sparemethecensor: Irina Reyn updates the classic _Anna Karenina_ to the Russian diaspora of New York City.
  10. 42
    The Unbearable Lightness of Being by Milan Kundera (alalba)
  11. 21
    The Maias by Eca de Queiros (Anonymous user)
  12. 10
    Eirelan by Liam O'Shiel (allthesepieces)
    allthesepieces: Both books build complex stories that delve into the nature of loyalty in relationships.
  13. 21
    Een zuivere liefde by Sofja Tolstaja (Monika_L)
  14. 11
    A Suitable Boy by Vikram Seth (uri-starkey)
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Tolstoj, Lev Nikolaevic (1877). Anna Karenina. Milano: Rizzoli. 2012. ISBN 9788858629994. Pagine 944. 0,99 €

Della difficoltà e della probabile inutilità di recensire i classici ho già detto altrove, a proposito de La montagna magica di Thomas Mann:

Piccolo dilemma, di cui verosimilmente non importa niente a nessuno tranne che a me: che io recensisca capolavori classici universalmente e da tempo acclamati è probabilmente, oltre che inutile, un atto di hỳbris; d’altra parte, ho promesso a me stesso, e ho detto anche a voi (i proverbiali 25 lettori) che avrei recensito, non sempre tempestivamente, tutti i libri che avessi letto.
Dunque, eccomi qui.

Poche e (per una volta) brevi considerazioni:

Perché mi sono ridotto a leggere così tardi nella mia vita un romanzo universalmente considerato un capolavoro? Con l’aggravante che tutti mi considerano un grande lettore e in verità lo sono? L’unica spiegazione che riesco a trovare è che ho letto precocemente Guerra e pace (ricordo la casa e la poltrona dove l’ho letto e posso affermare con certezza che era prima dell’autunno 1969). Guerra e pace è un romanzo bellissimo, ma non breve né leggero. Avevo altri autori da leggere e altre urgenze adolescenziali. Per un po’ sono stato lontano da Tolstoj. Tutto qui.
Perché leggere i classici lo ha scritto Italo Calvino meglio di quanto non potrei fare io, che peraltro ne ho parlato qui.
Tutti i romanzi malriusciti si assomigliano fra loro, ogni capolavoro è un capolavoro a suo modo.

* * *

C’è un passo, secondo me, che da solo sarebbe valso la pena di intraprendere la lettura del romanzo (riferimento come sempre alla posizione sul Kindle).

La primavera non si manifestò per lungo tempo. Le ultime settimane di quaresima c’era un tempo sereno, gelato. Di giorno sgelava al sole, e di notte si giungeva fino ai sette gradi; lo strato di ghiaccio era tale che s’andava sui carri senza strada. Pasqua fu con la neve. Poi a un tratto, il secondo giorno della settimana di Pasqua si levò un vento caldo, si avanzarono le nubi, e per tre giorni e tre notti cadde una pioggia tempestosa e calda. Il giovedì il vento si calmò, e si avanzò una fitta nebbia grigia, come a nascondere i misteri dei mutamenti che si compivano nella natura. Nella nebbia scorsero le acque, scricchiolarono e si spostarono i massi di ghiaccio, si mossero più in fretta i torbidi, spumeggianti torrenti, e proprio in cima alla Kràsnaja Gòrka fin dalla sera si lacerò la nebbia, le nubi corsero via a pecorelle, il tempo si schiarì, e apparve la vera primavera. La mattina il sole vivo che s’era levato divorò in fretta il ghiaccio sottile, che aveva coperto le acque, e tutta l’aria tepida tremò per le evaporazioni della terra rianimatasi.
Verdeggiò l’erba vecchia e la nuova che spuntava in forma di aghi, si gonfiarono le gemme dell’oppio, del ribes e dell’attaccaticcia betulla da spirito, e su un ramo cosparso di color d’oro cominciò a ronzare un’ape lasciata fuori dell’arnia, che svolazzava qua e là. Trillarono le allodole invisibili sul velluto del verde e sulla stoppia gelata, piansero le pavoncelle sulle bassure e nelle paludi riempitesi d’un’acqua bruna che non se n’era andata, e in alto passarono volando con gridio primaverile le gru e le oche. Muggì nei pascoli il bestiame spelato, che solo in qualche punto non aveva ancora mudato, cominciarono a giocare gli agnelli dalle zampe curve intorno alle belanti madri che perdevano il pelo, corsero i ragazzi dalle gambe svelte per i sentieri che s’asciugavano con l’impronta dei piedi nudi, scoppiettarono sullo stagno le allegre voci delle donne con la tela, e batterono per le corti le accette dei muzikí, che aggiustavano gli aratri e gli erpici. Era venuta la vera primavera. [3586: colgo l'occasione per dire che la traduzione è quella classica del 1936 di Leone Ginzburg per Einaudi]

* * *

Molte altre, come è ovvio, le citazioni meritevoli di essere riportate (riferimento ancora alle posizioni sul Kindle).

«[…] Tutta la varietà, tutta la delizia, tutta la bellezza della vita è composta d’ombra e di luce.» [1228]

«[…] Essi probabilmente parlavano di me fra loro, o, ancora peggio, ne tacevano…» [1815]

[…] colta col pensiero la situazione e pesatala sulla bilancia interna […] [1844]

Egli, come uomo che aveva vissuto, non stupido e non malato, non credeva alla medicina […] [2844]

«[…] Uno dei due è sciocco. Ebbene, e voi lo sapete, di noi stessi questo non si può mai dire.»
«Nessuno è contento del suo patrimonio, e ognuno è contento della sua intelligenza» disse il diplomatico in tono sentenzioso. [3232]

«[…] La donna, vedi, è una materia che, per quanto tu la studi, sarà sempre completamente nuova.»
«Allora è meglio non studiarla.»
«No. Un certo matematico ha detto che il diletto non è nella scoperta della verità, ma nella sua ricerca.» [3816]

«E allora? Bisognava contare ogni albero?»
«Assolutamente contarli. Ed ecco, tu non li hai contati, ma Rjabínin li ha contati. I figli di Rjabínin avranno dei mezzi per la vita e l’istruzione, e i tuoi magari non ne avranno.» [4010-4011]

[…] giocatore, gozzovigliatore e non solo uomo senza regola, ma con regole immorali […] [4135]

«[…] Dice che siete una vera eroina di romanzo e che, se fosse un uomo, farebbe mille sciocchezze per voi. Strémov le dice che le fa anche così.» [6783: Tolstoj gioca con gli strange loops]

[…] questo scollo quadrangolare, malgrado il petto fosse molto bianco, o precisamente perché esso era molto bianco, toglieva a Lévin la libertà di pensare. [7476]

Quegli attacchi di gelosia, che negli ultimi tempi la prendevano sempre più spesso, gli mettevano orrore, e, per quanto egli cercasse di nasconderlo, lo raffreddavano verso di lei, benché sapesse che la causa della gelosia era il suo amore per lui. [8110]

«Amare chi ti odia, sì; ma amare quelli che tu odi non si può! […]» [8933]

«Ho sentito che le donne amano certi uomini per i loro vizi,» cominciò Anna a un tratto «ma io lo odio per la sua virtù. […]» [9624]

Il ricordo del male arrecato al marito suscitava in lei un sentimento simile alla ripugnanza, e analogo a quello che un uomo che sta per annegare proverebbe dopo aver strappato da sé un uomo aggrappatosi a lui. Quest’uomo era annegato. S’intende, era male, ma era l’unica salvezza, ed era meglio non ricordare questi terribili particolari. [10399]

Egli non lavorava mai con tanto ardore e successo come quando la sua vita andava male, e in particolar modo quando litigava con la moglie. [10517]

Egli sapeva che non si poteva proibire a Vrònskij di divertirsi con la pittura; sapeva che lui e tutti i dilettanti avevano pieno diritto di dipingere quel che pareva loro, ma gli dispiaceva. Non si può proibire a un uomo di farsi una gran bambola di cera e di baciarla. Ma se quest’uomo con la bambola venisse e si sedesse dinanzi a un innamorato e si ponesse a carezzare la sua bambola, come l’innamorato carezza colei che ama, all’innamorato questo dispiacerebbe. Un eguale sentimento spiacevole provava Michàjlov alla vista della pittura di Vrònskij: provava un’impressione e di canzonatura, e di stizza, e di pietà, e di offesa. [10715]

Soltanto allora egli capì chiaramente per la prima volta quello che non capiva quando, dopo le nozze, l’aveva condotta fuori della chiesa. Capì che non solo ella gli era vicina, ma che ora non sapeva dove finiva lei e cominciava lui. Lo capì da quel tormentoso senso di sdoppiamento che sentiva in quel momento. Si offese al primo impulso, ma nel medesimo istante sentì che non poteva essere offeso da lei, che lei era lui stesso. [10779: qualcuno si era chiesto, a suo tempo, se la pelle unisse o dividesse…]

Qualcosa di vergognoso, di molle, di capuano, com’egli lo definiva a se stesso, era nella sua vita di ora. [10862]

Evidentemente si compiva in lui quella rivoluzione che doveva fargli guardare alla morte come al soddisfacimento dei suoi desideri, come alla felicità. Prima ogni desiderio singolo, suscitato da una sofferenza o da una privazione, come la fame, la stanchezza, la sete, era soddisfatto con una funzione del corpo, ma adesso la privazione e la sofferenza non ricevevano soddisfazione, e il tentativo di soddisfazione suscitava una nuova sofferenza. E perciò tutti i desideri si fondevano in uno solo: il desiderio di liberarsi di tutte le sofferenze e della loro fonte, il corpo. Ma per esprimere questo desiderio di liberazione egli non aveva parole, e perciò non ne parlava, ma secondo l’abitudine voleva il soddisfacimento di quei desideri che non potevano più essere soddisfatti. [11248]

Egli occupava ancora un posto importante, era membro di molte commissioni e comitati, ma era un uomo che s’era consumato tutto e da cui non si attendeva più nulla. Qualunque cosa egli dicesse, qualunque cosa proponesse, lo si ascoltava come se ciò che proponeva fosse noto da lungo tempo e fosse proprio quello che non ci voleva. [11516]

E un sorriso furbesco le increspava le labbra, in particolar modo perché, pensando al romanzo di Anna, parallelamente a esso, Dàrja Aleksàndrovna si immaginava un suo romanzo quasi simile, con un immaginario uomo collettivo, che era innamorato di lei. Ella nello stesso modo come Anna confessava tutto al marito. E lo stupore, e la confusione di Stepàn Arkàdjevic’ a questa notizia, la facevano sorridere. [13544]

Se il lavoro messo nell’acquisto del denaro corrispondesse al piacere che procurava quel che veniva comprato con esso, questa considerazione era sfumata già da lungo tempo. [14982]

Questo posto, come tutti i posti simili, esigeva così enormi conoscenze e attività, che era difficile riunirle in una sola persona. E siccome l’uomo che riunisse queste qualità non c’era, tuttavia era meglio che questo posto l’occupasse un uomo onesto, piuttosto che un disonesto. [15908]

Per intraprendere qualcosa nella vita familiare, sono indispensabili o un completo dissidio fra i coniugi o un amorevole accordo. Quando invece i rapporti fra i coniugi sono indefiniti e non c’è né l’uno né l’altro, nessuna cosa può essere intrapresa.
Molte famiglie rimangono per anni nei vecchi luoghi, uggiosi ormai per tutt’e due i coniugi, soltanto perché non c’è né pieno dissidio, né completo accordo. [16333]

Per lei tutto in lui, con le sue abitudini, i pensieri, i desideri, con tutta la sua complessione spirituale e fisica, era una cosa sola: l’amore per le donne, e quest’amore secondo il sentimento di lei doveva essere tutto concentrato su lei sola. Quest’amore era diminuito; per conseguenza, secondo il ragionamento di lei, egli aveva dovuto portare parte dell’amore su altre o su un’altra donna, e Anna era gelosa. Era gelosa per lui non d’una qualche donna, ma della diminuzione del suo amore. Non avendo ancora un oggetto per la sua gelosia, lo cercava. [16345]

«Il rispetto l’hanno inventato per nascondere il posto vuoto dove dev’essere l’amore… […]» [16435]

Vedeva che fra quella generale sollevazione della società si erano messi in luce e gridavano più forte degli altri tutti i falliti e gli offesi; i comandanti in capo senza eserciti, i ministri senza ministeri, i giornalisti senza giornali, i capipartito senza partigiani. [17039]

Giacendo sul dorso, guardava adesso il cielo alto, senza nubi. [17641: è l'autocitazione di un celebre passo di Guerra e pace, quando il principe Andréj giace ferito sul campo di battaglia di Austerlitz:
«Che cos’è? Sto cadendo? Le gambe mi vacillano», pensò, e cadde supino. Aprì gli occhi, ma non vedeva nulla. Sopra di lui non c’era più nulla, se non il cielo: un cielo alto, non sereno, ma pure infinitamente alto, con nuvole grigie che vi strisciavano sopra dolcemente. «Che silenzio! Che quiete! Che solennità!», pensò il principe Andréj, «non è più come quando correvamo gridando e battendoci; non è così che le nuvole scorrono su questo cielo alto, infinito. Come non lo vedevo prima, questo cielo così alto? E come son felice di averlo finalmente conosciuto. Sì! Tutto è vuoto, tutto è inganno, fuori che questo cielo infinito. Non c’è niente, niente all’infuori di esso. Ma anch’esso non esiste, non c’è nulla all’infuori del silenzio e della tranquillità. E Dio ne sia lodato!…»]

[…] pane, cetrioli e miele fresco. [17714]

«Ma se tu vuoi venire a conoscere lo spirito del popolo per via aritmetica, allora, s’intende, ottenere questo è molto difficile. E il suffragio non è introdotto da noi e non può essere introdotto, perché non esprime la volontà del popolo; ma per questo ci sono altre vie. Si sente nell’aria, si sente nel cuore. Non parlo poi di quelle correnti sottomarine, che si sono mosse nel mare stragrande del popolo e che sono chiare per qualsiasi persona non prevenuta; guarda la società in senso stretto. […]»
«Ma sono i giornali che dicono tutti la stessa cosa» disse il principe. «È vero. Dicono a tal punto la stessa cosa che sembrano proprio rane prima del temporale. Appunto per causa loro non si può sentire nulla.» [17813-17819] ( )
  Boris.Limpopo | Apr 29, 2019 |
One of the best things about being a Russian aristocrat has got to be that you can just stop your carriage alongside any field and yell at a random peasant and they will drop whatever dumb peasant job they’re doing and run off to do whatever thing you yell at them to do.

“You there! You! Run ahead to the manor and inform the Count’s groom that I wish him to make ready the stables.”

“Riiiight. And just who the hell are you?”

But they never say that! They just run ahead to make sure the stables are ready. Fantastic.

Reading Anna Karenina was part of my reinvigorated program to grab something on my shelf that I’d been meaning to read and just read the bastard, fifty pages a day until it’s done. It's sublime.

This is the mastery of Tolstoy: In a thousand pages of interpersonal failures, slights, feuds, marriages, love affairs, elections, engagements, spa treatments, farming, and philosophical banter, with every human virtue and vice on display, he never once tips his hand and telegraphs what we are supposed to think about a character. They are fully-realized human figures, and all you can do is experience and feel with them. If you’re going to judge them for good or ill, you do it on your own. He doesn’t do any of that for you. ( )
2 vote k6gst | Mar 12, 2019 |
An enjoyable read. Ended a bit different than I expected. This is the first time I've read this. ( )
  yhgail | Feb 20, 2019 |
Dear Lord, where to start? This book was good, but definitely not what I was expecting.
For one thing, Anna herself is NOT the main character. In fact, she is hardly in the book after she leaves her husband for Vronsky.
Levin is the main character. He is. He has the most time on the page, and is the very last person in the book. He is the one who expresses Tolstoy's beliefs in the book.
I'm kind of disappointed in this book. Instead of a romance and a story of how love in the wrong place tore a family apart and brought misery down upon them all (yes that was in there, but it wasn't the main point of the story), I ended up with a book on Russian politics and farming and men thinking poorly of women. That was not what I was wanting when I began this book. ( )
  kat_the_bookcat | Feb 7, 2019 |
First, I started this book 4ish years ago. I would read a chunk of it, than stop for awhile, and pick it up a few months later. Its not an easy read - mostly because it seems like the names keep changing. I understand, what a person in Russia is called is dependent on the relationship, but its difficult. It took me awhile to figure it out. It also helped that the last third of the book had less characters. It would have helped to have a list of full names for the characters. Its a difficult book, but the pay off is immense if you can stick with it.

This next part has spoilers, so, read at your own risk.

Anne Karenina isn't necessarily about Anna - although the other characters revolve around her. This is a story about relationships. Good relationships, bad relationships and how society views relationships depending on gender.

Anna is bored wife of a bureaucrat. Her husband provides for her, and lets her do her own thing, he doesn't make her a part of his life, basically ignoring her until he needs her presence. Anna is intelligent, beautiful, and make a whole room light up when she walks in. When she meets a military man named Vronsky, her whole world is turned upside down. He is a cad, leading young women on, and than dropping them as soon as he looses interest. But, Anna seduces him - even after she denies him, he continue to pursue and eventually Anna gives in. Her husband tries to make it work, but the allure of Vronsky calls - Anna eventually leaves him for Vronsky. But, Anna is still not free. Until she is granted a divorce, she is only a mistress and is ostracized from society, living a lonelier life than before. Eventually, this gets to her and she commits suicide by throwing herself before a train.

The next couple is Dotty and Oblansky. Oblansky is Anna's brother, and like to spend money, dote on ballerina's, and gamble. Dotty holds the family together - making sure that there is money for the most basic of upper-class necessities. She considers divorcee him a number of times throughout the book, but it would leave her in a similar state as Anna, even though she would be in the right of the law.

The last couple is Kitty and Levin. Kitty is Dotty's sister, and she was the young girl Vronsky led on right before Anna. Kitty ends up sick from the whole experience, but ultimately recovers when Levin ultimately proposes to her. They are the perfect couple, in love, and able to talk through problems, understanding each other's personalities, the good and the bad.

These three couples form the core of what Anna Karenina is about. There is also a large parts of the book devoted to Levin's thoughts about peasantry, land management, pointlessness of the upper-class life in Moscow, and belief in God. I'm still pondering what this adds to the book, because it seems not to add anything, and at times, its overwritten and tends to ramble. I do think Levin is based off of Tolstoy and his life, but large chunks of this could have been removed to no effect of the rest. ( )
  TheDivineOomba | Jan 20, 2019 |
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De nieuwe vertaling van Anna Karenina leest als een trein, dankzij allerlei knappe vondsten van vertaler Hans Boland.
 

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Author nameRoleType of authorWork?Status
Tolstoy, Leoprimary authorall editionsconfirmed
Bayley, JohnIntroductionsecondary authorsome editionsconfirmed
Carmichael, JoelTranslatorsecondary authorsome editionsconfirmed
Dole, Nathan HaskellTranslatorsecondary authorsome editionsconfirmed
Edmonds, RosemaryTranslatorsecondary authorsome editionsconfirmed
Farrell, James T.Introductionsecondary authorsome editionsconfirmed
Gallero, VíctorTranslatorsecondary authorsome editionsconfirmed
Garnett, ConstanceTranslatorsecondary authorsome editionsconfirmed
Ginzburg , LeoneTranslatorsecondary authorsome editionsconfirmed
Gurin, JacobTranslatorsecondary authorsome editionsconfirmed
Gurin, Morris S.Translatorsecondary authorsome editionsconfirmed
Gyllenhaal, MaggieNarratorsecondary authorsome editionsconfirmed
Hašková, TatjanaTranslatorsecondary authorsome editionsconfirmed
Hill, JamesCover artistsecondary authorsome editionsconfirmed
Horovitch, DavidNarratorsecondary authorsome editionsconfirmed
Hughes, JennyTranslatorsecondary authorsome editionsconfirmed
Huisman, WilsTranslatorsecondary authorsome editionsconfirmed
Kool, Halbo C.Translatorsecondary authorsome editionsconfirmed
Leclée, JacobTranslatorsecondary authorsome editionsconfirmed
Magarshack, DavidTranslatorsecondary authorsome editionsconfirmed
Mandelker, AmyIntroductionsecondary authorsome editionsconfirmed
Matulay, LaszloIllustratorsecondary authorsome editionsconfirmed
Maude, AylmerTranslatorsecondary authorsome editionsconfirmed
Maude, Louise ShanksTranslatorsecondary authorsome editionsconfirmed
May, NadiaNarratorsecondary authorsome editionsconfirmed
Pevear, RichardTranslatorsecondary authorsome editionsconfirmed
Porter, DavinaNarratorsecondary authorsome editionsconfirmed
Pyykkö, LeaTranslatorsecondary authorsome editionsconfirmed
Roseen, UllaTranslatorsecondary authorsome editionsconfirmed
Schwartz, MarianTranslatorsecondary authorsome editionsconfirmed
Troyat, HenriIntroductionsecondary authorsome editionsconfirmed
Volohonsky, LarissaTranslatorsecondary authorsome editionsconfirmed
Zinovieff, KyrilTranslatorsecondary authorsome editionsconfirmed
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Series (with order)
Canonical title
Original title
Alternative titles
Original publication date
People/Characters
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Awards and honors
Epigraph
Vengeance is mine; I will repay. ~ Deuteronomy 32:35
Dedication
First words
Happy families are all alike; every unhappy family is unhappy in its own way. (C. Garnett, 1946) and (J. Carmichael, 1960)
Все счастливые семьи похожи друг на друга, каждая несчастливая семья несчастлива по-своему. Всё смешалось в доме Облонских.
All happy families resemble one another, but each unhappy family is unhappy in its own way.
All happy families resemble one another, every unhappy family is unhappy after its own fashion. (N. H. Dole, 1886)
All happy families are alike; each unhappy family is unhappy in its own way. (Pevear, Volokhonsky, 2000)
Quotations
"Respect was invented to cover the empty place where love should be." [Anna, p744 (2000)]
"He has long ceased loving me. And where love stops, hatred begins." [Anna, p763 (2000)]
Every minute of Alexei Alexandrovich's life was occupied and scheduled. And in order to have time to do what he had to do each day, he held to the strictest punctuality. 'Without haste and without rest' was his motto. [p109 (2000)]
Every man, knowing to the smallest detail all the complexity of the conditions surrounding him, involuntarily assumes that the complexity of these conditions and the difficulty of comprehending them are only his personal, accidental peculiarity, and never thinks that others are surrounded by the same complexity as he is. [p302 (2000)]
Vronsky meanwhile, despite the full realization of what he had desired for so long, was not fully happy. He soon felt that the realization of his desire had given him only a grain of the mountain of happiness he had expected. It showed him the the eternal error people make in imagining that happiness is the realization of desires. [...] He soon felt arise in his soul a desire for desires, an anguish. [p465 (2000)]
Last words
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(Click to show. Warning: May contain spoilers.)
Disambiguation notice
This is the work for the complete Anna Karenina. Please do not combine with any of the works representing the individual volumes (see combination rules regarding part/whole issues for details), or with abridged versions. Thank you.

Please keep the Norton Critical Edition un-combined with the rest of them – it is significantly different with thorough explanatory annotations, essays by other authors, and reviews by other authors. Thank you.
Publisher's editors
Blurbers
Publisher series
Original language
Canonical DDC/MDS
Book description
«In Anna Karenina è rappresentata la colpa come ostacolo, anzi come barriera invalicabile al raggiungimento della felicità. Accanto ad Anna e a Vronskij, che non possono essere felici insieme, vediamo come Levin e Kitty ottengono in fondo con facilità, nonostante qualche dibattito interiore, quello che è negato agli altri due: ma Kitty ha saputo dimenticare Vronskij e, rinunciando a lui, rinunciare agli ideali poetici, ricchi di fascino e di bellezza esteriore, ricchi di pregi mondani, della sua giovinezza. Rinunciando a questi ideali, Kitty scopre che la realtà usuale e consueta, lungi dall'essere meschina e squallida, è assai preziosa e bella. È questa la storia di molti personaggi di Tolstoj».
(piopas)
Haiku summary
The moral of this:
Adultery drives one mad.
And watch out for trains.
(hillaryrose7)

Amazon.com Amazon.com Review (ISBN 0143035002, Paperback)

Some people say Anna Karenina is the single greatest novel ever written, which makes about as much sense to me as trying to determine the world's greatest color. But there is no doubt that Anna Karenina, generally considered Tolstoy's best book, is definitely one ripping great read. Anna, miserable in her loveless marriage, does the barely thinkable and succumbs to her desires for the dashing Vronsky. I don't want to give away the ending, but I will say that 19th-century Russia doesn't take well to that sort of thing.

(retrieved from Amazon Thu, 12 Mar 2015 18:09:39 -0400)

(see all 9 descriptions)

Anna Karenina tells of the doomed love affair between the sensuous and rebellious Anna and the dashing officer, Count Vronsky. Tragedy unfolds as Anna rejects her passionless marriage and must endure the hypocrisies of society. Set against a vast and richly textured canvas of nineteenth-century Russia, the novel's seven major characters create a dynamic imbalance, playing out the contrasts of city and country life and all the variations on love and family happiness. While previous versions have softened the robust, and sometimes shocking, quality of Tolstoy's writing, Pevear and Volokhonsky have produced a translation true to his powerful voice. This award-winning team's authoritative edition also includes an illuminating introduction and explanatory notes. Beautiful, vigorous, and eminently readable, this Anna Karenina will be the definitive text for generations to come.… (more)

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4.5 316
5 2423

Penguin Australia

4 editions of this book were published by Penguin Australia.

Editions: 0451528611, 0140449175, 0141194324, 0141391898

The Planet

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Voland Edizioni

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HighBridge

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HighBridge Audio

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Tantor Media

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Urban Romantics

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Recorded Books

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